VIDEO – Gasperini: “Chi arriva a gennaio non ‘spacca’ subito. La mia visione è fare la Roma forte nel tempo”

In conferenza stampa, Gian Piero Gasperini ha delineato in modo molto chiaro la sua visione sul mercato di gennaio. Il tecnico giallorosso ha smorzato gli entusiasmi su possibili colpi “spacca-partite”, sottolineando come chi arriva a metà stagione abbia bisogno di tempo per integrarsi. “Tutti noi vorremmo avere giocatori pronti,” ha spiegato Gasperini, “ma chi arriva a gennaio difficilmente arriva in condizione, in genere sono giocatori che hanno giocato poco. Non ragiono su giocatori che arrivano e ‘spaccano’ nell’immediato”.

L’obiettivo del tecnico è più a lungo termine: “La mia visione è fare la Roma più forte nel tempo”. Per questo, non c’è ansia per le tempistiche: “Questa rosa esiste e ha fatto molto bene, non si può pensare che arriva un giocatore e cambia tutto. Non c’è da avere fretta, chiunque arriverà ci vorrà un po’ di tempo”.

VIDEO – Gasperini: “Sono me stesso nel bene e nel male. Mi hanno cercato per l’ambizione a qualcosa in più”

Un Gian Piero Gasperini sincero quello intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della “sua” partita, quella contro l’Atalanta. Sollecitato su un possibile cambiamento nel suo modo di essere rispetto agli anni di Bergamo, il tecnico ha rivendicato con orgoglio la propria identità, sottolineando però l’importanza di aver superato lo scetticismo iniziale a Roma. “Spero di essere me stesso, nel bene e nel male. Mi porto dietro le mie caratteristiche”, ha dichiarato Gasperini. La cosa per lui più importante è stata “aver fatto presa su questo spogliatoio” e “aver tolto un po’ di scetticismo” nei suoi confronti.

L’allenatore ha poi svelato il motivo profondo che lo ha spinto a scegliere la Roma: “Professionalmente sono in una situazione che mi stimola forte. Non sono diverso da Bergamo: quando abbiamo vinto l’Europa League ero convinto che avremmo potuto ambire a qualcosa di più. Anche per questo mi sono venuti a cercare qui”.

Palladino: “Gasperini ha fatto la storia dell’Atalanta, affrontarlo è stimolante. Voglio una squadra che lotti”

Alla vigilia della sfida contro la Roma, il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino ha presentato il match in conferenza stampa, dedicando parole di grande stima al suo avversario di domani, Gian Piero Gasperini, di cui è stato allievo.

Cosa cambia considerando che alla Roma c’è Gasperini?
“Non cambia nulla. Dobbiamo ragionare partita dopo partita e affrontiamo una squadra che sta lottando per le posizioni alte della classifica con un grandissimo allenatore. A noi ci mancano punti di questo tipo, e domani vogliamo regalare una grande prestazione”.

Cosa ne pensa di Gasperini?
“Affrontare un mister come lui è abbastanza stimolante. Ci siamo affrontati in questi anni e lo conosco anche nel mio periodo da calciatore: lui ha fatto la storia dell’Atalanta così come la società. Deve essere uno stimolo anche per la squadra”.

In cosa è diversa questa Roma di Gasperini rispetto alla sua Atalanta?
“Mi aspetto una gara all’insegna della grande intensità. Sappiamo il credo calcistico di Gasperini, poi ovviamente le differenze stanno nelle caratteristiche dei calciatori. Gasp è riconosciuto in quello che fa, e lo sta facendo adesso con la Roma. Noi dobbiamo concentrarci sulla partita di domani”.

Come si spiega la mancanza di pareggi così come Gasperini?
“Giochiamo sempre a viso aperto. Quando non si può vincere, non bisogna perdere, ma quello che conta è avere una squadra con una mentalità vincente”.

(…)

Quanto saranno importanti le giocate individuali?
“Domani sarà una partita piena di duelli: voglio una squadra che lotti. Bisogna essere bravi a fare qualcosa di diverso (…). Voglio un’Atalanta intraprendente, seppur le partite siano condizionate anche da certi episodi. Affrontiamo una squadra in salute che prende pochi goal, però bisogna avere fiducia per domani sera. I ragazzi sono motivati”.

Cosa ne pensa della Roma di Gasperini e del confronto con lei?
“Loro sono una squadra competitiva in entrambe le fasi. L’Atalanta deve essere una squadra intensa e soprattutto pronta a qualsiasi tipologia di contesto. Bisogna essere bravi a capire che la Roma è una squadra che può sporcarti nelle giocate, ma servirà una grande prestazione. Non ci penso al confronto, quello che conta è la partita di domani”.

