YURI ALBERTO: chi è? (VIDEO)

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – Il calciomercato invernale è alle porte e molti direttori sportivi si stanno iniziando a muovere per cercare di rinforzare le rose costruite in estate, compreso Frederic Massara. In questo inizio di stagione, infatti, la Roma ha mostrato una difficoltà incredibile nel concretizzare le azioni da gol create, segnale che qualcosa in attacco va migliorato.

Di sicuro, il ds giallorosso vorrà regalare a Gian Piero Gasperini una nuova punta, visto lo scarso rendimento della coppia Artem Dovbyk ed Evan Ferguson. L’irlandese potrebbe addirittura tornare in anticipo al Brighton per lasciare spazio a qualcun altro. Tra i nomi visionati, oltre al sogno Joshua Zirkzee, c’è anche Yuri Alberto, classe 2001 del Corinthians. Il brasiliano è un nome che piace da tempo a Trigoria, anche se valutazione del club brasiliano è di 30 milioni di euro.

LA CARRIERA

Nato a Sao José dos Campo (comune situato nello Stato di San Paolo) il 18 marzo del 2001, Yuri Alberto è considerato una delle “Hidden Gems” del calcio mondiale, ovvero un ragazzo non ancora scoperto dalle big europee ma che però merita l’attenzione di esse. Si innamora del gioco del calcio sin da piccolo e grazie agli insegnamenti di suo padre, coltiva il sogno di sfondare come calciatore. Tra sacrifici familiari e ore di allenamento viene ingaggiato da un club ormai famoso in quanto a talenti: il Santos. Entra a far parte dei Peixe nel 2013 e ci resterà fino al 2020, giocando anche al fianco di Rodrygo, ora al Real Madrid. Promosso in Prima Squadra nel 2017, ha debuttato a soli 16 anni, entrando a far parte della cerchia ristretta dei più giovani debuttanti nella storia del club. Il talento espresso nelle giovanili, però, fatica a fuoriuscire anche tra i grandi e le difficoltà realizzative (solo 3 gol in 25 presenze) convinsero il Santos a liberarlo alla scadenza del suo contratto.

Nel 2020 a puntare su di lui è l’Internacional che lo accoglie in rosa e lo rilancia. Nelle 3 stagioni passate nella squadra di Porto Alegre, di mezzo anche la pandemia del Covid, Yuri affina la sua abilità sotto porta e arriva a realizzare ben 31 centri in 85 presenze, sfiorando anche la vittoria del campionato brasiliano nel 2021. Nel 2022, poi, la voglia di calcio europeo prende il sopravvento e Yuri Alberto sceglie lo Zenit, illustre club russo che però è escluso da tutte le competizioni UEFA a causa della guerra con l’Ucraina (apparte per l’ultima apparizione in Europa League della stagione 2021/2022). I blu bianco-azzurri sborsano addirittura 25 milioni di euro e si assicurano le prestazioni dell’allora 20enne. La sua prima esperienza europea, però, dura meno di 6 mesi e la difficile situazione politica del paese lo spinge a fare ritorno in patria.

Dopo le avventure con Santos e Internacional, il classe 2001 si trasferisce al Corinthians, dove gioca tutt’ora. Il legame che si crea con il club di San Paolo non è immediato anche a causa del rischio di retrocessione che aleggiava sulla squadra (“Ero davvero convinto di voler andare via. Non ce la facevo più. Avremmo fatto di tutto per cercare di andarcene. Ero al limite” ha dichiarato in una recente intervista). Il periodo di difficoltà passa e, l’alchimia con il gol aumenta sempre di più. In meno di 3 stagioni, infatti, Yuri Alberto mette a segno 73 reti, diventando il calciatore più prolifico nella storia Timao. Nel 2025, poi, corona il suo sogno di vincere un campionato Paulista, terminando l’anno da capocannoniere assoluto con 31 gol. Nonostante la letalità sottoporta della stagione appena terminata, Yuri non è sempre stato infallibile. Lo sa bene Agustin Rossi, portiere del Flamengo che il 29 settembre del 2025 si è reso protagonista di un episodio alquanto simpatico. Durante il match tra il Corinthians e i Mengao (poi terminato con la sconfitta dei Timao per 1-2) al minuto 14 l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore per i padroni di casa. Sul dischetto si è ovviamente presentato bomber Yuri Alberto che, superficialmente, ha deciso di tentare un cucchiaio ai danni dell’estremo difensore argentino. La conclusione, oltre ad essere stata pessima, è stata facilmente intuita da Rossi che ha semplicemente bloccato il tiro da seduto. Per lo meno, l’attaccante del Corinthians si è rifatto riuscendo a segnare al 47esimo, gol che però non è bastato per portare a casa il risultato. Adesso il nome del 24enne di San Paolo è tornato sulla bocca di tutti ed ha già attirato le attenzioni di tante big europee.

