Bove: “Senza il calcio sento che manca qualcosa, sto iniziando un percorso di analisi. L’affetto mi è arrivato al di là delle bandiere”

Ospite speciale della finale del Festival di Sanremo 2025, il centrocampista della Roma Edoardo Bove (in prestito alla Fiorentina) ha ripercorso i difficili momenti dopo il malore accusato in Fiorentina-Inter. Queste le sue parole: “Per me è un onore essere qui, ti ringrazio tanto (a Carlo Conti ndr). Sto vivendo questa esperienza in un modo particolare, con degli alti e dei bassi. Per me il calcio è la mia forma d’espressione, senza di esso non mi sento lo stesso, sento che manca qualcosa, come la voce per un cantante. È come una persona che perde un grande amore o subisce una grande perdita. È difficile”.

Tutto questo a 22 anni.
“In questo momento mi sento un po’ vuoto, incompleto. Mi serve tanto coraggio, sto iniziando un percorso di analisi su me stesso per rivivere quello che ho vissuto, so che mi servirà per il futuro. Se posso ringraziare tutti voi per l’affetto. È un affetto che mi è arrivato al di là delle bandiere, dei colori, delle squadre. Mi ha fatto capire davvero la gravità della situazione, io mi sono svegliato in ospedale senza ricordare nulla, ho visto persone anche estranee che mi chiedevano come stessi, sollevate. Questo mi fa capire quanta paura ci sia stata di perdermi. Mi ritengo realmente fortunato, per come sono andata le cose è successo tutto nel momento giusto e nel posto giusto, in tredici minuti ero in ospedale. Purtroppo mi sono arrivate tante testimonianze di persone che hanno perso i propri cari per episodi simili al mio perché non c’è stata una prontezza nel soccorso. Voglio sottolineare l’importanza del primo soccorso, il mio episodio mi ha fatto capire quanto la linea tra la vita e la morte sia sottile. È una cosa che tiene tutti al sicuro, ma so che in alcuni casi serve fare qualcosa in più. Io sono grato che con me tutto sia andato bene, vorrei stare vicino a tutte le persone che hanno perso i loro cari per questo motivo”.

In chiusura.
“Non mi avete mai fatto sentire solo, la vicinanza che mi avete dato mi ha aiutato ad affrontare questo episodio. Non tutti hanno la fortuna di avere un supporto nel superare i loro ostacoli nella vita, mando un pensiero a tutti quelli che si sentono in difficoltà nell’affrontare degli ostacoli”.

Serie A, Milan-Verona 1-0: a segno ancora Gimenez. Rossoneri a 41 punti

Il Milan risponde al successo interno del Bologna contro il Torino e batte il Verona 1-0 nel posticipo del sabato sera. Allo stadio San Siro decide un altro gol di Santiago Gimenez (dopo quello in casa dell’Empoli) al 75′, dopo un primo tempo deludente e avaro di emozioni. Con questo successo gli uomini di Conceicao salgono a 41 punti raggiungendo proprio la squadra di Italiano al settimo posto.

 

Lutto nel mondo del calcio: è morto Pinto da Costa, storico presidente del Porto. Mourinho: “Sempre grato per la sua fiducia”, Villas-Boas: “Ha dato anima e corpo al Club” (FOTO)

Lutto nel mondo del calcio: è morto a 87 anni Jorge Nuno Pinto da Costa, storico presidente del Porto dagli anni ’80 al 2024 e vincitore, oltre a numerosi trofei nazionali, di ben 2 Champions League. L’ex allenatore giallorosso José Mourinho ha deciso di ricordarlo con un emozionante post su Instagram: ““Mourinho, lei è stato l’allenatore che mi ha dato più gioia”: queste sono le sue parole PRESIDENTE, le mie sono ‘Mi sento un enorme onore a far parte della sua storia, e le sarò sempre grato per la sua fiducia e l’influenza che ha avuto sulla mia carriera’: così ci siamo salutati quando ci siamo incontrati la scorsa estate nella sua amata città. Il sorriso del primo giorno, la gioia dell’ultima volta che siamo stati insieme. Il PRESIDENTE, il mio PRESIDENTE”.

