L’ora di Dovbyk

Deve essere la notte di Artem Dovbyk. La Roma contro il Porto ha necessità di vincere e a segnare deve essere proprio lui. Domani sarà compito dell’ucraino prendersi la squadra in mano e portarla agli ottavi. […] Quello che è stato fino ad ora non conta più, ciò che importa è solo cosa accadrà domani in Europa League, con il gol che all’ex Girona manca dalla partita contro la Dinamo Kiev. […]

In totale Dovbyk ha raccolto 13 gol in 33 presenze, numeri convincenti per chiunque, ma, il problema Artem a Roma c’è. […] Lui, però, è uomo d’area e per rendere al meglio, ha bisogno di essere servito in profondità negli ultimi 20 metri. […] L’importante è vederlo esultare domani sera. Non lo vedremo mai sgolarsi per festeggiare una rete, Artem è diverso. Per lui l’unica cosa che conta è segnare, quello che poi a Ranieri servirebbe domani sera.

(Il Messaggero)

Dovbyk tocca a te, l’Europa nel mirino: alla Roma col Porto servono i suoi gol

Adesso tocca a lui. La Roma domani ha bisogno dei gol decisivi di Artem Dovbyk. L’ucraino in Europa League non segna dalla gara contro la Dinamo Kiev ed è arrivato il momento di lasciare il segno.

Nonostante i suoi 13 gol, le sue prestazioni continuano ad essere altalenanti. […] In estate i giallorossi hanno speso ben 30,5 milioni più bonus per prelevarlo dagli spagnoli del Girona e ora c’è bisogno di risposte concrete. […] Ciò che manca a Dovbyk è una scintilla, un momento in cui sentirsi al centro del mondo Roma. […] Ranieri gli continua a chiedere una maggiore cattiveria sotto porto, ma, se il tecnico arriva a dire che i giallorossi stavano pensando a Kolo Muani, evidentemente qualche riflessione la stai facendo. Dovbyk ha quindi 4 mesi a disposizione per convincere tutti, ad iniziare da domani sera. […]

Dybala recuperato: ci sarà. Anche Hummels al rientro

Paulo Dybala è pronto. L’argentino ha recuperato dopo la contusione al ginocchio sinistro rimediata all’andata dei playoff di Europa League contro il Porto e, domani sarà in campo. Ieri la Joya ha svolto l’allenamento in gruppo e domani cercherà di ritrovare il gol europeo che manca dalla sfida contro il Milan. Dal 1′ ci sarà anche Mats Hummels. […] Claudio Ranieri potrà quindi schierare la sua difesa titolare con Mancini e Ndicka. […]

(gasport)

FERRAJOLO: “Ranieri sta facendo un capolavoro” – PES: “Hummels? Normale che non sia in forma…”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è la vittoria della Roma per 0-1 in casa del Parma grazie alla perla su punizione di Matias Soulé. “Ieri i giallorossi hanno fatto il minimo sindacale”, dice Roberto Pruzzo. Mario Corsi, invece, si sofferma su Claudio Ranieri: “Sta facendo un lavoro straordinario: mai dimenticare in che condizioni ha preso la squadra e dove la sta portando oggi”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Il fallo su Soulé? Il difensore lo sfiora e non era nemmeno ultimo uomo… (ILARIO DI GIOVAMBATTISTARadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Questa Roma non ruba mai l’occhio, è abbastanza opaca. Ieri avrebbe dovuto chiudere la partita contro il Parma (VALERIA BIOTTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Ranieri sta facendo un capolavoro (LUIGI FERRAJOLORadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Soulé ha fatto una partita fantastica, è stato il migliore in campo e non l’avevamo mai visto così (ROBERTO MAIDARadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Ieri la Roma non mi è dispiaciuta nell’interpretazione della gara, ma avrebbe dovuto chiuderla prima (DANIELE MATERARadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Soulé ha fatto una buona partita ma niente di eccezionale. Mi aspetto molto di più da lui (EMILIANO VIVIANORadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Con una partita ogni tre giorni Ranieri continua a far ruotare i giocatori, questa volta ha rinunciato a cinque titolari. La partita contro il Parma non ha offerto spunti degni di nota oltre al magnifico gol di Soulé e alla doppia parata di Suzuki, 70% di possesso palla della Roma che però, pur in superiorità numerica, non è riuscita a chiudere la partita. Il migliore in campo è stato Soulé, speriamo che il magnifico gol lo sblocchi definitivamente. Dopo le prossime cinque partite di campionato sapremo se la Roma potrà giocarsela fino all’ultimo per la conquista del quinto posto, risultato impensabile prima dell’arrivo dell’ ‘’inedito” Ranieri (LUIGI ESPOSITORetesport, 104.2)

