IL TEMPO (F. BIAFORA) – Toccata e fuga in Francia per Hermoso. Il difensore è alle prese con la pubalgia da qualche settimana e sta cercando di gestirla insieme allo staff giallorosso. Per tale motivo ieri non era a Trigoria alla ripresa degli allenamenti: l’ex Atletico Madrid è infatti volato per un giorno Oltralpe in compagnia di un medico della società per sottoporsi ad un trattamento osteopatico volto a migliorare la situazione della coscia. Contro il Genoa Hermoso ha giocato 90 minuti, mentre era dovuto rimanere a guardare i compagni contro la Juventus proprio per via di questo problema fisico. Nelle prossime settimane continuerà la strada della gestione per averlo al meglio in un momento con tante partite ravvicinate.
Autore: Matteo Vitale
Tornano Bailey e Baldanzi. Ok Soulé
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – L’infermeria giallorossa si svuota. Dopo il piccolo fastidio avvertito nella gara di Torino, senza riportare lesioni, Leon Bailey è tornato to ad allenarsi parzialmente con i compagni nella giornata di ieri. L’attaccante giamaicano, quasi mai a disposizione da quando è sbarcato nella Capitale, spera di mettersi il 2025 alle spalle e strappare una convocazione per la sfida con l’Atalanta. Lavoro parziale in gruppo (oggi allenamento mattina, domani pomeriggio) anche per Baldanzi, costretto a saltare l’impegno con il Genoa di De Rossi per febbre. Non preoccupano, invece, le condizioni di Soulé, uscito anzitempo lunedì sera per una contusione al ginocchio destro. L’argentino, quindi, punta all’ennesima maglia da titolare a Bergamo, in una sfida dal sapore speciale per Gasperini. Il tecnico piemontese sembra intenzionato a riproporre il tridente offensivo schierato contro il Genoa. Soule e Dybala, alle spalle di Ferguson. Una scelta che, dal primo minuto, era stata presa soltanto con il Parma, ma durata pochi secondi per l’infortunio alla caviglia del centravanti irlandese. Il dubbio riguarda principalmente l’attaccante in prestito dal Brighton, oggetto di alcune critiche da parte dell’allenatore nelle ultime
settimane. Sta convincendo Ziolkowski, che con Juventus e Genoa ha avuto la possibilità di giocare in una posizione che esalta le sue doti di marcatore. Il giovane polacco viaggia verso la conferma nella gara che inaugurerà il 2026 della Roma. E Gasperini, contro il suo passato, non vorrà di certo sfigurare.
Botti di inizio anno
IL TEMPO (F. BIAFORA) – Avanti senza sosta per accontentare Gasperini e per rinforzare una squadra che è in piena lotta per la Champions League e non distante dal vertice della classifica. La Roma ha iniziato da mesi la preparazione per il mercato invernale, con la volontà di portare nella Capitale giocatori che alzino il livello tecnico della rosa, anche a costo di aspettare qualche giorno in più rispetto all’apertura della finestra per i trasferimenti. I nomi sono quelli noti: Zirkzee e Raspadori. Il centravanti olandese è stato individuato ad ottobre come profilo ideale per incrementare notevolmente la qualità offensiva e in questi mesi Massara è riuscito a trovare un accordo con i suoi agenti. L’ostacolo alla fumata bianca è il Manchester United, che ha chiarito ai giallorossi che prima di metà gennaio sarà difficile ricevere un sì all’operazione in prestito con obbligo di riscatto condizionato per via delle tante assenze nel reparto offensivo (la finale di Coppa d’Africa è in programma il 18 gennaio). Tanto che ieri Amorim, tecnico dei Red Devils, ha schierato Zirkzee dall’inizio nel match con il Wolverhampton. Un segnale che in Inghilterra, al contrario della Roma, non hanno alcuna fretta. A fargli spazio dovrebbe essere Dovbyk: l’ucraino è stato offerto in Premier (Everton e West
Ham) e in Turchia. L’altro affare che la dirigenza sta cercando di chiudere, anche se in tempi più brevi, è quello per Raspadori. L’Atletico Madrid continua a resistere alle offerte di prestito con diritto di riscatto e chiede l’inserimento di una condizione per
l’acquisto obbligatorio. Contatti continui tra Italia e Spagna per definire una quadra
sulle modalità: Massara conta di strappare il sì definitivo entro la prima settimana di gennaio. La fiducia è alta sia per Raspadori che per Zirkzee, ma bisogna mettere d’accordo tutti prima di cantar vittoria.
