Attacco finale

Gian Piero Gasperini controlla di nuovo sotto l’albero, non c’è alcun pacco, eppure Natale è passato. […] La Roma intanto deve chiudere l’anno in bellezza, consolidare il quarto posto in attesa delle sfide di gennaio, che ci diranno con certezza quali saranno gli obiettivi realistici della Roma. […] Dovbyk è appena tornato, Ferguson – dopo Torino – è difficilmente spendibile. Non resta – oltre a Soulé Dybala, e torniamo al falso nove. con cui la Roma ha sempre faticato in questi mesi. Certo, si dirà che Dybala è Dybala, ma l’importante per Gasp è che non sia lo stesso visto contro la Juventus. Alternativa a Paulo? Baldanzi, con l’argentino a ricoprire il ruolo di Pellegrini (o viceversa), bloccato da un infortunio muscolare. Basterebbe un Raspadori o Zirkzee (o addirittura Beto) per far dormire sonni tranquilli al tecnico, almeno per la sfida contro De Rossi, il quale ha dichiarato di non «cercare vendette» ma una vittoria (o un pari) gli farebbe molto comodo, mentre la Roma rischierebbe di scalare in quinta posizione. […] L’albero è vuoto, dovrà riempirsi in tempi brevi, tra una battuta e l’altra, proprio questo il messaggio lanciato dal tecnico alla proprietà e al ds Massara, che del mercato si sta occupando. Gli altri attaccanti in rosa, dicevamo, sono di passaggio, tra bocciati e in scadenza: Pellegrini, Dybala ed El Shaarawy sono a fine contratto, Ferguson è in prestito e sul piede di partenza, Bailey idem, Baldanzi è considerato, ma potrebbe essere mandato a giocare altrove, visto che qui trova poco spazio e non è inserito nemmeno nella lista Uefa. […] Il reparto intero, come noto, funziona poco e la Roma, con i soli 17 gol segnati è riuscita ad arrivare a trenta punti, quasi un miracolo gasperiniano. Con un attacco che segna così poco è difficile lottare per grandi obiettivi, Gasp lo sa e vuole correre ai ripari. […] Dovbyk in campionato è fermo a due gol (ed è assente dal 21 novembre), Dybala, Baldanzi e Ferguson sono a quota uno, El Shaarawy è a zero, con Soulé capocannoniere interno a quattro. I numeri parlano chiaro, ed ecco perché Gasp vuole ribaltare il reparto. Subito.

(Il Messaggero)

Genoa, mercato senza fretta: Perin e Pisilli restano le priorità

L’ultimo atto del 2025, domani all’Olimpico. […] De Rossi lavora sul campo per fare più punti possibile. Lopez e la società fanno lo stesso sul mercato per rinforzare la squadra, in contatto col mister. Ma l’idea del club è non farsi prendere dalla fretta, rischiando di sbagliare. Alcuni obiettivi sono già emersi, come Perin e Pisilli, per altri si lavora più sotto traccia. Il portiere tornerebbe volentieri al Genoa, il centrocampista ritroverebbe con piacere De Rossi. Ma in entrambi i casi la trattativa con i rispettivi club non è semplice. La Juve deve trovare un altro 12°. La Roma, ora priva di El Ayanoui (Coppa d’Africa) e Pellegrini (infortunato), cerca rinforzi prima di liberare l’azzurrino. E il Grifo vuole provare ad aspettare e insistere per le sue priorità prima di virare sulle alternative. Difficile che arrivi qualcuno già in apertura di mercato. […]

(Il Secolo XIX)

Ziolkowski, la conferma. Rensch spera

[…] Una sola volta Gasperini ha affidato a Soulé, Dybala e Artem le chiavi dell’attacco, ma era in Europa League contro il Viktoria Plzen, in una serata piuttosto dimenticabile a causa del 2-1 finale per la formazione ceca. Sul resto della formazione c’è un solo dubbio, abbastanza flebile a dirla tutta: Rensch, che al tecnico è piaciuto sia in Europa contro il Celtic sia in campionato con Como e Juventus, spera di avere un’altra chance nei tre di difesa […] Il piano A, dunque, è ancora quello di confermare Ziolkowski al centro della difesa evitando di toccare i compagni di reparto Mancini (centro-destra) ed Hermoso (centro- sinistra) […] Celik e Wesley occuperanno le fasce, Cristante e Koné guideranno il centrocampo, e l’attacco come detto è presto fatto senza Pellegrini e con Bailey ancora in ritardo di condizione. El Shaarawy e Baldanzi sono i possibili cambi in corsa per tornare magari al tridente leggero, che comunque ha dato meno frutti di quello pesante (6 gol contro i 21 segnati dalla Roma in tutte le competizioni con un centravanti di ruolo schierato). […]