IL CAPITOLO NAZIONALE BRASILIANA

Grazie alle sue prestazioni è riuscito a ritagliarsi anche uno spazio importante con il suo Brasile. Fino ad ora solo a livello giovanile, ma, Carlo Ancelotti lo sta già monitorando per quanto riguarda le prossime convocazioni. Nel 2017, infatti, con l’Under 17 verdeoro ha vinto il campionato sudamericano in finale contro il Cile con 2 reti in 4 apparizioni. Nello stesso anno, ha poi raggiunto il terzo posto al Mondiale Under 17 siglando una sola rete in 4 presenze. Nel 2023, invece, seppur in campo per soli 5 minuti ha realizzato il suo sogno di esordire in Nazionale maggiore durante l’amichevole persa per 2-1 contro il Marocco.

LE SUE CARATTERISTICHE

Come detto, Yuri Alberto è una punta centrale e potrebbe essere ciò che serve alla Roma per fare il definitivo salto di qualità in attacco. Il brasiliano nonostante i 183 cm di altezza, è un attaccante moderno e completo: sa giocare spalle alla porta ed è estremamente cinico in area di rigore. Grazie agli allenamenti del padre sull’ossessione di saper tirare con entrambi i piedi, è considerabile un giocatore ambidestro, dotato di una buona progressione palla al piede e di una buona tecnica di base. Volessimo azzardare un paragone con la nostra Serie A, per movenze e modo di stare in campo ricorda Santiago Castro del Bologna. Sa sfruttare bene anche il suo fisico e non ha paura di andare a puntare l’avversario. Nel Corinthians è un vero e proprio punto di riferimento e la maggior parte delle azioni partono e finiscono con lui. Dunque, ha tutte le carte in regola per potersi affermare anche in un campionato europeo, visto il processo di maturazione che a 24 anni l’ha portato finalmente ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità.

Calciomercato Roma, dalla Scozia: i giallorossi potrebbero terminare il prestito di Ferguson. Il Celtic monitora la situazione dell’irlandese

Il rendimento di Evan Ferguson fino ad ora, non sta convincendo la Roma. A gennaio, infatti, i giallorossi potrebbero anche interrompere anticipatamente il prestito del giovane irlandese per puntare su un’altra punta di livello. Fino a qui l’ex Brighton ha giocato poco ed ha servito solo un assist e fatto 0 gol, numeri troppo inferiori alle aspettative. Secondo quanto riportato dal quotidiano scozzese, in caso la Roma decidesse di rispedire il classe 2004 al mittente, il Celtic, che aveva già tentato di prenderlo in estate, sarebbe pronto ad accoglierlo in squadra. I Celts nella sessione invernale potrebbero perdere Maeda e il sostituto del giapponese potrebbe essere proprio Ferguson.

(67hailhail.com)

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Calciomercato Roma, dalla Turchia: giallorossi su Godts dell’Ajax. Il belga è valutato 25 milioni di euro

La Roma sta iniziando a muoversi per il calciomercato di gennaio. Tra le zone di campo da rinforzare c’è sicuramente il reparto offensivo che, tra infortuni e pochi gol, sta facendo fatica a concretizzare le azioni create. Secondo quanto riportato da Ekrem Konur su X, uno degli obiettivi di Frederic Massara sarebbe Mika Godts, esterno classe 2005 dell’Ajax. Il 20enne, però, ha un contratto che lo lega ai lancieri fino al 2029 e costa circa 25 milioni di euro. Sulle sue tracce si starebbero muovendo anche Galatasaray e Trabzonspor. A gennaio, quindi, la Roma potrebbe formulare un’offerta per l’ex Genk.

