Cremonese-Roma, Bonazzoli: “Un orgoglio giocare vicino a Vardy”

Alle 15:00 la Roma sfiderà la Cremonese allo Zini di Cremona. Il tecnico degli avversari giallorossi di giornata ha risposto alle domande dei cronisti nel pre-partita. Ecco le parole di Bonazzoli:

BONAZZOLI A DAZN

Hai trovato l’ambiente giusto qui?
“Con il mister c’è un rapporto importante. Sono sempre me stesso e cerco di trovare l’equilibrio, andare in campo e divertirmi”.

In che lingua parli con Vardy?
“Un po’ in inglese e in italiano, la lingua è il minore dei problemi. È un orgoglio per me giocare vicino a lui”.

Hermoso, fastidio muscolare in allenamento: out contro la Cremonese

Piccolo guaio muscolare per Mario Hermoso, ma non dovrebbe portare a uno stop. Come riferito da Filippo Biafora sulle colonne de Il Tempo, infatti, lo spagnolo ha avvertito un leggero problema muscolare alla coscia destra durante l’allenamento di giovedì. Nonostante questo, però, il difensore è convinto di poter partire dal 1′ domani contro la Cremonese.


Come rivelato da Gian Piero Gasperini in conferenza stampa, Mario Hermoso salterà la sfida contro la Cremonese: “Si è fermato ieri, ha un fastidio che andrà valutato ma domani non ci sarà”.

Cremonese-Roma: le info per i tifosi. Cancelli aperti tra le 12:30 e le 13:00

Domani alle 15.00 la Roma scenderà in campo a Cremona, contro la Cremonese. Il club giallorosso ha pubblicato sul proprio sito ufficiale tutte le informazioni utili per gli oltre 2400 romanisti che seguiranno la squadra in trasferta.

“Settore ospiti esaurito a Cremona. Oltre 2400 romanisti seguiranno la nostra squadra domenica alle 15:00! I cancelli apriranno tra le ore 12:30 e le 13:00, a seconda dell’affluenza. Non è previsto il cambio nominativo. L’AS Roma sconsiglia di mettersi in viaggio senza biglietto dello stadio.

Come arrivare allo “Zini”
All’uscita del casello autostradale, proseguite diritto seguendo le indicazioni per Cremona, percorrendo 260 metri fino a via Passolombardo. Da via Passolombardo, percorrete 350 metri fino all’innesto con la ex S.S.10 – via Mantova. Dall’innesto, svoltate a destra percorrendo la ex S.S. 10 – via Mantova in direzione centro città per 650 metri fino alla rotatoria con via Zaist e viale Concordi. Alla rotatoria, svoltate a destra e percorrere via Zaist per 1.000 metri fino alla rotatoria con via Persico. Alla rotatoria, svoltate verso sinistra imboccando via Persico in direzione centro città, e percorretela per 850 metri, fino al parcheggio dello stadio Zini. Sul percorso è presente la segnaletica per il parcheggio “ospiti”.

Dove parcheggiare
I nostri tifosi possono prenotare il parcheggio nei pressi dello stadio Zini cliccando QUI oppure possono pagare al momento dell’arrivo qualora i posti siano ancora disponibili. I cancelli del parcheggio saranno aperti da 5 ore prima del fischio d’inizio e chiuderanno 2 ore dopo il termine della partita”.

(asroma.com)

VAI ALLA NOTA DEL CLUB

Nba Europe pensa ai Friedkin per la nuova lega pronta nel 2027

L’Nba è sempre più vicina all’Europa e nel progetto potrebbe entrare anche la AS Roma. Non con una squadra già esistente, ma una tutta nuova creata dalla famiglia Friedkin che con la Nba ha già avuto legami importanti e che, con il basket, andrebbe a rafforzare un impero sportivo composto, oltre ai giallorossi, dall’Everton e dal Cannes. […] Il club non conferma ma neppure smentisce.

(Il Messaggero)

Reja: “La Roma ha imparato in fretta da Gasperini. A Juric a Bergamo ha detto male”

GASPORT – Edy Reja, ex allenatore dell’Atalanta, ha rilasciato un’intervista al quotidiano in vista del match di questa sera fra bergamaschi e Napoli, altra sua ex squadra. Tra i vari temi, ha commentato anche l’inizio di Gasperini a Roma.

