Pellegrini, ora conta solo il campo

Si accendono i riflettori di San Siro. Per alcuni sarà la prima volta, per altri forse l’ultima. E tra quelli in bilico c’è anche Pellegrini. Gasperini ancora una volta gli affiderà le chiavi della trequarti: nelle ultime otto in Serie A è sempre partito titolare e col Bologna in Europa League ha trovato il gol andata e ritorno. […] In stagione Pellegrini è il secondo giocatore ad aver contribuito a più gol tra campionato e coppa (10), davanti a lui solamente Soulé con 13. E questa sera dovrebbe ricomporsi la coppia alle spalle di Malen. […] Gran parte dell’attacco sarà smantellato e tra i tanti giocatori in scadenza Pellegrini è forse l’unico che può ancora sperare nel rinnovo. Il rapporto con Gasperini è ottimo e non si opporrebbe all’eventuale prolungamento, anzi. Il discorso è stato già affrontato dai due in un colloquio privato ma tutto dipende anche dal futuro dello stesso tecnico. In caso di permanenza le percentuali si alzerebbero mentre se dovesse andare via sarebbe più complicato perché a decidere sarà la società che ha come obiettivo quello di abbattere il monte ingaggi. […] Il concetto è chiaro: servono acquisti per migliorare ma la base è solida. […] Poi c’è la volontà di Lorenzo che è legato alla Roma da sempre e non vorrebbe lasciarla. Alcuni club italiani e di Premier hanno provato a chiedere informazioni, ma preferisce attendere una chiamata da Trigoria. Ad oggi, però, Massara non si è ancora messo a tavolino né col giocatore né con il suo procuratore. […] A tenere banco è l’ingaggio da 4 milioni più 2 di bonus che andrà sicuramente ritoccato in basso. Ma fino a questo momento non ci sono stati contatti né tantomeno proposte. […] Il quarto posto rischia di essere l’ago della bilancia sia per lui che per Gasperini che vorrebbero proseguire insieme nella Capitale. Ma i matrimoni si fanno in due, in questo caso in tre.

(Il Messaggero)

La Champions e il futuro: i giorni di Gasperini

Gira che ti rigira, alla fine di mezzo c’è sempre la Champions. […] Perché in fondo c’è un filo sottile che unisce tutto. Gasperini ne è consapevole e ritrovando la parola (c’eravamo lasciati infatti con il silenzio polemico post-Lecce) non fa nulla per nasconderlo: «Sicuramente la posizione di classifica condizionerà molto la prossima stagione. Tutti ci auguriamo di arrivare in Champions per un motivo soprattutto economico. La società sta ragionando su quello che può e deve fare la prossima stagione, il lavoro delle precedenti gestioni ora pesa e porterà il club a prendere decisioni importanti per affrontare il futuro». […] Abile in campo, ancora di più con la lingua. Con poche parole, il tecnico rimanda il pallone dall’altra parte della barricata, quella societaria, che qualche dubbio – al di là delle dichiarazioni buoniste di facciata – sull’operato e soprattutto sul carattere difficile del tecnico lo ha palesato. Che i rapporti non siano idilliaci lo si intuisce anche quando gli viene chiesto se pensa di aver gettato delle basi solide per il futuro: «Sono contento per la fiducia che sono riuscito a conquistare con gran parte della tifoseria e soprattutto per il rapporto con la squadra». Tifosi, squadra, nessun accenno al club. Non serve quindi affondare ulteriormente il colpo. Per questo motivo quando gli viene chiesto di confronti tra lui da un lato e il tandem Massara-Ranieri dall’altro, dribbla la questione: «In questo momento siamo concentrati sul campionato. Ci sono otto partite decisive, noi stiamo lì. Il mio impegno è in modo totale su questo». […] Il rapporto tra i tre infatti è il grande punto interrogativo della Roma che verrà. I Friedkin per ora sono in una posizione defilata, si fidano ciecamente dei giudizi di Ranieri ma hanno già dimostrato in passato di non aver paura a prendere decisioni antipopolari. Mourinho e De Rossi insegnano. […] Ritrovare Soulé è una bella boccata d’ossigeno: «Matias si è allenato con noi, sta molto meglio anche se chiaramente è stato fuori tanto tempo. Questa settimana era di nuovo lui». […]

(Il Messaggero)

Vaz corre e sorprende a Trigoria

C’è un’energia nuova che soffia forte sul nome di Robinio Vaz. […] Due settimane di lavoro intenso, quasi feroce, sotto lo sguardo esigente di Gasperini durante la sosta: benzina pura per un ragazzo che adesso sembra aver cambiato marcia. […] Vaz sta entrando, giorno dopo giorno, nei meccanismi tattici della squadra, assorbendo concetti, tempi e movimenti con una naturalezza che non passa inosservata. […] L’idea di lanciarlo titolare a San Siro ha preso forma nei suoi pensieri, segno di una fiducia che cresce. Ma il tecnico sa anche che le partite si decidono nei dettagli, negli equilibri sottili, e Vaz oggi può essere quell’arma imprevedibile capace di spaccare gli incontri a gara in corso.

