Disordini a Roma-Juve: tifosi assolti dopo 10 anni

Dopo dieci anni da quel 30 agosto 2015, quando in occasione della partita Roma-Juventus, i tifosi giallorossi voltarono le spalle al campo per protestare contro l’installazione delle barriere nelle curve dello stadio Olimpico per dividerle a metà, si è concluso ieri il processo agli 11 tifosi romanisti accusati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata. La Corte d’Appello di Roma ha assolto tre di loro e per gli altri otto ha escluso l’aggravante, dichiarando prescritto il reato. All’ingresso dello stadio vi furono delle perquisizioni serrate e a un certo punto i poliziotti in tenuta antisommossa entrarono nei settori popolari. Il clima di forte tensione sfociò nella denuncia di 12 supporter giallorossi. Uno di loro fu assolto in primo grado, mentre, gli altri 11 furono condannati dal Tribunale di Roma a pene comprese tra i nove mesi e un anno di reclusione. Ieri si è dunque ribaltata la sentenza. […]

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma, Conte vuole Pellegrini: trattativa aperta con i giallorossi

[…] I tempi lunghi di De Bruyne spingono il club azzurro a fare in fretta: Mainoo è convinto che sia il Napoli l’approccio giusto a gennaio, ma, il Manchester United non apprezza la richiesta di prestito. Conte e De Laurentiis sono però d’accordo su un nome da inseguire: Lorenzo Pellegrini. È in scadenza a giugno, può essere un colpaccio nella sessione invernale soprattutto se la Roma aprirà alla cessione del suo ex capitano. La trattativa c’è.

(Il Mattino)

Rebus attacco

IL TEMPO (L. PES) – Attacco da inventare. Ancora una volta Gasperini dovrà trovare la soluzione migliore per il reparto offensivo della Roma tra febbre, infortuni e giocatori nel tunnel di una crisi senza fine. Il bollettino da Trigoria riserva sorprese ogni giorno: dopo la febbre di Dybala, l’influenza ha colpito anche Baldanzi che ora è in dubbio per la trasferta in Sardegna. Il tecnico avrebbe affidato probabilmente a lui le chiavi dell’attacco contro il Cagliari ma ora le carte si mescolano per l’ennesima volta e la candidatura della Joya torna forte. Il centravanti più fisico non convince Gasp. O meglio, a non convincere è Ferguson, che anche contro il Napoli ha mostrato tutti i suoi limiti. Per questo l’allenatore piemontese è chiamato a riflettere sulla formula offensiva migliore. Soulé sembra l’unico certo di una maglia. L’argentino è stato l’unico fino ad oggi a regolare imprevedibilità e gol all’attacco romanista. Poi i dubbi sono tanti. Pellegrini nelle ultime settimane ha mostrato una buona continuità di rendimento ma attenzione anche alla soluzione con un centrocampista in più.

Koné ed El Aynaoui stanno sempre meglio e Gasp potrebbe riproporli in coppia con Cristante più avanti e due attaccanti a dividersi l’attacco. Dybala se darà garanzie ha buone chance di giocare dall’inizio, ma, dipenderà anche dal recupero di Baldanzi che da ieri si è fermato per influenza. Più indietro è l’ipotesi Bailey che però il tecnico vuole testare. Al momento Ferguson sembra la soluzione meno probabile ma Gasperini ha imparato a sorprendere. Ragionamenti e tentativi in attesa del mercato di gennaio dal quale l’ex Atalanta ha detto di aspettarsi poco, ma, le sue richieste sono sul tavolo. Un centravanti e un’ala sinistra di piede sinistro, ovvero quel colpo mancato in estate. Massara è al lavoro a caccia di soluzioni di livello che possano rientrare nei parametri economici della società. Senza cessioni è difficile ipotizzare investimenti ingenti, più percorribile la strada del prestito. Ancora presto per parlare di vere e proprie trattative, ora c’è il campo e i giallorossi vogliono ripartire da Cagliari e tornare a vincere. Subito.