C’è ancora qualcosa di Gasp nella Dea?
«Senz’altro. Poi a Juric ha detto male, ma Gasperini ha lasciato un’eredità strepitosa, il trionfo in Europa League vale l’Eccellenza per la vita. Ma soprattutto la particolarità del suo calcio, che è diventato modello internazionale. E la Roma, come si vede, ha imparato in fretta dal suo tecnico».

Da pupillo a minaccia. Ranieri, occhio a Vardy

Nemici per un giorno. Jamie Vardy e Claudio Ranieri si ritrovano a sfidarsi dopo quasi tre anni. Entrambi in ruoli diversi: uno ha cambiato squadra e scelto la Cremonese, l’altro è diventato dirigente della Roma. Ma l’incrocio tra due leggende del calcio vale e come, perché insieme hanno scritto la storia della Premier League. […] La stima reciproca è tanta, per Ranieri è un grande professionista con il fiuto del gol, anche se quando era arrivato al Leicester tutti dicevano che non era un attaccante freddo davanti il portiere. L’anno prima che Claudio sbarcasse in Inghilterra, Jamie non era titolare ma nella sua prima partita aveva il bomber della squadra che stava male e allora optò per attaccanti veloci e agili come Vardy e Okazaki. Il resto è storia, insieme nel 2016 hanno scritto una delle pagine più belle e incredibili del calcio mondiale. La sintonia tra i due è sbocciata immediatamente: «È passato dai dilettanti alla nazionale inglese. Per me è importante vedere ciò che fa in partita e durante gli allenamenti, non importa se a casa beve, anche perché si tratta solo di vino rosso», ha scherzato all’epoca Claudio facendo riferimento al bicchiere di Porto che Jamie ha l’abitudine di sorseggiare la sera prima della partita. […] Durante quella straordinaria stagione, Vardy segna gol a raffica e infrange ogni record. Ranieri, da romanista, lo paragona a Totti per una gol spettacolare contro il Liverpool al volo dalla distanza. […] Insomma, uno è stato la fortuna dell’altro. […] Uno stile estremo che non ha mai intaccato la sua tenacia e quell’anima operaia che lo ha trascinato dai campi di periferia al tetto della Premier League. Ranieri è decisivo nel suo percorso professionale, a partire dagli allenamenti nei quali ha sempre chiesto massima dedizione. […] L’anno successivo alla cavalcata scudetto, la squadra non riesce a confermarsi e Vardy è accusato di essere uno di quelli che complotta contro l’allenatore. […] Negli anni successivi, Claudio si scontra con Jamie tre volte e non riesce mai a vincere. In una di queste, nel 2021, da tecnico del Watford, al King Power Stadium riceve un’accoglienza da eroe che è rimasta nella storia (l’ultimo incrocio col Leicester nel 2022). Domani a Cremona non si stringeranno la mano ma al ritorno all’Olimpico di febbraio l’abbraccio è assicurato.

(Il Messaggero)

Leon senza ruggito: Bailey salta Cremona

[…] La speranza, dentro Trigoria, era di poter sfruttare la sosta per smaltire un po’ l’emergenza in attacco. La realtà, però, è che le difficoltà numeriche lì davanti si trascineranno almeno fino alla trasferta di domani a Cremona. Già, perché per uno che torna, Ferguson, ce ne sono due che rimangono ancora fuori: Dybala e Bailey. […] Se per la Joya era chiaro da giorni che l’obiettivo poteva essere quello di puntare il big match col Napoli di settimana prossima, Gasperini si augurava di poter portare il giamaicano allo Zini con il resto dei compagni. La convocazione, invece, è da rimandare alla sfida di coppa contro Midtjylland a meno di piacevoli quanto insperate sorprese dell’ultimo minuto. […] L’altra questione da sciogliere nella vigilia al Fulvio Bernardini riguarda Hermoso. Il centrale negli ultimi giorni ha avvertito un leggero fastidio muscolare, forse un semplice sovraccarico, che non dovrebbe compromettere la sua presenza nella lista dei convocati. […] Qualora Hermoso non dovesse farcela, Celik tornerebbe nei tre dietro, con Mancini centrale e Ndicka a sinistra, mentre sulle fasce sarebbe rispolverato Tsimikas, con Wesley dirottato a destra, sua corsia naturale. […] Davanti, Pellegrini Soulé rappresentano le uniche vere certezze di un reparto in emergenza, come già sottolineato. I due agiranno da trequartisti ai lati, con ogni probabilità, di Baldanzi. […]

(Il Romanista)

