IL TEMPO (M. CIRULLI) – Hummels chiarisce il suo post su Instagram. Tutto è nato da una foto pubblicata dal difensore in cui, mentre passeggiava per le strade di Roma, accompagnava lo scatto con la didascalia: «L’Oscar per la vacanza più lunga va a…». L’ironia del tedesco è stata interpretata da molti come una frecciata a Ranieri. Accortosi del clamore suscitato dal post, lo stesso Hummels ha voluto fare chiarezza: «Ogni volta che pubblico una mia foto a Roma, la gente mi scrive “Vacanza a Roma”, proprio per questo ci ho scherzato. Pazzesco che qualcuno pensi sia una critica a Ranieri, che io rispetto molto». Anche il tecnico aveva smorzato le polemiche: «Non c’è nulla, andiamo d’amore e d’accordo con tutti. È normale che giri per la città».
Autore: FedericoL
Adelante Roma
IL TEMPO (L. PES) – Senza paura. Il viaggio europeo della Roma riprende dall’Olimpico dove due settimane fa i giallorossi hanno eliminato il Porto grazie alla vittoria in rimonta firmata Dybala. E riprende proprio da dove è cominciato, da quell’Athletic Bilbao affrontato nella prima gara della fase iniziale e che oggi spaventa più che a settembre. Alle 21 (diretta Sky Sport) i giallorossi scenderanno in campo per l’andata degli ottavi di finale contro i baschi davanti a oltre 61 mila spettatori. Gli spagnoli sono cresciuti molto da inizio stagione, occupano il quarto posto della Liga e soprattutto hanno un solo obiettivo in testa: la finale di Bilbao. Dall’altra parte c’è una Roma che in coppa gioca nel suo giardino di casa e soprattutto all’Olimpico in questi anni non ha regalato niente a nessuno. E non vorrà farlo neanche stasera. Ranieri ha rispetto dell’avversario, ne riconosce le qualità ma non ha paura e soprattutto punta sul fattore pubblico. «Hanno giocatori rapidi e forti, da numero uno in Europa per uno contro uno. I due Williams sono molti bravi e tutti hanno grande senso di appartenenza al mondo basco. Ma noi siamo sempre fiduciosi. Sarà una partita difficile per noi, come per loro. Abbiamo il pubblico dalla nostra parte, il sold out, i ragazzi con l’Olimpico pieno si esaltano. Sappiamo di dover essere attenti a ogni situazione». Tutti a disposizione, come ammette il tecnico, anche se Celik dopo il Como ha fatto un solo allenamento e Dovbyk deve ancora ritrovare la condizione migliore. «Non è al 100%, l’altro giorno l’ho messo negli ultimi minuti perché dopo quindici giorni l’avevo visto solo per un allenamento di rifinitura. Ciò che mi ha fatto più piacere col Como è che l’ho finalmente visto esultare dopo un gol. Mi fa ben sperare». L’ucraino dovrebbe comunque partire dal primo minuto accanto a Dybala in una formazione dove ci sono soltanto due grandi dubbi. Celik è in vantaggio su Hummels per completare la difesa insieme a Mancini e N’Dicka. Saelemaekers e Angelino protagonisti sulle due corsie nel duello con i fratelli Williams mentre a centro-campo accanto a Koné ci sarà Cristante chiamato a sostituire lo squalificato Paredes. A proposito di gialli, occhio ai cartellini. In vista della gara di ritorno i giallorossi hanno ben 5 diffidati: Hummels, Celik, Koné, Baldanzi e Dybala. Per l’ultima maglia il ballottaggio è aperto tra Pellegrini e Pisilli. E proprio ieri il tecnico ha parlato del capitano. «Se si diverte? Non lo so. Si diverte pure lui, ma non lo dimostra. È un ragazzo molto introverso, vorrei che si divertisse di più. Che fosse più leggero, ha una qualità che pochi giocatori hanno». A proposito di atmosfera, anche nella sfida a distanza tra tifoserie nel confronto col calore del San Mamés, questa sera l’Olimpico sarà riempito di bandiere giallorosse con la solita spinta delle notti europee che negli ultimi anni ha accompagnato i percorsi della Roma. Oltre all’allenatore, infine, ha parlato anche Angelino alla vigilia del match con gli spagnoli. «Per me sarà una serata speciale, mi fa piacere quando gli avversari parlano bene di me. Sono felice e sto sfruttando il momento. La nazionale? Un sogno».
