L’urlo dell’Olimpico

IL TEMPO (F. BIAFORA) – La Roma conta sul proprio stadio per non sprofondare in Europa. Con nove punti conquistati in sette partite nella nuova formula del maxigirone d’Europa League, i giallorossi sono chiamati a non sbagliare nella sfida da dentro fuori contro l’Eintracht Francoforte. Nonostante le chance di eliminazione siano notevolmente ridotte – per rimanere fuori dalle prime 24 servirebbe un ko ed un complicato gioco di incastri e di risultati sfavorevoli -, nessuno a Trigoria vuole sbagliare ancora dopo la brutta figura rimediata in casa dell’AZ Alkmaar giovedì scorso. Sfumata in quell’occasione la chance di conquistare l’accesso diretto agli ottavi di finale, ora non resta che garantirsi la qualificazione ai play off, in programma il 13 e il 20 febbraio. Con un pari la Roma sarebbe praticamente dentro, ma anche una vittoria non è assolutamente un obiettivo da disdegnare, visto che avrebbe ripercussioni positive sia economiche che sportive. I tre
punti, oltre ai 300mila euro per il passaggio al turno successivo, farebbero entrare 450mila euro nelle casse del club dei Friedkin. Inoltre le squadre che terminano la fase «campionato» tra il nono e il sedicesimo posto saranno teste di serie al sorteggio di venerdì (ore 13), giocando in casa il ritorno per passare agli ottavi. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per evitare cali di tensione e scampare da una figuraccia che avrebbe effetti devastanti sul resto della stagione romanista. Ranieri – oggi alle 13 la conferenza stampa della vigilia – non ha paura di fallire, anche perché ritroverà la squadra tipo dopo aver lasciato a riposo diversi big nell’impegno di campionato con l’Udinese. Hummels, Paredes, Saelemaekers e Dybala sono tutti rimasti fuori dalla formazione titolare schierata in Friuli, con l’allenatore che ha dato un messaggio preciso al gruppo con certe scelte: la coppa ha la priorità e non sono ammissibili altri passi falsi dopo diversi scivoloni. Senza Rensch e Gollini, ancora non inseriti in lista, e con Hermoso pronto a salutare i compagni in giornata, le scelte del tecnico sembrano abbastanza scontate, con l’unico dubbio che riguarda l’utilizzo o meno di Pellegrini, favorito su El Shaarawy e Pisilli. Oltre ad affidarsi alla solidità di una formazione collaudata e alla classe della Joya, Ranieri sa quanto sarà importante la vicinanza del pubblico dell’Olimpico. Davanti alla Curva Sud i recenti risultati hanno messo in mostra un gruppo invincibile: sono sei le partite di fila vinte tra le mura amiche, un rendimento da schiacciasassi. Che però non spaventa i tedeschi dell’Eintracht, che stanno vivendo un’altra stagione di alto livello. Forte del terzo posto in Bundesliga dietro a Bayern e Bayer, la squadra allenata da Dino Toppmóller non regalerà nulla ai capitolini, anche per mantenere la seconda piazza in Europa League alle spalle di una Lazio praticamente irraggiungibile. Ma la Roma non può permettersi altri sbagli quando si presenta il primo ostacolo di una settimana cruciale per la stagione.

Paredes in bilico, suggestione Casemiro

È incerto il futuro di Paredes. In questi giorni era atteso il rilancio del Boca Juniors per il giocatore che nel frattempo ha detto no al Santos. Offerte contrattuali concrete non sono ancora arrivate e il mercato argentino chiude il 31 gennaio. Difficile un suo addio, ma mai dire mai. Leandro ha voglia di tornare a Buenos Aires. Per questo i giallorossi sono tornati a monitorare anche eventuali occasioni di mercato per il centrocampo. (…) Già indebolito con la cessione di Le Fée. La suggestione Casemiro fa sognare i tifosi, ma l’ingaggio frena gli entusiasmi. Al Manchester United guadagna 11,5 milioni a stagione, ne resterebbero circa 5,8: servirebbe anche un contributo dei ‘Red Devils’ per pagare una parte di stipendio. Il giocatore è stato offerto a diversi club dal suo entourage e apre ad un trasferimento nella Capitale. (…)

(Il Messaggero)