(Corsport)

Dumfries più Dimarco: la chiave

Gli esterni sono sempre stati una delle armi in più dell’Inter e Chivu ha preparato la sfida contro la Roma anche in questa chiave. I riferimenti sono Dimarco sulla sinistra e Dumfries sulla destra, che tra l’altro ai giallorossi in carriera hanno segnato rispettivamente due gol a testa. […] Un altro osservato speciale a San Siro sarà il francese Bonny, che all’andata aveva risolto il match con la rete decisiva e potrà essere una carta utile a gara in corso. Tra l’altro in campionato l’ex Parma non segna da due mesi e mezzo, avendo patito l’ultimo periodo anche in termini di prestazioni in chiave offensiva.

(Corsport)

Finalmente Soulé

L’ultima volta risale al 15 febbraio scorso, quando Gasperini lo buttò dentro a Napoli nel secondo tempo, al posto di Bryan Zaragoza. […] Matias Soulé in quella partita fu così deludente che subito dopo – d’accordo con lo staff medico e l’allenatore – ha deciso di fermarsi. Esattamente 49 giorni dopo Mati ora è pronto a tornare e proprio come a Napoli lo farà in un palcoscenico d’autore, il Meazza di Milano, la Scala del calcio. Dove, tra l’altro, è stato già protagonista lo scorso anno, segnando il 27 aprile il gol che regalò la vittoria che diede speranze-Champions ai giallorossi e – di fatto – costò il titolo ai nerazzurri. L’argentino ora sta molto meglio, anche grazie al lavoro personalizzato svolto con il suo preparatore, Claudio Viggiano. […] Perché se Soulé è tornato ad essere Soulé, allora la Roma ha molte più possibilità di poter uscire con un risultato positivo da San Siro. Con Matias in campo, infatti, i giallorossi hanno una media di 1,88 a partita (47 punti in 25 partite), senza una media di 1,40 (7 punti in 5 gare). Ecco perché riaverlo a disposizione aumenta la pericolosità offensiva della Roma, soprattutto in un momento in cui Gasperini deve fare ancora a meno di Dybala. Ed allora stasera si tratta solo di capire se Gasperini deciderà di lanciarlo dal via – come è probabile – per poi toglierlo magari all’inizio della ripresa o inserirlo a partita in corsa, nell’ultima mezzora, quando può sbaragliare il campo con la sua fantasia. […] Poi, è chiaro, stasera Matias avrà soprattutto un compito, cercare di far sentire Malen il meno solo possibile. Perché l’olandese aveva stabilito un’ottima intesa proprio con Dybala, ma anche con Soulé c’è sostanzialmente una comunanza di linguaggio calcistico. Soulé ballerà un po’ tra due ruoli, quello di trequartista e quello di seconda punta. […] E se tutto andrà come può andare, allora la Roma avrà davvero ritrovato un giocatore fondamentale per la corsa-Champions.

(Gasport)

Pellegrini e non solo: intoccabili anche per Gasp

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – «Questa è una buona squadra che non va smantellata, ma va migliorata». Le intenzioni di Gasperini sono piuttosto chiare. Aumentare il livello della rosa, senza perdere coloro che fanno già parte di quel nucleo solido che il piemontese vorrebbe allargare. Non a caso, l’ex Atalanta confermerebbe Pellegrini, Celik e anche Dybala – nonostante la fragilità fisica – tutti in scadenza al termine della stagione, mentre l’esperienza giallorossa di El Shaarawy è destinata ad esaurirsi tra tre mesi. In questa direzione vanno anche i rinnovi di Mancini e Cristante – scadenza nel 2027 – vicini alla nuova firma. «A volte si pensa che con questo gruppo si possa arrivare solo fino a un certo livello – sostiene il tecnico di Grugliasco – ma attenzione che senza questo gruppo si rischierebbe anche di arrivare dodicesimi o tredicesimi. È un gruppo forte, compatto e professionale. Va completato e migliorato, come sempre, per rendere ancora più competitivo, ancora più forte». Un gruppo con Pellegrini, Mancini e Cristante tra i suoi leader. Tre giocatori che dividono la tifoseria. Da alcuni etichettati come «la banda del sesto posto», la costante delle mancate qualificazioni della Roma in Champions. A fare da contraltare, chi ricorda come siano stati tra i protagonisti delle cavalcate in Europa. Gasp si è esposto chiaramente, ai microfoni di Dazn, su Pellegrini: «Ha fatto bene tutto l’anno, come tantissimi altri giocatori. Il gruppo di questi giocatori è stato molto trainante e utile per me». L’intenzione del club è quella di offrire un nuovo contratto sui 2 milioni all’anno rispetto ai 4,5 fissi più 2 di bonus fedeltà – oltre ai bonus legati al rendimento personale e di squadra – percepiti nelle ultime due stagioni.