Il dossier attaccanti è sicuramente il principale, ma a Trigoria non perdono di vista anche quelli relativi agli altri reparti. Per quanto riguarda la difesa c’è l’intenzione di inserire un nuovo volto in rosa (Disasi il preferito di Gasperini), dando il via libera per if prestito di Ghilardi. Il centrale è arrivato dal Verona in prestito oneroso per 2,7 milioni, con un obbligo di riscatto a 7,5 milioni (e altri 850mila euro di bonus) che si materializzerà non appena la Roma conquisterà il primo punto in Serie A a partire dal 1 marzo. Sostanzialmente, considerata la facilità della condizione, è da ritenere già un giocatore giallorosso e non ci saranno problemi nel mandarlo a giocare. Può
andare a fare esperienza anche Buba Sangare, per il quale da Italia e Spagna sono arrivate proposte in prestito con diritto di riscatto. Meno urgente la questione
centrocampo, dove si attende il rientro di El Aynaoui dalla Coppa d’Africa. Frendrup era stato individuato la scorsa estate come rinforzo in caso di partenza di Koné e rimane un profilo seguito. Ma il Genoa, nel contatto avuto con i giallorossi in occasione del match all’Olimpico, ha chiarito che può partire solo a titolo definitivo. Difficile incastrare il tutto, data la richiesta rossoblù di prendere in prestito Pisilli. Su di lui ogni discorso è rimandato alla seconda metà di gennaio: una sua partenza nei prossimi giorni non è un tema di discussione.
La Roma non finisce
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – De Rossi sotto la Sud con la sua ex (??) squadra che lo guarda commossa è prima che un dipinto di romanismo una lezione di giornalismo. Che c’entra? De Rossi è stato cacciato dalla Roma da chi all’epoca gestiva Trigoria perché la squadra non lo seguiva più, ma tipo roba al limite dell’ammutinamento. […] Credo che sia la prima volta che un’intera ex (???) squadra terminata una partita si fermi a guardare lo spettacolo di arte varia di un suo ex allenatore che va a salutare i suoi ex (ma quelli ex!?!?) tifosi. Erano più commossi di lui. […] Non stiamo al livello delle armi di distruzione di massa che gli Usa si sono inventati per attaccare l’Iraq (anche se sembra più verosimile), ma inventarsi che i giocatori erano contrari a un tecnico che seguono anche se allena un’altra squadra suggerisce la misura del vuoto fra quello che succede e quello che si può raccontare. […] Per fortuna che c’è la Curva Sud… De Rossi anche qui è uno spunto per vedere tutta la distanza fra social, chiacchiericci vari e lo stadio : non credo ci sia mai stato un calciatore della Roma tanto maltrattato “virtualmente” (Capitan Ceres, lo sgarro sotto la barba…) così come invece tanto amato “realmente”: in 616 partite non si è preso un fischio, lunedì sera è stato acclamato anche con la divisa di un altro colore (…addio a Piero). È che le fonti vanno verificate e per De Rossi sarebbe bastato poco: bastavano gli occhi (d’altronde quella è la prima fonte di un giornalista). […] Non permettete mai a nessuno di mettersi in mezzo a questa “robba“ qua: l’amore per la Roma non sa smettere di amare.