Hummels? Secondo me è vero che Ranieri lo ha visto stanco, la gara contro il Milan ha acceso la spia rossa. Un giocatore di 36 anni, che salta la prepaazione e che fino a dicembre non gioca mai, è difficile che entri in forma (LORENZO PES, Tele Radio Stereo 92.7)

Ho l’impressione che su Hummels ci sia dell’altro, non è un mistero che abbia problematiche personali che lo stanno facendo riflettere sul futuro. Evidentemente Ranieri e la società hanno captato qualcosa (FEDERICO NISIIManà Manà Sport 90.9)

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La Roma ha fatto il minimo sindacale, ma è buono aver fatto riposare i titolari. Sui corner i giallorossi non ci provano più per paura di prendere un contropiede fatale (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Le riserve della Roma hanno un valore basso, leggendo la formazione non credevo neanche fossero i giallorossi. Capisco la partita contro il Porto, ma il mercato è stato fatto su nomi sconosciuti (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Soulé? Non è un fuoriclasse, non iniziamo ad assegnargli queste etichette. Ieri si è acceso a tratti, deve imparare a giocare con la squadra (MARIO MATTIOLI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Soulé? In una partita da vincere come contro il Porto per me può essere un’idea utilizzarlo da quinto giovedì. E lo dico adesso: se gioca di nuovo dall’inizio fa un altro gol… (GIAMPIERO MAINI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Visto il momento di forma, oggi io metterei Baldanzi dall’inizio giovedì più che Pellegrini o El Shaarawy (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport Roma, 90.9)

Ranieri sta facendo un lavoro straordinario: mai dimenticare in che condizioni ha preso la squadra e dove la sta portando oggi. L’Europa resta un obiettivo difficile, ma bisogna sfruttare le prossime partite, che sulla carta sembrano alla portata. Se poi riuscisse a portare questa squadra lontano in Europa League, sarebbe un vero miracolo (MARIO CORSI, Tele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – CARMELLINI: “Soulé si maschera da Dybala e porta i suoi oltre l’ostacolo” – TRANI: “Adesso i ricambi ci sono”

In attesa dell’impegno di Europa League contro il Porto, la Roma vince ancora in Serie A. I giallorossi battono per 0-1 il Parma di Pecchia e centrano la terza vittoria in trasferta di fila e il nono risultato utile consecutivo. Protagonista della sfida Matias Soulé, che grazie ad una magica punizione regala i tre punti ai suoi: “Soulé si maschera dal connazionale Dybala e porta i suoi oltre l’ostacolo. La punizione che decide tutto è di quelle da manuale del calcio: per calciarla così bisogna avere una qualità ben oltre la media”, scrive Tiziano Carmellini sulle colonne de Il Tempo. Ugo Trani de Il Corriere dello Sport, invece, si concentra sulla presenza di giocatori validi anche tra le seconde linee: “Adesso i ricambi ci sono. E il viaggio a Oporto ha confermato l’importanza delle alternative nel percorso da full immersion della Roma”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. DI CARO – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] Tra le squadre che lottano per un posto in Champions quella di Motta nelle ultime cinque gara ha realizzato più punti di tutte (12). […] Solo la Roma in tutta la Serie A ha fatto meglio della Juventus con 13 punti. […]