Piano anti-hooligan per Roma-Eintracht: faro su pub e hotel

LEGGO (M. RONISVALLE) –  Allerta a Roma per l’arrivo di circa 3.500 ultras, i primi già in città ieri sera, dell’Eintracht Francoforte, che domani, giovedì 30 gennaio, assisteranno alla partita di Europa League contro la squadra di mister Ranieri. Con loro, anche tifosi di altre squadre amiche – italiane ed europee – come l’Atalanta. L’incontro è ad alto rischio di scontri, visto che le recenti trasferte degli ultras tedeschi hanno visto violenze a Roma e Napoli, a causa della rivalità con gruppi italiani come quelli dei giallorossi e della Lazio, da cui sono divisi anche politicamente. Gli ultras dell’Eintracht, come quelli della Real Sociedad, simpatizzano per l’estrema sinistra e i movimenti antifà, mentre le frange più estreme dei tifosi giallorossi e biancocelesti si orientano verso l’estrema destra. La Questura ha attivato un piano di sicurezza fino a venerdì 31, con presidi in tutto il centro di Roma e controlli in stazioni, aeroporti e caselli autostradali. Sei zone principali saranno pattugliate e saranno vietati la vendita e il consumo di alcolici per evitare che vengano lanciati bottiglie o lattine. Le forze dell’ordine presteranno attenzione anche a ordigni artigianali e armi improprie, mentre i monumenti e le piazze principali, come le fontane di Spagna e piazza del Popolo, saranno transennate. Monitorati anche alberghi e pub. Proprio davanti a un locale a Monti, nella notte tra mercoledì e giovedì scorso si sono registrati gli scontri fra ultras laziali e della Real Sociedad, che hanno provocato il ferimento di nove tifosi baschi.

Difesa, Marmol nel mirino. La suggestione Casemiro

LEGGO (F. BALZANI) – Il rush finale tra suggestioni, difficoltà e una rivoluzione solo annunciata. L’ultima settimana di mercato della Roma si è aperta ieri con un’altra cessione dei flop estivi: dopo Le Fée e Ryan è stato il turno di Hermoso passato in prestito al Leverkusen dopo appena 4 mesi dal suo sbarco nella capitale. Una bocciatura implicita del lavoro di Ghisolfi che proverà a riparare con poco tempo a disposizione e l’ombra di Sartori alle sue spalle. Dopo Gollini e Rensch il prossimo acquisto sarà quindi un difensore centrale. In pole c’è Mika Marmol del Las Palmas che ha una clausola rescissoria di 10 milioni (il 50 per cento finirebbe nelle casse del Barcellona) mentre la Roma non vorrebbe andare i 6 per il 23enne. Colloqui in corso e possibile fumata bianca. Nelle ultime ore è emerso anche il nome di Nicolò Bertola, il talento 21enne dello Spezia che è in scadenza 2025 ed è nel mirino della Juve. Di certo Ranieri si aspetta rinforzi. Intanto però dovrà fare a meno di un altro giocatore in vista della decisiva sfida contro l’Eintracht di domani all’Olimpico. Per questo la Roma ha frenato la cessione di Shomurodov al Venezia. I lagunari però spingono per chiudere oggi, l’accordo già c’è: prestito con obbligo di riscatto a 3,5 milioni. Poi andrà sostituito anche l’uzbeko. Lucca e Mikautadze piacciono ma costano troppo, almeno per questa finestra di mercato. Senza sconto sarà dura, ma la Roma ci proverà lo stesso soprattutto per l’attaccante dell’Udinese. Si valutano altre piste tra cui il sempreverde Beto in uscita dall’Everton dei Friedkin. Infine passiamo alle suggestioni. In Inghilterra giurano sulla volontà di Casemiro (nella foto) di sposare il progetto Roma dopo i fallimenti col Manchester United. Due gli ostacoli: lo stipendio da 11,5 milioni del brasiliano che dovrebbe essere coperto quasi interamente dai Red Devils e la necessità di un’altra partenza a centrocampo. Non impossibile visto il ritrovato interesse della Fiorentina per Cristante e quello mai sopito del Boca per Paredes.

