Raspadori subito

Massara accelera: l’obiettivo è portare Giacomo Raspadori a Trigoria già dalla prossima settimana per consegnare a Gasperini il primo rinforzo invernale. La trattativa si basa su un prestito oneroso con diritto di riscatto per un pacchetto complessivo di 20 milioni, ma l’Atletico Madrid frena: per non perdere l’investimento fatto (22 milioni più bonus), gli spagnoli chiedono l’obbligo di riscatto o condizioni molto più agevoli legate alle presenze (intorno al 60-65%). (…)

Giornata chiave a Madrid, dove è previsto un confronto diretto tra il giocatore e Diego Simeone. Raspadori chiederà di partire, forte di un minutaggio finora deludente (solo 406 minuti giocati), chiuso dalla concorrenza di Griezmann e Almada. Il “Cholo” aveva già ammesso di non avergli concesso lo spazio meritato, ora si attende il via libera. (…)

L’infortunio di Pellegrini, fuori per un mese, rende l’acquisto ancora più urgente per garantire imprevedibilità alla manovra offensiva. Se le gare contro Atalanta e Lecce sembrano troppo vicine, la speranza concreta di Gasperini è avere Raspadori in campo per la sfida suggestiva del 10 gennaio contro il Sassuolo, club che lo ha lanciato. (…)

(gasport)

Roma e Genoa, c’era una svolta

Più che la partita del cuore è la partita dei fegati in mano e dei cervelli in fiamme, una sfida tra piazze che vivono di sogni e nostalgie. Oggi l’attenzione è tutta su Daniele De Rossi, ex capitano e ora avversario, ma la sua presenza è solo l’ultimo capitolo di una saga infinita di incroci. (…)

La storia recente parte dal 15 settembre 2024, quando il gol di De Winter aprì la crisi tra DDR e la Roma, ma i legami sono profondi. De Rossi, pur senza Scudetto in giallorosso, contro il Genoa ha vissuto attimi indelebili, come l’urlo per il rigore decisivo nel 2008 durante la rincorsa all’Inter. Curioso notare come, su quella panchina rossoblù, sedesse proprio Gian Piero Gasperini. (…)

È un continuo passaggio di consegne e giocatori: Conti, Pruzzo, Borriello, fino a Diego Perotti. Fu proprio l’argentino, ex Genoa, a siglare il gol Champions nel giorno dell’addio di Totti nel 2017, salvando la festa in un Olimpico in lacrime. (…)

Tra Roma e Genoa c’è un filo che unisce gioie immense e dolori atroci. Se Marassi fu il teatro del secondo Scudetto nel 1983 (con gol del solito Pruzzo), lo stesso stadio vide il crollo del 2011: la Roma di Ranieri, avanti 3-0, perse 4-3, segnando la fine dell’avventura del tecnico testaccino. Insomma, tra giallorossi e rossoblù, la partita non è mai finita finché non è finita.

(Il Messaggero)

Nessun ritorno

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Tutta la vita. Un claim che ha tirato fuori Gasperini per la questione Ferguson ma che può valere soprattutto per questa partita. Dentro c’è tutto. Amicinemiciincrociritorni, specchi, ex, doppi ex, tripli ex, permaflex, riflessi Yin e Yang, intrecci, DNA, DDR, SUD, ASR, GASP, gulp! Eppure, Roma-Genoa ore 20.45: contano solo i 3 punti.

Personalmente mi interessa solo questo: vincere. Soprattutto dopo le ultime sconfitte, soprattutto per chiudere bene l’anno, soprattutto per ricordarci che la classifica non in fondo, ma in alto è bella, soprattutto per la lotta Champions, soprattutto per andare a +9, soprattutto perché è così sempre. De Rossi? Viene dopo. Anzi, per me, non viene per niente

A me non interessa il suo ritorno. A certi ritorni non credo proprio. E poi una cosa, anzi la cosa: onorare i “significati” e il carico simbolico di romanismo che si porta dietro Daniele De Rossi significa soltanto tifare la Roma. Così si onora anche quello che per me non è un ritornoDe Rossi continua a essere quello che non può non essere: della Roma. Visto da qui a Genova mi sembra più biondo, più in preda al suo shining, più romanista: sarà che in quel contesto tutto così profondamente e visceralmente rossoblù, in quel telaio di appartenenza che è la genovesità, essere così della Roma spicca di più. Si staglia su quel mare, il mare di Roma. 

