Molotov lanciata nella sede del gruppo ultras Quadraro

Non c’è pace per il gruppo Quadraro, diventato uno dei più rappresentativi della Curva Sud. Nella notte tra lunedì e martedì, infatti, una molotov ha provocato un incendio nella sede del gruppo. La Digos di Roma, ora, sta indagando sull’accaduto che potrebbe anche non avere a che fare con il calcio. Il gesto, arriva poco dopo gli arresti per spaccio all’interno della Curva giallorossa, arresti che hanno poi colpito alcuni dei membri del gruppo Quadraro. […]

(gasport)

Continua la protesta dei tifosi, manifesti in giro per la città: “Tifa la tradizione, ridateci lo stemma” (FOTO)

Non si ferma la protesta dei tifosi della Roma riguardo allo stemma. Già in estate erano stati affissi per tutta la città manifesti con lo slogan “La nostra è una fede, ridateci lo stemma”. A distanza di circa 8 mesi, però, le cose non sono cambiate e i tifosi giallorossi hanno nuovamente deciso di rilanciare la loro protesta. Oltre ai canonici manifesti attaccati in estate, sono apparse anche alcune scritte sui muri: “No al nuovo stemma! Tifa la tradizione… Si al vecchio stemma” oppure: “Rispetta la tradizione”.

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Roma, anche Fabregas in corsa per il post Ranieri: contatti tra la dirigenza giallorossa e il tecnico spagnolo

La Roma è ancora alla ricerca dell’allenatore che il prossimo anno sostituirà Claudio Ranieri sulla panchina. Tra i tanti nomi fatti fino a quel momento, ad oggi in pole sembrerebbe esserci Cesc Fabregas. Lo spagnolo avrebbe l’approvazione del tecnico giallorosso, che in conferenza stampa lo ha più volte elogiato, ma prima bisognerà capire cosa avrà intenzione di fare lui. Dopo aver raggiunto una salvezza tranquilla con il Como, l’ex calciatore del Barcellona dovrà scegliere se fare un salto di qualità o continuare ad avere fiducia nel progetto avviato con i Lariani. Tra Fabregas e i dirigenti della Roma, inoltre, ci sarebbero già stati alcuni contatti. In lista ci sarebbero anche Farioli e Pioli sebbene per nessuno dei due risultino nuovi aggiornamenti rispetto a quelli di alcune settimane fa.

(gianlucadimarzio.com)

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Serie A, anche la Lazio frena: i biancocelesti non vanno oltre il 2-2 contro il Parma. L’Hellas Verona crolla 0-2 contro il Cagliari

Con i match Hellas Verona-Cagliari e Lazio-Parma, si è chiusa la 34esima giornata di Serie A. Al Bentegodi, colpo salvezza dei sardi che grazie ad un gol al 30′ dell’immortale Leonardo Pavoletti e a quello di Deiola, salgono al quindicesimo posto con 33 punti e ora la permanenza nella massima serie è vicinissima. I ragazzi di Zanetti, invece, rimangono al sedicesimo posto a +7 dal Venezia terz’ultimo. All’Olimpico è show di Jacob Ondrejka e Pedro. I crociati vanno sullo 0-2 grazie alla doppietta dello svedese, ma, nel finale si fanno riacciuffare dal solito spagnolo che da subentrato segna due gol in 5 minuti. Pareggio che serve più alla squadra di Chivu che a quella di Baroni. Il Parma sale al quindicesimo posto con 32 punti, mentre, la Lazio riaggancia la Roma al sesto posto con 60 punti.

Nuovo allenatore, si allontanano Italiano e Gasperini. Ranieri: “Senior advisor? Non so nemmeno bene cosa sia”. La Roma Primavera batte il Genoa e vola in semifinale scudetto

Si avvicina la fine della stagione e, se la Roma resta concentrata sull’obiettivo Champions, con una lotta ancora apertissima, l’attenzione dei media continua ad essere rivolta verso il nuovo allenatore. Chi potrebbe defilarsi dalla corsa alla panchina giallorossa è sicuramente Vincenzo Italiano, con l’ad Fenucci che oggi ha ribadito l’intenzione di voler continuare il percorso con l’ex tecnico della Fiorentina. Anche Gian Piero Gasperini è un profilo che sta perdendo quota, anche visto il passo indietro fatto dallo stesso allenatore dell’Atalanta che ha negato un suo addio a fine stagione.

Oggi Claudio Ranieri è stato insignito a Coverciano del premio Ussi e, durante la premiazione il tecnico della Roma ha risposto ad alcune domande sull’incredibile rimonta fatta con i giallorossi in Serie A e ovviamente sull’allenatore che il prossimo anno prenderà il suo posto. Sempre in modo molto ironico, Sir Claudio ha detto di non sapere in cosa consista il ruolo che dovrà ricoprire in società e ha fatto una battuta su un possibile colloquio con Gasperini.

Buone notizie anche per la Roma Primavera. I ragazzi di Gianluca Falsini hanno battuto per 1-2 il Genoa fuori casa e hanno centrato la quinta vittoria consecutiva. Tre punti che li mantengono saldamente al primo posto con 76 punti. A tre giornate dalla fine, quindi, i baby giallorossi si sono aggiudicati la matematica qualificazione alla semifinale scudetto.

