De Siervo: “L’anno prossimo la Supercoppa non si giocherà in Arabia Saudita. Chiediamo un sacrificio ai nostri tifosi, credo abbiano compreso”

SPORT MEDIASET – Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega di Serie A, ha parlato ai canali della testata sportiva. Ecco le sue parole: “L’anno prossimo non si giocherà in Arabia SauditaWashington? Abbiamo tante offerte, anche e soprattutto da Asia e Medio Oriente. È un sacrificio che chiediamo ai nostri tifosi, credo che lo abbiano compreso. Abbiamo bisogno dei mercati internazionali. Siamo i primi ma tutte le grandi leghe giocheranno almeno una gara all’estero nei prossimi anni. Le leghe americane lo fanno da tempo, il Giro d’Italia partirà dall’Ungheria e si correranno fuori dall’Italia 3 tappe su 21. Noi parliamo dello 0,25%, un sacrificio piccolo per cercare nuovi spettatori e restare tra le prime 4 leghe al mondo“.

Trigoria: al termine della conferenza stampa brindisi con i media per Ranieri, Massara, Gasperini e Gandler (FOTO)

Conferenza stampa pre-Juventus, ma non solo. A Trigoria, dopo le parole rilasciate da mister Gasperini nel consueto appuntamento pre-partita con i cronisti, il tecnico giallorosso, il direttore sportivo Ricky Massara, il senior advisor Claudio Ranieri e il Chief Business Officer Michael Gandler si sono intrattenuti con i media in un brindisi di auguri.

Supercoppa Italiana, Napoli-Milan 2-0: Azzurri in finale

Decisa la prima finalista della Supercoppa Italiana. Alle 20:00 sono scese in campo Napoli e Milan e hanno avuto la meglio i ragazzi di Antonio Conte. Decisivi i gol di Neres nel primo tempo e quello di Hojlund nel secondo. Ora gli Azzurri dovranno aspettare la finalista che uscirà dal match fra Bologna e Inter, le quali si sfoderato domani sera.

Calciomercato Roma: contatti con l’Atletico Madrid per Raspadori, ma la priorità è Zirkzee. Dybala: possibile separazione a giugno (VIDEO)

Si avvicina l’apertura del mercato. I giallorossi sono alla ricerca di un attaccante che possa svariare sul fronte offensivo e l’obiettivo numero è Joshua Zirkzee, come riporta Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano. Le parti, però, non sono ancora arrivate a parlare di cifre, ma l’ex Bologna metterebbe tutti d’accordo. I giallorossi monitorano da giorni Giacomo Raspadori, profilo gradito a Gasperini: Roma e Atletico Madrid stanno parlando, ma per ora c’è stata solo una richiesta di informazioni e non ancora una richiesta formale. La priorità, in ogni caso, rimane Zirkzee.

Per quanto riguarda Paulo Dybala, invece, le parti non vorrebbero separarsi a gennaio. Per diversi motivi, tra cui quelli economici, si viaggia verso la possibile separazione a giugno tra le parti. I prossimi, dunque, potrebbero essere gli ultimi mesi di Dybala alla Roma, ma visto il rapporto fra l’argentino e i giallorossi le parti decideranno tempi e modi più appropriati.

Calciomercato Roma: Frattesi può lasciare l’Inter. Giallorossi, Napoli e Juventus alla finestra

Chissà come sarebbe stato il destino di Davide Frattesi se lo scorso anno Simone Inzaghi fosse rimasto l’allenatore dell’Inter. In parte si sa, in parte no. Perché il centrocampista nerazzurro avrebbe sicuramente salutato Milano per accasarsi altrove, dove avrebbe trovato il minutaggio che reclamava, ma non è dato sapere come sarebbe andata la nuova avventura. Con qualche mese di ritardo, l’addio è tornato prepotentemente probabile. […] Eppure, quello di Davide Frattesi resta un profilo molto ambito sul mercato. La situazione interista è cambiata: prima vigeva l’obbligo di non cedere il centrocampista a squadre considerate dirette concorrenti, oggi l’unico obiettivo è incassare la cifra richiesta – una trentina di milioni? -. Quindi ben venga se dalle parti di viale della Liberazione si presentassero Juve, Napoli, Roma o Newcastle. Del resto, queste rimangono le principali pretendenti. E tutte, nel recente passato, avevano almeno abbozzato un tentativo di approccio con l’Inter. […] I giallorossi, invece, in teoria avrebbero prima l’input di risolvere qualche grana di bilancio ma riporterebbero volentieri Frattesi a casa. E sullo sfondo resta il Newcastle. L’ultimo giorno dello scorso mercato estivo il club inglese fu vicinissimo, un ritorno alla carica – magari a condizioni più vantaggiose – non è escluso. Ma la sensazione è una: il tempo di Frattesi all’Inter pare finito.