Io non dirò mai forza Genoa, né ho mai detto forza Boca, ma se fa bene in questo campionato  – non oggi, ca va sans dire –  io sarò contento non per De Rossima per la Roma perché quello anche oggi, soprattutto oggi, soprattutto da lontano, quello rappresenta. È tipo un nostro testimonial. Un ambasciatore. Tutto quello che volete, ma sicuramente non un vecchio amore.

Daniele De Rossi ha detto che oggi sarà come rivedere per strada un vecchio amore o il primo amore o l’amore di una vita. Errore. Errore da cerchietto – evidentemente – sia rosso, sia blu, visto che l’ultima dichiarazione sbagliata di De Rossi sulla Roma risale a quando non parlava.  

Gli amori finiti non sono più tali, e a noi che campiamo di ribellione e romanticismo non ci interessano in assoluto, tantomeno di fronte alla Roma (che è il nostro grande amore). Quella di De Rossi con la Roma è una storia ancora viva, che anzi mai come oggi nel rivedersi, avrà palpiti, emozioni, nodi alla gola. L’amore (non il grande amore, né il primo amore, né il più grande amore), ma l’amore, può perdersi di vistama non si perde. Basta specchiarsi per riconoscersi. Basterebbe uno sguardo: “Se vuoi vedere chi ti vuole bene veramente entra in campo e guarda a destra”. Daniele De Rossi appartiene alla Roma, oggi non torna a casa. Daniele De Rossi è della Roma: non c’è nessun ritorno se non sei mai andato via.

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Verso Roma-Genoa: segnali positivi da Hermoso, Baldanzi fermato dalla febbre. Ziolkowski ha recuperato, sarà in campo

Arrivano aggiornamenti importanti da Trigoria a poche ore dal fischio d’inizio di Roma-Genoa. Secondo quanto riportato da Filippo Biafora de Il Tempo, la rifinitura di ieri ha dato segnali positivi per quanto riguarda Mario Hermoso: il difensore spagnolo, in dubbio fino all’ultimo, dovrebbe essere a disposizione.

Tuttavia, Gasperini deve fare i conti con un nuovo problema: Tommaso Baldanzi è stato infatti fermato dalla febbre e la sua presenza è a forte rischio. Gli ultimi dubbi di formazione verranno sciolti nella sgambata di questa mattina.

Ce la farà, invece, Jan Ziolkowski: il giovane difensore polacco ha smaltito l’attacco febbrile che lo aveva colpito nei giorni scorsi e sarà regolarmente in campo.

Dovbyk out, Hermoso stringe i denti

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Tante assenze e un paio di dubbi. Sarà una Roma in emergenza quella che stasera riceverà il Genoa di De Rossi all’Olimpico. A cominciare dal reparto offensivo, dove Gasperini non potrà fare affidamento su Dovbyk, Pellegrini e Bailey. Indisponibilità alle quali si aggiunge la situazione di Baldanzi (…). L’ex Empoli (…) sembra invece destinato a sedersi in panchina e cedere il posto ad El Shaarawy. Il numero 92 giallorosso, quindi, dovrebbe affiancare Soulé sulla trequarti alle spalle di Dybala (…). Da valutare, poi, le condizioni di Hermoso, alle prese con la pubalgia. Lo spagnolo ha offerto segnali incoraggianti (…) e spera di tornare in campo dal primo minuto. In caso di forfait, il tecnico giallorosso è pronto a inserire nuovamente Rensch (…) con Mancini dalla parte opposta e Ziolkowski al centro. Gasperini si affida ancora a Koné e Cristante in mezzo al campo, mentre sulle fasce conferma per Celik e Wesley.