I LINK ALLE NEWS PIÙ IMPORTANTI DELLA GIORNATA

IL TEMPO – COLPO ROMA

LA REPUBBLICA – SOULÉ BATTE L’INTER: LA ROMA ADESSO SOGNA LA CHAMPIONS LEAGUE

GASPORT – MAGO RANIERI, ROMA A PASSO DA CHAMPIONS: “MA NIENTE PROMESSE”

I VOTI DEGLI ALTRI – SOULÉ “ABITO DA SERA ALLA SCALA” – KONÉ “QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, MANU INIZIA A GIOCARE”

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – SORRENTINO: “RANIERI L’ALLENATORE DELL’ANNO” – ZAZZARONI: “LA SUA ROMA RACCOGLIE PUNTI IN QUALSIASI MODO”

SERIE A, SOLO IL NAPOLI HA FATTO PIÙ PUNTI DELLA ROMA DALL’ARRIVO DI RANIERI. GIALLOROSSI PRIMI IN CLASSIFICA NEL GIRONE DI RITORNO

BOLOGNA, FENUCCI: “VOGLIAMO CONTINUARE CON ITALIANO, STIAMO GIÀ PARLANDO DEL RINNOVO”

ATALANTA, GASPERINI: “MAI DETTO DI VOLER ANDARE VIA, MA SOLO CHE NON AVREI RINNOVATO. LA ROMA HA UNA MEDIA DA SCUDETTO”

PRIMAVERA, GENOA-ROMA 1-2: QUINTA VITTORIA DI FILA, IN GOL DELLA ROCCA E GRAZIANI

ROMA-MILAN: INFO BIGLIETTI. DA OGGI VIA ALLA VENDITA PER I POSSESSORI FAN TOKEN SOCIOS

RANIERI: “SARÒ SENIOR ADVISOR, NON SO NEMMENO BENE COSA SIA. GASPERINI? MAGARI CI PARLERÒ”

SERIE A, ANTICIPI E POSTICIPI DELLA 36A GIORNATA: ATALANTA-ROMA LUNEDÌ 12 MAGGIO ALLE 20:45

MASSIMO ASCOLTO: VOCI E UMORI DALL’ETERE ROMANO

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Brasile, raggiunto un accordo di massima con Ancelotti: sarà lui a guidare la Selecao ai Mondiali del 2026

Carlo Ancelotti è sempre più vicino a diventare il nuovo ct del Brasile. Il tecnico, che a fine anno quasi sicuramente dirà addio al Real Madrid, dopo essere stato anche in orbita Roma ha scelto di ripartire da una nazionale. Secondo quanto riportato dal giornalista Fabrizio Romano su X, l’allenatore italiano e la Selecao hanno raggiunto un accordo di massima per il prossimo giugno. Sarà quindi Ancelotti a guidare i verdeoro al prossimo Mondiale del 2026.

 

Serie A, Atalanta-Lecce si giocherà regolarmente: i giallorossi hanno deciso di scendere in campo

Il match tra Lecce ed Atalanta si svolgerà regolarmente domenica 27 aprile alle 20:45. Negli ultimi giorni, infatti, non si sapeva ancora se i giallorossi sarebbero partiti alla volta di Bergamo per disputare la gara. La scomparsa del fisioterapista Graziano Fiorita ha ovviamente sconvolto tutta la squadra, che avrebbe preferito il rinvio della partita in un giorno successivo ai funerali dell’uomo invece di uno slittamento di due giorni. Anche i tifosi del club salentino non hanno gradito la decisione della Lega Serie A, ma, nonostante il mondo Lecce rimanga in forte disaccordo con la scelta effettuata, i giocatori hanno comunque optato per scendere in campo. La squadra partirà domani per Bergamo e gli 11 di mister Giampaolo saranno regolarmente sul rettangolo di gioco per sfidare la formazione di Gasperini.

(gianlucadimarzio.com)

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HUMMELS: “Lo vedo in città che tutti sono tifosi della Roma. All’inizio adattarmi è stato difficilissimo. Ranieri? Ha portato un’autorevolezza naturale”

Arrivato a parametro zero a mercato ormai già concluso, dall’esperienza di Mats Hummels alla Roma ci si aspettava qualcosa in più. Il centrale tedesco ha alternato ottime prestazioni ad errori fatali, come contro l’Athletic in Europa League o in Coppa Italia contro il Milan. L’ex Borussia Dortmund a fine anno si ritirerà, ma, è stato ugualmente un grande onore vederlo indossare i colori giallorossi. Il classe 1988 si è raccontato sul canale Youtube della Serie A. Ecco le sue parole.

Come riassumerebbe la sua esperienza a Roma
“Cercavo un’esperienza, un’avventura, qualcosa che non avevo vissuto finora per uscire dalla mia zona di comfort ed è esattamente ciò che è accaduto. Ci sono stati dei momenti difficili e altri molto belli, anche nelle difficoltà devi rimanere te stesso e in questo momento penso che sia personalmente sia come squadra stiamo ottenendo qualcosa. È molto bello stare qui a Roma”.