Serie A, Lazio-Parma 1-1: Noslin risponde a Del Prato

Si è concluso con il pareggio fra Lazio e Parma il sabato della trentunesima giornata di Serie A. Alle 20:45 sono scese in campo le squadre allenate rispettivamente da Sarri e Cuesta, con quest’ultima alla ricerca di altri punti salvezza, quelli della definitiva tranquillità. Il match è finito 1-1: al gol segnato da Del Prato al 15′ del primo tempo ha risposto Noslin, al 77′.

Calciomercato Roma: Frattesi rimane un pallino, ma l’affare con l’Inter per Koné sarebbe slegato (VIDEO)

I destini di Frattesi e Koné potrebbero essere collegati. Secondo quanto riferito da Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano, la Roma segue con grande interesse Davide Frattesi, è sempre un pallino del club giallorosso, e l’Inter apprezza Manu Koné. A giugno la Roma dovrà realizzare delle plusvalenze e inserendo Frattesi nell’operazione per la cessione di Koné non riuscirebbe a raggiungere le cifre necessarie. Per questo motivo le operazioni sarebbero svincolate. Al momento non c’è nulla di concreto fra le parti, ma i giallorossi considererebbero un’eventuale offerta importante per il centrocampista francese,

Serie A, Hellas-Fiorentina 0-1: decide Fagioli

È stato Fagioli a decidere il match di Serie A delle 18:00 fra Hellas Verona e Fiorentina. La squadra viola torna a casa con i tre punti in tasca e con un balzo in classifica: grazie alla vittoria di oggi Kean e compagni hanno superato il Cagliari oggi sconfitto dal Sassuolo.

GASPERINI: “La squadra non ha mai fallito sotto il profilo delle motivazioni. Pellegrini ha fatto bene tutto l’anno. Con la società ho un ottimo rapporto, soprattutto con la proprietà” (VIDEO)

DAZN – Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha rilasciato un’intervista one-to-one alla vigilia del match di domani contro l’Inter. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso:

Come l’ha vissuta da italiano?
«Come tutti gli italiani, con grande dispiacere perché tutti quanti ci auguravamo che si potesse giocare il Mondiale quest’estate. Purtroppo non è andata così, questa è sicuramente una sconfitta un po’ per tutti quanti, non solamente per la squadra».

Come ha ritrovato Mancini, Pisilli e soprattutto Bryan Cristante?
«Beh, il giorno dopo tutti molto molto abbattuti, poi la legge dello sport impone anche di guardare avanti e di affrontare il prossimo obiettivo».

Lei è nel calcio da una vita, nella lista delle cose da fare per rifondare il calcio italiano cosa mette al primo posto?
«Credo che sia più una questione proprio di sistema, non è che non riguarda un presidente, un allenatore oppure piccole cose. Credo che il nostro sistema in questo momento non sia vincente, non lo è né nella costruzione dei giocatori, né nella costruzione eventualmente della nazionale, perché le cose si sono ripetute nel tempo, anche probabilmente nel nostro campionato, non esiste una cosa sola, ci sono tante cose probabilmente da rivedere un po’ da parte di tutti, di tutte quante le componenti di questo straordinario sport, che ha una base di entusiasmo di pubblico enorme, che ha una base di ragazzini che giocano a calcio enorme, e quindi se proprio dobbiamo vedere qualcosa di positivo è questo, e probabilmente bisogna lavorare meglio sotto tutte le componenti».

Si riparte da San Siro, la Roma ha vinto una sola partita contro le prime sette della classifica, cosa ha avuto in meno secondo lei la sua squadra proprio rispetto alle altre, a quelle che vi precedono?
«Direi che almeno nel girone di ritorno non ne ha perse nessuna, e quindi sono partite equilibrate, sono partite di livello, è chiaro che le partite che abbiamo avuto con la Juventus in vantaggio, a Napoli in vantaggio, la stessa partita che abbiamo fatto col Milan, sono partite che hanno lasciato un po’ di rammarico sotto il profilo del risultato, ma se domani fossimo capaci di ripetere quel tipo di prestazione che abbiamo fatto con queste squadre sarei indubbiamente contento».