 

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Non è mancato ovviamente un pensiero del Porto che ha pubblicato un video che ripercorre la storia del presidente alla guida del club portoghese: “Jorge Nuno Pinto da Costa: una vita dedicata al Porto Football Club”.


Anche l’attuale presidente del Porto André Villas-Boas ha rilasciato alcune dichiarazioni sul sito ufficiale dopo la scomparsa del suo predecessore: “Questo è un momento di profonda costernazione e tristezza per tutti i Portisti e per il calcio nazionale e internazionale. Stiamo assistendo alla partenza di un uomo che ha segnato il FC Porto, i suoi membri e i suoi tifosi, il Portismo, la città di Porto, la regione settentrionale e il Paese. Il Presidente dei Presidenti ha dedicato tutta la sua vita a portare il nome dell’istituzione ai vertici del mondo. Si è dato anima e corpo al Club e lungo il percorso ha formato uomini e donne, giocatori e atleti orientati alla vittoria e basati sulla difesa dei più alti principi con cui ha difeso il nostro simbolo e ha contribuito a plasmare i valori del Futebol Clube do Porto. Il FC Porto lo abbraccerà nell’eternità, sempre guidato dal suo amore per il club. Alla famiglia in lutto, ai figli Alexandre e Joana, le mie più sentite condoglianze”.

(fcporto.pt)

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Lazio, Gila: “Abbiamo tanta qualità, siamo migliori di Roma e Fiorentina”

Al termine della partita dell’Olimpico tra Lazio e Napoli, terminata con il risultato di 2-2, il difensore biancoceleste Mario Gila ha parlato ai canali ufficiali del club. Questo un estratto delle sue parole: “Quando fai delle belle partite gli avversari lo sentono. Abbiamo messo in difficoltà tante squadre, con l’Inter è andata male ma abbiamo giocato bene nei primi 30 minuti. Sappiamo che abbiamo tanta qualità e che siamo migliori di Roma e Fiorentina. Sappiamo della qualità che ha la squadra, possiamo fare tantissime belle cose quest’anno”.

Sanremo, il supporto della Roma a Noemi per la finale: “In bocca al lupo!”. La cantante: “Mai sola mai” (FOTO)

Questa sera si sta svolgendo la tanto attesa finale del Festival di Sanremo 2025 e tra i partecipanti è presente la cantante Noemi, dichiaratamente tifosa della Roma. Il club giallorosso ha deciso di far sentire il proprio supporto con un biglietto di auguri spedito direttamente alla cantante: “Cara Veronica, in bocca al lupo!”. Il commento della cantante è tutto un programma: “Mai sola mai” e il codice per votarla è il 12.

Kluivert: la moglie prossima al parto e lui balla sulle note di “Push It” (VIDEO)

L’ex attaccante della Roma Justin Kluivert (in giallorosso dal 2018 al 2020) attualmente in forza al Bournemouth, è in attesa del suo primogenito. Il giocatore ha postato un video divertente sui social con la compagna all’ospedale prossima al parto e l’olandese che balla sorridendo, sulle note della canzone “Push It” (Spingi) di Salt-N-Pepa.

 

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Porto-Roma, Diogo Costa: “Il lancio per il pareggio? Lo provo continuamente in allenamento. Possiamo ancora passare il turno”

Termina in parità per 1-1 la prima sfida dei playoff di Europa League tra il Porto e la Roma, con la sfida dell’Olimpico del 20 febbraio che sarà decisiva per il passaggio agli ottavi di una delle due squadre. A fine partita il portiere dei padroni di casa Diogo Costa ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

DIOGO COSTA A CANALI SOCIAL PORTO

Il passaggio lungo che ha portato al gol di Francisco Moura.
“In allenamento colpisco continuamente i palloni, è un allenamento e un lavoro, ma è una cosa che può succedere sul momento, è una questione di lettura della partita. Nel secondo tempo abbiamo spinto molto di più rispetto al primo, per questo siamo riusciti a segnare”.