G. D’UBALDO – IL CORRIERE DELLO SPORT

Ha aspettato a lungo il suo turno, ma alla fine è riuscito a mettere in mostra le sue qualità. Matias Soulé ieri a Parma ha giocato titolare per l’assenza di Dybala. Dal limite dell’area ha mandato sotto il sette un pallone telecomandato. […] Ieri ha realizzato il gol che ha permesso alla Roma di vincere la terza partita consecutiva in trasferta. Su Soulé la Roma ha puntato forte. Acquistato dalla Juventus per circa 30 milioni. Il mancato addio di Dybala ha poi fatto finire spesso l’argentino in panchina. […] Ranieri ha saputo rilanciarlo al momento giusto. Ieri è stato imprendibile. Matias è un ragazzo che ha bisogno di sentire la fiducia per esprimersi al meglio. […]


U. TRANI – IL CORRIERE DELLO SPORT

La novità assoluta al Tardini è sulla fascia sinistra. Ranieri azzarda con Salah-Eddine, che si presenta con una buona prestazione. L’olandese ha meritato la titolarità. Personalità, velocità e tecnica. […] Promosso, insomma, il classe 2003. Riproposto Gourna-Douath: il francese sta cercando la sua posizione ideale. […] Adesso i ricambi ci sono. E il viaggio a Oporto ha confermato l’importanza delle alternative nel percorso da full immersion della Roma. Questa gestione tecnica, sta sfruttando gran parte della rosa. […] Al Tardini, dunque, certificata la strategia di Ranieri che da quindici giorni ha scelto di affidarsi alla rotazione degli interpreti. […] Il turnover va avanti e funziona.


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Buoni segnali per Ranieri che al Tardini centra il terzo successo consecutivo in trasferta e riporta nella Capitale una Roma in crescita. Anche se quella vista a Parma era la Roma2 per non dire la Roma3 visto il gran numero di titolari lasciati a riposo. Soulé si maschera dal connazionale Dybala e porta i suoi oltre l’ostacolo. La punizione che decide tutto è di quelle da manuale del calcio: per calciarla così bisogna avere una qualità ben oltre la media. La parabola imparabile resterà nella testa del giovane Suzuki. Ma ora c’è da pensare al futuro. Giovedì all’Olimpico arriva la partita che può cambiare tutto. Il ritorno del playoff di Europa League contro il Porto sarà un vero e proprio spartiacque per Ranieri & co. L’1-1 dell’andata lascia tutto aperto, ma ai giallorossi serve una vittoria per andare avanti nell’unica competizione dove possono ancora dire qualcosa. […] Olimpico delle grandi occasioni, ennesimo sold out: perché nessun tifoso col cuore giallorosso vuole perdersi una partita del genere ben sapendo che si potrebbe esultare…

La stangata DAZN: i tedeschi si incazzano, i francesi pure (da noi, invece, tutto bene)

Io non so se il Codacons, l’Associazione per la tutela dei consumatori, avrà il tempo di buttare un occhio anche là dove eventuali denunce non strappano titoli sui giornali e inviti nei talk show in tv. Sarebbe il caso visto che in ballo ci sono i diritti di milioni di italiani appassionati di calcio che sono abbonati a DAZN. L’associazione si interessasse a quello che sta succedendo in Germania dove la Federazione delle Organizzazioni dei consumatori, ha intrapreso una class action invitando tutti i tedeschi a spalleggiarla contro DAZN, di cui contesta gli esagerati aumento dei costi degli abbonamenti. […] Il costo mensile è passato da 11,99 a 29,99: il triplo. Da noi il prezzo medio è ancora più alto e la politica della piattaforma è stata identica. Secondo Jutta Gurkmann, l’aumento del prezzo è stato operato senza il consenso degli utenti e sarebbe un fatto illecito. Il comportamento di DAZN, quindi, avrebbe leso i diritti dei suoi abbonati. […] Anche in Francia la situazione è arrivata al collasso. Entro dicembre 2025, la piattaforma aveva promesso di raggiungere il milione e mezzo di abbonati e, in caso di mancata riuscita, la Lega francese avrebbe avuto il diritto di far decadere e rendere nullo il contratto. Siamo a febbraio e gli abbonati francesi raggiungono a malapena il mezzo milione. E cosa sta facendo DAZN? Sta dando la colpa alla Lega, colpevole di non aver fatto abbastanza per combattere la pirateria. […]