(gazzetta.it)

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Mario Rui: “La Roma ha una squadra fortissima. Favorite per lo Scudetto? Aggiungiamo anche i giallorossi”

RAI RADIO 1 – Mario Rui, ex laterale della Roma e del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della trasmissione radiofonica e ha parlato del campionato e della squadra di Gasperini. Ecco le sue parole: “Mi aspettavo quest’equilibrio in Serie A. Tante squadre si sono rinforzate coi calciatori, altre con gli arrivi di nuovi allenatori. Mi aspettavo una stagione così bella e intensa“.

Ti aspettavi questo bell’impatto di Gasperini alla Roma?
La Roma resta una squadra fortissima, al di là delle annate meno o più positive. Gasperini ha sempre fatto un grandissimo lavoro, lo si è visto nel ciclo all’Atalanta. Sapevo che avrebbe trasmesso la sua identità alla Roma e che la Roma avrebbe fatto un grandissimo campionato“.

Napoli e Inter favorite?
Aggiungiamo anche il Milan e la stessa Roma. E poi anche la Juventus con l’arrivo di Spalletti potrà fare una seconda parte di stagione molto importante“.

Al momento sei svincolato.
Ripartirò sicuramente a gennaio. Abbiamo delle soluzioni molto interessanti, che piacciono sia a me che alla famiglia. Saremo pronti a ricominciare già da gennaio. Non mi sono mai fermato, mi sono sempre allenato, sto bene e sono pronto a ripartire“.

Possibilità in Serie A?
Non sono rimasto perché cercavo un’esperienza diversa, ho rifiutato parecchie opportunità in Italia. Per ora ci sono ancora 2-3 possibilità, dobbiamo ancora vedere e parlare. Per ora c’è il 40-50% di possibilità di tornare in Italia. Valuterò insieme al mio agente e alla mia famiglia e poi deciderò“.

Roma-Como, RENSCH: “Poco minutaggio? Lavoro sempre duro e lotto ancora di più. Giocando così possiamo vincere contro la Juventus”

La Roma torna a vincere in campionato e batte 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. Al termine della partita Devyne Rensch ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

POSTPARTITA

RENSCH IN CONFERENZA STAMPA

Hai giocato titolare dopo parecchio tempo: come si vive questa attesa tra una partita e l’altra?
“Siamo professionisti, dobbiamo farci trovare sempre pronti. Lavoro sempre duro, sono qui per aiutare la squadra e dare soddisfazioni ai tifosi. Sia che parta dall’inizio sia che subentri io cerco di dare il massimo, anzi lotto ancora di più. Il mister ora mi ha fatto giocare due gare di fila e penso di aver risposto bene”.

Preferisci giocare a destra o sinistra e come cambia il tuo apposto sulla fascia? C’è un attaccante con cui ti trovi meglio?
“Per me non c’è problema. Posso giocare col sinistro o col destro, anche oggi abbiamo visto che con Wesley ci siamo scambiati. Per me è indifferente. Chiunque giochi va bene, sappiamo come giocare e dove sono gli spazi”.

Quanto sarà importante Juventus-Roma?
“Ogni partita è importante. Con la Juventus è una grande partita. I bianconeri sono un’ottima squadra, ma se giochiamo come oggi possiamo conquistare i tre punti. Ora è importante ritrovare energie e analizzare la Juve”.

Addai si è fatto male nell’azione del gol: ci racconti quell’episodio?
“Non voglio che qualcuno si faccia male. Dispiace per Addai, ma nella partita sei concentrato, va tutto veloce, sei davanti alla porta e pensi a segnare, poi era dietro di me. In campo va così, abbiamo segnato in quell’occasione ma sono andato subito da lui per chiedergli come stesse”.


PREPARTITA

RENSCH A DAZN

Sono molto, molto felice di partire dal primo minuto, anche perché ho giocato contro il Celtic in Europa League da titolare, però è da tanto che in Serie A non parto dall’inizio. Quindi sono molto, molto contento di avere questa chance. Oggi proverò a giocarmela

Roma-Como, Fabregas: “Ci manca la fisicità dei giallorossi. Soulé? Godiamocelo, è fortissimo e ha fatto la differenza”

La Roma torna a vincere in campionato e batte 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. Al termine della partita Cesc Fabregas, allenatore dei lariani, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

POSTPARTITA

FABREGAS A SKY SPORT

Quando la Roma ti viene a pressare non è mai facile: cosa dovevate fare?
“La Roma ha una fisicità che non abbiamo, quando è così o metti la palla a terra o è difficile. Sono orgoglioso della squadra, ci sta prendere un gol. Complimenti alla Roma, buona partita e tanta fisicità. Hanno un giocatore fortissimo come Soulé, sarà un grande calciatore in futuro. Godiamocelo in Italia, è un giocatore di alto livello. Ha fatto la differenza”.