(Corsport)

Idea Frendrup. Zirkzee-Raspa, la strategia

Dragusin è un’opzione, Frendrup un”idea, Raspadori una speranza e Zirkzee un obbligo. Le possibilità del mercato della Roma, dalla difesa all’attacco, passando per
l’eventuale rinforzo a centrocampo, si riassumono in concetti essenziali. […] Nel pacchetto arretrato la Roma numericamente è ben fornita, ma oggi si sta rendendo conto dell’importanza dei suoi perni (Mancini e N’Dicka hanno sostituti all’altezza?), così ha chiesto informazioni sul centrale in uscita dal Tottenham. Roma-Genoa sarà poi l’occasione per osservare da vicino Frendrup, il centrocampista del Grifone che potrebbe rientrare in uno scambio di prestiti con Pisilli, che De Rossi stima. La vera emergenza, comunque, resta davanti. Per Zirkzee c’è sia l’offerta di un prestito con riscatto a 30 milioni in caso di Champions che avvicina le richieste dello United (ne vuole 10 in più) sia la volontà del calciatore. […] Così Raspadori continua a essere monitorato: l’Atletico lo libererebbe a cifre inferiori (20-22 milioni) e si è detto disponibile a valutare la formula del riscatto. Più che alternativo a Zirkzee, Raspa sarebbe un completamento. […]

(Corsport)

Zirkzee cambia la Roma. A Manchester è finita: Gasp lo userà da 9 o come fantasista

[…] Perché se anche dopo una vittoria non arrivano sorrisi ma solo critiche e malumori, allora – appunto – vuol dire che è meglio voltar pagina, che quella storia è veramente giunta al capolinea. Quello che segna sostanzialmente la fine dell’attuale rapporto (peraltro neanche troppo lungo) tra i Red Devils e Joshua Zirkzee, oramai promesso (e futuro) sposo della Roma. Venerdì sera, infatti, l’olandese è entrato a mezzora dalla fine della sfida con il Newcastle (poi vinta dallo United per 1-0 con un gol dell’ex leccese Dorgu), andando a sostituire lo sloveno Sesko. Fattispecie che non è stata presa bene dai tifosi del Manchester, che a fine gara hanno criticato assai la prestazione dell’attaccante olandese. […] Insomma, per tanti supporter del Manchester United la cessione non sarebbe dolorosa. Anzi, probabilmente sarebbe una soluzione. […] Dalle parti di Roma, invece, non vedono l’ora di abbracciarlo e di poterlo avere a disposizione. Soprattutto Gian Piero Gasperini, ovviamente, che gli aveva messo gli occhi addosso anche in passato, quando era alla guida dell’Atalanta. L’allenatore della Roma ha già parlato con Zirkzee, spiegandogli come intende utilizzarlo. Già, perché la cosa che ha convinto poi la Roma ad andare forte sul giocatore è soprattutto la sua versatilità offensiva. Di fatto, l’olandese può andare a ricoprire tutti e tre i ruoli dell’attacco giallorosso: quello di centravanti e quello di trequartista, sia a sinistra sia a destra. […] Zirkzee sa invece legare il gioco, accorciare verso il centrocampo per poi riattaccare in verticale, ma sa anche creare gli spazi per gli inserimenti da dietro. «Sono un nove e mezzo», disse ai tempi del Bologna, quando Thiago Motta lo utilizzava proprio in quella posizione lì. Ma se poi Gasperini dovesse avere bisogno di giocare con un centravanti vero, magari un po’ più strutturato anche dal punto di vista fisico ed atletico, allora Joshua può anche
andare a giocare come sottopunta. […]

(Gasport)

