Serie A: doppietta di Lautaro a Pisa, l’Inter vince 2-0 e vola al secondo posto

L’Inter non sbaglia e, trascinata da Lautaro Martínez, espugna l’Arena Garibaldi battendo il Pisa per 2-0 nel match delle 15:00 della tredicesima giornata.

Dopo un primo tempo bloccato, è il capitano argentino a salire in cattedra nella ripresa e a decidere la sfida: il “Toro” sblocca il risultato al 69′ e chiude definitivamente i conti con il gol del raddoppio all’83’, firmando una doppietta decisiva.

Con questo successo, i nerazzurri salgono momentaneamente al secondo posto in solitaria a quota 27 punti, mettendo pressione alle dirette concorrenti e in attesa del big match di stasera tra Roma e Napoli. Situazione critica invece per il Pisa, che resta fermo a 10 punti in terzultima posizione, in piena zona retrocessione.

Verso Celtic-Roma: quarta vittoria di fila in campionato per gli scozzesi contro l’Hibernian e -2 dalla vetta con una partita in meno

Prosegue la marcia del Celtic, prossimo avversario della Roma in Europa League. Nella quattordicesima giornata della Scottish Premiership, i biancoverdi hanno espugnato il campo dell’Hibernian per 2-1, confermando un ottimo stato di forma in vista della sfida europea dell’11 dicembre.

A decidere il match è stato un uno-due nel primo tempo: Daizen Maeda ha sbloccato la gara al 27′, seguito un minuto dopo dal raddoppio di Arne Engels. Nella ripresa, i padroni di casa hanno accorciato le distanze con un rigore di Boyle al 56′, ma il Celtic ha gestito il vantaggio fino al fischio finale.

Con questo successo, la squadra di Glasgow centra la quarta vittoria consecutiva in campionato dopo l’ultima sconfitta risalente al 26 ottobre contro gli Hearts. Una striscia positiva che permette al Celtic di portarsi a soli due punti dalla vetta della classifica (occupata proprio dagli Hearts), ma con una partita in meno ancora da recuperare.

ROMA-NAPOLI: dove vederla in tv, probabili formazioni e quote

È la notte della verità, o quantomeno di un primo importante verdetto. Questa sera alle ore 20:45 la Roma ospita il Napoli allo Stadio Olimpico nel posticipo di lusso della dodicesima giornata di Serie A. Una sfida che profuma di scudetto: i giallorossi, reduci dal successo europeo contro il Midtjylland e dalla vittoria di Cremona, vogliono confermare di meritare il primato. Il Napoli di Conte cerca il blitz per riprendersi la vetta.

Gasperini, che non sarà in panchina a causa della squalifica (al suo posto il vice Gritti), dovrà sciogliere gli ultimi dubbi legati all’infermeria. Koné ed El Aynaoui, usciti malconci dalla sfida di Europa League, hanno recuperato a tempo di record: il francese dovrebbe stringere i denti e partire dal 1′ al fianco di Cristante. In difesa confermato il blocco Mancini-Ndicka, con il possibile rientro di Hermoso dal primo minuto. Sulle fasce intoccabilei Celik a destra e Wesley a sinistra. Davanti Dybala agirà da “falso nove”, supportato da Soulé e Pellegrini.

DOVE VEDERE ROMA-NAPOLI IN TV E IN STREAMING

Il match sarà trasmesso in esclusiva su DAZN. Per i clienti Sky che hanno aderito all’offerta, il match sarà visibile anche sul canale ZONA DAZN (214).

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala.

NAPOLI: Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres, Hojlund, Lang.

LE QUOTE

ROMA-NAPOLI1X2
EUROBET2.652.803.10
SISAL2.602.803.10
PLANETWIN3652.702.903.00
SNAI2.652.753.15

LR24

Samuel: “Roma da scudetto? Si decide a marzo. Dybala e Soulé? Non chiudiamo la porta della Nazionale a nessuno” (VIDEO)

SKYSPORT – Walter Samuel, “Muro” della difesa che conquistò l’ultimo scudetto giallorosso, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. L’attuale collaboratore tecnico di Lionel Scaloni nell’Argentina ha analizzato il momento della Roma di Gasperini, le possibilità di titolo e il futuro in nazionale dei talenti argentini della rosa, Dybala e Soulé. Ecco le sue parole.

Tu hai vinto uno scudetto a Roma. Hai sensazioni simili per questa squadra? C’è qualcosa che ti ricorda la tua esperienza?
“Sinceramente speriamo, anche se è ancora presto. Però vedo tantissime cose buone in questa squadra. Le squadre di Gasperini creano sempre tante occasioni davanti, lo hanno sempre fatto. Penso che debbano mantenersi su questi livelli fino a marzo: è lì che si decidono gli scudetti, almeno per quella che è stata la mia esperienza”.

