Turchia, Celik: “L’unica cosa a cui penso è la qualificazione al Mondiale”

Quest’estate si disputeranno i Mondiali di calcio e così come la nostra Italia, anche la Turchia di Zeki Celik dovrà affrontare il playoff per strappare un posto nelle 48 nazionali qualificate. Il difensore della Roma è uno degli ospiti del progetto “National Pride on the road 2026 World Cup” del quotidiano AA Spor e domani uscirà in esclusiva una sua intervista. Di seguito un primo stralcio delle sue dichiarazioni.

“In questo momento, l’unica cosa a cui penso è qualificarmi per la Coppa del Mondo”.

Calciomercato Roma: contatti con il Chelsea per il prestito di Disasi

Non solo l’attacco. La Roma vuole rinforzare anche il reparto difensivo con un altro difensore centrale. In questa fase, però, i giallorossi sono alla ricerca di una vera e propria occasione da cogliere. Secondo quanto riportato da Fabrice Hawkins, il profilo valutato sarebbe quello di Axel Disasi, francese classe 1998 finito fuori rosa al Chelsea. I capitolini avrebbero già aperto i negoziati con i Blues per provare a regalarlo a Gian Piero Gasperini, che ha già approvato il giocatore. La formula sarebbe quella del prestito. Disasi vuole rilanciarsi e la Roma potrebbe essere una buona opportunità per lui.

Calciomercato Roma, dalla Turchia: Ferguson offerto al Fenerbahce

Il calciomercato invernale non è ancora iniziato, ma, la Roma sta per mettere in atto una vera e propria rivoluzione offensiva. L’attacco non ha convinto Gian Piero Gasperini, che avrebbe chiesto alla società Joshua Zirkzee. Tra i giocatori in uscita c’è sicuramente Evan Ferguson, arrivato in estate in prestito dal Brighton. La strada dell’irlandese sembra già segnata, con la Roma che ha deciso di interrompere il suo prestito anticipatamente. Secondo quanto riportato dal reporter turco Emre Kurtulmuss, per Ferguson sembra già esserci una nuova destinazione. Il club inglese lo avrebbe infatti offerto al Fenerbahce, ex squadra di José Mourinho alla ricerca di una nuova punta.

Zirkzee e Raspadori: poi il difensore

La clamorosa bocciatura dell’altra sera di Ferguson conferma la rivoluzione che ha in mente Gasperini. Via l’irlandese, se possibile anche Bailey e magari nell’ultima settimana di mercato Dovbyk, dentro Raspadori e Zirkzee. Se poi dovesse salutare anche Baldanzi, si potrebbe imbastire uno scambio con l’Everton che potrebbe regalare Beto. Facile a dirsi, molto più complicato per Massara attuare questo piano. Anche perché il ds si muove seguendo delle linee guida che sono state impartite dal club. Proprio per questo motivo, l’input nella prossima finestra di mercato è quello di un solo investimento oneroso e poi portarsi avanti con la politica del “pagherò”: prestito con diritto di riscatto. Il problema è che quando vai a trattare con colossi del calibro di Manchester United e Atletico Madrid, non basta. E allora con i Red Devils per Zirkzee, la Roma ha proposto un prestito oneroso di 5 milioni più altri 30 a giugno. Bisogna però attendere visto che Amorim non intende liberare l’olandese prima di metà gennaio a causa di Mbeumo e Diallo, partiti per la Coppa d’Africa. Per quella data Gasperini spera di avere almeno Raspadori. La formula in questo caso è diversa. L’offerta è un prestito con diritto di riscatto a 20 milioni che diventa obbligo in caso di Champions. In queste ore nuovi contatti per capire se c’è qualcuno che offre di più. Una volta sistemato il reparto offensivo, ci si metterà alla finestra per capire se ci saranno delle occasioni da cogliere. Gasp ha chiesto anche un difensore centrale che Massara proverà a prendere in prestito. Potrebbe mettere tutti d’accordo Disasi in uscita dal Chelsea. L’agente lo ha proposto anche al Milan. Affare vantaggioso visto che sarebbe un prestito secco con parte dell’ingaggio pagato dai Blues.