Infortunati, Coppa d’Africa e Giudice Sportivo: la situazione nel breve e medio termine per Gasp

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – Grazie all’ultima vittoria ottenuta contro l’Udinese, la Roma potrà godersi la settimana dedicata alla pausa Nazionali in testa alla classifica di Serie A insieme all’Inter. Gian Piero Gasperini, però, nonostante il buon campionato condotto fino ad oggi, dovrà fare i conti con i molti infortuni della rosa giallorossa. Nelle ultime settimane, infatti, ben 5 giocatori hanno dovuto dare forfait: Evan Ferguson, Leon Bailey, Paulo Dybala, Evan Ndicka e Artem Dovbyk. A loro, si aggiunge anche Angelino, il quale è fuori da Fiorentina-Roma del 5 ottobre scorso. L’infermeria di Trigoria si è improvvisamente riempita ed il tecnico spera di poterli riavere presto a disposizione. Andiamo dunque a scoprire i tempi di recupero di ciascun indisponibile.

EVAN FERGUSON: Infortunatosi dopo appena 20 secondi dall’inizio di Roma-Parma dello scorso 29 ottobre, l’attaccante irlandese si è finalmente lasciato alle spalle il trauma distorsivo alla caviglia ed è attualmente il calciatore più vicino al rientro. Il giocatore attualmente in prestito dal Brighton non ha risposto alla chiamata della sua Irlanda per l’importante sfida di domani contro il Portogallo, ma, c’è sempre la possibilità che possa raggiungere il ritiro in tempo per la partita contro l’Ungheria. Per domani è atteso il suo ritorno in gruppo, mentre, la Roma sta spingendo per non farlo partire.

LEON BAILEY: Per lui è stato un inizio di stagione maledetto. Dopo il primo infortunio rimediato al primo allenamento con la maglia della Roma, circa una settimana fa l’esterno giamaicano è andato incontro ad un nuovo stop: lesione al bicipite femorale della gamba sinistra. L’ex Aston Villa tornerà in gruppo nei prossimi giorni e sarà pronto per la trasferta del 23 novembre contro la Cremonese.

PAULO DYBALA: La Joya è fuori da quel maledetto Milan-Roma del 2 novembre, partita in cui si è fatto male calciando il rigore che successivamente Maignan gli ha parato. L’argentino ha rimediato una lesione di medio grado del bicipite femorale sinistro e i tempi di recupero stimati sono stati di circa 3 settimane. Dybala resterà quindi fermo fino ad inizio dicembre, più precisamente tornerà per la trasferta di Cagliari del 7.

ANGELINO: Partita come una semplice influenza, lo stop dello spagnolo si è rivelato più serio del previsto. Oramai manca dai convocati dalla trasferta di Firenze del 5 ottobre a causa di una bronchite asmatica, ma, il suo calvario sembrerebbe quasi finito. L’ex Lipsia in questi giorni si sta allenando a parte e Gasperini spera di riaverlo a breve, anche se prima dovrà andare incontro ad una nuova preparazione atletica. I tempi di recupero non sono ancora chiari, però, rivederlo in campo è una cosa positiva.

ARTEM DOVBYK: Uscito al minuto 44 dell’ultima sfida tra Roma ed Udinese, gli esami a cui si è sottoposto l’ucraino hanno evidenziato una lesione del tendine del retto femorale. I tempi di recupero stimati vanno dalle 4 alle 6 settimane e l’ex Girona potrebbe aver terminato in anticipo il 2025. Molto probabile, infatti, che la Roma voglia recuperarlo a pieno e attendere il nuovo anno.