Pivotto: “Totti dice che ero scarso? È un burlone. Io ho sorriso, ma mio figlio ci è rimasto male”
Francesco Totti lo ha tirato in ballo durante la trasmissione Viva el Futbol su Twitch del trio di ex calciatori Antonio Cassano, Daniele Adani e Nicola Ventola. Ecco il capitano: «Metti Messi per 25 anni alla Roma. Pensate avrebbe vinto tutti quei Palloni d’Oro? Con Frau e Pivotto avrebbe fatto fatica pure lui». Una battuta, un colpo alla Totti. Che in quel di Montebello Vicentino ha fatto ridere, certo. Ma anche un po’ arrabbiare. Lì ora vive proprio Matteo Pivotto, difensore che ha vestito la maglia giallorossa nel biennio 1997/98 e che ora è tornato improvvisamente di moda. «Certo che ho sentito Francesco e ammetto che ci ho riso su. Ho capito il senso ironico che gli voleva dare», racconta.
Quindi non si è offeso?
«Certo che no. La trasmissione è su quello stile lì e poi Totti lo conosco soprattutto in questa veste: è sempre stato un burlone. L’unico che ci è rimasto male è mio figlio Benito».
Cioè?
«Beh, dopo averle lette mi ha cercato subito. “Papà ma perché Totti ti prende in giro? Poteva risparmiarsela, giocare in Serie A non è da tutti”.
(…)
Lo ha sentito?
«No, anzi mi farebbe piacere una chiamata. Esordirebbe alla sua maniera: “Oh Pivo’, ma che te la sei presa?”. Così ci salutiamo e ne ridiamo insieme, sono tanti anni che non lo sento. L’ultima volta ci siamo visti 20 anni fa e mi ha regalato la sua maglia»
(…)
Adesso cosa fa?
«Ho l’azienda di famiglia di carpenteria meccanica, ma sono stato assessore comunale e adesso consigliere. Poi faccio il dirigente del Montebello calcio in Promozione. Insomma, dedico tanto tempo al mio piccolo paese». E il grande caldo? «È il passato. La vita vera è un’altra ed è piena di soddisfazioni»
(La Repubblica)
Valverde non si fida: “Massimo rispetto”. Sancet resta in dubbio
Sognando la finale a San Mames e allontanando bruttissimi ricordi. Ernesto Valverde torna all’Olimpico per affrontare la Roma, e se in settembre con l’Athletic era riuscito a rimediare un pareggio nel finale, 7 anni fa contro i giallorossi visse una delle serate peggiori della sua carriera di allenatore. Il suo Barcellona aveva vinto 4-1 al Camp Nou nell’andata dei quarti di finale di Champions e i giornali catalani, già iper ottimisti al momento del sorteggio, consideravano il ritorno una formalità. (…) Anche per questo ieri il tecnico dell’Athletic ha respinto l’etichetta di favorito in questa doppia sfida: “Abbiamo fatto una buona prima fase ma bisogna essere rispettosi col rivale per il nome che ha e per l’esperienza accumulata in Europa nelle ultime stagioni giocate al massimo livello. Sono cose che vanno tenuto in considerazione“. Valverde non ha sciolto i dubbi sulle condizioni fisiche di Oihan Sancet, l’uomo più in forma dell’Athletic fino all’infortunio muscolare: il trequartista era dato come assente sicuro ma è a Roma e oggi il tecnico deciderà se usarlo o meno.
