X, il Friedkin Group celebra l’inno della Roma: “Rimane un simbolo della città e dei tifosi” (VIDEO)

Dopo la bella vittoria ottenuta sullo Stoccarda in Europa League, anche la famiglia Friedkin ha espresso la propria gioia condividendo sui propri profili social, un video celebrativo dei 50 e più anni dall’uscita dello storico inno della Roma scritto da Antonello Venditti: “Siamo orgogliosi di celebrare oltre 50 anni dell’iconico inno ‘Roma, Roma, Roma’. Mezzo secolo dopo, rimane un simbolo della città, del club e dei suoi tifosi”.

Roma-Stoccarda, Hoeness: “Siamo delusi. Faccio i complimenti a Gasperini anche se ha meritato meno rispetto all’anno scorso”

Al termine della sfida di Europa League tra Roma e Stoccarda, in conferenza stampa è intervenuto il tecnico del club tedesco, Sebastian Hoeness. Ecco le sue parole.

“Abbiamo creato molto di più di quanto raccolto. Potevamo fare di più, raramente la Roma è stata messa così sotto. Ci è mancato cinismo, è stata una partita simile a quelle in trasferta in Europa fatte ultimamente. Siamo delusi, nonostante la prestazione fatta, ma questo è il calcio”.

Quanto è arrabbiato per la possibilità di fare i playoff? Undav?
“Siamo arrabbiati e delusi, ma qualora fosse stato necessario farli li faremo. Certo, la gara ci fa arrabbiare. Undav, capitano momenti in cui non si segna abbastanza ma può capitare: è il primo a essere deluso, ma è importante per noi”.

Si aspettava questa Roma? Undav segna meno in Europa che in Bundesliga…
“Mi congratulo con la Roma e con Gasperini, anche se oggi ha meritato meno la vittoria rispetto alla scorsa stagione quando ci ha battuti con l’Atalanta. La Roma è forte, una delle più forti in Europa League. Su Undav, tornerà a segnare: chiedete a Ghilardi e Ziolkowski se è facile da marcare, meritava il gol e tornerà a farlo presto”.

Le tante assenze? Si ritiene comunque soddisfatto della squadra e dei cambi?
“Sì, non mi posso lamentare adesso. Eravamo corti, ma la prestazione è stata buona: la Roma a un certo punto ha ripreso slancio quando dovevamo pareggiare, ma abbiamo avuto anche lì occasioni. Non voglio lamentarmi, faccio i complimenti alla squadra”.

Europa League, il Panathinaikos fermato dal Ferencvaros: in Ungheria finisce 1-1. Il Braga batte il Nottingham

Questa sera si è conclusa la penultima giornata del girone unico di Europa League che oltre alla vittoria della Roma sullo Stoccarda, ha visto scendere in campo anche il Panathinaikos, prossima avversaria dei giallorossi, e il Braga, club che potrebbe essere accoppiato con la formazione di Gasperini nel tabellone degli ottavi. Il club greco non è andato oltre l’1-1 contro gli ungheresi del Ferencvaros, con un gol in extremis. I portoghesi, invece, hanno battuto il Nottingham Forest, sfruttando anche un rigore sbagliato dagli ospiti con Gibbs-White.

I risultati finali

Braga-Nottingham 1-0
Celta Vigo-Lille 2-1
Dinamo Zagabria-Steaua 4-1
Ferencvaros-Panathinaikos
Nizza-Go Ahead Eagles 3-1
Rangers-Ludogorets 1-0
Salisburgo-Basilea 3-1
Utrecht-Genk 0-2

Lazio, il comunicato della società contro i tifosi: “Andare allo stadio è una gioia, il club condanna il messaggio diffuso dalla curva” (COMUNICATO)

L’ambiente Lazio è sempre più in protesta contro la presidenza di Claudio Lotito, che a detta dei tifosi sta distruggendo il club biancoceleste. L’ultima iniziativa del tifo organizzato, infatti, riguarda la prossima partita in casa contro il Genoa. La Curva Nord ha chiesto ai non abbonati di non acquistare il biglietto per la partita contro il Grifone in segno di protesta. La risposta del club biancoceleste è arrivata subito tramite un comunicato apparso sul proprio sito web e che condanna il messaggio diffuso dalla frangia di tifosi della Lazio. Ecco il documento pubblicato.