Si aspettava che l’Italia e la città di Roma fossero così come le sta vivendo?
“Ero già stato a Roma un po’ di volte privatamente ed eravamo venuti qui anche con la nazionale, per questo conoscevo la città e sapevo quanto fosse meravigliosa. Ovviamente ho dovuto vivere qualcosa di nuovo a livello culturale, ma ho scoperto che mi piace scoprire culture diverse e per questo penso di essermi adattato bene. L’unico problema per me all’inizio era il traffico, è folle, ma mi sono abituato e mi sento molto bene qui”.

A Roma ha avuto 3 allenatori, quanto è stato difficile adattarsi?
“È stato ovviamente molto difficile. Ero venuto qui dopo aver parlato con Daniele De Rossi sullo stile di gioco, su come volessimo giocare e anche sul mio ruolo. Poi è stato con me per meno di due settimane. Siamo passati a uno stile di gioco completamente diverso, molto attento contro la palla e fondamentalmente finalizzato a distruggere il gioco degli avversari con Juric. Ora con Ranieri ci stiamo concentrando di più sui nostri punti di forza, sui buoni giocatori che abbiamo, aggiungendo ovviamente un’idea difensiva che mi sento bene addosso. Penso che i miei punti di forza o almeno una parte di questi siano giocare con la palla al piede e avere un influenza sulla squadra”.

Cosa rende speciale Ranieri e cosa è riuscito a portare nello spogliatoio?
“Ha portato un autorevolezza naturale, è tranquillo ed è una brava persona ma è anche duro quando necessario. È coerente con ciò che vuole vedere dai suoi giocatori e sulle sue decisioni con chi gioca. Si è comportato cosi anche con me, ma non ho mai avuto un problema con questo. Lo rispetto sempre, perché so che fa di tutto affinché la squadra sia vincente. Lui si aspetta tanto dalla squadra, ma ha anche un gruppo che è professionale e lavora molto bene. Penso che la combinazione tra tecnico e gruppo funzioni molto bene”.

Cosa ha pensato quando ha esordito con l’autogol contro la Fiorentina?
“Personalmente è stato brutto, ma anche per la squadra visto che non avevamo vinto tante partite e non giocavamo bene. Io prendo sempre cose del genere con ironia, quel periodo l’ho vissuto quasi ironicamente perché era chiaro per me che se avessi continuato ad allenarmi e a lavorare la mia occasione sarebbe arrivata per forza. Credo sempre in questo. Per questo l’esordio è stato abbastanza amaro, ovviamente. Mi ha sollevato almeno il fatto che l’autogol non avesse avuto un peso importante nel risultato e che quella partita fosse già persa. Certo, l’inizio è stato come peggio non sarebbe potuto essere. È una frase fatta, ma quando piove poi arriva sempre il sole ed era chiaro per me che le cose sarebbero andate meglio”.

Che legame c’è tra la squadra e i tifosi?
“Lo vedo ogni volta, al campo d’allenamento e allo stadio. Lo vedo in tutta la città. Tutti sono tifosi della Roma. Dico ‘Forza Roma’ o ‘Daje Roma’ a chiunque incontro per strada, quando sono in giro. Le persone di martedì pomeriggio a Trastevere si emozionano sempre quando si parla di Roma, questo è spettacolare e soprattutto lo posso paragonare con Dortmund, anche lì le persone sono molto passionali ed entusiaste in merito al calcio. Amo questa cosa, questa connessione tra i tifosi e il club”.

Riguardo al post Instagram che ha scatenato polemiche, crede che l’ironia non sia apprezzata nel mondo del calcio?
“La mia ironia rimarrà con me, mi piace scherzare e confrontarmi con ciò che mi riguarda con ironia. Mi è successo tante volte anche in Germania, viene deliberatamente frainteso per generare titoli. Non faccio in modo che mi condizioni, se lo fai è colpa tua. Penso che sia un bene per tutti vedere le cose con un po’ più di leggerezza. E io mi tengo stretta la mia ironia perché è il tipo di persona che sono, sono una persona semplice ed è così che affronto le cose. Se le cose vengono interpretate male va bene, l’importante è che persone come l’allenatore e la squadra sappiano che cosa ne penso io e lo sanno sempre molto bene”.

Coppa Italia, Bologna-Empoli 2-1: i felsinei raggiungono il Milan in finale

Dopo il netto 0-3 dell’andata, il Bologna vince per 2-1 contro l’Empoli ed accede alla finale di Coppa Italia. I felsinei il 14 maggio allo stadio Olimpico dovranno affrontare il Milan, che ieri sera ha battuto per 0-3 l’Inter. Dopo il vantaggio iniziale di Giovanni Fabbian, la formazione di Roberto D’Aversa ha trovato il pareggio con Kovalenko, ma, non è riuscita a ribaltare il pesante passivo dell’andata. Nel finale c’è gloria anche per Dallinga che chiude definitivamente i conti.