Poche scelte per Gasp: Hermoso verso il sì. Febbre per Baldanzi e Ziolkowski

Niente pretattica, Gasperini gioca a carte scoperte per necessità. Tra la Coppa d’Africa (Ndicka, El Aynaoui) e l’infermeria (Pellegrini, Bailey e Dovbyk ancora out), le scelte sono obbligate. Si spera nel recupero di Hermoso, mentre un attacco influenzale di Ziolkowski tiene in allarme Mancini per la difesa. (…)
Il tecnico difende il lavoro svolto finora e la mentalità della squadra, negando ridimensionamenti dopo gli scontri diretti. Avanti tutta con il “tridente leggero”: fiducia cieca in Dybala falso nove, ruolo ritenuto meno dispendioso fisicamente rispetto alla trequarti. Il confronto con Ferguson per il mister non esiste sul piano tecnico: “Scelgo Dybala tutta la vita”, sentenzia Gasp, invitando lo scozzese a puntare su fame e volontà per trovare spazio. (…)
Lo sguardo è rivolto al mercato, con un messaggio chiaro al DS Massara. Gasperini sottolinea come la rosa abbia problemi accentuati rispetto al passato e preme per i rinforzi: c’è fretta per Raspadori (manca l’accordo sul prestito con l’Atletico) e Zirkzee (intesa trovata con lo United, si attende il via libera di Amorim). (…)

(corsera)

Festa per De Rossi: coreografia della Sud

Il passato non si dimentica e la Curva Sud è pronta a celebrare la prima volta di Daniele De Rossi da avversario. Un sentimento immutato, confermato dallo stesso tecnico del Genoa che, pur ammettendo di avere la “fede calcistica scritta in faccia”, mette in chiaro l’obiettivo sportivo: fare bella figura e cercare la vittoria contro la sua ex squadra. (…) Qualunque sia il risultato finale, De Rossi ha già programmato il saluto ai tifosi romanisti a fine gara. C’è però il rammarico per l’assenza dei sostenitori genoani nei Distinti, bloccati dal divieto di trasferta dopo gli scontri pre-Genoa-Inter: una situazione che l’allenatore definisce “una sconfitta per tutti”. (…)
DDR ci tiene a sottolineare la sua indipendenza: pur essendo un simbolo della Roma, ribadisce di aver vissuto con dignità anche lontano dall’ambiente giallorosso. Ciò non toglie che quella di stasera resti una serata dall’atmosfera inevitabilmente speciale.

(Gasport)

C’è un amico da battere. La partita del cuore

Al netto della retorica, quella di oggi resta una giornata unica: Daniele De Rossi riabbraccia l’Olimpico da avversario, alla guida del Genoa, a 467 giorni dal suo esonero. Il pubblico è pronto a tributargli il giusto omaggio fatto di cori, applausi e bandiere: un’accoglienza doverosa per chi oggi non è più il padrone di casa, ma un amico e un ospite amatissimo. (…)

Sarà la partita dell’amico da battere. Un legame, quello tra DDR e la tifoseria, che resiste a tutto, anche alle cicatrici del passato: dai modi bruschi dell’addio al calcio sotto la gestione Pallotta, fino al comunicato dei Friedkin che lo sostituirono con Juric. A differenza di storici precedenti come Di Bartolomei, in Daniele non c’è rancore o rabbia, ma solo la rabbia professionale per non aver potuto portare a termine il suo lavoro in giallorosso. (…)

Preparare una gara per battere la Roma è contro natura, ha confessato il tecnico, ma la sua missione attuale è salvare il Genoa e cercherà i tre punti con assoluta professionalità. Eppure, il senso di appartenenza è ancora vivo, tanto che a volte gli sfugge ancora quel “noi” parlando della Magica. Oggi però De Rossi è un uomo maturo, pronto a gestire sentimenti forti: la sua fede romanista “è scritta in faccia”, ma al fischio d’inizio farà di tutto per superare la sua ex squadra. (…)

(Il Messaggero)

Affondo Raspadori. Attesa Zirkzee

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Avanti senza tregua per regalare un doppio rinforzo in attacco a Gasperini. A Trigoria da settimane c’è una coppia di nomi che ha sbaragliato la concorrenza per andare ad aumentare la competitività del reparto offensivo di una squadra ferma ad appena 17 gol segnati da inizio campionato. Zirkzee e Raspadori sono i due profili individuati dalla dirigenza e dall’allenatore per dare una svolta in termini di pericolosità sotto porta al gruppo, di cui è capocannoniere Soulé con cinque marcature. E le trattative per entrambi procedono con fiducia (ma sempre con la dovuta cautela).