Calciomercato Roma, Reale passa in prestito all’Avellino

Una nuova avventura per crescere tra i professionisti.Filippo Reale, giovane difensore centrale di proprietà della Roma attualmente in prestito alla Juve Stabia, si trasferisce all’Avellino. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, l’accordo tra i due club è stato raggiunto sulla base di un prestito secco fino a giugno.
Tuttavia, l’operazione potrebbe non esaurirsi al termine della stagione. L’idea condivisa tra le parti, infatti, sarebbe quella di valutare un possibile prolungamento del prestito, per consentire al giovane difensore di proseguire il suo percorso di crescita in Irpinia.

Calciomercato Roma, dall’Argentina: il Boca non molla Dybala, pronto un pre-contratto per giugno

Il sogno del Boca Juniors di vedere Paulo Dybala con la maglia “Azul y Oro” non tramonterà a gennaio, ma si proietta con forza verso l’estate. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Argentina e riportate da El Intransigente, il club Xeneize avrebbe definito un piano strategico per arrivare alla Joya.

Lo scenario è cambiato con l’inizio del 2026. Dybala ha ribadito la sua volontà di rispettare il contratto con la Roma, in scadenza a giugno, chiudendo di fatto a un trasferimento immediato. Tuttavia, l’inizio del nuovo anno solare gli permette ora di negoziare e firmare un pre-contratto con qualsiasi club.

È proprio su questa possibilità che punta il Boca Juniors. La dirigenza, guidata da Juan Román Riquelme, seguirebbe con attenzione la situazione del rinnovo con la Roma. Qualora non arrivassero segnali concreti per un prolungamento nei prossimi mesi, il club argentino sarebbe pronto a presentare a Dybala una proposta contrattuale “importante” per assicurarselo a parametro zero a partire dalla prossima estate.

(elintransigente.com)

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Conferenza stampa, GASPERINI: “Pisilli dovrebbe recuperare, Hermoso ci sarà. Sono contento di aver tolto lo scetticismo su di me”

La Roma vuole iniziare il 2026 con il piede giusto per continuare la sua corsa ai posti più prestigiosi della classifica. Domani, alle ore 20:45, i giallorossi affronteranno l’Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo nella diciottesima giornata di Serie A. Una sfida dal sapore speciale per Gian Piero Gasperini, che torna da avversario nello stadio che lo ha visto affermarsi. Oggi, giornata di vigilia della partita, l’allenatore è intervenuto in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT ha seguito l’evento in diretta.

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Come stanno i giocatori? Nove anni a Bergamo, cosa significherà per lei tornare?
“Pellegrini e Bailey sono infortunati, anche Pisilli ma dovrebbe recuperare. Hermoso è recuperato. Dobbiamo vedere Wesley che ha un po’ di acciacchi. È una vigilia un po’ movimentata e dobbiamo fare un po’ di scelte. Sono convinto che poi recupereremo altri, perché giocare una partita così dà motivazione. Su Bergamo, sono contento di tornare, sono stato 9 anni lì. È una bella storia quella dell’Atalanta, ci sarà tempo per ricordarla. Il comune denominatore era il presidente Antonio Percassi, siamo andati avanti tanti anni con squadre diverse e siamo sempre ccresciuti. L’unico motivo è che la proprietà è cambiata e la figura dell’allenatore era considerata diversamente. L’Europa League secondo me non è stato il punto massimo. Era una società ricca che ha fatto risultati incredibili, con bilanci di utili. È stato straordinario. Crescere continuamente. credo abbia dato anche fastidio. Una città piccola, ma molto compatta: è stata la vera forza. Ho cercato di lasciare la squadra il più in alto possibile. Ha potuto vendere alcuni giocatori senza toccare un patrimonio, ho lasciato un grande valore. Sono contento di essere venuto a Roma, nella situazione apparentemente più difficile.”

Mancheranno Ndicka e El Aynaoui, Lookman e Kossounou.
“Sono quattro giocatori fortissimi, sarebbero stati tutti in campo. L’Atalanta rimane una squadra forte, da Champions, che è stata anche rinforzata e completata. Conosco il valore di tutti, ma sono fiducioso della nostra squadra, per quello che stiamo facendo a volte anche in situazione di emergenza. Guardiamo la nostra strada con la fiducia che ci siamo conquistati sul campo.”