(Il Messaggero)

Quando i gol non arrivano da lontano: Cristante tira poco, Koné ancora meno

I gol non arrivano da lontano, al massimo dai sedici metri. La Roma non tira da fuori e, se lo fa, è con il contagocce e le riesce pure male. Diciamo che i calciatori della Roma non hanno la balistica come dote principale. La squadra di Gasp utilizza il fraseggio in area e il dialogo nello stretto come strada principale per andare in rete. E se non hai un terminale offensivo, spesso certe giocate finiscono in mare. La Roma come tiratore scelto ha solo Cristante, ma Bryan l’unico gol che ha segnato è a Firenze, di testa. La Roma si perde davanti all’area di rigore, non arriva quasi mai al tiro dai sedici/venti metri. Pellegrini gira alla larga, El Shaarawy cerca di entrare nel vertice dell’area prima di calciare, Soulé fa più o meno lo stesso, Bailey e Baldanzi non ne parliamo proprio. Koné ci arriva poco e male. […] Sono mancati i gol dei centrocampisti, che di solito possono risolvere con un tiro da fuori. Molti si chiedono come mai uno come Koné, dotato tecnicamente, non provi mai una conclusione dalla distanza. Il francese non ha mai segnato quest’anno. In campionato ha provato la conclusione appena nove volte, di queste solo cinque da fuori area. La percentuale di aspettativa sul gol è dello 0,5.

(Il Messaggero)

Difese da Scudetto e attacchi da B: è la Capitale dei paradossi

La Roma di Gasperini ha un portiere da Scudetto, un’organizzazione difensiva da zona Champions, un centrocampo dai piedi spigolosi e un attacco ai limiti del ridicolo. La Lazio ha la migliore difesa di reparto del torneo (dopo i giallorossi) e il maggior numero di partite con la porta intonsa ma gioca troppo orizzontale, entra in area di rado, non ha variazioni dai centrocampisti-operai e quindi nemmeno lei segna: appena 17 reti come la Roma. Entrambe hanno il decimo attacco del campionato, la media-gol di chi lotta per non retrocedere. La differenza di punti tra le due, si spiega con l’atteggiamento più spregiudicato dei giallorossi e infatti vincono tanto e perdono un sacco ma non pareggiano mai. La Lazio ha perso una partita in meno ma è a -7 perché ha pareggiato troppo. La morale della favola è chiara. Entrambe per ambire al salto di qualità hanno un bisogno vitale di acquisti dalla cintola in su, altrimenti addio ambizioni. Riusciranno i nostri eroi a convincere i presidenti ad aprire la borsa? Il senso del futuro passa dalla risposta a questa domanda. […]

(Il Messaggero)

Terzo infortunio per Bailey: il calvario di un acquisto flop

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – I popcorn sono scaduti. I proclami di Craig Butler sono rimasti tali. Il campo, infatti, sta raccontando una realtà diametralmente opposta a quella dipinta dal padre e agente di Bailey. A Torino è arrivato l’ennesimo stop del giamaicano, costretto ad alzare bandiera bianca dopo appena venti minuti dal suo ingresso in campo a causa di un problema al flessore della gamba sinistra. Il terzo infortunio da quando è sbarcato nella Capitale. Neanche il tempo di essere ufficializzato quest’estate che Bailey ha rimediato una lesione miotendinea del retto femorale destro al suo primo allenamento, restando ai box per due mesi. Poi cinque presenze e un nuovo stop di tre settimane. Ad agosto la Roma aveva investito tre milioni per il prestito oneroso dall’Aston Villa, inserendo un diritto di riscatto di venti milioni, lontano dall’essere esercitato. Doveva riempire la casella del famoso attaccante sinistro, portando tutta la sua imprevedibilità e invece ha trascorso più tempo in infermeria che sul rettangolo verde. A fine dicembre, il giamaicano ha già saltato più partite per problemi fisici rispetto alla passata stagione. Domani, alla ripresa degli allenamenti, saranno valutate le condizioni di Hermoso e Dovbyk.