Gli esordi di Martín Anselmi.
“Come tutti sapete, è poco tempo che giochiamo così e lavoriamo con l’allenatore, ma ognuno deve fare del suo meglio e capire cosa gli chiede la partita in ogni momento. Dobbiamo tutti migliorare e lavorare per capire cosa vuole il mister, ma la voglia di migliorare è molto forte”.

Seconda tappa da affrontare.
“Nonostante il pareggio, possiamo ancora passare il turno. Abbiamo altri 90 minuti per vincere. Daremo il massimo per la partita di Roma”.


DIOGO COSTA A SPORT TV

Il pareggio è arrivato grazie a tanti allenamenti?
“Sono allenamenti quotidiani, colpisco costantemente i palloni. È qualcosa che può arrivare al momento, cerco di leggere il gioco e vedere chi c’è per prendere una buona decisione. Nel secondo tempo siamo stati molto più bravi e per questo siamo riusciti a segnare”.

I giocatori si stanno ancora adattando alle nuove idee?
“Come tutti sanno, giochiamo in questo modo da poco tempo. Ognuno deve fare del suo meglio, nei limiti di ciò che il gioco gli concede. Abbiamo tempo per migliorare e capire cosa vuole il mister. Credo che abbiamo margini di miglioramento”.

È difficile non vincere, avendo avuto la possibilità di ribaltare la situazione in dieci uomini? “La partita continuerà a Roma, andremo lì con la voglia di passare il turno. Abbiamo altri 90 minuti per vincere, dobbiamo ringraziare i tifosi e promettere di dare il massimo.

Porto-Roma, Anselmi: “È tutto aperto per il ritorno, dobbiamo imporci all’Olimpico. L’arbitraggio? I gialli sono stati corretti”

Finisce 1-1 la sfida d’andata dei playoff di Europa League tra il Porto e la Roma: al gol di Zeki Celik nel primo tempo (primo in giallorosso) ha risposto Francisco Moura nella ripresa con un tiro deviato. A fine partita il tecnico dei portoghesi Martin Anselmi ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

ANSELMI A CANALI SOCIAL PORTO

Tutto è aperto.
“Questa partita non determina nulla, dobbiamo imporci all’Olimpico di Roma, imporre il nostro gioco e cercare di qualificarci. Avevo detto che la partita poteva essere decisiva se il risultato avesse condizionato la seconda frazione, ma è finita in parità e mancano ancora 95 minuti”.

Responsabilità e protagonismo.
“L’AS Roma ha giocatori forti che marcano a uomo, i centrali sono venuti da dietro e non hanno vinto alcune seconde palle, eravamo tranquilli in quella fase della partita e nel secondo tempo ci siamo presi la responsabilità e il protagonismo di cui abbiamo parlato nell’intervallo e lo abbiamo fatto bene, questo è l’atteggiamento che vogliamo mostrare. Per battere l’AS Roma, questo è l’atteggiamento che dobbiamo avere per tutta la partita”.

Pressione alta.
“Abbiamo cercato di pressare la loro costruzione a tre, con Samu, Mora e Borges, perché sapevamo che giocano subito in avanti e cercano la seconda palla con Pellegrini o Dybala. Il gioco si è fermato molte volte, loro hanno giocato a lungo, hanno segnato il gol così e noi stavamo facendo bene, ma dovevamo vincere più duelli, cosa che non abbiamo fatto”.

Sfruttare la superiorità.
“Abbiamo rischiato, abbiamo giocato molte palle lunghe, il portiere sapeva che eravamo a uomo e abbiamo sfruttato lo spazio con Samu che correva dietro. Abbiamo cercato di andare a uomo, sfruttando la superiorità all’interno e non abbiamo difeso in verticale in modo che loro perdessero il loro marcatore e noi guadagnassimo superiorità per giocare”.

L’uscita della palla.
“Non abbiamo parlato di questo rischio nell’intervallo”.

90 minuti alla fine.
“Giochiamo sempre per vincere e vogliamo sempre vincere. È tutto aperto per il ritorno, vogliamo andare a Roma e dimostrare cosa possiamo fare e qualificarci”.