Gasp va accontentato per una nuova Roma

Ma che Roma sarà dopo il mercato di gennaio? E soprattutto a cosa potrà ambire? Non si parla d’altro nella Capitale, perché le voci anzi le certezze su una campagna di rafforzamento – sono tante; così come sono tantissimi i motivi di soddisfazione per quello che è stato fatto nei primi quattro mesi. Sì, perché da qui bisogna partire: dal grande lavoro che ha svolto Gasperini, capace di portare una squadra, anzi una rosa, evidentemente incompleta a ridosso delle migliori. In piena corsa per la zona Champions, con vista anche su qualcosa in più. […] «Perché fatichiamo con le prime? Perché loro hanno qualcosa in più». Per arrivare a quelle parole dirette – come in passato era successo con tanti nomi illustri, da Gomez a Lookman – stavolta su Ferguson: «Non mi sta convincendo. Se giocano altri il motivo evidentemente c’è». Una bocciatura in piena regola per il suo centravanti, forse anche l’involontario strumento per far sapere che è lì il problema e lì bisogna intervenire. […] Due regali da scartare, questo è l’obiettivo, nel nuovo anno. Innanzitutto Zirkzee, ieri salutato idealmente dal tecnico Amorim, che ha sottolineato a ogni sua giocata la mancata integrazione con il resto dei compagni. E congedato in maniera ancora più esplicita dai tifosi, che gli hanno gridato a più riprese di fare in fretta le valigie. Ma, continuando a giocare sue due tavoli, i dirigenti sono riusciti ad aprire più di un varco nel muro dell’Atletico Madrid: si può fare anche per Raspadori, a patto di trovare un accordo per un obbligo di riscatto. Fatto sta che il borsino delle aspettative è andato alle stelle. Se fosse davvero così, se arrivassero entrambi, non sarebbe facile frugando nel cassetto dei ricordi – trovare un mercato di gennaio così ricco. Il segno tangibile dell’impegno dei Friedkin che, per la verità, come si dice, non si sono mai fatti parlare dietro. […] Con Soulé, Koné, Wesley, El Aynaoui, e ora con Zirkzee e Raspadori, la strategia è cambiata, per guardare al presente e al futuro. Dentro e fuori dal campo, perché sono stati e sono giorni importanti anche per il via libera per il nuovo stadio. Ma, restando alla squadra, è il caso di tornare alla domanda di cui parlavamo nella premessa: ma con questi potenziali acquisti dove potrà, dove potrebbe, arrivare la Roma? E non ci si può esimere dall’immaginare cosa potrebbero fare i giallorossi con una rosa perfettamente completata. […]

(A. Vocalelli – Gazzetta dello Sport)

Dubbio attacco per Gasperini. Bailey ancora a parte

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Attacco da ridisegnare. L’assenza di Pellegrini per
infortunio costringe Gasperini a modificare il tridente offensivo. Soule rappresenta
l’unica certezza dell’attacco della Roma in questa stagione e Dybala centravanti è
diventata più che una soluzione di emergenza. La casella lasciata libera dal numero sette giallorosso potrebbe essere occupata da Baldanzi, reduce dal positivo ingresso in campo – impreziosito dal gol – con la Juventus. Una posizione in cui l’ex Empoli era stato schierato dal primo minuto soltanto a Firenze. L’alternativa è rappresentata da El Shaarawy, titolare l’ultima volta in campionato nella seconda giornata a Pisa. Il tridente leggero non ha offerto risultati confortanti, tanto che Gasp potrebbe anche scegliere il centravanti fisico, con gli argentini sulla trequarti. Dovbyk tornerà tra i convocati dopo l’infortunio di inizio novembre, mentre parte indietro nelle gerarchie Ferguson, chiamato a dare delle risposte dopo le dichiarazioni di Gasperini. Il tecnico giallorosso potrebbe rispolverare anche l’opzione utilizzata con Sassuolo e Milan. E, dunque, l’avanzamento di Cristante sulla trequarti alle spalle dei due argentini, inserendo Pisilli al fianco di Koné in mezzo al campo. Diminuiscono le possibilità di strappare una convocazione per Bailey, che anche ieri ha svolto lavoro personalizzato. Nel caso appuntamento rimandato al match con l’Atalanta.