Dove deve migliorare Nico Paz?
“Ha avuto per tre giorni la febbre, lo abbiamo forzato a giocare. Sono partite dove devi andare subito in porta nell’uno contro uno, come è successo a noi qualche volta. Chi vince più duelli, vince queste partite e loro a centrocampo ne hanno vinti di più. In Serie A si gioca meno tempo perché ci sono tanti falli, oggi l’arbitro alcune volte ha lasciato andare. Penso che possiamo migliorare”.

Si aspettava che la Roma mettesse fuori la palla sul gol?
“No, Addai si è infortunato in quella giocata. Il giocatore deve avere un’onestà estrema. Il 99% dei calciatori non lo avrebbe fatto, giusto continuare. Oggi non si può aspettare niente con il Var, che ha cambiato il mondo del calcio”.

La telefonata con il ct del Senegal? Un allenatore che tipo di atteggiamento si aspetta da un ct? Come sta Diao?
“Si è fatto male sicuramente al flessore. Io provo a parlare qui, alcune volte non possiamo essere molto sinceri, se dico una cosa mi massacrano da una parte o dall’altra. Sono un fan delle nazionali, è la cosa più bella per un giocatore. Ho chiesto però di non portarlo, in 8 mesi ha fatto solo una partita intera. E’ andato in nazionale ed è stato un mese fuori. Oggi non deve giocare, domani va in nazionale ma noi gli paghiamo lo stipendio. Il ct mi ha detto che se non va in nazionale non andrà poi al Mondiale e questo mi dispiace. Gioca con la paura di un giocatore di 20 anni. Io dico sempre quello che penso in maniera corretta”.

FABREGAS A DAZN

Come stanno Diao e Addai?
“Si sono fatti male entrambi al flessore, non so come stanno. Peccato perché sono ragazzi giovani e utili alla squadra”.

Oggi avete fatto fatica con la palla per la prima volta. Cosa non ha funzionato?
“Non è la prima volta, in Italia ci sono tante squadre che ti pressano a uomo. È la tipica partita fisica con tanti duelli. O hai tanta fisicità o tanta qualità, se vincono i duelli puoi soffrire. Chi recupera palla può fare gol perché si apre il campo. Là conta la qualità. Noi continuiamo perché ci sono cose da migliorare, errori miei e della squadra. La squadra ha lottato fino alla fine, ha provato a fare gol e lo meritavamo. Loro hanno fatto una grande partita”.

Cosa vi siete detti con Mancini?
“Non è un problema. È stata una chiacchierata onesta. So che c’è la furbizia e l’esperienza, tutti vogliamo vincere. Gli ho detto che Ramon ha 20 anni e vuole imparare da lui, mi aspettavo qualcosa di più. È stata una chiacchierata di calcio”.

Cosa le lasciano queste due partite?
“Tante cose. La cosa positiva è che nessuno mi farà più domande sull’andare in Europa”.

Si aspetta qualcosa dal mercato di gennaio?
“Non lo so, si vedrà. Siamo chi siamo, dobbiamo crescere. Due anni fa non eravamo qui, è stato tutto veloce. Siamo una squadra che non molla, indipendentemente da chi gioca. Oggi c’era Baturina, che deve avere il suo spazio; ci sarà spazio per Kuhn, Paz può giocare punta. Questo è il calcio, niente di più”.


PREPARTITA

FABREGAS A DAZN

Chi gioca prima punta: Paz, Diao o Baturina?
«Baturina».

Come mai questa scelta?
«Mi sono svegliato così questa mattina e ho detto: ok, andiamo così».

Dopo Torino hai detto che non guardi la classifica ma la prestazione: è soprattutto in trasferta che questa squadra deve dare qualcosa in più, anche per costruire la mentalità?
«Sì, sì, si cresce tutti i giorni, ovviamente è un processo. Alcune volte è andata meglio, altre no, ma noi proviamo sempre a fare il nostro gioco e vediamo come va questa sera. È ancora un’altra volta una squadra giovane in campo, che deve dimostrare tanto e fare una grande partita se vogliamo prendere punti».

