Operazione in uscita per la Roma Femminile. Il club ha annunciato ufficialmente il trasferimento di Mia Pante al Vancouver Rise. L’attaccante si trasferisce in Canada con la formula del prestito fino al 31 dicembre 2026. Arrivata a Roma nel gennaio del 2025, Pante ha collezionato 14 presenze in giallorosso tra tutte le competizioni.
Con un post sui propri canali social, la Roma ha salutato la giocatrice augurandole il meglio per la sua nuova avventura: “In bocca al lupo, Mia!”.
🤝 Mia Pante si trasferisce in prestito al Vancouver Rise fino al 31 dicembre 2026.
Un traguardo prestigioso, condiviso da un nucleo di squadra sempre più solido. La Roma ha celebrato con un video speciale i suoi “senatori”, i quattro giocatori che hanno superato le 300 presenze in maglia giallorossa: Bryan Cristante, Stephan El Shaarawy, Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini.
Nel contenuto, pubblicato sul canale YouTube ufficiale del club e intitolato “4×300: TRECENTO VOLTE ROMA (E OLTRE)”, i quattro protagonisti si raccontano, svelando le emozioni legate a questo traguardo e il significato di far parte della storia della Roma. Lorenzo Pellegrini, cresciuto nel vivaio, ha sottolineato l’aspetto emotivo: “Raggiungere le 300 presenze è un sogno che hai da bambino qui”. Tra tutte le partite, quella più significativa per il centrocampista resta “forse l’esordio”. Anche per Gianluca Mancini l’emozione è grande: “Le 300 presenze sono motivo d’orgoglio”, ha dichiarato il difensore, che fatica a scegliere una sola partita tra le tante disputate.
Lorenzo Pellegrini “Raggiungere le 300 presenze è un sogno che hai fin da bambino, perché nasci e cresci qui in una famiglia che ti tramanda questo amore per la società, per i colori e per lo stemma. Quando inizi a giocare qui ti senti un po’ dentro una bolla, come se fossi in un sogno. Aspetti di svegliarti, ma poi ti rendi conto che sei sveglio e che te lo devi vivere al 100%, come ho sempre fatto dando tutto quello che avevo. Condividere il percorso con loro tre è stato importante perché, prima che calciatori sono uomini veri e protagonisti seri. Hanno sempre meritato di portare questa maglia perché, come me, hanno sempre dato tutto. Chi viene a giocare per la Roma deve capire che non viene a giocare in una squadra qualunque, in una città qualunque o in uno stadio qualunque. Se sei pronto a sacrificarti per la maglia, non potrai che ricevere tanto amore. Un momento? Il mio primo gol al derby. Venivamo da una trasferta a Bologna dove non avevamo fatto bene. Quel giorno Pastore si infortuna e io devo entrare un po’ a freddo. Poi sono riuscito a giocare il derby, a fare gol e vincerlo. È stato meraviglioso. Segnare al derby è stupendo. Il primo gol lo ricorderò per sempre, ma forse il più bello della mia carriera è stata la punizione nel derby del 3-0. Tirana? Questo era il mio vero sogno. Non era solo giocare per la Roma, quello era l’inizio: il mio piccolo sogno vero era alzare una Coppa con la mia maglietta del cuore.
Gianluca Mancini “È motivo d’orgoglio. Se ripenso a quando sono arrivato, ai primi giorni a Trigoria, la conferenza di benvenuto, riavvolgo il nastro ed è un’emozione fortissima. Sono momenti che mi porterò sempre dentro. Farlo con la maglia della Roma addosso è un privilegio e un onore. Loro tre oltre che compagni sono qualcosa in più, stare con loro mi rende felice. La fascia da capitano vuol dire tanto: l’hanno indossata campioni, uomini importanti. Quando ce l’hai sul braccio rappresenti una squadra, una città, un’idea di romanismo. È qualcosa di unico. Un momento? Il mio gol contro la Juventus, il primo dalla distanza. Un tiro ‘della domenica’, un po’ fortunoso, ma sentire il boato dopo un gol del genere mi dà ancora i brividi. È uno di quei ricordi che rimangono dentro. Tirana? Vincere il primo trofeo va oltre tutto. Abbiamo reso felici tutti, abbiamo visto la città gioire sotto il nostro pullman: non c’è niente di meglio. E poi il gol al derby vinto 1-0: i derby a Roma sono partite toste, segnare e vincere ha un sapore molto diverso”.