Gasp senza attacco: Roma a Cagliari con Ferguson

La strada verso Cagliari potrebbe portare ancora una volta Evan Ferguson al centro dell’attacco romanista. Non per particolari meriti, vista la gara contro il Napoli, durata solo 45 minuti. L’irlandese è in pole per semplice carenza di alternative: i diretti concorrenti non sono al massimo. Dybala ieri ha svolto solo un allenamento differenziato, Dovbyk infortunato, Baldanzi out e Bailey non ancora al 100%. L’alternativa più credibile resta la Joya che ieri si è rivisto a Trigoria dopo due giorni di assenza causa febbre. L’argentino ha svolto una seduta differenziata e oggi dovrebbe tornare in gruppo, con un’alta possibilità di giocarsi una maglia da 1′. Meno rassicuranti, invece, le notizie su Tommaso Baldanzi, anche lui bloccato da febbre. L’ex Empoli non si è allenato e a questo punto la sua disponibilità a Cagliari è difficile. El Aynaoui ha lavorato con una vistosa fasciatura al ginocchio sinistro: il colpo preso contro il Midtjylland non si è ancora assorbito, ma, il marocchino dovrebbe stringere i denti.

(La Repubblica)

Per l’attacco si scalda Arena: Dybala torna ad allenarsi

Ecco il centravanti per Gasperini: Antonio Arena, 16 anni compiuti il 10 febbraio e prima punta della Primavera. Arrivato in estate dal Pescara, l’allenatore lo ha dovuto inserire nel gruppo che prepara il match di Cagliari. Piena emergenza in attacco: Dybala ha lavorato a parte, Ferguson sente il solito dolore alla caviglia e a riposo Baldanzi. Possibile nuova convocazione per Arena: è già andato in panchina nella prima trasferta di campionato a Pisa.

(corsera)

Il tormentone del “9”: Gasp aspetta Dybala

Paulo Dybala è mezzo e mezzo, Tommaso Baldanzi ha la febbre, Evan Ferguson è in difficoltà ed ecco che per Gian Piero Gasperini si ripropone il problema del nove: insomma chi gioca a Cagliari? Verrebbe da dire Paulo anche se è tornato a Trigoria solo ieri e non si è neanche allenato con il gruppo. L’irlandese è quello più pronto e in settimana ha svolto con continuità ogni seduta, ma, ancora non convince a pieno. […] La Joya è l’eterno atteso, un solo gol in campionato in nove presenze. A Reggio Emilia contro il Sassuolo aveva dato segnali di risveglio, salvo poi infortunarsi di nuovo con il Milan. […] Anche Baldanzi da falso 9 è una soluzione, ma, allo stesso tempo è lo specchio del problema numero uno che Gasp sta affrontando da inizio stagione, sperando che qualcuno a gennaio si faccia venire un’idea per risolverlo. A Cagliari in pole per occupare quel ruolo c’è Dybala, poi Baldanzi e infine Ferguson. E giovedì c’è la trasferta in Europa League contro il Celtic. Turnover, ma, senza esagerare.

(Il Messaggero)

Celik verso il rinnovo. Poi i 2027

A Trigoria si lavora sottotraccia. La Roma vuole blindare i suoi protagonisti, costruendo un nucleo solido per il presente ed il futuro. E i nomi caldi sono tre: Celik, Mancini e Cristante, tre pilastri della squadra di Gasperini. Arrivato nel 2022, Celik ha attraversato un percorso travagliato. Con Mourinho, De Rossi e Juric, non era mai riuscito ad incidere. La svolta è arrivata con Ranieri che lo ha spostato a braccetto. Gasp ha confermato questa trasformazione e la sua duttilità è diventata una preziosa arma, ed ora il turco ha attirato l’attenzione di diversi club. La Roma, però, non vuole privarsene: Massara ha già avviato i contatti con il suo entourage e presto toccherà anche a Mancini e Cristante, in scadenza nel 2027: entro la fine dell’inverno dovrebbero essere ufficiali.