Parma-Roma, la moviola dei quotidiani: Chiffi poca personalità, ma pochi danni

La Roma batte anche il Parma grazie alla magia di Matias Soulé su punizione e si rilancia in classifica. Arbitro della gara Daniele Chiffi (media voto 5,5) che conduce una gara senza troppi episodi significativi, ma che comunque dimostra poca personalità in campo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Soulé al 17′ del primo tempo si tuffa in area: Chiffi fa bene a non fischiare il rigore, poteva starci pure il giallo. Al 30′ il VAR corregge l’arbitro che aveva assegnato il penalty alla Roma. La spinta di Leoni è fuori area: inevitabili il rosso per fallo da ultimo uomo per il difensore e calcio di punizione per la Roma. Eccellente Suzuki su Salah-Eddine al 62′: il palline non entra del tutto e non è gol.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Non bene Chiffi: poco carattere, abbastanza apatico, è clamoroso come riesca a fischiare la fine della partita con la Roma 1vs1 in campo aperto con Shomurodov. Detto tutto.


IL ROMANISTA – VOTO 5,5

Non fa danni Chiffi in Parma-Roma, ma glieli fa fare l’assistente Rossi. Com’è possibile ammonire un calciatore, Soulé, perché esulta facendo il segno della M dell’alfabeto muto dei bambini. […] Accade al 33′, quando l’argentino trasforma una punizione come fosse un rigore. Si perché rigore aveva visto Chiffi per il fallo di Leoni sull’ex Frosinone. Ma interviene il VAR: penalty revocato ed espulsione per il diciottenne del Parma. Proteste dei crociati per un contatto con la mano, fuori area, di Salah-Eddine nell’avvio dell’azione che poi porta al gol, ma è un auto-giocata con rimpallo non punibile. […] Gestione degli altri cartellini discreta: giusti i cartellini per Pellegrini e per Gourna-Douath. Manca il giallo a Lovik su Angelino al 45′.

I VOTI DEGLI ALTRI – Soulé “Una traccia di pennello su una tela”, Paredes “Torna a vestire i panni di leader”

La Roma batte il Parma 0-1 e si rilancia in campionato. Terza vittoria di fila in trasferta e nono risultato utile consecutivo in Serie A per la squadra di Claudio Ranieri che torna a sognare il piazzamento in Champions. Decisivo nella gara del Tardini Matias Soulé (7.36) che si carica la squadra sulle spalle e mette a segno un gol incredibile: “Una traccia di un pennello su una tela, mettendo in mostra una qualità che in pochi all’interno della rosa possono vantare. Le sue giocate decidono la gara: causa l’espulsione avversaria e sigla il gol da tre punti. Soltanto per una bella parata di Suzuki non trova la doppietta” (Il Tempo).

Prestazione positiva anche per Leandro Paredes (6.5), che torna in regia e aiuta la Roma in costruzione: “Prova inizialmente un po’ imprecisa soprattutto nelle prime fasi della gara, ma poi, complice la superiorità numerica e l’esperienza, torna a vestire i panni di leader della linea mediana e detta i ritmi giusti anche in interdizione” (Il Romanista).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.0
Celik 6.36
Mancini 6.36
Ndicka 6.43
Saelemaekers 5.71
Gourna-Douath 6.07
Koné 6.29
Paredes 6.5
Salah-Eddine 5.86
Soulé 7.36
Shomurodov 6.43

Nelsson 6.21
Pellegrini 5.93
Baldanzi 6.36
Pisilli 6.0
Angelino 6.13

Ranieri 6.71


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 6
Gourna-Douath 6
Koné 6,5
Paredes 6,5
Salah-Eddine 5,5
Soulé 7
Shomurodov 6

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6,5
Pisilli SV
Angelino 6

Ranieri 6,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6
Ndicka 6,5
Saelemaekers 6
Gourna-Douath 6,5
Koné 6,5
Paredes 6,5
Salah-Eddine 6,5
Soulé 7,5
Shomurodov 6,5