ANSELMI IN CONFERENZA STAMPA 

Claudio Ranieri si è lamentato dell’arbitraggio.
“Non ho sentito Ranieri. È stato un primo tempo in cui non abbiamo giocato molto. Sembrava che dovessimo dare più ritmo alla partita. Credo che ci sarebbe dovuto essere un secondo cartellino nel primo tempo, ma ritengo che i gialli siano stati corretti. Non ho molto altro da dire”.

La capacità di reazione della squadra la preoccupa?
“La capacità di reazione dei giocatori e della squadra è molto buona. In ogni partita abbiamo finito per giocare nella metà campo avversaria. Abbiamo pareggiato e siamo andati alla ricerca del secondo gol. Il gol è nato da una palla persa, contro il Rio Ave erano palle perse… Sarei più preoccupato se la squadra non fosse competitiva. L’importante è essere competitivi, come lo siamo noi”.

Nove partite, una vittoria. Cosa manca?
“Sono contesti diversi. Abbiamo giocato una partita a eliminazione diretta, che dura 180 minuti. Da domani dobbiamo pensare al campionato e ottenere i tre punti nella prossima partita. Poi penseremo al ritorno. La squadra è sempre stata competitiva, lottando fino alla fine e giocando nella metà campo dei nostri avversari nelle fasi finali”.

Sulla partenza di Rodrigo Mora.
“Pepê è entrato bene, è un giocatore che prende in mano la partita. Rodrigo aveva giocato ogni minuto negli ultimi tempi ed era il momento di dargli un po’ di respiro. Stava facendo una buona partita, ma i cambi hanno funzionato in questo senso”.

Fischi per la sostituzione di Mora. A volte c’è insofferenza verso la vostra filosofia? “Passiamo dietro per trovare un vantaggio davanti, non è per rallentare il gioco. A volte andiamo lunghi e sbagliamo il tiro… La squadra che gioca con pazienza e calma non significa che non ha ritmo. Vogliamo il ritmo, la circolazione della palla, ma con pazienza, per capire quando possiamo andare in avanti. Pepê ha fatto gol con un passaggio, ma a volte abbiamo bisogno di più passaggi e di più tempo per trovare lo spazio. Nel primo tempo abbiamo attirato bene l’avversario, ma non era facile seguirlo”.

Analisi.
“Non credo sia finita, dobbiamo andare all’Olimpico di Roma e imporci per qualificarci. La partita era fondamentale, ma il risultato del ritorno ci condiziona e ci sono altri 90 minuti da giocare”.

La squadra è sembrata superiore alla Roma nel secondo tempo.
“La Roma ha giocatori forti che pressano a uomo, i centrali non hanno vinto alcune seconde palle e in questo senso eravamo tranquilli, ma nel secondo tempo ci siamo presi delle responsabilità e abbiamo avuto un atteggiamento, ma dobbiamo rifarlo per tutta la partita per battere la Roma”.

Ci è mancato un giocatore in più a centrocampo?
“Abbiamo cercato di pressare la loro linea a tre, abbiamo iniziato con Moura e Borges per non farli entrare in partita. Loro giocano molto diretti e credo che alla fine non ci sia mancato un giocatore a centrocampo, era tutto molto tagliato e largo. In seconda linea penso che siamo stati bravi, a volte abbiamo conquistato palloni e a volte no”.

Il Porto ha corso dei rischi con la palla?
“Alla fine non credo che abbiamo corso dei rischi, credo che abbiamo giocato molti palloni larghi dove sapevamo che era un uomo contro uomo e non sono andati nella direzione giusta. Si trattava più che altro di spazi e di non giocare tanto con i corpi, questo è quello che abbiamo proposto nell’intervallo, di uscire dall’uomo contro uomo che loro creano e di non costruire in verticale. Non abbiamo parlato di rischi nell’intervallo.

È tutto aperto nei play-off, ma per l’FC Porto è il terzo pareggio di fila.
“Sappiamo già che giochiamo per vincere e vogliamo vincere, ma è tutto aperto e noi mostreremo il nostro gioco e ci qualificheremo”. 