Galliani supplica Ausilio per il prestito di Palacios: “Ti prego, prestami il giocatore” (VIDEO)

Adriano Galliani è noto per le sue trattative “particolari”. Emblematica la sua citofonata sotto casa di Mattia Destro per convincerlo a portarlo al Milan. Il dirigente del Monza, 10 anni dopo, si è reso protagonista di un’altra trattativa singolare. Il condor, infatti, è stato intercettato all’interno di un treno mentre era al telefono con il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio. “Tu mi presti Palacios e io ti do l’ospitalità”, dice l’ex dirigente milanista. “Dai, lasciamo fuori il Tucu (Correa, ndr): Palacios e l’ospitalità è free”, prosegue Galliani, che quasi supplica Ausilio: “Dai, ti prego, solo Monza”.

Ma di che ospitalità parla Adriano Galliani? Secondo alcuni voci, l’ospitalità che gli sta offrendo potrebbe essere riferita allo stadio del Monza in cui far giocare la squadra dell’Inter Under 23.

 

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La Roma al fianco delle famiglie in stato di povertà alimentare: El Shaarawy in visita all’Emporio della Solidarietà della Caritas (VIDEO)

Prosegue l’impegno della Roma per il sociale. Nei giorni scorsi, infatti, Stephan El Shaarawy ha fatto visita all’Emporio della Solidarietà della Caritas di Roma in occasione della consegna del raccolto dell’Orto Urbano di Trigoria. Un gesto concreto per sostenere migliaia di famiglie della Capitale in stato di povertà alimentare.

Di Giannantonio: “Mi sento privilegiato a portare la Roma nel mondo” (VIDEO)

AS ROMA PODCAST – Fabio Di Giannantonio, pilota di Moto GP, ha parlato al podcast giallorosso raccontando il suo amore per la Roma. Queste le sue parole:

Sei quasi di casa qui…

“Questo posto è pazzesco, ogni volta rimango affascinato da quanto sia bello. È un centro incredibile. Poi sono tifoso, ci sono tante emozioni…”

Chi hai incontrato oggi?

“Ho scambiato due parole con Mancio e con Pellegrini. Spesso mi vedo anche con Pisilli. Ho parlato con El Shaarawy, Zalewski. Con alcuni di loro c’è un’amicizia anche fuori.”

Come è nata la passione per la Roma?

“Papà è romanista nelle vene, sono cresciuto con la Roma e le moto. Da piccolo andavamo allo stadio, dentro casa si parlava solo della Roma. Ora avere questo rapporto con la squadra mi dà onore. Prima di questa intervista mio padre è entrato a Trigoria per la prima volta, e gli ha fatto un certo effetto.”

Hai anche lo stemma della Roma sul casco…

“Mi sento privilegiato a essere romano e portare la Roma nel mondo. Volevamo fare qualcosa insieme e sono onorato di essere ambassador del club nel motorsport. Lo scorso anno ho donato il casco all’archivio storico; per noi piloti è un oggetto molto speciale e non ne abbiamo molti in dotazione. Avevo promesso di regalarlo all’archivio storico in caso di vittoria e ho dovuto mantenere la promessa. Quest’anno porteremo lo Scudetto della Roma in una chiave diversa, sarà una novità e questo mi inorgoglisce.”

Ci sono analogie tra quello che si prova in pista e quello che provi quando vedi la Roma?

“A me fa sempre effetto quando entro allo stadio e tutti i tifosi cantano l’inno. Mi vengono i brividi, non riesco ancora ad abituarmi, ti dà una carica pazzesca. Spesso rivedo questa sensazione al Mugello, una pista che sembra quasi uno stadio.”

Che rapporto avete voi piloti con il calcio?

“Quest’anno il mio compagno è Morbidelli, anche lui ha origini romane. Il proprietario del team è interista e spesso ci punzecchiamo, anche con il nostro chef che è atalantino. Quest’anno vogliamo nel box una bandiera gigante della Roma perché entrambi i piloti siamo romanisti. Poi c’è anche Luca Marini, che è della Roma. Stiamo portando tanta Roma in MotoGP.”

La passerella sotto la Sud?

“Per la prima volta ho capito la grandezza di tutto questo: essere sotto la Curva e vedere i ragazzi da vicino è stata un’emozione pazzesca. La Roma mi ha dato questa opportunità, ed è una delle cose che più ricordo.”

Come concili la Roma con i weekend di gara?