“La S.S. Lazio condanna con la massima fermezza il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti riconducibili al cosiddetto tifo organizzato, che invita i sostenitori biancocelesti a non acquistare i biglietti per la gara Lazio–Genoa, subordinando tale comportamento a valutazioni e pretese legate alle scelte societarie e sportive. Si tratta di un atto grave e inaccettabile, che travalica ogni forma di legittimo dissenso e assume i contorni di un vero e proprio tentativo di pressione organizzata e di condizionamento nei confronti della Società, della squadra e dell’intero ambiente laziale. La Lazio ribadisce con assoluta chiarezza che dietro ogni account, anche quando si cela dietro l’anonimato, esistono nomi, cognomi e responsabilità personali pienamente individuabili. Per tali ragioni, la Società ha già provveduto a segnalare e denunciare tali condotte alle autorità competenti, affinché siano valutate sotto ogni profilo di legge. La diffusione di appelli al boicottaggio finalizzati a incidere deliberatamente sull’accesso allo stadio e sul comportamento del pubblico configura un danno economico diretto, consapevole e intenzionale. Un danno tanto più grave in quanto rivolto a una società quotata, con potenziali riflessi su immagine, ricavi, rapporti commerciali e fiducia del mercato. La S.S. Lazio non può e non intende tollerare azioni che, strumentalizzando la passione dei tifosi, mirano a influenzare l’intero contesto sportivo e sociale, generando un pregiudizio concreto al Club e a tutti coloro che lo sostengono in modo corretto, libero e responsabile. Allo stesso tempo, la Società ribadisce che il lavoro sul mercato prosegue con serenità, metodo e piena condivisione interna. Le scelte sportive vengono portate avanti secondo una visione chiara e una strategia definita, nel rispetto dei ruoli, delle tempistiche e degli equilibri complessivi del progetto tecnico, senza farsi condizionare da pressioni esterne o strumentalizzazioni. Andare allo stadio è una gioia e deve restare sempre una gioia. Vivere la propria squadra del cuore significa partecipare, sostenere, soffrire ed esultare insieme: questo è lo sport, questo è il valore che da sempre la Lazio trasmette alla propria gente. Instillare paura, scoraggiare la partecipazione o invitare a non andare allo stadio, oggi per il mercato, ieri per altre strumentalizzazioni, domani per nuovi pretesti, non è amore per la Lazio, non è sport. È un tentativo di influenzare l’ambiente per interessi estranei al bene del Club. Lazio-Genoa sarà una festa di sport, di passione e di appartenenza, nonostante qualcuno, per motivi del tutto estranei allo spirito sportivo, ritenga che non debba esserlo. La Lazio appartiene ai suoi tifosi autentici, alla sua storia e ai suoi valori. Non a chi prova a trasformare il tifo in uno strumento di pressione. La Società continuerà ad andare avanti nel rispetto delle regole, della legalità e della propria dignità, tutelando in ogni sede i propri diritti e quelli di tutti i tifosi biancocelesti”.

Calciomercato Roma, dalla Germania: giallorossi ancora in corsa per Zirkzee. Ripresi i contatti per il prestito

La Roma non molla Joshua Zirkzee. Nonostante gli arrivi di Donyell Malen e Robinio Vaz, i giallorossi non abbandonano la pista che porta all’attaccante olandese in forza al Manchester United. Secondo quanto riportato da Sky Sport Deutschland, i capitolini avrebbero già fatto concreti passi avanti per il prestito dell’ex Bologna che già da tempo avrebbe accettato la destinazione. A breve dovrebbe arrivare la risposta definitiva dei Red Devils, soprattutto perché il giocatore è ansioso di scoprire il suo futuro, nonostante il piccolo infortunio che lo terrà fuori dai campi ancora per poco.

FOTO – Roma-Stoccarda 2-0

La Roma soffre, ma, ottiene una vittoria essenziale per la rincorsa alla top 8 del girone unico di Europa League. I giallorossi battono per 2-0 lo Stoccarda grazie ad una doppietta di Niccolò Pisilli e volano al sesto posto con 15 punti. Il centrocampista capitolino apre il match al primo tempo, per poi chiuderlo nei minuti finali grazie a due suoi bei inserimenti in area. Nonostante i tanti cambi nella formazione, la Roma gioca una partita ordinata e, anche con uno Svilar protagonista, ottiene un successo decisivo per la classifica europea. Adesso, prima di chiudere la League Phase contro il Panathinaikos, la testa è alla sfida di domenica contro il Milan. Ecco i migliori scatti del match.