(ilromanista.eu)
Record di punti, ma pochissimi gol. Gasp non ci sta
Peccato non ci sia lo scudetto dell’anno solare. […] I numeri non lasciano spazio a discussioni. La Roma, prima di Ranieri (20 partite), ora del Gasp (17), è stata la più brava. Ha giocato 37 partite, conquistando 82 punti (5 in più dell’Inter che ha una partita in meno), frutto di 26 vittorie e 4 pareggi per una media di 2,21 punti ogni novanta minuti (2,45 con Ranieri, 1,94 con Gasperini). Ha segnato 52 reti (1,4 a gara), subendone 22 (0,59), con il sempre più bravo Svilar capace in 18 occasioni di non subire gol. Numeri che se messi insieme nello stesso campionato sono da scudetto, anche se per qualcuno questo gruppo di giocatori è una banda di scarsoni. […] E adesso il mercato che, peraltro, volendo dare retta ai numeri, non dovrebbe essere così necessario come invece è. Perché tra i numeri che abbiamo elencato ce ne è uno che evidenzia come alla Roma manchi un qualcosa per fare l’ultimo step per iscriversi al lotto delle squadre che entrano in campo pensando allo scudetto e in via subordinata alla qualificazione Champions. Quel numero è l’1,4 di gol a partita, frutto anche di 14 vittorie (su 26) per uno a zero. […] Il tecnico vuole una rivoluzione lì davanti, rivoluzione da concretizzarsi tra gennaio e la prossima estate. Ora, dunque, tocca al ds Massara. Che, da tempo, è al lavoro sulla questione. Zirkzee e Raspadori sono i due obiettivi messi nel mirino per dare a Gasp quello che vuole il Gasp. Le trattative, per entrambi, sono avviate da tempo. L’olandese ha già detto sì, il Manchester ancora no (ma siamo vicini). L’italiano è pronto a dire sì, l’Atletico temporeggia, ma pure qui la trattativa sembra molto ben avviata. Dovessero arrivare, l’obiettivo Champions potrebbe essere più vicino, per lo scudetto si metterebbero solide basi per l’anno del centenario. Si cerchi di chiudere in fretta.
(P. Torri – la Repubblica)
Grinta, tecnica e parole da leader: così Hermoso si è preso la Roma
L'”esempio perfetto”. Con Hermoso la difesa romanista è assicurata: nessun rischio per la porta, blindata pure dai guantoni di Svilar. Ma è il centrale spagnolo la vera rivelazione – 17 presenze, un gol – della retroguardia giallorossa nella prima stagione dell’era Gasperini. Senza Ndicka (in coppa d’Africa), Hermoso ha preso in custodia il
reparto. […] Qualche giorno fa Gasperini l’ha battezzato «leader, esempio perfetto». Non solo in campo, ma nello spogliatoio: «Non le conoscevo, ma le sue caratteristiche lo hanno reso una colonna portante di questa squadra, non solo per le qualità tecniche». […] Hermoso, in ogni caso, è l’albero maestro di quel «nucleo portante» di giocatori che il tecnico elogia sempre. E che non può lasciare fuori. Anche se c’è il rischio d’infortunio. Alle prese con una forma di pubalgia – e in dubbio fino alla fine per la titolarità contro il Genoa – lo spagnolo è sceso in campo – regolarmente per novanta minuti, serrando i cancelli del suo reparto, di fatto inaccessibile se non grazie a un gol abbastanza casuale di Ekhator. Per il resto, tanta sicurezza. Una certezza ritrovata dopo mesi di precarietà: Hermoso era fuori dal progetto, Gasperini l’ha fatto rinascere. […]
(la Repubblica)
La Roma tenta Salah