EVAN NDICKA & NEIL EL AYNAOUI: Altre due pesanti assenze saranno quelle dell’ivoriano e del marocchino. A metà dicembre, infatti, partirà la trentacinquesima edizione della Coppa D’Africa ed entrambi saranno chiamati a partecipare dalle loro rispettive Nazionali. La partita inaugurale si terrà il 21 dicembre, quindi è presumibile pensare che sia El Aynaoui, che Ndicka raggiungeranno il ritiro circa una settimana prima. Celtic-Roma, potrebbe quindi essere la loro ultima partita prima della partenza. Il Marocco (nonché paese ospitante), è stato inserito nel girone A e scenderà in campo il 21 dicembre contro le Comore, il 26 contro il Mali e il 29 contro lo Zambia. La Costa D’Avorio, invece, è nel gruppo F ed esordirà il 24 contro il Mozambico, poi giocherà il 28 contro il Camerun ed il 31 contro il Gabon. Le fasi ad eliminazione diretta partiranno dal 3 gennaio e, se Costa D’Avorio e Marocco dovessero entrambe arrivare in finale, potrebbero mancare fino al 18, data in cui si giocherà la finale della competizione. Nel caso in cui questo scenario si dovesse verificare, Gasperini potrà riabbracciarli in tempo per Roma-Milan di fine gennaio. In totale, i due calciatori, rischierebbero di saltare ben 8 partite tra Serie A ed Europa League (Como, Juventus, Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo, Torino e Stoccarda). L’ivoriano, inoltre, durante la gara contro l’Udinese aveva riportato una distorsione alla caviglia, ma, non dovrebbe essere nulla di grave. Il difensore sarà regolarmente a disposizione per la trasferta di Cremona.

Il punto sulle ammonizioni

Altro tema importante per il continuo del campionato sono le sanzioni arbitrali. Da regolamento, in Serie A ogni 5 ammonizioni si va incontro ad una squalifica che corrisponde ad un turno di stop (dopo la prima squalifica il conto dei cartellini necessari allo stop diminuisce). Dall’inizio del campionato, la Roma ha preso 21 cartellini gialli e 0 cartellini rossi. Arrivati a questo punto, ci sono già giocatori che hanno accumulato 3 cartellini: Gianluca Mancini, Mario Hermoso e Wesley. A quota due ci sono Evan Ndicka e Bryan Cristante. Infine, quelli ammoniti solo una volta sono 8: Evan Ferguson, Angelino, Kostas Tsimikas, Tommaso Baldanzi, Jan Ziolkowski, Zeki Celik, Neil El Aynaoui, Lorenzo Pellegrini.

Ghisolfi: “L’anno a Roma è stato fantastico. Abbiamo fatto un buon lavoro, senti che questo club ti scorre nelle vene”

SUNDERLAND ECHO – In esclusiva al periodico di Sunderland, Florent Ghisolfi è tornato a parlare del suo ultimo anno passato a Roma. In estate il direttore sportivo ha lasciato la Capitale proprio per accasarsi ai Black Cats e i frutti del suo calciomercato estivo hanno portato il club neopromosso a stare nelle posizioni più alte della Premier League dopo anni di calvario. Ecco le sue parole.

Sull’anno a Roma
“Abbiamo giocato tantissime partite senza perdere, nel club c’era una grande energia, così come allo stadio. È stato fantastico. Alla fine siamo riusciti a qualificarci per l’Europa. L’inizio della stagione è stato difficile, ma ho costruito molte cose nel club, quindi quello che voglio dire è che alla fine penso di aver vissuto in una buona situazione a Roma. Un viaggio fantastico. Alla fine penso che abbiamo fatto un buon lavoro e anche dopo solo un anno, senti che questo club ti scorre nelle vene”.

Su Ranieri
“Qualcuno di veramente differente e molto speciale”.

(sunderlandecho.com)

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Stadio Roma: tra oggi e domani l’esito dell’udienza al Consiglio di Stato riguardo il mancato accoglimento da parte del TAR sul taglio degli alberi

Si è da poco conclusa l’udienza al Consiglio di Stato richiesta dal Comitato dei No allo stadio quasi un mese fa. Il ricorso riguarda il mancato accoglimento da parte del TAR della domanda di un provvedimento cautelare contro l’abbattimento degli alberi su cui poi sorgerà il nuovo impianto della Roma. Come riportato su X da Alessio Di Francesco, l’esito è atteso tra oggi e domani.