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Stoccarda: da Hoeness, il “raccomandato” che ha regalato un sogno, fino al bomber Undav. E quell’Arevalo che tanto piaceva a Massara…

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – A più di un mese dall’ultima partita disputata, oggi torna in campo l’Europa League. La competizione è alle battute finali e il match di giovedì 22 gennaio (ore 21:00) contro lo Stoccarda sarà il penultimo impegno del girone della Roma, nonché l’ultima gara casalinga delle 8 partite previste. Il 29 gennaio, invece, i giallorossi chiuderanno il loro cammino ad Atene contro il Panathinaikos di Rafa Benitez. Attualmente, la formazione di Gian Piero Gasperini si trova al decimo posto con 12 punti (frutto di 4 vittorie e 2 sconfitte), ovvero lo stesso score dello Stoccarda, che si trova una posizione sopra per via della differenza reti (i tedeschi hanno gli stessi gol subiti, ma, ne hanno segnati due in più). Quello di giovedì, inoltre, sarà anche il primo scontro ufficiale tra le due compagini, che fino ad ora si erano affrontate solamente in qualche amichevole negli anni ’30.

I precedenti di Gasperini contro lo Stoccarda

Tra Gian Piero Gasperini e lo Stoccarda, invece, esiste un solo precedente. Lo scorso anno, infatti, la sua Atalanta ha affrontato e battuto il club tedesco durante la fase a gironi della Champions League. Alla calorosa MHP Arena, la Dea trionfò per 0-2, conquistando 3 punti essenziali per la corsa ai playoff. Decisive furono le reti di Ademola Lookman e di Nicolò Zaniolo, segnate entrambe nel secondo tempo. Ora GPG avrà modo di riaffrontarli giocando in casa, dove in palio c’è il raggiungimento delle prime 8 di Europa League, posizione che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi di finale senza passare dall’imprevedibile playoff.

La stagione dello Stoccarda: la rincorsa alla Champions League, l’obiettivo Europa League e il bis in DFB Pokal

Nell’anno che ha visto delle outsider trionfare nelle Coppe nazionali (Bologna, Crystal Palace e Go Ahead Eagles) rientra anche lo Stoccarda di Sebastian Hoeness. Nella scorsa stagione, il deludente nono posto ottenuto in Bundesliga, non avrebbe dovuto garantire nessun posto in una competizione europea. A cambiare le cose è stata però la storica vittoria, che mancava dalla stagione 1996/97, della DFB Pokal, ovvero la Coppa di Germania. I Die Roten hanno battuto Preussen Munster, Kaiserslauten, Jahn Ratisbona, Augsburg e Lipsia, per poi affrontare l’Arminia Bielefeld in finale. Il club di Bundesliga 2 è stato spazzato via con il risultato di 2-4, che ha permesso ai ragazzi di Hoeness di sollevare al cielo il trofeo e guadagnarsi un posto in Europa League. Quest’anno i tedeschi proveranno a “bissare” il successo della stagione precedente. Attualmente la competizione è ai quarti di finale, che il prossimo 4 febbraio lo Stoccarda dovrà disputare contro l’Holstein Kiel. Il vantaggio dei Die Roten è la sicurezza che una tra Bayern Monaco e Lipsia verrà eliminata, visto che il sorteggio le ha messe una di fronte all’altra.

Mentre continua il cammino dello Stoccarda in Coppa di Germania, prosegue bene anche il percorso in Europa League. La formazione allenata da Hoeness, come scritto sopra, ha gli stessi punti della Roma di Gasperini e si trova al nono posto, solamente un gradino più in basso rispetto all’ottava posizione che garantirebbe di saltare un turno della competizione. I 12 punti conquistati sono stati frutto di 4 vittorie e due sconfitte. Il bottino pieno è arrivato contro Celta Vigo, Feyenoord, Go Ahead Eagles e Maccabi Tel Aviv, mentre le uniche due sconfitte sono state per mano di Fenerbahce e Basilea. Anche la compagine tedesca è tra le favorite per la vittoria finale e sebbene non sia considerata al pari di Lione, Aston Villa, Porto o Roma, è una squadra in crescita e in grado di dare fastidio.