A Cremona per la vetta. Gasp scioglie i dubbi: Baldanzi cerca spazio

La Roma riparte dallo Zini. Da prima in classifica. […] E dall’attacco, dove tutto ruota intorno a un’idea che rimbalza da giorni a Trigoria: partire ancora con la leggerezza. Quel tridente fluido, tecnico e mobile sperimentato contro l’Udinese e che ora si candida a guidare la Roma nello stadio Zini. Il ballottaggio è apertissimo. Baldanzi ha convinto per energia e continuità in allenamento, Pellegrini dà geometrie e leadership, Ferguson è tornato in gruppo ma non è ancora al top dopo quasi un mese ai box. Tre opzioni, tre letture tattiche diverse: Gasperini sta valutando quale combinazione possa garantire ritmo, pressione alta e la capacità di palleggiare nello stretto, fondamentale contro una Cremonese aggressiva e fisica. […] Baldanzi resta la candidatura più intrigante. […] È un profilo che offre la possibilità di palleggiare con continuità, attirare avversari e aprire spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Pellegrini garantirebbe maggiore equilibrio e gestione dei momenti, mentre Ferguson é il totem strutturato da mettere lì davanti a lottare con Baschirotto. […]Per il resto formazione fatta, con Hermoso, Mancini e Ndicka in difesa. A destra confermato Celik e a sinistra Wesley, nonostante le fatiche con Turchia e Brasile. In mezzo tornano Konè e Cristante, con El Aynaoui che dovrebbe partire dalla panchina dopo le ottime prove delle ultime settimane.

(la Repubblica)

Questione di Pelle(grini). Il futuro può ancora aspettare

Lorenzo Pellegrini è dentro una serie di prime volte tutto sommato sorprendenti, per un ragazzo di 29 anni e un pezzo. Perché Gian Piero Gasperini gli è capitato sulla strada quando pensava di non trovarlo più, un allenatore così “totale“, men che meno nella Roma. Perché non è mai stato così bene dal punto di vista fisico. Perché mentalmente la condizione contrattuale – è in scadenza a giugno – sarebbe teoricamente la più precaria e invece è quella che paradossalmente lo ha liberato di un peso, o almeno, di ulteriori pensieri. Pellegrini vola leggero sul presente, beato lui che ci riesce. […] Il resto l’ha fatto Gasperini. I due hanno costruito un legame per certi versi insospettabile. […] Pellegrini ha visto chiarezza nell’allenatore. Sotto ogni profilo, sia tecnico sia comportamentale. E Gasperini dal canto suo ha letto in Pellegrini la voglia di risalire, di mettersi in discussione e non di crearla, la discussione. E ora siamo qui. Siamo a un giocatore che è tornato centrale nella Roma. […] Pellegrini ha segnato tre gol in 552 minuti complessivi tra campionato ed Europa League. In serie A è a quota due: era dalla prima stagione di José Mourinho, quella poi culminata con la vittoria della Conference League, che in campionato non partiva così forte in termini realizzativi. Non banale, considerando che sono solo quattro le presenze dal primo minuto sui 11 giornate. Domani a Cremona Pellegrini sarà ancora titolare. […] La posizione del club è chiara: non è il momento di parlarne, semmai si vedrà a primavera inoltrata. Di fronte a ingaggi così pesanti – Pellegrini bonus compresi arriva a toccare i 6 milioni netti – non è troppo alto il rischio che il centrocampista trovi subito una squadra disposta a toccare quelle cifre. Così ragiona la società. E lo stesso accade con Dybala. Però, a pensarci bene, qualcosa rispetto ad agosto è cambiato. Fino a tre mesi fa una separazione a gennaio tra Pellegrini e il club era un’ipotesi altamente probabile. Oggi non più. Per dividere tra un mese e mezzo il binomio Pellegrini-Gasperini dovrebbe davvero arrivare l’offerta che ti cambia la vita. Ma un po’, a Lorenzo, è già cambiata.

(Corsera)

Calciomercato Roma: contatti con l’entourage di Hermoso per spalmare il contratto

A luglio Mario Hermoso era stato a un passo dall’addio, con Gasperini che ha deciso all’ultimo di portarlo con sé in ritiro, ora potrebbe rinnovare. Nei giorni scorsi, come riferisce l’edizione odierna de Il Messaggero, l’entourage dello spagnolo ha avuto un colloquio con Massara e si è parlato della possibilità di prolungare di un anno il contratto, in scadenza nel 2027, e spalmare l’ingaggio da 3.5 milioni.