Nella Roma ci sono Soulé e soprattutto Dybala, rientrato in Europa. Visto il tuo ruolo con Scaloni, li state seguendo? C’è spazio per un posto al Mondiale?
“Noi non possiamo chiudere la porta a nessuno, ci mancherebbe, stiamo parlando di grandissimi calciatori. Paulo (Dybala, ndr) sta rientrando dall’infortunio e continuiamo a guardarlo, anche Matias (Soulé, ndr) lo conosciamo bene. Vedremo più avanti cosa deciderà il mister. Adesso abbiamo una pausa lunga per vedere le partite, anche se a noi piacerebbe allenare i giocatori in campo, ma dobbiamo aspettare e vedere come vanno in questi mesi perché fino a marzo non abbiamo competizioni”.

In Italia fatichiamo a trovare numeri 10 dopo Totti, mentre l’Argentina ne produce sempre tanti. È questione di talento o di libertà di osare?
“Penso che per me, da piccolo, lo specchio fosse Maradona, mentre adesso per tanti ragazzi lo specchio è Leo Messi. Quindi quasi tutti, quando vanno a scuola calcio, vogliono imitare quei giocatori. Forse quando arrivano in Europa, chi da noi gioca trequartista qui viene messo un po’ più a destra… Però la cosa importante è lasciargli la fantasia negli ultimi metri. Uno può aiutarli tatticamente in difesa, perché la squadra sia ordinata, ma alla fine la qualità dei giocatori è la cosa più importante”.

Sull’Inter c’è il lavoro di Chivu, che conosci benissimo. Come giudichi il suo operato?
“Con Cristian abbiamo condiviso tante esperienze sia a Roma che all’Inter, lo conosco bene e abbiamo fatto anche il corso allenatore insieme. Sono contento che sia lì, è molto preparato. Ha capito che non c’era bisogno di cambiare tanto, perché la squadra era già arrivata in finale di Champions e aveva lottato fino all’ultima giornata. La cosa principale era entrare nella testa dei giocatori per continuare a competere”.

Anche Nico Paz del Como sta facendo bene. È pronto per il salto di qualità?
“Il salto di qualità penso lo abbia già fatto l’anno scorso e ora si sta riconfermando. Noi abbiamo cercato di inserirlo piano piano, parlando anche con il loro mister. Ci sta dando tanto ed è un ragazzo su cui contiamo per il futuro della Nazionale. Ci ha stupito in questi due anni perché è un trequartista che corre tanto”.

L’Argentina è sempre favorita per il Mondiale?
“Noi abbiamo fiducia nei nostri giocatori, questa è la cosa principale, però siamo coscienti che tante nazionali sono ben attrezzate. Adesso ci sarà il sorteggio e dobbiamo aspettare chi ci tocca. Anche la vostra Nazionale, penso che se riesce a passare, nessuno vorrà trovarsela contro. Il Mondiale è una competizione di un mese, contano i dettagli”.

VAI AL VIDEO

Caccia alla quinta: l’Europa ci premia, Italia al 3° posto nel ranking Uefa

Un turno europeo molto positivo per le squadre italiane, che con cinque vittorie su sette – inclusa quella della Roma – hanno fatto un importante passo avanti nel ranking UEFA stagionale. La classifica, al termine della stagione 2025/26, assegnerà un posto in più in Champions League ai due migliori campionati. Al momento l’Italia è terza, ma ha ridotto significativamente il distacco dalla Germania seconda, approfittando anche dello scontro diretto vinto dall’Atalanta contro l’Eintracht.

(…) La corsa è ancora lunga e ogni vittoria sarà cruciale. Al momento l’Inghilterra guida saldamente la classifica, la Germania è a quota 9,85 punti e l’Italia insegue a 9,57. È fondamentale non abbassare la guardia, perché alle spalle incalzano Portogallo e Polonia. Delude invece la Spagna, che ad eccezione del Real Madrid sta avendo un rendimento molto al di sotto delle aspettative.

(…) Siamo solo all’inizio della maratona, mancano ancora tre turni della fase a gironi. Per la Roma, attualmente quindicesima nel ranking generale di Europa League, il prossimo impegno europeo sarà la trasferta a Glasgow contro il Celtic. Ogni punto conquistato dai giallorossi e dalle altre squadre italiane sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo del quinto posto in Champions.