Anche in Bundesliga lo Stoccarda non sta perdendo colpi e rispetto al nono posto dell’anno scorso, ora la squadra di Hoeness sta girando bene ed è imbattuta dal 6 dicembre (sconfitta per 5-0 contro il Bayern Monaco capolista). I Die Roten sono quarti in classifica e in piena corsa per un posto in Champions League con 33 punti ottenuti in 18 partite. A parimerito, ma, con una gara in meno, c’è l’Hoffenheim, mentre, poco più staccato c’è il Borussia Dortmund che di punti ne ha 39. Ormai irraggiungibile, invece, il Bayern Monaco di Vincent Kompany già a quota 50. Ad insidiare il quarto posto ci sono in agguato Lipsia e Leverkusen. Entrambe hanno una gara in meno e, in caso di punteggio pieno per ambo le compagini, lo Stoccarda potrebbe ritrovarsi quinto a -2 dal Lipsia e a +1 dal Leverkusen. Nelle 18 partite disputate, i Die Roten hanno raccolto 10 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte. Attualmente sono la sesta miglior difesa (26 reti concesse) e il sesto miglior attacco (con 33 gol).

Il calciomercato estivo dello Stoccarda: le cessioni record di Woltemade e Millot e gli arrivi di El Khannouss e Arevalo, obiettivo della Roma

Negli anni, lo Stoccarda ha fatto dello scouting uno dei suoi maggiori punti di forza. Moltissimi calciatori ormai affermati sono infatti passati da questa città di quasi 700mila abitanti, prima di esplodere definitivamente e approdare in palcoscenici ben più prestigiosi. Tra le cessioni record abbiamo infatti quelle di Pavard, Kobel, Nico Gonzalez, Werner, Guirassy, Rudiger, ma, soprattutto quelle di Nick Woltemade e Enzo Millot che hanno finanziato il calciomercato estivo e risanato i conti. Il primo, vera e propria rivelazione della scorsa Bundesliga è stato cercato da tantissime squadre (Roma inclusa) ma, alla fine ad aggiudicarselo è stato il Newcastle. I Magpies hanno sborsato ben 75 milioni di euro, cifra record per la storia del club. Il secondo, invece, ha scelto l’Arabia Saudita, più precisamente l’Al-Ahli di Roger Ibanez. La compagine di Gedda lo ha pagato 30 milioni di euro e il francese ha così lasciato l’Europa a soli 23 anni. Con un gruzzoletto di 105 milioni (a cui ne vanno aggiunti altri 10 per le cessioni di Bruun Larsen, Chase e Woo-yeong Jeong) lo Stoccarda ha potuto rifarsi completamente la squadra, che ha avuto ben 8 nuovi innesti divisi tra calciatori di prospettiva e giovani già pronti ad essere inseriti nelle rotazioni. L’acquisto più oneroso è stato quello di Badredine Bounani, 20enne che è arrivato dal Nizza per 15 milioni. Poi, sono arrivati: l’attaccante Tiago Tomas dal Wolfsburg per 13, il terzino Lorenz Assignon (anche lui finito in orbita Roma qualche anno fa) dal Rennes per 12 milioni e infine Jeremy Arevalo dal Racing per circa 8 milioni di euro. Anche l’ecuadoriano è stato a lungo monitorato e trattato da Frederic Massara, che lo aveva inserito nella shortlist dei papabili rinforzi per gennaio. L’acquisto più interessante fatto in estate, però, arriva dal Leicester City. Si tratta di Bilal El Khannouss, trequartista marocchino, con passaporto belga, classe 2004 che in stagione conta già 6 gol e 6 assist in 23 presenze. L’ex Genk è arrivato a Stoccarda in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro e fino ad ora è stato uno dei perni della formazione allenata da Hoeness.

La rosa dello Stoccarda: gli indisponibili, i giocatori chiave e i pericoli da temere per la Roma

Sebbene la rosa dello Stoccarda presenta degli elementi molto interessanti, il tecnico Hoeness in vista del match di giovedì contro la Roma dovrà fare a meno di molti di loro. Sicuramente l’assenza più pesante è proprio quella di El Khannouss, che nonostante sia rientrato dalle fatiche della Coppa d’Africa, era stato ammonito nell’ultima partita disputata in Europa e sarà squalificato. Mancheranno poi una serie di giocatori (ben 7) o perché non registrati in lista UEFA a inizio anno o perché calciatori arrivati durante il mercato di riparazione e che non potranno essere utilizzati fino al termine della fase a girone unico (tra cui lo stesso Arevalo). Infine, poi, restano in dubbio altri 4 giocatori che risultano essere infortunati: i difensori centrali Dan-Axel Zagadou e Luca Jaquez, il nuovo arrivato Tiago Tomas a causa di un problema muscolare e il giovane Lazar Jovanovic.