Come vede il turno a eliminazione diretta? Ha detto che l’andata è decisiva. La prossima partita la Roma la gioca in casa.
“Siamo in una competizione in cui le squadre sono forti. Dobbiamo essere forti sia in casa che in trasferta. L’andata determina il ritorno quando c’è un risultato a favore o contro. In caso di pareggio, tutto è aperto. Dobbiamo analizzare la partita di oggi, cosa migliorare e come evitare che la Roma ci complichi le cose. Dobbiamo essere forti all’Olimpico e fare il nostro gioco”.

L’azione di Diogo Costa nel pareggio per 1-1.
“Abbiamo parlato con Diogo, se potessimo giocare velocemente dopo i corner sarebbe meglio. Sappiamo che ha un buon passaggio verso l’esterno, il calcio di rinvio nello spazio. Alla fine abbiamo cercato di trovare il vantaggio. Se dobbiamo segnare un gol con un passaggio, lo faremo”.

Alberi contro lo stadio Pietralata: la protesta green di Di Battista

“Il bosco di Pietralata contrattacca” e gli attivisti piantano alberi dove dovrebbe sorgere lo stadio dell’As Roma. Diverse associazioni ambientaliste tra cui Schierarsi, fondata dall’ex pentastellato Alessandro Di Battista, hanno piazzato “lecci, frassini, olmi, bagolari autoprodotti in tre anni e di genoma romanissimo”, nell’area in cui “il Comune vorrebbe autorizzare la cementificazione di un inutile stadio”, hanno scritto in un post sui social. […] La protesta arborea è stata rivendicata anche da Anonima Forestazioni che di alberi è esperta. […] Dopo aver ricevuto una richiesta di aiuto da parte dei comitati contrari allo stadio della Roma ha deciso di intervenire insieme a diverse altre realtà come Fridays for Future Roma, Sì parco No stadio, Arci Pietralata e altre associazioni. […]

Tornando alle piantine, sono state posizionate nell’area verde non solo perché qui, nel 2027 dovrebbe essere posata la prima pietra dell’impianto sportivo. Ma anche per via del fatto che sul bosco presente nella zona è in corso una battaglia di perizie. Secondo quelle prodotte dal Comune non è vincolato, mentre per alcuni agronomi lo è. […] La Procura ha anche aperto un’inchiesta, ma sia dal Comune che dall’As Roma si dicono totalmente tranquilli sulla questione, tanto che pochi giorni fa, il presidente della Lega serie A Ezio Simonelli […] ha anche annunciato quando i giallorossi inizieranno a giocare sul campo a Pietralata, ovvero nel 2028. […]

(la Repubblica)

Nella casa dei “draghi” mille lupi sugli spalti

Tra le sponde del Rio Douro e poco distante dai colori caldi delle vie centrali di Oporto, sorge l’Estadio do Dragao, la casa dei “Dragoni“, l’impianto dove questa sera il Porto di Anselmi proverà a render la vita difficile alla Roma nel playoff di andata di Europa League. […] Una vera e propria bestia nera nella storia della Roma, perché qui i giallorossi non hanno mai trovato il successo: due le sconfitte e un pareggio nei tre precedenti, risultati che non andrebbero di certo a precludere la qualificazione agli ottavi ma che obbligherebbero la Roma all’ennesima remuntada casalinga.

Per sfatare quindi il tabù legato allo stadio lusitano e continuare a combattere il mal di trasferta, Dybala e compagni potranno comunque fare affidamento su circa mille tifosi che tra ieri pomeriggio e questa mattinata raggiungeranno il Portogallo. […] Tutto questo per non lasciare mai sola mai la Roma in uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Su indicazione delle istituzioni politiche locali portoghesi, il fan meeting point consigliato per tutti i tifosi romanisti si troverà nella zona centrale di Ribeira. […] Da Ribeira, poi, i tifosi giallorossi potranno recarsi allo Stadio con la metropolitana (la fermata è proprio “Estadio Do Dragao“) oppure a bordo di autobus pubblici. […]

(il Romanista)