Le spine di Gasp

IL TEMPO (F. BIAFORA) – All’indomani della sconfitta contro la Juventus sono due le spine più dolorose per Gasperini, che si aspetta due rinforzi nel mercato di gennaio. I nomi sono quelli di Zirkzee e Raspadori. Massara è al lavoro per prenderli entrambi, con una buona fiducia nel portare a termine la trattativa con il Manchester United, mentre l’azzurro attende l’apertura dell’Atletico Madrid al prestito con diritto. Sicuramente l’ex Bologna alzerà notevolmente il livello del reparto offensivo, ma, sarebbe riduttivo pensare che silurato Ferguson la Roma risolva tutti i suoi problemi nel segnare. […] Resta comunque una certezza: l’allenatore cambierebbe volentieri entrambi i centravanti presenti in rosa, con la speranza che arrivi un’offerta di livello per l’ex Girona e che si trovi una soluzione per Ferguson, per il quale non c’è nessuna clausola per risolvere in anticipo il prestito con il Brighton. L’altro dato che risalta all’occhio è quello delle sfide con le grandi. Inter, Milan, Napoli e Juventus hanno tutte battuto la Roma, anche se in tre di questi match la formazione di Gasperini ha fatto vedere diverse cose buone. Vittorie sono arrivate con il Bologna, con la disastrata Fiorentina e nel derby con la Lazio, con il solo match mancante con l’Atalanta. Quello degli scontri diretti è una costante da tempo, sin da quando Fonseca occupava la panchina dei giallorossi. Nonostante abbia chiesto un difensore in più nei colloqui con la dirigenza, Gasperini non sembra per nulla preoccupato del rendimento della difesa. Con anche una buona prestazione di Ziolkowski contro i bianconeri. Intanto domani la squadra riprenderà ad allenarsi, con l’allenatore che ha stabilito il calendario delle sedute a cavallo di Natale: il 24 lavoro al mattino, riposo il 25, mentre il 26 ci si ritroverà a Trigoria nel pomeriggio per l’avvicinamento al Genoa.

La matematica di Gasperini e la legge del gol

La Roma è come un’equazione. E le gare dei giallorossi finiscono sempre quando c’è il primo gol da inserire nel tabellino dei marcatori. Non ci si sbaglia, chi segna per primo vince. È successo anche a Torino, ennesimo scontro diretto perso dai giallorossi. Unica eccezione a Firenze quando la Roma riuscì a ribaltare il risultato, ma il cammino dei viola certifica il perché ci sia riuscita. La spiegazione non può che essere nelle difficoltà a fare gol di un reparto offensivo che al Gasp non piace, bocciando Ferguson e Bailey. Magari per un gruppo solido nella fase difensiva, non altrettanto si può dire quando si deve andare a fare gol. […] Pur sapendo che nelle casse non c’è un budget sufficiente, il ds Massara dovrà regalare a Gasperini gli uomini giusti, almeno due. Prima arriveranno e meglio sarà. Salutando un paio, se non tre, degli attuali attaccanti. Ovvero Baldanzi, Dovbyk e Bailey. A quel punto sarà un’altra Roma. Per ripartire con l’obiettivo Champions.

(La Repubblica)

La Roma ora pensa ai rinforzi: subito Raspadori, poi Zirkzee

Il pressing di Gasperini, lo sprint della Roma. L’obiettivo è chiaro: l’affare Raspadori va chiuso entro la fine della settimana. […] La società vuole ascoltare le richieste del tecnico e si è attivata per chiudere la trattativa con l’Atletico Madrid. La formula per l’ex Napoli e Sassuolo è la più sostenibile per le casse giallorosse: il prestito. L’opzione del riscatto è fissata intorno ai 20 milioni di euro. L’affare potrebbe chiudersi anche oggi. L’Atletico è disposto a girarlo subito in prestito, ma a Gasp non basta solo Giacomo. La trattativa per Zirkzee è ancora in ballo, anche se più difficile trattare con il Manchester United. La formula è un prestito con obbligo di riscatto che i Red Devils vogliono fissato a 50 milioni di euro, la Roma non si spinge oltre i 30. Gasperini vuole certezze anche dietro, ma, prima bisogna vendere: Dovbyk e Baldanzi sono quindi pronti a partire.

(La Repubblica)