Attesa Koné

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Una delle gemme più preziose della rosa della Roma. Con margini di crescita ancora inesplorati. Sin dal suo arrivo nella Capitale, per 20 milioni totali, Koné è stato determinante e ha avuto un impatto da assoluto leader del centrocampo. Dopo la prima annata, il mediano francese si è confermato ad alti livelli anche con l’arrivo di Gasperini in panchina, che gli ha affidato stabilmente una delle maglie da titolare nel centrocampo a due. Accanto a Cristante, l’ex Borussia Mönchengladbach ha rappresentato uno dei fedelissimi dell’allenatore, che lo ha sempre scelto dal primo minuto in campionato e in tre delle sei partite finora disputate in Europa League, dove ha potuto tirare un po’ il fiato. 1.626 i minuti complessivi raccolti da Koné, che lo rendono il terzo giocatore di movimento più utilizzato della rosa, con un sorpasso in vista su N’Dicka, assente per la Coppa d’Africa. L’affidabilità del numero 17 giallorosso è fuori discussione, ma un giocatore con le sue qualità può salire di livello e fare uno scatto tale da renderlo maggiormente decisivo e devastante a tutto campo. In particolare, guardando le sue statistiche, balza all’occhio il contributo sotto porta: la casella dei gol è ferma a zero, mentre a referto c’è un assist, quello per Soulé contro la Cremonese. Un’azione in cui i grandi meriti sono del mancino dell’argentino. In totale sono 23 le conclusioni tentate, con appena una che ha centrato lo specchio. A completare il quadro offensivo ci sono poi una grande chance fallita e altre due create, con una precisione del 91% nei passaggi, il maggior numero di tackle tra i centrocampisti in Serie A e anche 180 recuperi palla (il migliore è Locatelli con 263). Dati che raccontano un egregio lavoro senza palla, mentre col pallone c’è tanto da fare. Un paio di azioni nell’ultima partita con la Juventus in cui ha rinunciato al tiro sono state eloquenti in questo senso. Lo scorso anno De Roon ed Ederson, i due titolari di Gasp con l’Atalanta, hanno segnato complessivamente 9 reti, mentre la coppia Koné-Cristante ha appena un gol a referto. Detto che certamente gli attaccanti possono e devono far meglio, pure l’apporto della mediana può crescere e portare più punti alla Roma. A partire dalle prestazioni di Koné, per il quale la Roma in estate ha resistito all’assalto dell’Inter, convinta di poter tirare fuori molto di più dal suo centrocamplsta sotto le sapienti mani dell’allenatore di Grugliasco.

Capitolo mercato: il ds Massara e tornato immediatamente a Trigoria dopo la parentesi a Parigi. L’obiettivo è vincere le resistenze di Manchester United e Atletico Madrid per Zirkzee e Raspadori, con la fiducia che resta alta soprattutto per la prima operazione. Gli spagnoli invece mantengono il punto sulle modalità dell’affare: senza inserire un obbligo di riscatto, anche condizionato, per ora non arriva il via libera per l’addio.

De Rossi torna a casa

Lunedì tornerà all’Olimpico, per la prima volta contro la sua Roma. Daniele De Rossi proverà a fare come al solito, accarezzandosi la barba: il cinque ai suoi giocatori nel momento di entrare in campo. Poi salirà le scale, ripenserà a quelle 616 partite con la stessa maglia, 459 di campionato: secondo per presenze della Storia, dietro al mito Totti. Proverà un brivido, intenso e sincero. alzando lo sguardo verso la Curva Sud […] Alzerà la mano, vedrete, in segno di ringraziamento per tutto ciò che è stato e – chissà un giorno potrà tornare ad essere. […] Una lunghissima storia in dieci flash, ma nel calcio – è evidente – l’11 è il numero perfetto. E allora ci sarà spazio, un giorno, per quella foto che per ora è stampata nella sua mente. Lui, di nuovo allenatore della Roma.

30 ottobre 2001 – […] Il giorno tanto atteso, del debutto assoluto arriva in Champions. Roma-Anderlecht e l’Olimpico scopre quel ragazzino, appena maggiorenne, un caschetto biondo, al posto di Tomic a venti minuti dalla fine. Il rischio è di restare lì, ammirato da quella galleria di campioni. Ma De Rossi no, entra, corre, alla sua maniera. L’inizio di una favola.