[…] Tutte concordano che Inter e Napoli siano più attrezzate per lo scudetto, ma nel frattempo si muovono sul mercato con l’obiettivo di partecipare alla corsa per il titolo. I giallorossi, per esempio, arrivano al punto di cullare il sogno Salah, in rotta con il Liverpool. O meglio, è il Liverpool che è in rotta con il fuoriclasse egiziano e sembra disposto al clamoroso prestito a gennaio nonostante il contratto rinnovato a primavera fino al 2027. […] Ma c’è chi sta lavorando sottotraccia per il ritorno a Roma di Salah – era stato ceduto al Liverpool nell’estate del 2017 per 42 milioni – anche se l’ingaggio è da brividi: 400mila sterline a settimana, parliamo di 23,9 milioni di euro lordi a stagione, uno stipendio secondo in Premier solo a quello di sua maestà Haaland. Anche con taglio allo stipendio, il solo prestito per sei mesi costerebbe circa 12 milioni lordi alla società giallorossa, che infatti a Gasperini non ha promesso Salah – sarebbe un regalo a sorpresa – ma Raspadori e Zirkzee, molto più accessibili rispetto al trentatreenne egiziano. In realtà il tecnico vorrebbe a disposizione l’ex Napoli già sabato a Bergamo, ma l’Atletico Madrid non ha fretta di vendere l’attaccante e chiede 20 milioni, tra prestito oneroso e riscatto obbligatorio vincolato alla qualificazione in Champions della Roma. La trattativa è entrata nella fase finale, il ds Massara conta di chiuderla in settimana. Per Zirkzee i costi sono più alti, circa 40 milioni, e Gasperini dovrà aspettare perché lo United non darà il via libera prima di metà gennaio. […]
(la Repubblica)
Gasp adesso freme. Per Raspadori servono 20 milioni
Ognuno aspetta che l’altro faccia la prima mossa. Soprattutto Gasperini non vede l’ora che ci sia quella della Roma, con i Friedkin che mettano sul tavolo la cifra giusta per portare a Trigoria – magari già entro il weekend – il primo dei due colpi che gli sono stati promessi dalla proprietà: Raspadori. […] Raspadori ha già detto sì alla Roma, convinto da Gasperini. Ma la situazione non si sblocca. […] Massara indugia nell’approccio con l’Atletico, indispettito dalla prima offerta: 500 mila per il prestito oneroso e 15 milioni per il diritto di riscatto. Svalutazione non accettabile dopo l’investimento estivo di 26 milioni, pagati al Napoli. Il rilancio del ds c’è stato dopo Natale. Ancora insufficiente. Bisogna arrivare a 1,5/2 milioni più 18. Poco meno di 20. Con quelli si chiude subito. L’accelerazione, dunque, va verso Madrid e non verso Manchester, a conferma che il primo colpo dovrà essere per forza Raspadori. Su Zirkzee, pur contando sul gradimento dell’olandese e sulla volontà dello United di benedire la cessione, niente fretta. Amorim prima di liberarlo vuole il sostituto. […] Gasperini spinge sull’urgenza. L’ha ribadito nelle ultime ore a Massara. Non gli è piaciuto sostituire nella ripresa del match contro il Genoa alcuni diffidati: Mancini e Cristante. Con loro a rischio altri due titolarissimi: Hermoso e Wesley. Richiesto pure il difensore: il ds ha proposto Disasi del Chelsea, promosso da Gian Piero. […]
(Corsera)
Raspadori, Gasp chiede l’ultimo sforzo. Baldanzi in uscita: ci sono Verona e Pisa
I tre gol in mezz’ora contro il Genoa non hanno di certo fatto cambiare idea a Gasperini. Tra due giorni apre il mercato e le priorità sono sempre le stesse. Questa
sarà la settimana decisiva per Raspadori. L’Atletico Madrid aspetta un rilancio dopo aver detto ‘no’ alle prime due offerte. L’ultima da 2 milioni per il prestito oneroso più