Bryan Cristante “È un piacere vestire questa maglia, rappresentare questa passione e questa città. Ogni domenica è sempre un grandissimo senso di orgoglio. Aver condiviso il percorso con altri tre compagni e amici è speciale: dopo tanti anni si è creato un rapporto forte che va oltre il campo. Abbiamo condiviso tanto, siamo da tanti anni qui e portiamo la fascia sempre con onore. Un ricordo? Il gol a Udine nel finale. Sono entrato per giocare un quarto d’ora, serviva la vittoria per continuare a credere nella rincorsa ed è arrivato un gol proprio all’ultimo: davvero un bel momento, un’emozione forte La vittoria della Conference è stata l’emozione più forte, far festeggiare i nostri tifosi. Il giorno dopo è stato incredibile. Abbiamo vinto dopo tanti anni e vedere i nostri tifosi contenti è stato incredibile”.
Stephan El Shaarawy “Sono fiero e orgoglioso di questo traguardo importante. In queste 300 partite non mi sono mai risparmiato, ho sempre dato il massimo per questi colori. Condividere questo traguardo con Lorenzo, Bryan e Stephan è bello: hanno fatto tanto per la Roma e si è creato davvero un rapporto bellissimo con loro tre, una sana amicizia anche fuori dal campo. La fascia è un orgoglio, la portiamo con onore quando c’è occasione. Mi sento privilegiato ad averla indossata, ho cercato di rispettarla e dare il massimo. Un momento speciale? Questa è la foto del “quasi” gol del 3-0 contro il Barcellona, poi abbiamo segnato con Manolas È stato incredibile, una notte indimenticabile in cui abbiamo fatto una grandissima impresa. Anche Tirana è stata speciale, ma ancora di più il giro della città il giorno dopo: l’immagine più bella per me è il pullman che passa in mezzo ai tifosi in festa al Colosseo, un momento da brividi”.
Il Viminale ha riportato alcuni dati positivi sulla sicurezza negli stadi. Secondo un report diffuso dal Ministero dell’Interno, nel corso del 2025 si è registrato un netto calo degli episodi di violenza legati alle partite di calcio in Italia. Il miglioramento riguarda tutti gli indicatori di sicurezza monitorati su un totale di 2.313 incontri, tra campionati professionistici, coppe e dilettanti.
I dati evidenziano una “significativa riduzione dei match nel corso dei quali si sono verificati incidenti”, passati da 191 nel 2024 a 138 nel 2025 (-28%). Ancora più marcato il calo delle partite con feriti, scese da 90 a 50 (-44,5%).
Un dato particolarmente rilevante riguarda il personale delle forze dell’ordine: il numero dei feriti tra gli agenti di polizia si è praticamente dimezzato, passando dai 177 del 2024 agli 88 del 2025 (-50%). “Questi risultati – sottolinea il Viminale – confermano l’efficacia delle strategie di prevenzione adottate”, assicurando che l’impegno per garantire eventi sportivi sempre più sicuri continuerà.
I tifosi e le società di Serie A dovranno attendere ancora qualche giorno per conoscere il calendario dettagliato della 27ª giornata di campionato. La programmazione completa del turno, previsto tra fine febbraio e inizio marzo, verrà resa nota solo al termine dei quarti di finale di Coppa Italia.
La decisione è legata alla necessità di definire gli accoppiamenti e le date della coppa nazionale per poter stilare il calendario della Serie A. L’annuncio ufficiale è dunque atteso presumibilmente per giovedì 12 febbraio.
Dopo gli incresciosi fatti avvenuti durante Cremonese-Inter, dove un petardo lanciato dal settore ospiti è esploso vicino al portiere Audero, le autorità hanno disposto il blocco delle trasferte per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo. Una sanzione che impedirà ai sostenitori dell’Inter di seguire la squadra nelle prossime partite. Questo provvedimento, mirato a punire un gesto isolato di un singolo individuo (già identificato e denunciato), riapre inevitabilmente la discussione sulla coerenza delle sanzioni collettive.
Nelle scorse settimane il Ministero dell’Interno ha imposto uno stop totale alle trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina, e poi per quelli di Napoli e Lazio, fino al termine della stagione. Quelle decisioni erano arrivate in seguito a gravi scontri tra tifoserie avvenuti in autostrada, coinvolgendo gruppi organizzati.
Movimento in uscita a sorpresa per la Roma. Secondo quanto rivelato da Fabrizio Romano, i giallorossi hanno definito la cessione in prestito di Buba Sangaré all’Elche. L’accordo tra i due club è totale e l’operazione è ormai definita. Il giovane terzino destro spagnolo, stabilmente in Primavera, tornerà dunque in patria per trovare maggiore continuità e fare esperienza in Segunda Division.