25 gennalo 2003 – Dopo aver assaggiato il grande palcoscenico, è tutto pronto per il debutto in Serie A. Succede sul neutro di Piacenza, contro il Como. Danielino, un diminutivo che si porterà dietro per tutta la vita, diventa ufficialmente un calciatore
da almanacco. De Rossi è in campo. E sapete chi invece resta in panchina? Pep Guardiola.

15 maggio 2006 – La sua prima volta da capitano, contro il Middlesbrough in Coppa Uefa. […]

19 marzo 2006 – […] Arriva un cross in area, lui segna un po’ con la testa e un po’ con la mano. Bergonzi convalida. I compagni gli sono addosso per festeggiare, mai lui sorprende tutti e spiega di aver toccato il pallone in maniera involontaria ma irregolare. […]

19 agosto 2007 La Roma conquista la Supercoppa Italiana, con un gol su rigore di De Rossi a 12 minuti dalla fine, quando il pallone diventa pesantissimo. […]

22 dicembre 2012 – Daniele festeggia le prime 400 partite con la Roma. […]

28 maggio 2017 – È l’addio di Totti al calcio, e se Francesco non sa trattenere le lacrime, Daniele fa altrettanto. Si abbracciano. Da Capitan Futuro diventa il capitano. […]

10 aprile 2018 – Una partita indimenticabile, tra tante. La Roma batte, anzi di più, il Barcellona di Messi e vola in semifinale di Champions. […]

26 maggio 2019 – La sua ultima partita con la Roma, contro il Parma, 18 anni dopo lo scudetto: stesso avversario, si chiude un cerchio, per quel ragazzino che ha fatto da raccattapalle per poi diventare un pezzo della Storia giallorossa.

20 gennaio 2024 – L’esordio da allenatore della Roma (dopo l’ufficialità arrivata qualche giorno prima, il 16), per sostituire Josè Mourinho. Vince 2-1, è accolto dagli applausi della sua gente. Buoni, in qualche caso ottimi, risultati non bastano e finisce per pagare immeritatamente con l’esonero. Se ne va, senza polemiche. L’amarezza è forte, però come la sensazione che ci sia ancora un capitolo da scrivere.

(Gasport)

Stadio della Roma, si accelera: via libera in Aula entro gennaio

Fra un miliardo e un miliardo e 200 milioni di euro per 60mila e 600 posti a sedere, più parcheggi, parchi, ponti. Pochi numeri che, però, raccontano come il progetto della Roma di realizzare lo stadio di proprietà a Pietralata assurga a pieno titolo al rango di più impattante investimento privato su Roma. Almeno negli ultimi 20 anni. […] Per essere precisi e pignoli: si tratta della versione definitiva di quelle parti del progetto che il Comune dovrà sottoporre a un controllo, la cosiddetta “verifica di ottemperanza“, per accertare che la Roma abbia effettivamente accolto nella nuova versione delle carte, tutte le prescrizioni che erano state emanate con il pubblico interesse. La previsione a Palazzo Senatorio è che sarà necessario tutto il mese di gennaio per portare a termine questa verifica e chiedere eventuali modifiche o integrazioni alla società giallorossa. Dopo di che, se arriverà la luce verde, verrà predisposta una delibera da portare al voto in consiglio comunale con la quale si attesta il rispetto delle prescrizioni e si conferma il pubblico interesse. Questo è l’ultimo passaggio politico di tutto l’iter. Dopo di che, si andrà solo con step tecnici. Il primo sarà la conferenza di servizi decisoria: al tavolo siederanno di nuovo tutti gli enti (non solo quelli capitolini) per controllare planimetria per planimetria. In caso di parere favorevole, a quel punto la Roma dovrà redigere il progetto esecutivo (l’ultimo step) che andrà messo a bando di gara con il diritto per la società giallorossa in quanto proponente di pareggiare eventuali offerte migliori dovessero pervenire. […] L’unica certezza è che la Roma stima in 2 anni dalla posa della prima pietra il tempo necessario a realizzare tutte le opere: stadio, parcheggi, ponti e parchi.

(F. Magliaro – Il Messaggero)