17 per il riscatto obbligatorio è quella che più si avvicina, ma ancora non basta. Il club spagnolo non arretra di un centimetro e continua a chiederne 20/22. La Roma ha anche in mente un piano ‘B’ che prevede quello di mettere sul piatto un prestito biennale con l’obbligo – a condizioni non difficili – che scatterebbe a gennaio 2027 per inserire la cifra nel prossimo bilancio. […] Serve sciogliere il nodo sulla formula per accontentare tutti. Anche il Galatasaray ha chiesto informazioni. Situazione differente per Zirkzee che è ai ferri corti con Amorim e ha voglia di cambiare aria. […] Filtra ottimismo sulla buona riuscita dell’operazione in prestito con obbligo di riscatto in caso di Champions, ma la fumata bianca arriverà solamente a metà mese. Capitolo difesa: nessun passo in avanti per Dragusin e Disasi. Il Tottenham per il primo non ha ancora aperto al prestito, mentre il francese non può andare via a titolo temporaneo poiché il Chelsea ha terminato gli slot per i prestiti. […] L’attacco della Roma rischia di subire una vera e propria rivoluzione: in uscita rimangono Ferguson, Dovbyk e Baldanzi. Sirene inglesi per Artem che è seguito da West Ham ed Everton, ma nelle ultime ore anche il Como ha effettuato un sondaggio. Offerte ufficiali, però, a Trigoria ancora non sono arrivate. Il destino di Evan non è cambiato nonostante i quattro gol dell’ultimo mese. Il rapporto con Gasp non decolla e il ritorno al Brighton è più di un’idea. Il Verona continua il pressing per il numero 35 (ma anche il Pisa è alla finestra). E con i gialloblù Massara ha parlato anche di Giovane che però è un obiettivo per giugno. […] Sabato la Roma sarà di scena a Bergamo, una gara dal sapore speciale per lui. Ci sarà Soulé, la contusione al ginocchio destro rimediata col Genoa non preoccupa e partirà dal primo minuto. Baldanzi ha smaltito l’influenza, verso il recupero anche Bailey che ieri si è allenato parzialmente in gruppo. […]
(Il Messaggero)
Il mese che verrà
Tutto in un mese. Calendario alla mano segnatevi queste due date: 2 gennaio e 2 febbraio. Trenta giorni dove si capirà molto della stagione della Roma. […] Passa tutto o quasi da questi 30 giorni: 6 gare di campionato (Atalanta, Lecce, Sassuolo, Torino, Milan, Udinese) per difendere il quarto posto dall’attacco della Juventus e capire se c’è margine per impensierire le prime tre; 2 partite europee (Stoccarda e Panathinaikos) per qualificarsi tra le prime 8 (attualmente i giallorossi sono decimi a -l dal Porto ottavo) ed evitare così i playoff a febbraio; primo round di Coppa Italia contro il Torino (poi avversario in campionato nel weekend successivo) per mettere fine alla maledizione che vede la Roma non raggiungere la finale da ben 12 anni e non alzare il trofeo addirittura dal 2008. E come se non bastasse, c’è il mercato al quale soltanto pubblicamente Gasperini dice di non credere. Non è così. E le riunioni molto animate prima di Natale avvenute a Trigoria, dove a partecipare oltre al tecnico c’erano anche il ds Massara e Ranieri più in collegamento video Dan e Ryan Friedkin, sono lì a dimostrarlo. Gasp ha le idee chiare: vuole due attaccanti (…), un centrale difensivo e soltanto se ci sarà la possibilità, magari a fine mercato (e quando sarà rientrato El Aynaoui dalla Coppa d’Africa) un centrocampista, attingendo allo scambio Pisilli-Frendrup. Ma sui due attaccanti (Zirkzee e Raspadori) non transige. L’idea è chiara: stravolgere il reparto offensivo, riportare stabilmente Dybala nella linea dei trequartisti, privarsi a malincuore di Baldanzi (Pisa o Verona) e con molta più leggerezza di almeno uno tra Dovbyk e Ferguson. […] Come è possibile infatti che una squadra che nell’anno solare fa meglio di tutte le rivali, alla fine resta sempre dietro quando c’è da andare all’incasso? Per questo motivo Gasp preme l’acceleratore sul mercato. La differenza, anche in un campionato anomalo come quello che stiamo vivendo, la fanno gli scontri diretti e la Roma, nelle ultime tre stagioni, è dietro a tutti (Inter, Napoli, Atalanta, Milan, Juventus e Lazio, in rigoroso ordine di punti ottenuti) avendo conquistato appena 6 successi, 9 pareggi e addirittura 14 sconfitte. […]
(Il Messaggero)