La sua prima vittoria in Serie A è arrivata proprio contro Gian Piero Gasperini. Che figura ritrova oggi Gasperini come allenatore della Roma?
«No, lui è una leggenda, no? Un allenatore che ovviamente ha trenta-quarant’anni di esperienza in più di me e questo mi ha fatto grandissimo piacere. Ha un’identità molto chiara di ciò che vuole fare, di come convince il giocatore a fare quello che ha in testa e, per me, questa è la cosa più determinante per un mister. Per questo ha il mio massimo rispetto. Mi aspetto una partita in cui loro verranno a pressarci, in cui giocheranno il loro calcio, un calcio propositivo con la palla, e poi starà a noi essere bravi a fare la nostra partita».

Cosa è cambiato per te rispetto a quella partita di un anno fa?
«È cambiato tanto. Un anno in più, sedici mesi dopo quella partita, quindici mesi. Io cresco tanto, perché quando sei all’inizio di una carriera nuova, con tanti stimoli nuovi tutte le settimane, cresci molto di più, molto velocemente, sicuramente più di lui che lo ha vissuto in tutti i colori. Per me e per tutti noi, per la società, è un grandissimo attestato venire qui oggi»

ROMA-COMO: le pagelle. WESLEY “Freccia Giallorossa” 7.5 – SVILAR “Super Mile” 7 – SOULE “Gol o assist purché la Roma segni” 7

LAROMA24.IT – Vittoria bella e importante per i giallorossi. La vetta ora torna a tre punti di distanza e il successo di oggi spinge anche il Como qualche passo più in là. Non era scontato vincere oggi, tutt’altro, ma Gasperini e i suoi hanno superato l’esame a pieni voti. Decisivo Wesley, con un diagonale velenoso e preciso, ma hanno contribuito alla vittoria il solito, invincibile, Svilar e Soulé, che ha firmato l’assist per il brasiliano. Positive le prestazioni del resto della squadra, da Hermoso e Ndicka fino a Rensch e Pellegrini.

SVILAR 7 – Senza alcun dubbio il giocatore più decisivo della squadra. Non conta quante volte, ma in quali momenti. Simbolo di speranza, manca solo il mantello: Super Mile.

MANCINI 6.5 – Gli avversari sono ostici e lui non riesce a opporsi con la solita attenzione, ma contribuisce a proteggere la rete. Nervoso, troppo, in diverse occasioni.

NDICKA 7 – Con la palla fatica e faticherà sempre, ma si sta allontanando sempre più dalla propria zona di comfort con uscite alte, senza perdere solidità nel giardino di casa. Torna presto.

HERMOSO 7 – Giocare con la diffida sulle spalle oggi non era semplice, ma lui mette in campo tutta la tranquillità di cui dispone. Aggressivo, pulito e ordinato: gasperiniano, insomma.

WESLEY 7.5Freccia giallorossa. Spinge che è una bellezza, come un treno, a destra e a sinistra, e non arriva mai in ritardo. C’è da discutere sulla precisione, ma se poi finisce con la palla all’angolino perdoniamo tutto.

KONE 6.5 – L’area avversaria non è proprio cosa sua, ma in mezzo al campo impone la propria presenza. Centrale.

CRISTANTE 6 – Senza palla aggressivo e utile, con la sfera in seria difficoltà. Soprattutto con i lanci lunghi, tante imprecisioni.

RENSCH 7 – A sinistra sta trovando la sua mattonella. Duetta con Pellegrini, spinge, si allarga e si accentra con i tempi giusti. Uno in più.

SOULE 7 – Il gol di Wesley porta anche la sua firma. Inizio a rilento, poi guadagna spazi e fiducia con il passare dei minuti, giocata dopo giocata. Lucido e creativo in occasione del gol: gol o assist, purché la Roma segni. DALL’82 BAILEY 6 – Bella la conclusione, da rivedere il resto.

PELLEGRINI 6.5 – Chi gioca attorno a lui beneficia delle sue letture con e senza palla. Nel primo tempo tanto passa per lui, sempre nel vivo. Tanto sacrificio e l’abbraccio di Gasperini ne sottolinea i meriti. Benefico. DAL 72′ EL SHAARAWY 6 – Pochi spunti, nonostante lo spazio.

FERGUSON 6 – Molto bene la prima parte di gara, finisce sulle gambe e con qualche rimpianto. In crescendo, però.

GASPERINI 7La Roma è la sua Roma, riconoscibile. E non è poco, non era scontato. La vetta torna a tre punti di distanza dopo uno scontro diretto per l’Europa vinto con una prestazione convincente, solida, ingiusta nello score finale. Ha trasformato diversi giocatori e ha plasmato il gruppo a sua immagine e somiglianza, in poco tempo e pochissime polemiche. Due partite, poi serve una mano dal mercato. Dategli una mano.