Di quanti giocatori ha bisogno questa squadra per essere rinforzata? Dalla Spagna dicono che è fatta per Raspadori.
“Per Raspadori dovete chiedere in Spagna. L’obiettivo della Roma è diventare sempre più forte. Bisogna mettere giocatori forti che possono dare un valore aggiunto, non metterli tanto per metterli, altrimenti abbiamo fatto 5 mesi così… Questo è un mercato strano, dove le big si stanno scatenando nel mercato di gennaio, perché la competizione è vicina. Giochi per tutte le competizioni e per niente. Bisogna accettare la sfida, la battaglia e stare attenti e pronti, guardare il nostro percorso e migliorarci.”

Gasperini è cambiato rispetto a Bergamo?
“Non credo, spero di no, spero di essere me stesso nel bene e nel male. Mi porto dietro le mie caratteristiche. Quello che per me è importante è aver fatto presa su questo spogliatoio. Poi bisogna fare risultati e andare avanti, ma l’importante è avere tolto quello scetticismo iniziale. Per me non è stato facile cambiare vita. Professionalmente sono in una situazione che mi stimola forte, che mi dà la possibilità di fare un bel lavoro. Non sono diverso da Bergamo: quando abbiamo vinto l’Europa League ero convinto che avremmo potuto ambire a qualcosa di più. Anche per questo mi sono venuti a cercare.”

Dybala può giocare da trequartista?
“A me piace quando può fare gol, quindi deve stare avanti. Poi può aiutare anche la squadra. Con la sua tecnica è in grado di dare una mano anche quando l’avversario è nella tua metà campo. Dybala importante però è quello che fa gol e assist, che tira punizioni e rigori.”

Quanto incideranno le tempistiche sul mercato per il giudizio che darà?
“Tutti noi vorremmo avere giocatori pronti. Chi arriva a gennaio difficilmente arriva in condizione, in genere sono giocatori che hanno giocato poco. Non ragiono su giocatori che arrivano e ‘spaccano’ nell’immediato. Chi arriva però può dare un miglioramento. Quanto tempo ci vorrà non lo so. Ma questa rosa esiste e ha fatto molto bene, non si può pensare che arriva un giocatore e cambia tutto. La mia visione è fare la Roma più forte nel tempo.”

Cosa si aspetta dai tifosi dell’Atalanta dopo l’accoglienza a Roma per De Rossi?
“Quella di De Rossi è stata molto bella e meritata, spero di non ripeterla a fine partita. Per quanto mi riguarda, conoscendo i bergamaschi sarà molto bello salutarci però dopo ognuno per sé, senza prigionieri.”

Si aspetta che la Roma investirà nel mercato di gennaio? C’è un giocatore dei 9 anni a Bergamo che porterebbe in questa Roma?
“Troppi, sono tanti, farei dei torti agli altri. Lo sappiamo, la realtà finanziaria la conosciamo e speriamo di poterla migliorare. Non è solo questione di soldi. Ti scontri con delle squadre che hanno disponibilità molto alte, però la Roma deve essere ambiziosa. Bisogna guardare sé stessi e cercare pezzo per pezzo di migliorare la squadra. Credo sia la strada migliore”

Con l’assenza di Ndicka stiamo vedendo Ziolkowski, che margini ha? Serve un altro difensore?
“Portando Celik sugli esterni abbiamo 5 difensori, di cui non c’è Ndicka ed Hermoso è diffidato. Parliamo di una squadra che farà ancora Europa e campionato a lungo. Non sono per le rose molto lunghe. Poi i settori giovanili in Italia da qualche anno sono meno prolifici. Però bisogna puntare sui giocatori che hanno giocato meno. Non è un percorso che fai in una settimana, e non possiamo pretendere che siano subito pronti, soprattutto a quell’età. I numeri non devono essere enormi, ma la rosa deve essere completa.”

Calciomercato Roma, dal Portogallo: si tratta per il prestito di Schjelderup. Concorrenza forte del Besiktas

La Roma guarda al Portogallo per rinforzare il proprio reparto offensivo. Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese Record, il club giallorosso si sarebbe mosso concretamente per Andreas Schjelderup, talentuoso esterno del Benfica.

L’intenzione della Roma sarebbe quella di prelevare il giocatore con la formula del prestito. Il giovane norvegese, classe 2004, è vicino a lasciare il club di Lisbona a gennaio e vedrebbe di buon occhio un trasferimento in Italia.

La trattativa, però, non è semplice. Sulle tracce di Schjelderup si sarebbe inserito con forza anche il Besiktas. Il club turco, infatti, starebbe provando a convincere il Benfica inserendo nell’operazione una contropartita di lusso come Rafa Silva.

(record.pt)

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CRISTANTE: “L’obiettivo è la Champions. Gasperini lo stesso di Bergamo, ha portato la sua carica anche a Roma”

SKY SPORT – Mentre il 2025 si chiude,Bryan Cristante traccia un bilancio dell’anno giallorosso e fissa gli obiettivi per il futuro, con lo sguardo rivolto alla prima, sentitissima sfida del 2026: quella in casa dell’Atalanta. Ai microfoni di Sky Sport, il centrocampista ha parlato del suo passato a Bergamo e del ritrovato maestro Gasperini, senza nascondere le ambizioni della Roma.