https://x.com/DiFrancescoAle/status/1988902972152021070?t=I_8OCPdTbMZrrFmYwIUPHw&s=19

VIDEO – Totti torna sullo sputo a Poulsen: “Impossibile realizzare che sia stato io. Ancora oggi me ne vergogno”

Nella lunga intervista fatta in collaborazione con Amazon Prime, Francesco Totti torna sull’increscioso episodio dello sputo a Christian Poulsen durante la partita tra Italia e Danimarca degli Europei del 2004. Insieme a Luca Toni, l’ex capitano della Roma ha raccontato nuovamente l’accaduto, ammettendo che dopo tanti anni ancora non si capacita del gesto. Totti ha anche aggiunto di vergognarsene ancora e di non sapere come gli sia venuto in mente.

Cercasi attaccanti: Gasperini ha fretta

IL ROMANISTA – La Roma ha bisogno di rinforzi il più in fretta possibile. Di innesti se non pronti all’uso, comunque velocemente adattabili ad un contesto che funziona. Questa la linea guida uscita dal meeting andato in scena a Trigoria lo scorso fine settimana alla presenza di Gasperini, Ryan Friedkin e Frederic Massara. Le esigenze sono ovviamente ben note e la lista dei desideri del Gasp parte dall’attacco, con la necessità di due pezzi nuovi: un esterno sinistro e un centravanti. Bailey e Ferguson avrebbero dovuto colmare queste carenze, ma, infortuni e sorte hanno detto altro. Massara ha già cominciato la ricerca da settimane. Sarà comunque un mercato fatto di opportunità da dover cogliere anche perché la Roma dovrà comunque muoversi dentro i parametri del settlement agreement firmato con la UEFA. Un’altra zona del campo sotto osservazione è la mediana, con El Aynaoui che partirà per la Coppa D’Africa. A Gasperini farebbe comodo un uomo in più lì in mezzo. Le esigenze sono chiare, le difficoltà per operare anche. Massara è al lavoro, Gasp aspetta.

A gennaio caccia al rinforzo

Emergenza in attacco? Gasperini spesa di poter contare su un supporto dal mercato invernale. Dovbyk si è infortunato e non garantisce affidabilità dal punto di vista realizzativo; Ferguson è ancora fermo a zero gol stagionali; Dybala segna ma la sua condizione atletica non gli permette di giocare sempre 90 minuti a partita. Ecco che allora i tifosi chiedono al club uno sforzo per trovare un centravanti che possa garantire gol nella corsa Champions. Come Joshua Zirkzee, che nelle prime 12 partite stagionali con il Manchester United ha giocato appena 90 minuti complessivi. E allora c’è una possibilità di vederlo in Serie A, così come Arnaud Kalimuendo, appena 66 minuti collezionati con il Nottingham Forest.

(corsport)

Quel gran simpaticone

All’Insopportabile Antipatico sono bastate otto vittorie per diventare il Gran Simpaticone della compagnia. Il primo posto alla pari con l’Inter c’entra, però, non è l’unico motivo alla radice della novità. I risultati fanno parte dei poteri forti del calcio, ma, non è solo questo. La faccenda puzza di empatia perché la gente sa riconoscere chi è o chi fa finta di essere. E a Roma ti sgamano in un attimo. Così i suoi sorrisi che prima sembravano impertinenti, oggi sono diventati parte integrante della simpatia acquisita tra la gente della Roma. Gian Piero Gasperini continua a non avere il cento per cento del gradimento popolare perché c’è chi non dimentica o non vuole dimenticare, ma i suoi primi mesi alla guida della Roma raccontano di fatti al di sopra di ogni antipatia. Cosa gli vuoi rimproverare a un capolista che ha cominciato a lavorare a Trigoria soltanto lo scorso luglio e con una rosa incompleta? La sua Roma è ancora tutta da scoprire. […] I giallorossi seguono per filo e per segno il loro allenatore. Credono in quello che gli viene detto e in quello che gli viene insegnato. Il tutto grazie a GPG, che è riuscito ad entrare nelle loro teste. […] La Roma non è la squadra più forte del campionato, ma, è stata la più brava del campionato. Non era scontato che lo fosse, specie senza centravanti.

(corsport)