(gasport)
Dovbyk sa come si fa: ha già bucato l’Athletic
Stavolta tocca a davvero a lui prendere la Roma e trascinarla verso i quarti di finale. Perché queste sono anche le sue partite e perché dopo la rete (decisiva) segnata domenica scorsa al Como, adesso Artem Dovbyk vive un momento davvero felice. Ed a dimostrarlo è arrivata finalmente anche l’esultanza successiva al gol. (…) La gente si aspetta un gol pesante oggi. Del resto, Dovbyk sa già come si fa, visto che all’Athletic ha segnato il suo terzo gol romanista, il primo europeo. Era il 26 settembre scorso e l’attaccante ucraino aveva già timbrato il cartellino in campionato contro il Genoa (stavolta all’andata) e l’Udinese. Quello al Bilbao fu il terzo gol consecutivo, in un momento che sembrava perfetto e che faceva presagire per lui a una stagione molto buona. Poi le cose sono andate molto diversamente e anche Dovbyk ha faticato a trovare continuità di rendimento. Tanto che, appunto, ha smesso di esultare ai suoi gol. Ranieri gli chiederà ripetersi, visto che vincere oggi vorrebbe dire mettere un’ipoteca sul passaggio del turno. O, almeno, mettersi al riparo da brutte sorprese in quel di San Mames, tra una settimana, quando sarà tutto difficilissimo. (…)
(gasport)
Hummels non è un caso ma gioca Celik. Cristante per Paredes, Rensch spera
È una notte speciale quella che attende la Roma. La squadra è pronta e l’Olimpico è sold out. Oltre 60mila spettatori e tante bandiere giallorosse che verranno sventolate al momento dell’inno. Una scenografia da brividi per cercare di intimorire l’Athletic. (…) Va verso un’altra panchina Mats Hummels, ma Claudio spegne le polemiche: “Vado d’amore e d’accordo con tutti. È un ragazzo tedesco che va a vedere Roma che è la cosa più bella del mondo“. Poi ci ha pensato il centrale tedesco – con una storia su Instagram – a chiarire la situazione: “Ogni volta che pubblico una mia foto a Roma, la gente mi scrive ‘Vacanza a Roma’. Per questo ho scherzato nel mio ultimo post (scrivendo l’Oscar per la vacanza più lunga va a, ndc). Pazzesco che qualcuno pensi sia una critica a Ranieri, che io rispetto molto”. Tutto risolto, almeno sembra. Ma davanti a Svilar il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Celik, Mancini e Ndicka. Zeki ha recuperato dal problema all’adduttore, ieri si è allenato con il resto del gruppo. (…) Al posto dello squalificato Paredes è pronto Cristante vicino a Koné. (…) Scalpitano anche Rensch ed El Shaarawy. Con uno di loro due il belga potrebbe finire sulla trequarti al fianco di Dybala, ma difficile che Ranieri voglia stravolgere così tanto la squadra.
(Il Messaggero)
Contro l’Athletic atteso un Olimpico giallorosso. Ranieri: “Nessuna paura”
Stasera l’Olimpico sarà un mare giallorosso. Non è solo una promessa, ma una certezza. La Curva Sud ha chiamato e il popolo romanista ha risposto. Da giorni i social sono invasi da foto di bandiere cucite a mano e lupetti di Gratton. Le stoffe gialle e rosse sono andate a ruba, introvabili nei negozi specializzati. Tutto per un solo obiettivo: spingere la Roma oltre l’ostacolo Athletic Bilbao. Stasera ogni tifoso dovrà presentarsi allo stadio con una bandiera divisa a metà tra giallo e rosso. Un’uniformità cromatica studiata nei minimi dettagli: colori ufficiali, dimensioni e ordine. Una coreografia che abbraccerà tutto lo stadio. (…) Ranieri è pronto a schierare la miglior Roma possibile. “Andiamo in campo senza paura“. La carica è quella giusta. Così come la squadra: “Sono tutti recuperati“, tranne Paredes (squalificato). In difesa confermato lo schieramento a tre con Celik, Mancini e