Dybala out, oggi gli esami: anche il Napoli su Sulemana

Paulo Dybala sente dolore al ginocchio sinistro. Un dolore che va e viene, ma che non lo fa stare tranquillo. Il timore è che sia un problema derivante dal menisco o dal legamento. Magari, il dolore è solo la conseguenza di una botta che ha rimediato nella partita con il Milan, quindi con conseguente trauma distorsivo. Paulo mercoledì allo stadio del Panathinaikos ha svolto regolare allenamento, ieri invece è tornato ad avvertire fastidio. Ma nonostante questo si è diretto con il resto della squadra per l’abituale rifinitura pre partita. Oggi la squadra è ripartita per Roma dove si sottoporrà ad esami strumentali che diranno la verità sull’entità del problema. Ad oggi è complicato che Gasp lo abbia a disposizione per la partita con l’Udinese, il risvolto positivo è che almeno torneranno a disposizione Malen e Vaz. Dagli esami della Joya, si capirà anche se la Roma ha urgenza o meno di regalare a Gasp un altro esterno che il tecnico chiede da questa estate. Massara ha due piste aperte: la prima porta a Carrasco, l’altra a Sulemana. Anzi a sentire il ds solo una perché il belga è tramontato. Dandogli credito, resta quindi Sulemana, ma anche in questo caso più che una trattativa sembra un intrigo. In primis bisogna capire infatti se l’Atalanta si priverà del ghanese o di Lookman, per il quale nelle ultime ore è tornato il Fenerbahce. Se il nigeriano parte, Sulemana resta. Altrimenti è lotta a due per l’ex Southampton con il Napoli che ad oggi però ha offerto di più rispetto ai giallorossi ma con una formula che non piace a Zingonia.

(Il Messaggero)

El Aynaoui da incognita a certezza: senza Koné può prendersi la scena

È tornato El Aynaoui e viene da pensare menomale sia per l’infortunio di Koné che per la crescita del giocatore. Contro il Panathinaikos inizia trequartista alle spalle di Pellegrini e Soulé e nel primo quarto d’ora interpreta perfettamente il ruolo. Poi l’espulsione di Mancini complica inevitabilmente le cose e indietreggia a fare coppia con Pisilli. Il copione però non cambia: corre per tutto il campo, alza il pressing ed è preciso negli interventi. La crescita rispetto ad inizio anno è evidente. Si è messo alle spalle un inizio complicato e le critiche inspiegabili di luglio. Una parte della tifoseria preferiva Rios e non ha perso tempo per lasciare inutili insulti sui social. Neil ha limitato i commenti sotto al profilo ed è andato avanti. Massara ci ha creduto fin dal primo giorno e ora l’investimento fatto in estate da 23 milioni di euro inizia a fruttare. È entrato a Trigoria in punta di piedi e ora dovrà sostituire Koné. Gasperini si gode un centrocampista completo e anche in grado di segnare gol pesanti. Adesso con l’assenza del francese può prendere il volo. L’ex Monchengladbach resterà ai box per un po’ e già da lunedì contro l’Udinese toccherà a lui prendersi il centrocampo sulle spalle in coppia con Cristante. La vetrina della Coppa d’Africa ha attirato diversi club su di lui. Addirittura, c’è chi parla di un sondaggio da parte del Real Madrid, club al quale è impossibile dire di no. Ma offerte a Trigoria non sono arrivate e lui pensa solamente a tare bene con la maglia della Roma per provare a riportarla in Champions e magari a vincere un trofeo. Il presente, però, è quello che conta di più e i giallorossi hanno bisogno di punti per tenere a distanza la Juventus. Gasp da lui si aspetta anche più gol. Col Lens l’anno scorso ne aveva segnati otto in ventiquattro partite. Poi se arrivasse qualcosa dal mercato, Gasp sarebbe ancora più felice.

(Il Messaggero)