“Solo ricordi belli”, ha detto ripensando all’esperienza all’Atalanta. “Lì c’è stato il boom. Mister Gasperini ebbe l’intuizione di farmi giocare da incursore. Dà il massimo per far rendere tutti”. Un rapporto che prosegue oggi a Roma: “Ho trovato lo stesso mister, sempre carico, con grande conoscenza del gioco. Ha portato la stessa carica anche qui”.

Analizzando l’anno che si chiude, Cristante ha sottolineato i progressi della squadra: “Siamo sulla buona strada. Conta poco perché sono due campionati diversi, però ci dà fiducia. Dobbiamo continuare così”. Il mirino è puntato in alto: “Il nostro obiettivo è tornare in Champions. Sono troppi anni che manchiamo”. Sulla possibilità di lottare per il titolo, resta cauto ma non si nasconde: “Lo Scudetto è difficile, ma finché siamo lì lottiamo ogni partita”. Non è mancato un commento sul ritorno di De Rossi all’Olimpico: “Ci ha fatto piacere vederlo andare sotto la curva. Rappresenta tanto per la Roma. È stato un bello spot per il calcio”.

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Trigoria: sorrisi e divertimento nell’ultima seduta dell’anno. Soulé in gruppo. A parte Hermoso e Bailey, personalizzato per Celik e Ziolkowski. Dybala e Pisilli si esaltano in porta, Gollini fa il goleador (FOTO E VIDEO)

La Roma chiude il 2025 con una seduta di allenamento mattutina a Trigoria, in vista del prossimo impegno di campionato. Buone notizie arrivano da Matías Soulé: l’attaccante argentino, uscito per una contusione al ginocchio contro il Genoa, ha smaltito il problema e si è regolarmente allenato con il resto del gruppo. Lavoro differenziato, invece, per Mario Hermoso, ancora alle prese con il suo problema muscolare. Sessione personalizzata anche per Leon Bailey, che sta seguendo la sua tabella di recupero, e per i due influenzati Zeki Çelik e Jan Ziółkowski.

Un’ultima seduta dell’anno che è andata via tra sorrisi, abbracci e lavoro. La squadra ha svolto una serie di partitelle e per concludere i calci di rigore.

Tra i protagonisti Paulo Dybala e Nicolò Pisilli, che come si evince dalle immagini pubblicate dal club, si sono cimentati in porta. Dybala si è reso protagonista di un doppio grande intervento, prima su un colpo di testa di Wesley, poi con un rigore parato sullo stesso brasiliano. La Joya si è ripetuto anche su Svilar, neutralizzando il suo tiro dal dischetto. Anche Pisilli si è esaltato dagli 11 metri, parando un calcio di rigore a Ghilardi. Al contrario, Svilar e Gollini si sono invece “trasformati” in attaccanti.

La squadra tornerà ad allenarsi domani pomeriggio, 1° gennaio, per continuare la preparazione in vista della prossima sfida.

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La Roma ringrazia i tifosi: nel 2025 15 sold-out e oltre 1,5 milioni di spettatori all’Olimpico

Un anno da incorniciare, sugli spalti come in campo. Con una nota sul proprio sito, la Roma ha voluto ringraziare i propri tifosi per lo straordinario supporto dimostrato nel corso del 2025, un anno che ha visto lo Stadio Olimpico e il Tre Fontane registrare numeri da record.

“L’Olimpico si conferma uno degli stadi più pieni d’Italia, chiaramente quando gioca la Roma”, si legge nella nota, che sottolinea come nel 2025 siano stati registrati ben 15 dei 76 sold-out totali dell’era Friedkin. Un percorso iniziato con il “tutto esaurito” nel derby vinto a gennaio e proseguito con altri sei sold-out nella stagione in corso. Il club ha voluto ringraziare “tutti i romanisti che in questi mesi sono passati 1.561.950 volte attraverso i tornelli dello Stadio Olimpico per colorarlo di giallorosso”.

Un ringraziamento speciale è stato esteso anche ai tifosi della Roma Femminile. Grazie alla loro costante presenza, il Tre Fontane si è confermato “lo stadio con la maggiore affluenza della Serie A Femminile”. La foto simbolo dell’anno, ricorda il club, resta lo spettacolo delle bandiere in occasione della sfida di Europa League contro l’Athletic Club, un’immagine che riassume la passione di un intero popolo.

(asroma.com)

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