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6
Pisilli SV
Angelino SV

Ranieri 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5,5
Gourna-Douath 6
Koné 6
Paredes 6,5
Salah-Eddine 5,5
Soulé 7,5
Shomurodov 6,5

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6
Pisilli SV
Angelino 6

Ranieri 7


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 7
Saelemaekers 5,5
Gourna-Douath 6
Koné 6,5
Paredes 6,5
Salah-Eddine 6
Soulé 7,5
Shomurodov 7

Nelsson 6,5
Pellegrini 5,5
Baldanzi 6,5
Pisilli SV
Angelino 6,5

Ranieri 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6
Ndicka 5,5
Saelemaekers 5,5
Gourna-Douath 6,5
Koné 6,5
Paredes 6,5
Salah-Eddine 5,5
Soulé 7,5
Shomurodov 6,5

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6
Pisilli SV
Angelino SV

Ranieri 6,5


IL TEMPO

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5,5
Gourna-Douath 5,5
Koné 6
Paredes 6,5
Salah-Eddine 6
Soulé 7,5
Shomurodov 6

Nelsson 6,5
Pellegrini 6
Baldanzi 6,5
Pisilli SV
Angelino SV

Ranieri 7


IL ROMANISTA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 6
Gourna-Douath 6
Koné 6
Paredes 6,5
Salah-Eddine 6
Soulé 7
Shomurodov 6,5

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6,5
Pisilli 6
Angelino 6

Ranieri 6,5

 

Alberto De Rossi: “Seconde squadre per far crescere i nostri talenti”

IL MESSAGGERO – Negli ultimi anni il calcio italiano si è trovato di fronte a una sfida sempre più complessa: colmare il divario con i settori giovanili dei principali club europei. La formazione dei giovani calciatori, il ruolo delle seconde squadre sono temi a cuore di Alberto De Rossi, nominato responsabile del settore giovanile della Roma dopo 19 da allenatore della Primavera.

Perché i giovani italiani faticano a diventare campioni?
“C’è sempre meno rapporto palla-ragazzo. Quando si andava per strada si giocava a calcio tante ore, adesso non è più così. Noi addetti ai lavori dovremo riproporlo. Poi, probabilmente, vedremo i risultati tra 10 anni”.

Ha la meglio la cultura del tutto e subito?
“L’aspetto ludico è sempre un passo indietro rispetto al risultato. Questa è un mentalità che ci crea qualche problema. La mentalità italiana è di vincere la partita”.

Come si cambia la mentalità?
“Mettendo al vertice gente che ha fatto calcio per passione. Non burocrati”.

Perché tanti ragazzi hanno risultati nelle giovanili e poi in Serie A falliscono?
“Perché il divario tra la Primavera e e la Prima squadra è enorme”.

Come si può ridurre?
“Nei paesi stranieri i giovani giocano. In Italia no, perché i club pensano al risultato. Bisognerebbe parlare seriamente delle seconde squadre”.

Prego.
“Possono risolvere il problema perché darebbero la possibilità al calciatore di crescere. Non solo velocemente, ma anche bene. Se giochi Primavera contro Primavera, come evolvono? Un ragazzo a 20 anni e sei mesi viene consegnato al calcio e ha pochissima esperienza”.

All’estero ci sono più opportunità?
“A 20 anni alcuni sono già dei campioni, come Yamal. Lui e tanti altri hanno avuto la possibilità di giocare, i nostri non ce l’hanno. Politano, ad esempio, è partito dalla Serie C, poi la B, la A bassa e la A alta. Il nostro processo inizia tardi. Chi può sapere come cambierebbe la percezione del calciatore se, invece di farlo restare in Primavera fino ai 20 anni, gli dessi subito l’opportunità di confrontarsi con il calcio dei grandi a 18 anni?”.

Perché allora aumentare di un anno la permanenza in Primavera?
“Chi lo ha deciso non crede nelle seconde squadre. Perché aumentando l’anno di età, hanno provato a fare una sorta di seconda squadra. Mentre tutto il mondo vuole accelerare l’inserimento dei ragazzi, l’Italia va in contro-tendenza”.