Ndicka. Un’altra panchina per Hummels, ormai arretrato nelle gerarchie dell’allenatore. Nessuna tensione tra i due, nonostante le tante voci dopo un post social. Come confermato dal calciatore e dallo stesso Ranieri: “È un ragazzo tedesco che sta a Roma e si va a vedere la città, non c’è nessuna cosa. Andiamo d’amore e d’accordo”. A centrocampo ci sarà Saelemaekers a destra e Angelino a sinistra, pronto alla sfida con Nico Williams, l’uomo più pericoloso dei baschi. In mediana al posto di Paredes ci sarà Cristante, vicino a lui Koné. Sulla trequarti Pellegrini è favorito per una maglia da titolare. In attacco confermatissima la coppia Dybala-Dovbyk, con l’ucraino tornato al gol domenica scorsa contro il Como. (…)
(La Repubblica)
Ranieri, messaggio al Bilbao: «Sarà dura anche per loro»
LEGGO (F. BALZANI) – Sessantamila bandiere e un Ranieri più carico che mai. La Roma stasera (ore 21, diretta Sky) contro l’Athletic vuole fare la voce grossa all’Olimpico e aggiudicarsi la gara d’andata degli ottavi di Europa League. «Il Bilbao è una squadra che davanti ha molta qualità. Ma come è difficile per noi è difficile anche per loro, abbiamo le qualità per rendere inoffensivi i loro uomini simbolo come Nico Williams. Ho rispetto, ma non sono preoccupato». L’antifona è chiara e d’altronde non potrebbe essere altrimenti visti i 14 risultati utili consecutivi (coppe comprese) della Roma. Dall’altra parte c’è la quarta forza della Liga, guidata da quel Valverde che all’Olimpico subì la storica remuntada sul Barcellona. «Io non sono mai stato difensivo, penso sempre a come posso vincere. Poi se la squadra che affronto è più forte mi adeguo, ma non firmo mai per il pareggio», avvisa Ranieri. Il tecnico si affiderà alla vena di Dybala e al ritorno al gol di Dovbyk: «Mi ha fatto immenso piacere vederlo finalmente gioire. Questo è dato confortante. Dybala non va ingabbiato, campioni del genere vanno supportati. Lui si deve divertire, ha una visione meravigliosa del calcio». Dubbi, invece, sulla presenza di Pellegrini. Il tecnico sembra intenzionato a preferirgli uno tra Pisilli ed El Shaarawy, ma in settimana ha anche provato un Saelemaekers più avanzato. Al posto dello squalificato Paredes ci sarà Cristante. Recuperato Celik con Hummels destinato ad un’altra panchina. Nessun caso però.Probabile formazione: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Cristante, Angelino; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.
Instagram, Hummels fa chiarezza sull’ultimo post: “Pazzesco che qualcuno pensi sia una critica a Ranieri”
Aveva fatto discutere l’ultimo post di Mats Hummels con alcune foto che lo ritraevano in giro per la città e la scritta: “L’Oscar per la vacanza più lunga va a…”.
Così il difensore ha voluto fare chiarezza per evitare ulteriori polemiche: “Ogni volta che posto una mia foto a Roma, la gente mi scrive ‘Vacanza a Roma’, proprio per questo ci ho scherzato nel mio ultimo post. Pazzesco che qualcuno pensi sia una critica a Ranieri, che io rispetto molto”
VIDEO – Ranieri si improvvisa traduttore di Angelino: “Cerca di fare il massimo, sennò l’allenatore lo fa uscire…”
Simpatico siparietto tra Claudio Ranieri e Angelino alla vigilia di Roma-Athletic. Il tecnico, infatti, si è improvvisato traduttore dopo la risposta le terzino in spagnolo ad una domanda dei cronisti. “Si sente molto comodo in quel ruolo, gioca, cerca di fare il massimo sennò l’allenatore lo fa uscire”, scherza il tecnico giallorosso.
😂#Ranieri si improvvisa traduttore di #Angelino
“Cerca di fare il massimo (sennò l’allenatore lo fa uscire)”
— laroma24.it (@LAROMA24) March 5, 2025