Roma in tuffo sugli ottavi

Non ci sono attaccanti? Ci pensa Ziolkowski, che di mestiere fa il difensore. Una testata, a dieci dalla fine: un gol liberatorio. E la Roma va agli ottavi di Europa League con un pareggio sofferto sul campo del Panathinaikos. Un risultato ottenuto in inferiorità numerica, che alla fine fa sorridere Gasperini. Due partite in meno da giocare in un periodo caldo della stagione, quando ci saranno le sfide decisive per il posto in Champions. Genk, Bologna, Dinamo Zagabria e Brann: tra queste uscirà la squadra che i giallorossi affronteranno agli ottavi. La gara è stata inevitabilmente sofferta. Gasperini si ritrova con solo cinque giocatori di movimento in panchina, e appena con un attaccante, Della Rocca, che ha diciannove anni. Deve rinunciare definitivamente pure a Dybala e in più, dopo quindici minuti perde pure
Mancini. Gasperini, in questo deserto, pensa anche di far esordire Gollini, inevitabilmente arrugginito, concedendo un turno di riposo a Svilar. […]
Nella ripresa a spezzare la partita ci pensa Taborda, che sfrutta un rinvio maldestro di Pisilli e un retropassaggio comico di Ghilardi, che si fa pure superare in piena area di rigore dall’argentino. Gasp non può inserire gli attaccanti e pensa bene di ripulire le fasce, inserendo Rensch e Wesley. Ma il gol del pari lo segna Ziolkowski, di testa, in tuffo. Un difensore. Chi altri, se non ci sono attaccanti?

(Il Messaggero)

Cuore Roma, Ziolkowski vola e regala il pass: ora rischio derby

La Roma ha fatto di tutto per finire nel purgatorio dei playoff di Europa League, ma non ci è riuscita. Il pass per gli ottavi diretti alla fine è stato timbrato da Ziolkowski, spintosi in avanti per la disperazione di non vedere nessun attaccante in campo: le punte vere ieri non c’erano, i tre quartisti erano già stati sostituiti. I giallorossi chiudono la prima fase all’ottavo posto che significa anche un eventuale incrocio nei quarti contro Lione e Aston Villa, fin qui le migliori. Ma dopo la serata di Atene è già positivo non dover disputare gli spareggi di febbraio: a dieci minuti dalla fine la Roma era nona e se l’era meritato a causa di due sciagurati errori. Il primo, e più grave, porta la firma di Mancini: espulso al 15′ del primo tempo per aver atterrato Pantovic, proiettato a rete da una sua valutazione sbagliata su un innocuo lancio da dietro. L’esperto difensore avrebbe dovuto evitare quella disattenzione che ha compromesso la gara e che gli farà saltare l’andata degli ottavi contro una tra Genk, Bologna, Dinamo Zagabria e Brann. Il secondo errore l’ha commesso Ghilardi al 14′ della ripresa, quando ha cercato un retropassaggio di testa lanciando Taborda, che l’ha dribblato e ha realizzato il vantaggio. Il Panathinaikos è debolissimo, per incassare un gol dai greci la Roma avrebbe dovuto segnarsi da sola: in pratica è ciò che è successo. Per fortuna Ziolkowski ha risolto la situazione. Eppure la Roma non aveva iniziato male. […]

(gasport)

Cuore giallorosso: Ziolkowski riagguanta il Pana. É 1-1 In 10 per 75′, la Roma vola agli ottavi

LEGGO (F. BALZANI) – Nella terra dei poemi epici e tragedie la Roma strappa il pass per gli ottavi dopo un’autentica Odissea. Nonostante le tante assenze, l’inferiorità numerica per 75 minuti e lo spavento per Dybala, la squadra di Gasperini ad Atene ottiene il punto che vale gli ottavi grazie a Ziolkowski che, in assenza di attaccanti, ha segnato un gol da bomber e portato la Roma sull’ultimo vagone valido per gli ottavi. L’unica italiana a riuscirci. I giallorossi si complicano subito la vita visto che Mancini dopo 14 minuti si fa espellere per un fallo da ultimo uomo su Pantovic. Poi il rosso al difensore e il Panathinaikos ha preso coraggio beccando la traversa al 37′ e alzando il ritmo. Nella ripresa Gasperini sacrifica Soulé per inserire Ndicka. L’approccio della Roma è quello giusto. Ma un altro errore difensivo punisce. Al 57′, infatti, Ghilardi regala di testa il pallone del vantaggio a Taborda che non sbaglia a tu per tu con Gollini. Gasp non ha più attaccanti da mandare in campo e ricorre a Della Rocca, classe 2006 ed esordio assoluto in prima squadra. Ma a far male è Ziolkowski spostato in avanti nell’assedio finale. Il colpo di testa del polacco, dopo una deviazione fortunata, pareggia i conti e porta la Roma agli ottavi di finale al termine di una partita che sembrava ormai compromessa. Nel finale c’è spazio anche per il ritorno di Angelino. Negli ottavi di Europa League, la Roma rischia il derby contro il Bologna, decimo e ai playoff (alle 12 il sorteggio, Dinamo Zagabria e Brann le possibili rivali dei rossoblù) dopo la vittoria per 3-0 contro il Maccabi.