In questo momento la più calda è quella relativa all’attaccante italiano, che in estate si è trasferito dal Napoli all’Atletico Madrid in cambio di 22 milioni più 4 di bonus. (…) Nelle scorse ore Massara ha recapitato agli spagnoli una seconda offerta per un prestito oneroso con diritto di riscatto, per una valutazione complessiva di 20 milioni. (…) Secondo quanto trapela dalla Spagna, l’intenzione dei Colchoneros è quella di resistere su tale modalità, chiedendo l’inserimento di un obbligo di riscatto per rientrare della spesa fatta pochi mesi fa. Per portare avanti l’affare servirebbe quindi uno sforzo da parte della società dei Friedkin. Che sarebbe comunque pronta a discutere dell’obbligo ad acquistare il calciatore a titolo definitivo. Inserendo però delle condizioni non scontate affinché si concretizzi l’opzione, legandola quindi a risultati della squadra (probabilmente la qualificazione in Champions League) e a prestazioni individuali dell’ex Sassuolo.

I colloqui sono serrati, con la volontà della dirigenza romanista che è quella di chiudere tutto entro la prima settimana di gennaio, dando il prima possibile un nuovo tassello a Gasperini. (…) Se le due società troveranno un accordo si entrerà nel merito della situazione contrattuale del classe 2000, con il quale non ci saranno problemi: attualmente guadagna un po’ più di 3 milioni netti e per andare a Madrid ha rinunciato alla mensilità di luglio con il Napoli. Quella di oggi sarà una giornata che può diventare cruciale, visto che Raspadori, che non vuole perdere la maglia azzurra e il possibile Mondiale, avrà un contatto con Simeone alla ripresa degli allenamenti per capire meglio che tipo di spazio potrà avere da qui a fine stagione.

Proseguono anche i colloqui di Massara con il Manchester United per Zirkzee, per il quale probabilmente servirà un po’ più di tempo per avere il sì definitivo dei Red Devils. L’olandese rappresenterà il grande investimento di gennaio, con la voglia di mettere da parte il rendimento scadente di Ferguson e Dovbyk, che molto probabilmente nella prossima stagione non vestiranno più la maglia giallorossa.

C’è il Genoa di De Rossi. Gasp lancia l’allarme: “Roma, troppi problemi”

Il nervosismo di Gasperini in conferenza stampa tradisce una chiara preoccupazione: la rosa è contata e non permette errori di formazione. Nonostante il tecnico si dichiari scettico sulla finestra di gennaio, il messaggio alla vigilia della sfida contro il Genoa e De Rossi è inequivocabile: la Roma ha bisogno di acquisti. (…)

Il pressing sul DS Massara è evidente, seppur non esplicito. Gasperini non nasconde l’insoddisfazione per il mercato estivo, rimpiangendo le cessioni di Shomurodov e Saelemaekers rispetto agli arrivi di Ferguson e Bailey. Per il mister la squadra si è indebolita, accentuando problemi già esistenti. (…)

L’allenatore attende assist dalle trattative, con Raspadori e Zirkzee osservati speciali, pur temendo che il calciomercato possa far perdere il focus ai giocatori. L’attenzione deve tornare sul campo e sull’astinenza da gol, vero punto critico della stagione. (…)

Senza Dovbyk, non ancora pronto a calciare, e con un Ferguson bocciato tecnicamente rispetto a Dybala, sarà ancora l’argentino a guidare l’attacco accanto all’intoccabile Soulé. A centrocampo la certezza è il duo KonéCristante, situazione che penalizza Pisilli, che però Gasperini vorrebbe trattenere e far giocare di più. In difesa preoccupa la pubalgia di Hermoso. (…) Se per mentalità la Roma vale le altre big, il gap tecnico va colmato. (…) Intanto contro il Genoa, conclude Gasperini, bisognerà “raschiare il fondo del barile”: vincere è una necessità urgente per non perdere altro tempo.

(Repubblica)