Ranieri, resta solo la Coppa: “Serve una grande partita”

Omorodion e Mora, ma non solo. Anche uno stadio caldo, che spinge. […] Claudio Ranieri tutto ciò lo sa bene ed è per questo che non si fida della sfida di stasera: “Il Porto è una squadra forte, arrembante, che ti viene a prendere e ti pressa forte – dice-. Hanno Omorodion, ma anche un fenomeno del 2007 come Mora, che gli fa cambiare passo. Servirà una grande partita”. […] Già, anche se poi queste gare si gestiscono sui 180′ e non è detto che quanto succeda stasera sarà decisivo per il passaggio del turno.

“Ma io voglio una Roma che giochi con naturalezza sia in casa sia fuori, alla stessa maniera – continua Ranieri -. Da questo punto di vista ancora non siamo validi per come intendo il calcio io, ma ci stiamo lavorando su”. […] Ed allora sarà interessante capire se alla fine Ranieri rilancerà davvero Pellegrini, proprio come fece in un’altra sfida chiave, il derby poi vinto per 2-0 con la Lazio, grazie anche ad un gol del capitano. “Lorenzo lo considero un titolare come tutti gli altri del resto. E’ un giocatore importante, che stimo molto. Le panchine? In quei momenti gli ho preferito altri giocatori. So quello che mi può dare”. […]

(gasport)

Assalto all’Europa. Missione Dybala contro il Porto: si deve sbloccare e lanciare la Roma

Per sognare di vincere un trofeo; per sperare di sbarcare poi dall’Europa League alla Champions; per non chiudere virtualmente la stagione a febbraio; […] Non mancano certo le motivazioni alla Roma che stasera gioca l’andata dei playoff di Europa League. […] Claudio Ranieri lo sa e non vuole ripartire con l’idea di dover centrare la qualificazione agli ottavi con un’epica rimonta all’Olimpico. La Roma non vince una trasferta europea dal settembre 2023 (a Tiraspol; il successo contro il Milan nella scorsa stagione fu ottenuto ovviamente nei confini italiani) e forse non è un caso che in Europa League Paulo Dybala non abbia mai segnato in territorio nemico. […]

Dal punto di vista tattico il vero problema della sfida è proprio questo: la gestione dei momenti in cui i portoghesi cercheranno di accerchiare la Roma, sfondando sulle fasce e rifornendo lo spauracchio Omorodion. Il centravanti spagnolo di origini nigeriane ha il vizio di segnare. […] Da quando è arrivato Martin Anselmi, il Porto ha cambiato modulo passando dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1 o al 3-4-3. […] Ranieri schiera ovviamente la formazione migliore sul piano tecnico e anche dell’esperienza. Pellegrini dovrebbe vincere il ballottaggio con Pisilli e per il capitano è una bella occasione. La sua tecnica sarà preziosa. […]

(gasport)

Instagram, gli auguri della Roma per i 35 anni di Strootman: “Buon compleanno, Kevin!” (VIDEO)

Ritiratosi la scorsa stagione dal calcio professionistico, l’ex centrocampista giallorosso Kevin Strootman (nella Capitale dal 2013 al 2018) compie oggi 35 anni. La Roma non ha dimenticato questa giornata e ha deciso di fargli degli auguri speciali sul proprio profilo Instagram: “Buon compleanno, Kevin!”.

 

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Venezia-Roma: Cristante ammonito nella ripresa. Diffidato, salterà il Parma

In vista della prossima trasferta della Roma in casa del Parma, non ci sarà il centrocampista Bryan Cristante. Su un azione di contropiede del Venezia nella ripresa è arrivato il fallo del numero 4 che si è preso il cartellino giallo dell’arbitro Zufferli. Essendo diffidato, salterà quindi la prossima sfida in campionato della squadra di Claudio Ranieri.

(LR24 – Emanuele Grilli)

Venezia-Roma, Marcandalli: “Abbiamo preparato bene la partita, nella ripresa dobbiamo continuare così”

Dopo la prima frazione di gioco è ancora 0-0 tra Venezia e Roma, anticipo delle 12:30 della 24° giornata. Un risultato che però non serve a nessuna delle due squadre per perseguire i propri obiettivi. Nell’intervallo il difensore Alessandro Marcandalli ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

MARCANDALLI A DAZN

“Abbiamo preparato bene la partita, ci aspettavamo questo tipo di gara. Nel secondo tempo bisogna continuare a giocare come nel primo”.