(gasport)

Primavera, la Roma vuole riprendersi la vetta

IL TEMPO – Riprendersi la vetta non deve essere un’ossessione, ma la Roma di Guidi ha bisogno di una vittoria per restare almeno tra le prime tre: oggi alle 13 arriva il Lecce al Tre Fontane per la 13ª di Primavera 1 (Sportitalia). Il pari con l’Inter e il ko con la Juve a cavallo della sosta hanno interrotto un grande cammino (…). Di contro, Guidi chiede attenzione ai suoi: «Il Lecce è una squadra molto più esperta, con tantissimi giocatori ai limiti d’età (…). È una squadra di grande struttura fisica, sono molto pericolosi sulle palle inattive. Hanno giocatori di talento davanti, come Esteban. È una partita che dobbiamo sapere affrontare con la consapevolezza dei pregi e dei difetti dei nostri avversari».

(…) Guidi vuole dalla sua Roma un salto definitivo: «Vorrei vedere migliorare soprattutto nell’ultimo terzo di campo, dove molto spesso è un po’ la costante che ci ha contraddistinto in tutte le partite: la tanta mole di gioco che abbiamo sviluppato non siamo stati bravi a finalizzarla».

Le controidee del Gasp: e se giocasse Baldanzi?

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – A star dietro a tutte le pensate di Gian Piero Gasperini l’artigiano si rischia di perdere la testa. (…) Gasperini che all’improvviso lunedì ha riavuto a disposizione tre dei cinque infortunati del momento: Hermoso, Dybala e Bailey (…). La logica (…) portava a credere che dei tre avrebbe rimesso in campo il difensore dal primo minuto e avrebbe portato in panchina i due attaccanti (…). Ma l’artigiano ragiona in maniera diversa, e certi doloretti che ancora l’irlandese sente quando calcia l’hanno indotto a tenerlo fuori, rimettendo subito in campo proprio l’argentino. E senza pensare affatto al Napoli, l’ha poi tenuto in campo 78 minuti (…). In difesa ha invece tenuto fuori Hermoso e (…) ha deciso addirittura di “scongelare” Ghilardi, lasciando in panchina anche Ziolkowski che a Cremona non aveva brillato.

Non sembrano semplicemente idee, assomigliano più a delle contro-idee. Del resto è la filosofia stessa del suo gioco a nascere come contrapposizione (…). E in qualche modo sono “contro” anche le sue scelte tecniche: Dybala il fragile torna in campo e lo tiene 78 minuti (…), e Ghilardi fuori dai giochi è titolare, e Mancini che funziona così bene a destra può giocare a sinistra, (…) e Celik recuperato terzo centrale viene ormai sempre impiegato sull’esterno, e Wesley, il motorino della fascia destra, trova stabile collocazione sulla fascia sinistra, e Pellegrini ormai fuori dal progetto torna titolare indiscutibile. (…)

Fino a far sorgere una domanda spontanea: ma ora che tutti si aspettano Dybala titolare con il Napoli nel ruolo di falso nove, non è che Gasperini invece farà giocare al suo posto Baldanzi, con una scelta che un mese fa sarebbe stata considerata semplicemente blasfema? Non abbiamo alcuna certezza, ma non ci stupiremmo affatto se dovesse accadere.

Alla fine della partita con i danesi Gasperini non è sembrato molto soddisfatto. È probabile però che si sia portato nelle interviste di fine partita quel senso di frustrazione per il gol subito a tre minuti dal fischio (…). Perché poi la partita è stata fondamentalmente condotta e indirizzata dalla Roma (…). Certo, sono stati tanti gli errori tecnici che hanno impedito a certe manovre di svilupparsi in maniera più efficace e questo è l’aspetto che ha disturbato di più l’allenatore. (…)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

“Fateci sognare”. Felicità Verdone: “Roma fantastica. Chi se l’aspettava?”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – A 75 anni, Carlo Verdone è una leggenda del cinema italiano, ma la sua passione per la Roma non è mai cambiata. L’attore e regista ha analizzato il momento magico della squadra di Gasperini, parlando del tecnico, dei singoli e delle ambizioni scudetto in vista della sfida con il Napoli.

(…)
A lei piace Il Gasp?
“Molto, i giocatori ora sanno dove devono stare, alcuni sono resuscitati, tipo Celik che è diventato improvvisamente un fenomeno, Mancini è sicuramente migliorato, Pellegrini risorto… E poi li sa mettere bene in campo, perché noi, diciamocelo, non abbiamo una squadra completa, ci mancano i centravanti e pure una fascia. Lui è comunque riuscito a mettere a posto il mosaico. Ha fatto un lavoro molto intelligente e di grande competenza, in questo momento è al massimo del mio gradimento.”