Tuttavia, Hoeness ha a disposizione molti altri talenti da poter schierare contro la Roma. A partire da Deniz Undav. L’attaccante tedesco è allo Stoccarda dal 2023 e in 93 apparizioni con la maglia biancorossa ha messo a segno 44 gol. In Bundesliga quest’anno ha già raggiunto la doppia cifra ed è il pericolo numero uno da dover arginare. Un altro dei fedelissimi del tecnico dei Die Roten è Chris Fuhrich, esterno classe 1998 che fino ad ora ha saltato solamente una partita in stagione. La mediana è un altro dei punti forti dello Stoccarda poiché formata da capitan Karazor (alla settima stagione con il club biancorosso) e da Angelo Stiller, classe 2001 scuola Bayern Monaco che si sta imponendo sempre di più nelle gerarchie della squadra e della nazionale tedesca. È lui il vero metronomo della squadra e non è escluso che a fine stagione possa fare il definitivo salto di qualità in un top club. In difesa, invece, massima attenzione alla spinta di Vagnoman, terzino classe 2000 e al talento di Finn Jeltsch, classe 2006 di cui si parla un gran bene. In stagione ha già raccolto 19 presenze e anche lui è finito nei taccuini di molti direttori sportivi. La retroguardia difensiva presenta anche una vecchia conoscenza della Serie A, ovvero l’ex Sampdoria Jeff Chabot, mentre, in porta c’è colui che forse per primo avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Manuel Neuer ma, che non ha retto alle pressioni del Bayern Monaco. Allo Stoccarda, però, Alexander Nubel ha ritrovato la sicurezza di un tempo, come dimostrano gli 8 clean sheet stagionali, e a 29 anni è pronto a tornare protagonista.

La carriera di Hoeness: dall’esperienza al Bayern Monaco alla Champions con lo Stoccarda

Dopo una carriera da giocatore passata tra Hertha Berlino e Hoffenheim, Sebastian Hoeness ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore. Figlio Dieter e nipote di Uli Hoeness (ex presidente del Bayern Monaco e uomo super influente in Germania), ha dovuto affrontare per tutto il suo percorso l’etichetta del raccomandato visto che anche il padre ha avuto una lunga esperienza sulla panchina dello Stoccarda. Dal 2011 al 2019, Sebastian ricopre ruoli nei settori giovanili di Lipsia, Bayern Monaco e Hertha Zehlendorf. Nel 2020, poi, è arrivata la sua prima avventura sulla panchina dell’Hoffenheim, prima di approdare allo Stoccarda per seguire le orme del padre. La situazione dei Die Roten all’arrivo del tecnico 43enne era tragica: tanto scetticismo in città e una retrocessione praticamente annunciata. La crisi del club era così commentata dallo stesso Hoeness: “C’era un senso di disperazione ovunque. Nessuno credeva che ce l’avremmo fatta”. L’allenatore nato in Baviera, però, non si è dato per vinto e, nonostante lo Stoccarda nella stagione 2022/23 fosse ultima a 8 giornate dal termine della Bundesliga, Hoeness riuscì a salvarla arrivando 16esimo. Il vero miracolo, però, avviene nell’annata 2023/24, quando i Die Roten chiudono il campionato al secondo posto alle spalle di un dominante Bayer Leverkusen, con 73 punti e a +1 dal Bayern Monaco terzo. Il risultato ottenuto, oltre a far scrollare di dosso i tanti pregiudizi e le tante critiche ricevute dal tecnico classe 1982, ha regalato nuovamente al club una qualificazione alla Champions League, competizione che i tedeschi non disputavano dalla stagione 2009/10. Lo scorso anno, però, lo Stoccarda non è riuscito a ripetere l’incredibile risultato ottenuto in campionato e, anche nella coppa dalle grandi orecchie, l’avventura dei biancorossi non ha fortuna: fuori nella fase a girone unico con 10 punti in 8 partite a -1 dal Bruges 24esimo. Come già precisato, però, la vittoria della DFB Pokal fa esultare i suoi tifosi e salva una stagione non andata nel verso sperato. L’impatto di Hoeness è comunque stato significativo poiché il tecnico è riuscito a risollevare un club con gravi problemi finanziari e a portarlo nuovamente nelle alte posizioni del calcio tedesco.