Però la prima squadra potrebbe prelevarlo prima dei 20 anni.
“Ma potrebbe non essere pronto. Ci sono dei momenti in cui i calciatori non sono idonei. Non sono tutti Bove, Pellegrini, Florenzi, De Rossi o Zalewski. Altri hanno bisogno di fare un giro più lungo”.

Quando dovrebbe terminare la Primavera?
“A 17 anni e mezzo. Poi la seconda squadra. L’Under 18 fatta dalla Uefa e non serve. Infatti, i club che hanno la seconda squadra non hanno l’Under 18 perché per loro è opzionale”.

Come è vissuto il risultato nella Roma?
“Qui se vinci giocando male, io sto col broncio, se accade una seconda volta comincio a preocсuparmi. A noi interessa la qualità e formare il giocatore”.

Cosa è cambiato negli ultimi 20 anni nella formazione?
“Adesso ci vuole gente veloce, forte, robusta. Ci vogliono calciatori strutturati come forza e potenza. Facciamo lavori mirati a seconda dell’età per farci trovare pronti. Ma tutto converge nella tecnica individuale”.

Come la allenate?
“Alziamo la velocità e aumentiamo il monte ore. Quello italiano è più basso rispetto a quello europeo. Per aumentarlo noi ci prendiamo una mezz’ora prima dell’allenamento per fare un lavoro tecnico mirato tra campo e palestra. Così facendo l’anno scorso abbiamo fatto 70 ore in più di tecnica individuale e una media di 30 ore di forza in palestra”.

I risultati?
“A livello tecnico è stata una cosa paurosa”.

Quale sarà l’evoluzione del settore giovanile della Roma?
“Vogliamo portare i giocatori in prima squadra. Lavoriamo solo per questo. Ci credo ciecamente che è possibile. Giochiamo con sei 2007 in Primavera, hanno due anni in meno rispetto alle media. Tutti gli altri in Italia hanno 20 anni, eccetto il Milan perché hanno la seconda squadra”.

Ha mai visto un giovane e pensato che sarebbe diventato un futuro campione?
“Sì, Alessio Riccardi. Sono tanto dispiaciuto, perché era facile farlo diventare un campione. Ha giocato tre anni sotto età. Con la struttura e l’organizzazione attuale che abbiamo qui a Trigoria non lo avremo perso. Ora gioca al Latina, ha 23 anni e lo vado
sempre a guardare”.

Suo figlio Daniele che ha acquistato l’Ostiamare, vuole riproporre questo modello?
“Sì, trasmette le sue emozioni ed esperienze. Vuole fare un campo d’asfalto, uno di sabbia e uno di erba, perché lui ha giocato per strada, al mare e sui grandi campi”.

Anche lì la vittoria sarà portare un giovane in Serie A?
“Esatto e poi lo ha fatto per Ostia, è un posto caro allo nostra famiglia. E io se posso dargli una ma-no gliela darò”.

Il dolore di Bove: un campione di normalità

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Uno come noi. Un ragazzo normale che ama il pallone e non ha paura di mostrare il proprio dolore davanti a milione di italiani. La presenza di Edoardo Bove sul palco della serata della finale del Festival di Sanremo, ha dimostrato che anche i calciatori possono essere persone al nostro stesso livello, senza dover per forza indossare quella maschera patinata che li fa credere anni luce distanti da tutto ciò che li circonda. […] Ed è la prova che non c’è alcun bisogno di fare gli spacconi per forza o di sembrare degli invincibili con conti in banca milionari da ostentare su Instagram. […] Quel malore dello scorso dicembre contro l’Inter ha stravolto la vita del 22enne, che ha conquistato tutti col suo discorso all’Ariston, dove ha normalizzato anche il tema di ricevere aiuto esterno per superare settimane difficili. […] Bisogna dire grazie a Bove e al suo gesto, tutt’altro che scontato visto il suo consueto basso profilo da quando ha esordito con la Roma. Oltre ad Olly anche lui è il vincitore di Sanremo 2025.