FOTO – Venezia-Roma 0-1

Vince la Roma di Claudio Ranieri in trasferta contro il Venezia nell’anticipo delle 12:30: a decidere la sfida un calcio di rigore nella ripresa di Paulo Dybala dopo un contatto in area tra Marcandalli e Angelino. Primo tempo nel complesso equilibrato con le migliori occasioni da gol per gli ospiti: ci provano Dovbyk e Mancini di testa, salvano Radu e Nicolussi Caviglia sulla linea. Polemiche dei padroni di casa per due possibili falli di mano in area di Mancini e Ndicka, con l’arbitro Zufferli che (giustamente) lascia proseguire. Nella ripresa i ritmi calano ma la Roma trova il gol decisivo dal dischetto per la seconda vittoria consecutiva in campionato in trasferta. Queste le migliori foto della partita.

 

 

Pordenone non ci sta e protesta

Venezia-Roma chiusa ai tifosi romanisti residenti nel Lazio e anche a tutti i residenti di Udine e Pordenone. Il prefetto ha così accolto la proposta dell’Osservatorio dopo gli scontri tra tifosi dell’Udinese e del Venezia. Cosa c’entrano in tutto questo i romanisti? Hanno ottimi rapporti con la tifoseria friulana e si temono, pertanto, “coalizioni” pericolose. […] In molti avevano già prenotato treno e hotel, visto che una partita di domenica alle 12.30 faceva comodo a tutti. […] Ma chi vive la Roma già a distanza proprio non ci sta: “Una decisione vergognosa” si alza così la protesta di Damiano Acchione, uno dei tanti sostenitori giallorossi residenti a Pordenone da tempo ed iscritto allo storico Roma Club Friuli. […]

“Non c’è questo astio che raccontano con la tifoseria della squadra di Di Francesco anzi, eravamo contenti che il Venezia fosse nuovamente in Serie A. Inoltre, siamo relegati in una zona antipatica, calcisticamente parlando, e le trasferte sono tutte sempre molto lontane. Ma tutto questo ci sembra assurdo, ora siamo arrivati alle condanne “preventive””. […] “Lancio poi una provocazione” continua Damiano “voglio vedere se a Milan-Lazio impediranno l’accesso ai tifosi in tribuna ospiti di San Siro perché gli interisti sono amici dei laziali. Questa è la prima volta che sento una cosa del genere”. […] Come si sente dire spesso in un famoso spot televisivo “La pirateria uccide il calcio” ed è vero, ma anche certe decisioni che sono state prese in questi giorni non sono da meno.

(il Romanista)

La difficile partita dei ricavi

Le parole di Ranieri mettono a nudo verità inconfutabili che il tifoso magari fatica a digerire, o si rifiuta di farlo anche se gli vengono spiegate in modo semplice. […] Ranieri ha detto il vero. E pazienza se l’onestà intellettuale che lo contraddistingue non gli consente di edulcorare anche un’evidenza poco gradevole agli stessi azionisti americani […] cioè di aver impiegato male, fin qui, la montagna di soldi spesi. […] Ora la Roma non può spendere sul mercato: non perché i suoi azionisti non vogliano, ma semplicemente per le regole del Fair Play Finanziario.

I requisiti per ottenere le licenze internazionali sono due: perdite economiche inferiori a 60 milioni nel triennio e un costo complessivo per la rosa (stipendi più ammortamenti) inferiori all’80% dei ricavi. Per ora la Roma è fuori, non di poco, dal primo avendo già realizzato perdite nette per 183 milioni in due anni. […] Rispetto al secondo parametro (squad cost ratio) si è portata gradualmente entro il limite consentito ma non può, logicamente, sforarlo. […] Peraltro la versione di Ranieri, nella sua lodevole chiarezza, contiene un’imprecisione certamente perdonabile a chi s’intende egregiamente di pallone più che di numeri: dicendo che la Roma potrebbe acquistare cartellini ma non aumentare il monte ingaggi, non tiene conto del fatto che l’intero costo della rosa pesa sui parametri del Fair Play Finanziario. […]

I tifosi hanno il diritto di arrabbiarsi, perfino di invocare nuovi azionisti. Serve però qualcuno in grado di coprire le perdite di gestione, anzitutto, come hanno fatto i Friedkin avendo ereditato una situazione fuori controllo. Poi servono idee, capacità di elevare il profilo del club per aumentarne i ricavi. […]

(corsport – A. F. Giudice)

Ecco tutte le limitazioni della Uefa

IL TEMPO (F. BIAFORA) – “L’AS Roma non ha soddisfatto il requisito del pareggio di bilancio previsto dal Fair Play Finanziario nella stagione 2021/22 ed ha concordato un accordo transattivo di 4 anni”. Iniziava così il comunicato dell’Uefa del settembre 2022 sul settlement agreement a cui sarebbe stata da allora sottoposta la Roma. Da quella data i tifosi giallorossi, e soprattutto il duo Mourinho-Pinto, hanno iniziato a fare i conti con diverse limitazioni e paletti, che per anni hanno stravolto le sessioni di mercato e che ancora oggi sono di stretta attualità. Il principale ostacolo è stato quello del “Transfer balance” sul costo della rosa, decaduto al termine della passata stagione. Ma quello era soltanto uno dei paletti che la società dei Friedkin doveva rispettare. “Il regime transattivo copre i cinque periodi di riferimento che terminano nel 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026 e le cinque stagioni 2022/23, 2023/24, 2024/25, 2025/26 e 2026/27”, la specifica di Nyon.