Sebastian Hoeness: il gioco offensivo, gli elogi della stampa tedesca e il calcio verticale

Dal giorno del suo insediamento sulla panchina dello Stoccarda, Sebastian Hoeness ha cercato di dare un’impronta ed un’identità precisa alla sua squadra. Nel tempo, il suo 4-2-3-1 è diventato un punto di riferimento nel calcio tedesco, con il tecnico che è riuscito a conquistare anche i consensi e gli elogi dei media, i quali definiscono lo Stoccarda la “squadra dell’anno”. Ciò per cui Hoeness si è contraddistinto in queste stagioni è sicuramente stata la fase offensiva e l’aggressività con cui i suoi giocatori pressano per andarsi a riconquistare il pallone. A differenza della Roma, però, il gioco dei Die Roten è caratterizzato da un calcio prettamente verticale e che sfrutta poco le fasce esterne. Le mezzepunte della compagine tedesca, infatti, tendono ad accentrarsi in mezzo al campo per liberare spazi sulle corsie  e riempire l’area di rigore, di cui Undav è il “proprietario”. Gli uno contro uno, invece, non sono frequenti durante la manovra dell’azione, nonostante abbiano a disposizione esterni in grado di saltare l’uomo facilmente. Già altre squadre italiane, per esempio la Juventus l’anno scorso, sono state messe in difficoltà da questa maniera aggressiva e molto sbilanciata di attaccare del club tedesco. La formazione di Thiago Motta, infatti, ne ha pagato le spese quando ospiti allo Juventus Stadium i Die Roten si sono imposti con il risultato di 0-1 grazie al gol allo scadere di Touré. Questa maniera offensiva di approcciare le partite porta ovviamente ad una vulnerabilità in fase difensiva, caratteristica che proprio la Roma di Gasperini dovrà e potrà sfruttare riuscendo ad uscire dal pressing feroce della squadra di Hoeness. Le insidie per la partita di Europa League sono tante, soprattutto se si considera lo stato di forma dello Stoccarda, ma, il fattore ambientale dell’Olimpico e la ritrovata intesa dell’attacco giallorosso (unita alla solidità difensiva di una delle migliori difese in Europa) potrebbero essere determinanti per superare l’ostacolo tedesco.

Champions League, Juventus-Benfica 2-0: Thuram e McKennie stendono Mou. L’Atalanta sconfitta in casa dal Bilbao

Questa sera si è chiusa la penultima giornata del girone unico di Champions League. Se ieri sera sono scese in campo Inter e Napoli, oggi è stato il turno di Juventus e Atalanta. I bianconeri si sono assicurati la qualificazione ai playoff vincendo 2-0 contro il Benfica di José Mourinho. Decisive le reti di Thuram e McKennie. La Dea, invece, crolla 2-3 in casa contro gli spagnoli dell’Athletic Bilbao. Ai gol di Scamacca e Krstovic hanno risposto quelli di Guruzeta, Serrano e Navarro.

I risultati finali

Galatasaray-Atletico Madrid 1-1
Qarabag-Eintracht Francoforte 3-2
Bayern-Union Saint Gilloise 2-0
Slavia Praga-Barcellona 2-4
Marsiglia-Liverpool 0-3
Newcastle-PSV 3-0
Juventus-Benfica 2-0
Chelsea-Pafos 1-0
Atalanta-Athletic Bilbao 2-3

Instagram, Angelino si allena in gruppo. La moglie lo carica: “Sei pronto?”

Tra i grandi assenti della prima parte di stagione della Roma c’è sicuramente Angelino, fermato da una bronchite asmatica che non gli ha permesso di scendere in campo. Ultimamente lo spagnolo si sta riallenando in gruppo e Gian Piero Gasperini attende che l’ex Lipsia sia pronto per poter contare su di lui. A supportarlo c’è anche la sua famiglia, in particolare la moglie Rocio Galindo che ha commentato una storia pubblicata dal marito con: “Sei prontoooo?”.