🚨🟢⚪️ EXCL: Elche agree surprise deal to sign Buba Sangaré on loan from AS Roma.
Amarezza e polemica nelle parole di Gian Piero Gasperini nel post-partita di Udinese-Roma. Il tecnico giallorosso, visibilmente contrariato per la sconfitta maturata su calcio di punizione concesso per un fallo di Mancini su Davis, ha espresso tutto il suo disappunto in conferenza stampa. Interpellato sull’episodio chiave che ha deciso il match, Gasperini ha citato esplicitamente un’intervista di qualche giorno fa di Alexis Saelemaekers: “Purtroppo questo sta diventando il calcio, penso che nell’articolo di Saelemaekers ci sia tutto. Spesso si cercano queste situazioni qui e vengono premiate. La sfortuna è che da lì è nato il gol”.
Il riferimento è alle parole del belga al Corriere dello Sport, in cui ammetteva: “Se in area ti senti toccare, il più delle volte non resti in piedi, vai giù. Lo vedi fare agli altri e lo fai anche tu. Talvolta si rimane a terra più a lungo aspettando che venga richiamata l’attenzione dell’arbitro. Non è che in quei momenti stai troppo a pensare…”.
Tutto pronto a Udine per il calcio d’inizio. Nel pre-partita, Wesley è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il suo momento alla Roma. Ecco quanto dichiarato prima della gara.
Quanto sta lavorando Gasperini su di te? “È la prima volta che gioco a sinistra, la mia fascia preferita è l’altra, ma mi sto trovando bene. Gasperini è un allenatore che mi ha voluto fortemente, che crede in me e nel mio potenziale. In allenamento mi mostra cosa fare. Io sono a disposizione della squadra.”
A pochi minuti dal fischio d’inizio alla Dacia Arena, sale l’attesa per la sfida tra Udinese e Roma. Prima di scendere in campo, Bryan Cristante è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la trasferta friulana. Ecco le sue dichiarazioni a ridosso del match.
Sarà importante gestire la pressione oggi. “Sì, è una partita difficile. Sarà molto fisica, molto tosta. Tutte le partite contro di loro sono difficili, ma dobbiamo vincere per restare nella zona Champions, ora che tutti cominciano ad andare forte. Ma siamo pronti, vogliamo vincere”
Oggi bisogna pareggiare la loro intensità e far prevalere la vostra qualità. “Sì, se vai più piano perdi sicuro. Dobbiamo riuscire a dare di più e a fare la differenza con i compagni davanti e a non concedere dietro”
Come ti trovi con El Aynaoui? “Neil è arrivato a inizio anno e stava già facendo bene, ha fatto una grande Coppa d’Africa. È un giocatore forte. I miei compiti rimangono gli stessi. Ci manca Koné che è importantissimo per noi e ha fatto benissimo.”
Oggi giochi la partita 500 tra club e nazionale. Le senti tutte o c’è ancora spazio? “Speriamo di riuscire a reggerne ancora qualcuna (ride, ndr). Sono tante, è un bel traguardo, non lo sapevo. C’è ancora qualche anno per andare forte.”
Dopo l’ufficialità del suo passaggio in giallorosso, Bryan Zaragoza ha affidato ai social il suo saluto al Celta Vigo. L’esterno spagnolo, arrivato a Roma dopo aver interrotto il prestito in Galizia, ha ripercorso le emozioni vissute negli ultimi mesi. Ecco le sue parole: “Celtistas, salutarvi da una città come Vigo e da una squadra come il Celta non è facile. Grazie a tutti i lavoratori del club per avermi fatto sentire uno di voi dal primo minuto, alla dirigenza per la fiducia e l’importante scommessa fatta in estate, ai miei compagni per essere uno spogliatoio unico in cui tutti remano nella stessa direzione, e allo staff tecnico per il trattamento, in particolare a Claudio, c’è un allenatore per molto tempo a Vigo. Grazie ai tifosi per l’affetto ricevuto in ogni partita, in ogni passeggiata che facevo per le strade della nostra città… siete il polmone di questo club. Alcuni diranno che sono stati solo sei mesi da niente, ma per me sono stati unici. Le notti di EuroCelta al Balaidos, l’ingresso in campo con Oliveira Dos Cen Anos (l’inno del centenario, ndr), la vittoria al Bernabéu… non sono solo sei mesi, sono ricordi per tutta la vita. Ve lo assicuro. Di nuovo, grazie di tutto. Molta fortuna per il resto della stagione. Vi seguirò da vicino. Imos”.