La sua Roma, come diceva, è prima in classifica e domani sera arriva il Napoli.
I”o non mi faccio tante illusioni, mi basterebbe entrare in Champions League perché ci sono rivali al momento più complete. Certo, il Napoli ha Lukaku rotto e qualche altro infortunato, ma la squadra è solida, così come l’Inter. (…) Però sperare in qualcosa di importante non è male, alla fine la squadra c’è, i calciatori mi sembrano tranquilli, contenti del modo e della posizione in cui giocano, sono ben collegati, c’è molta empatia. Quindi siamo contenti anche noi, finalmente vediamo una squadra che ci dà delle soddisfazioni.”
(…)

Nel suo giorno da sindaco ha scoperto qualcosa dello stadio della Roma a Pietralata?
“A dire il vero abbiamo parlato di tutto, ma non di quello. Però ho visto sul tavolo di Gualtieri dei disegni su Pietralata e lo stadio, ci sono delle prospettive dell’impianto, dei giardini… Vuol dire che questa cosa si fa.”
(…)

Non vorrebbe essere per un giorno allenatore della Roma?
«Quello è il compito più delicato di tutti, puoi essere fatto fuori in un attimo, se ne sbagli tre di fila la valigia è pronta, te ne devi anna’ perché hai tutti contro e i tifosi a volte sono una brutta bestia».

L’Olimpico pieno e pronto a spingere la Roma, in 1.500 nel settore ospiti

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – In realtà, Roma-Napoli all’Olimpico è iniziata quando El Shaarawy ha segnato il gol della sicurezza contro il Midtjylland, chiedere conferma ai presenti. (…) Insomma, quella di domani, è una di quelle sere che ogni tifoso non vede l’ora di vivere, un appuntamento a cui non vuoi mancare. Proprio per questo, anche se ormai in realtà è un’abitudine consolidata, l’Olimpico è andato sold out, con circa 64.000 spettatori previsti, compresi i quasi 1.500 che si andranno a sistemare nello spicchietto di stadio destinato agli ospiti.

Lì, come in ogni altro settore, non sarà consentito l’accesso ai residenti in Campania, seguendo il provvedimento che ormai accompagna questa sfida (che si giochi a Roma o a Napoli) da tempo. Proprio in virtù di questo, domani sera ai tornelli sarà richiesta l’esibizione di un documento d’identità che mostri anche la residenza.

Contro il Napoli, sarà la terzultima gara casalinga di un fantastico 2025 (…). Gli ultimi due appuntamenti saranno le sfide al Como e il ritorno all’Olimpico, per la prima volta in vita sua da avversario, di Daniele De Rossi, per Roma-Genoa del 29 dicembre. Per la gara contro Fabregas, sono ancora disponibili biglietti sul sito del club, mentre i tagliandi per la sfida al Grifone rientrano nelle offerte che la società ha adottato per il black friday (…).

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Totti: “Bene il tecnico. Dybala? Non ha il fisico per fare la punta”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Non usa mai giri di parole Totti. È sempre diretto. L’ex numero dieci della Roma è stato il protagonista di «Legends Road», il nuovo programma di Dazn. «Dybala non ha le caratteristiche e il fisico per fare il centravanti – ha affermato Totti – Può giocare nelle due mezze punte, ma non può fare la prima punta». La Roma è prima in classifica, ma non ha ancora convinto pienamente la leggenda giallorossa: «Il mister sta facendo bene, anche se non vedo ancora la Roma di Gasperini. Spero che possa migliorare, ma contano i risultati e, quindi, va bene anche così».

Dal suo ritiro, nessuno ha più indossato la maglia numero dieci, anche se Totti ha ammesso di non essere geloso: «È un numero diverso da tutti gli altri, va portato con talento, forza e determinazione. È difficile che a Roma qualcun altro possa rimettersi quel numero, ma è giusto che i bambini possano sognare di indossarlo».

Inevitabile un passaggio sul rapporto con Spalletti (…). «Ci siamo riavvicinati tramite il Bambino Gesù quando siamo andati a trovare i bambini. Lì non ho potuto dire di no e, quindi, ho accantonato tutto quello era successo tra di noi, perché l’obiettivo della giornata era un altro – ha dichiarato Totti – Non abbiamo mai parlato di quello che è accaduto, ma ci vorrei tornare sopra. Qualcosa è successo e a me è dispiaciuto per il rapporto che avevo con lui».

L’ex dieci della Roma ha parlato anche delle differenze caratteriali con De Rossi: «Io sono abbastanza timido e riservato, lui è più espansivo. (…) Con il tempo riuscirà a far vede le sue qualità come allenatore». E, poi, un messaggio per i tifosi: «Non vado all’Olimpico a vedere la Roma da quasi tre anni. Un po’ mi manca, ma adesso ritorno. Lo faccio per la gente, mi indentifico in loro. La fascia? Ce l’ho sulla pelle. È come se ce l’avessi ancora».