(corsport)

Le tre vie per il bomber: crisi Corinthians, Yuri Alberto ora è un’occasione

Una cosa è certa: la Roma vuole rinforzare l’attacco durante il mercato di riparazione. Massara sta studiando le soluzioni per capire come arrivare ad almeno uno dei tre obiettivi. Il primo segnale è arrivato, perché tutti e tre hanno detto sì alla Roma: Joshua Zirkzee, Yuri Alberto e Fabio Silva. La pista che porta al giocatore del Manchester United è la più irta di ostacoli. I Red Devils non aprono al prestito e gli agenti del ragazzo chiedono commissioni alte. Come se non bastasse poi, Amorim perderà anche Diallo e Mbeumo per la Coppa D’Africa e ironia della sorte, l’olandese ha anche segnato nell’ultima giornata. L’affare è complicato, ma, si può fare.

Yuri Alberto è molto più di un’ipotesi: è un’opportunità. Il Corinthians vive un momento economicamente disastroso. Un debito complessivo sopra i 400 milioni e una richiesta di proroga di 180 per saldare i 30 milioni di debiti scaduti. Il club ha perfino ritardato la tredicesima ai dipendenti. Un quadro drammatico che rende difficile trattenere i giocatori. Il giovane attaccante potrebbe quindi andar via per una trentina di milioni. La Roma ha riallacciato i contatti e studia un prestito oneroso con obbligo di riscatto. Infine, Fabio Silva, che piace da quest’estate. Il portoghese ha giocato con il contagocce al Borussia Dortmund e i giallorossi possono inserirsi: prestito secco con un diritto di riscatto che si trasforma in obbligo in caso di Champions League. Tre strade, tre profili diversi ed una certezza: Gasperini chiede un centravanti e i Friedkin sono pronti ad investirci.

(corsport)

Zirkzee, il club fa sul serio: Tel resta in pole per la fascia

La svolta è più vicina. La Roma torna a bussare alle porte della Premier sperando di essere più fortunata. Gennaio è vicino e il ds Massara in questi giorni farà i primi passi ufficiali in vista del mercato di riparazione. In primis per Joshua Zirkzee, che ha dato il suo gradimento al ritorno in Italia. Ora c’è da convincere il Manchester United che non ha aperto al prestito. L’altra via conduce a Mathys Tel del Tottenham, profilo apprezzato sia da Gasperini che dal dirigente giallorosso. La prima alternativa invece è Giacomo Raspadori per il quale non si è andati oltre un sondaggio, mentre, è complicata la pista che porta a Yuri Alberto. Il tecnico ha chiesto ai Friedkin almeno due acquisti e a quanto pare sarà accontentato.

(gasport)

Ferguson si gioca tutto: Evan vuole la Roma. Nuove reti subito o sarà ceduto

La sfida di Cagliari segnerà una linea di confine: dove può spingersi la Roma con Evan Ferguson titolare? E fino a che punto Bailey e Dybala sarebbero in grado di prendere le redini dell’attacco a gara in corso? A quarantotto ore da una nuova occasione di rilancio, il tecnico Gian Piero Gasperini si avvicina al match con i rossoblù con più di un dubbio. […] Un’ultima chiamata in attesa delle decisioni di gennaio sul mercato: ecco perché l’ex Brighton si giocherà tutto all’Unipol Domus per convincere la Roma. Il momento della verità è arrivato. E con Soulé e Pellegrini trequartisti con cui dialogare, l’irlandese vorrebbe riannodare il filo del gol dopo l’acuto con la Cremonese. […] L’apporto che Ferguson è chiamato a dare diventa fondamentale in un momento in cui la Roma si appresta ad iniziare un ciclo intenso di partite, ben 9 in 35 giorni, in cui i giallorossi si giocheranno campionato, Europa League e Coppa Italia. Gasperini ha lavorato sulla preparazione per dare il massimo fino a fine gennaio.

(gasport)