Su quali dettagli si lavora a otto giornate dalla fine di un campionato?
«Sicuramente abbiamo acquisito delle esperienze, delle partite, delle gare, sicuramente una squadra che rispetto all’inizio della stagione ha un modo molto più efficace e anche più conosciuto di affrontare le gare, se vogliamo, è una squadra questa che non ha mai o quasi mai fallito sotto il profilo delle motivazioni e anche delle prestazioni».

Si fida degli ultimi risultati dell’Inter?
«No, questo no assolutamente, però indubbiamente denotano che è una squadra con la quale si può fare risultato, visto che ci sono riuscite anche altre».

Le tue squadre vanno sempre molto forte nei finali di stagione, vi siete domandati che cosa serve alla Roma per arrivare in Champions League?
«Non so quanti punti siano sufficienti, però già il fatto di essere arrivato nel finale, comunque insieme alla Juventus, un po’ dietro al Como che è la vera squadra, non direi sorpresa, ma la vera squadra importante in questa lotta, con l’Atalanta, alcune squadre che si sono allontanate, quindi è una corsa ristretta, una volata ristretta a queste squadre, noi ci siamo dentro, con tutte le nostre forze, con tutta la nostra voglia di farlo».

Avrebbe firmato per trovarsi a questo punto della stagione con questa classifica anche senza coppe?
«Probabilmente a inizio stagione sì, un mese fa speravamo un po’ meglio da uscire da certi scontri magari, visto anche le prestazioni fatte, con qualche punto in più. Credo che la squadra però ha fatto sempre il proprio dovere».

Con Malen, da inizio stagione dove sarebbe la Roma?
«Non lo so, difficile dirlo. Malen è stato a gennaio sicuramente un valore aggiunto importantissimo per questa squadra, a dimostrazione che quello che conta è proprio la squadra. Aver perso contemporaneamente Dovbyk, Ferguson, Dybala, Soulé, insomma rispetto al girone d’andata tanti giocatori in attacco. Malen ha dato un valore aggiunto, qualcosa abbiamo perso purtroppo con queste situazioni».

Posso chiedere come sta Soulé e se può giocare anche dall’inizio domani sera?
«Soulé ha ripreso da due settimane con la squadra, è stato fuori molte settimane prima. La prima settimana un po’ così così, non è guarito del tutto certamente. Nell’ultima settimana ha fatto sicuramente bene».

Ha chiuso Roma-Lecce con Venturino, Arena, Robinho Vaz davanti. Vaz ha proprio deciso la partita. Che tipo di margini di miglioramento ha questo ragazzo?
«Ne ha sicuramente tanti perché è un ragazzo molto giovane. Anche per lui non facile cambiare squadra a gennaio, entrare in un sistema completamente nuovo. È chiaro che ha bisogno di crescere sotto tanti aspetti, ma quello che ha fatto in quest’ultimo mese è sicuramente una bella evoluzione».

Ha avuto un grande impiego in questa stagione anche Lorenzo Pellegrini. È uno dei giocatori da cui ripartire il prossimo anno anche alla luce della sua situazione contrattuale?
«Lorenzo Pellegrini ha fatto bene tutto l’anno. Lui come tantissimi altri giocatori. Veramente il gruppo di questi giocatori è stato molto trainante, molto utile a me. Io sono sicuramente a tutto questo gruppo di squadra molto riconoscente per il lavoro che abbiamo fatto insieme fino adesso. Adesso è il momento di cercare di raccogliere il massimo di tutti questi mesi».

Dopo la gara contro Lecce, anche dopo l’uscita dell’Europa League, si è parlato di tensione, di divergenze, di frizioni. Possiamo fare chiarezza sul suo rapporto con la società?
«No, io con la società ho un ottimo rapporto, in particolare con la proprietà. Una proprietà che, nonostante quello che si dice, fair play finanziario, eccetera, ha messo a disposizione tante risorse, anche quest’anno, ha investito veramente molto, come quasi mai mi era capitato. La proprietà è chiaro che deve affrontare anche delle gestioni pregresse, che in qualche modo la condizionano e con le quali abbiamo bisogno di lavorare insieme per cercare di uscire e di portare la società nel modo più sostenibile possibile, senza però dimenticare la necessità di avere una squadra sempre migliore e sempre competitiva».

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