Ed ecco un altro passaggio fondamentale di quel patteggiamento: “Lo scopo principale dell’accordo consiste nel garantire che il club rispetti i requisiti di stabilità nel periodo di monitoraggio valutato nella stagione 2026/27. In altre parole, il club deve avere un surplus o un deficit aggregato di utili da calcio entro la deviazione accettabile, con il massimo deficit di 60 milioni”. Oltre i 60 milioni di rosso non si potrà andare. Ranieri si è però riferito in conferenza alle limitazioni del rinnovato FPF che stabilisce che “le spese per stipendi, agenti e mercato non possono andare oltre il 70% del fatturato nel 2025”. Quindi le società non possono spendere più del 70% dei loro ricavi nella somma di stipendi di giocatori e staff, di ammortamenti dei cartellini e di commissioni per gli agenti. Con il calcolo che viene fatto sull’anno solare e non sulla stagione calcistica. Il tutto si può riassumere in un breve concetto: vanno alzati i ricavi per mantenere i costi attuali o vanno ridotti i costi per rientrare nel limite del 70%, visto che al momento la Roma supera tale rapporto.

“Vi spiego la Roma”

IL TEMPO (L. PES) – Un po’ allenatore, un po’ dirigente. Un po’ incendiario, un po’ pompiere. Claudio Ranieri alza il muro a difesa della proprietà, cercando di compattare un ambiente deluso (ma non di certo ostile) ma soprattutto riportando tutti con i piedi per terra spiegando affannosamente i limiti del club dettati dal Fair Play Finanziario. Il senso del discorso è semplice quanto avvilente: i soldi ci sono, ma non possiamo spenderli. Chiede tempo e pazienza il tecnico giallorosso, soddisfatto del mercato a dispetto delle spese contenute. “Quello che ho detto sui Friedkin è vero: hanno speso una barca di soldi. Qualcuno può dire: “Li hanno spesi male”. Posso condividere, non li hanno spesi bene, non voglio fare il difensore di nessuno. L’aspetto fair play finanziario è tutt’altra cosa. Hanno un tetto che non si può oltrepassare. Questo vale per quest’anno e per il mercato di giugno e forse anche di gennaio 2026. Tutto questo, se si riesce ad aumentare le entrate e diminuire le uscite”.

Tutto vero. Il settlement agreement sottoscritto con la Uefa nell’agosto 2022 limiterà ancora la Roma per almeno un anno. Ci ha messo la faccia Ranieri, anche se forse potrebbero e dovrebbero spiegarlo altri dirigenti, anche tornando sui suoi passi rispetto a qualche promessa fatta sulla parola dei Friedkin. Serve pazienza, ma anche lavoro. I limiti dei paletti finanziari possono essere superati solo con i risultati sportivi e con l’abilità di saper abbattere i costi trovando risorse futuribili. Per questo il mercato di gennaio secondo l’allenatore ha avuto il suo senso, ma andrà supportato anche con la scelta di un successore aderente, senza voli pindarici. La rivoluzione di gennaio? “Nessuno me ne ha mai parlato” liquida brevemente. Poi c’è il campo. La delusione della Coppa Italia, secondo Sir Claudio, è solo una questione tecnica, non mentale. “Non può essere mancato qualcosa a livello psicologico, ci stavamo giocando un turno di coppa. Anche oggi ho fatto i complimenti ai ragazzi per un motivo semplicissimo, si lotta fino in fondo, non mi interessa il risultato”.

Dai complimenti alle vacanze. Hummels e Paredes non ci saranno a Venezia per esplicita richiesta di Ranieri. “Gli ho dato vacanza perché questi poveri ragazzi con De Rossi giocavano poco, con Juric giocavano poco, con me hanno giocato tanto”. Due leader affaticati ma importanti assenti per una gara che il tecnico reputa fondamentale. “Adesso andiamo a Venezia, per voi è una partita facile, è penultima in classifica. Lì, già l’ho detto, voglio vedere la Roma. Adesso la voglio vedere. Io non ero preoccupato dell’Eintracht, del Napoli, del Milan: sono preoccupato di questa. Qui voglio vedere il carattere”. Contro i veneti qualche volto nuovo e un po’ di calcoli per Oporto. Ma Ranieri ha aperto lo sguardo al futuro: la Roma, a tutti i livelli, non può più sbagliare.