Instagram, Ziolkowski: “Primo gol e top 8, Daje Roma”. Mancini si scusa: “Grazie per aver lottato anche per me” (FOTO)

Protagonista assoluto della serata della Roma in Europa League è stato Jan Ziolkowski. Oltre ad un’ottima prestazione, il polacco ha segnato anche il suo primo gol con la maglia giallorossa fissando il punteggio del match contro il Panathinaikos sull’1-1 e regalando ai giallorossi gli ottavi di finale. L’ex Legia Varsavia ha commentato così tramite un posto pubblicato sul suo profilo Instagram: “Primo gol, top 8. Daje Roma”.

Protagonista in negativo, invece, è stato Gianluca Mancini che con un cartellino rosso al minuto 14 ha rischiato di compromettere il match della Roma. Il difensore ha chiesto scusa tramite una storia pubblicata sul suo profilo Instagram: “Bravi ragazzi, complimenti a tutti. Grazie per aver lottato anche per me”.

Anche l’infortunato Stephan El Shaarawy, da casa, si è complimentato con i suoi compagni di squadra: “Grande risultato. Complimenti a tutti”.

Niccolò Pisilli tramite una storia Instagram fa i complimenti a Jan Ziolkowski per il gol segnato al Panathinaikos: “Bravo kurva”.

Europa League: Bologna ai playoff. Lione e Aston Villa comandano il girone

Questa sera è terminata la fase a gironi dell’Europa League che ha donato i suoi verdetti. Il Bologna di Vincenzo Italiano ci ha sperato fino all’ultimo di rientrare nella top 8, ma, i risultati delle altre l’hanno però condannata a doversi giocare i playoff. Agevole, invece, il passaggio del turno del Lione di Paulo Fonseca che insieme all’Aston Villa ha dominato la classifica con 21 punti. Il club francese è arrivato primo grazie alla migliore differenza reti rispetto ai Villans.

I risultati finali

Aston Villa-Salisburgo 3-2
Basilea-Viktoria Plzen 0-1
Betis-Feyenoord 2-1
Celtic-Utrecht 4-2
Stella Rossa-Celta Vigo 1-1
Porto-Glasgow 3-1
Steaua-Fenerbahce 1-1
Go Ahead Eagles-Braga 0-0
Genk-Malmo 2-1
Lille-Friburgo 1-0
Ludogorets-Nizza 1-0
Lione-PAOK 4-2
Maccabi Tel Aviv-Bologna 0-3
Midtjylland-Dinamo Zagabria 2-0
Nottingham-Ferencvaros 4-0
Sturm Graz-Brann 1-1
Stoccarda-Young Boys 3-2

Europa League: Roma agli ottavi contro una tra Genk, Bologna, Dinamo Zagabria e Brann. Domani alle 13 il sorteggio

Questa sera è terminato il girone unico di Europa League e grazie al pareggio per 1-1 ottenuto contro il Panathinaikos ad Atene, la Roma ha strappato il pass per gli ottavi di finale. Dal sorteggio di domani, in programma alle ore 13, si conoscerà la possibile avversaria dei giallorossi e le opzioni sono quattro: la squadra di Gasperini affronterà una tra Genk, Bologna, Dinamo Zagabria e Brann.

Europa League: la Roma ha evitato la sconfitta in inferiorità numerica per la prima volta dal 2010 contro il Chievo

La Roma pareggia 1-1 contro il Panathinaikos e strappa il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Il risultato di Atene è stato però influenzato dall’espulsione di Gianluca Mancini al minuto 14 della gara. Secondo quanto riportato da OptaPaolo su X, i giallorossi sono riusciti a non perdere un match dopo aver subito un cartellino rosso dopo appena 15 minuti per la prima volta dopo gennaio 2010: in quel caso i capitolini dovettero fare a meno del portiere Doni e vinsero per 1-0 contro il Chievo Verona.

Panathinaikos-Roma, Benitez: “Difficile giocare contro una squadra fortissima. Fortunati nel gol nostro e sfortunati nel loro”

Al termine del match tra Panathinaikos e Roma, ai microfoni di DAZN è intervenuto l’allenatore dei greci ed ex Napoli, Rafa Benitez. Ecco le sue parole.

RAFA BENITEZ AI MICROFONI DI SKY

Che effetto le ha fatto affrontare Gasperini?
“Un bravo allenatore, per noi era difficile. Abbiamo 10 giocatori, gli altri infortunati. Difficile giocare contro una squadra fortissima. Abbiamo avuto fortuna nel gol e sfortuna nel gol subito”.

Chi vince il campionato?
“Mi piacerebbe il Napoli ma non è così facile. L’Inter ha la rosa più forte”.

Come ha visto il Napoli?
“Credo che lo scorso anno hanno fatto un bel percorso, non è facile restare a questi livelli. La squadra è forte a la Champions è diversa, gli errori si pagano”.