“Ho l’app per vedere i risultati, con le notifiche attive sulla Roma, altrimenti il mio amico ha l’iPad e cerchiamo ogni volta di coinvolgere anche i ragazzi del team. Quando magari la Roma gioca nel pomeriggio, la vediamo in hospitality. Costringiamo tutti a guardare la Roma: anche chi non segue il calcio, ora segue la Roma.”

Un tuo idolo nel calcio e un tuo modello nella MotoGP?

“Idolo nel calcio Totti, mi piacciono molto anche le finezze di Dybala. Anche il mio amico Bove mi faceva impazzire. Nelle moto ho sempre ammirato la grandezza di Valentino Rossi.”

Che calciatore vedresti in sella alla moto?

“Sicuramente uno piccolino: Pisilli, Baldanzi. Zalewski è già al limite. Anche Angelino…”

Il tuo rapporto con il calcio giocato?

“Giocavo a calcetto fino ai 16 anni. Non ero Totti, ma non ero neanche male. Ho dovuto lasciare anche il semplice calcetto con gli amici: per noi è un rischio. Anche mio fratello gioca e c’era grande rivalità. In casa abbiamo sempre il pallone di spugna.”

Come scatta la passione per le moto?

“Ero piccolissimo. Mio papà parlava solo di Roma e moto. Lui, nel weekend, girava in pista e un giorno mi teneva in braccio con la moto accesa. Ad un certo punto gli scivola la moto e per sbaglio dà gas: io mi spavento e da lì non ho più voluto vedere le moto. Poi un giorno mi ha detto: ‘Perché non provi?’. Da lì non sono più sceso.”

Cosa serve per competere ad alti livelli?

“Molti pensano che basti sedersi e dare gas. La MotoGP è di un livello incredibile: devi essere un atleta a 360 gradi. C’è grande preparazione, c’è un grande staff dietro. È molto diverso dal calcio, dove la società mette tutto a disposizione del calciatore. Nella moto, il pilota ha il suo staff che si crea da solo: il preparatore, il nutrizionista, ecc. Se non arrivo pronto alla gara, la responsabilità è mia.”

Ti stai riprendendo da un infortunio alla spalla…

“Per noi è l’infortunio peggiore, un po’ come il crociato per un calciatore. Lo scorso anno ho corso 7 gare con la spalla infortunata e ho chiuso la stagione con 2 gare d’anticipo per operarmi. Sta andando tutto bene e tra poco si inizia. Il test vero sarà in moto. Noi possiamo usare la moto solo per 7 giorni, escluse le gare. Ora abbiamo 5 giorni di test: penso di arrivare pronto.”

Come funziona il numero sul casco?

“Lo scelgo io. Il mio numero è sempre stato il 21, ma in MotoGP era occupato. Allora volevo un numero che nessuno aveva mai usato, ovvero il 49. Sono il primo pilota a usare questo numero.”

Che mondiale ti aspetti?

“Quest’anno faccio parte dei 3 piloti Ducati con moto ufficiale, possiamo fare bene. Nel team ufficiale ci sono Marquez e Bagnaia, che se la giocheranno. Noi dobbiamo divertirci e rompere le scatole a loro due, che sono i favoriti.”

Circuito favorito?

“Il Mugello, anche se sono di parte essendo il pubblico italiano. L’atmosfera è bellissima, vengono gli amici. È un po’ come stare all’Olimpico. Mi piace molto anche l’Australia: un’isoletta piccolina con la pista che sfiora il bordo dell’isola. Viviamo in delle villette, anche lì il weekend è molto particolare.”

Roma-Eintracht: il programma della vigilia. Rifinitura alle 11, alle 13 la conferenza stampa di Ranieri

Domani sarà già vigilia di Europa League per la Roma, attesa dal match dell’Olimpico contro l’Enitracht Francoforte. Alle ore 11 la squadra scenderà in campo a Trigoria per la consueta rifinitura, con i primi 15 minuti aperti alla stampa. Alle ore 13, invece, Claudio Ranieri interverrà in conferenza stampa accompagnato da un calciatore.

Calciomercato Roma, Orta (ds Siviglia): “Non abbiamo ricevuto nessuna offerta per Romero”

Victor Orta, direttore sportivo del Siviglia, ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione del neo acquisto Akor Adams. Il dirigente spagnolo ha parlato anche di Isaac Romero, accostato alla Roma: “Non abbiamo ricevuto nessuna offerta per Romero. Ci sono rumors e commenti a riguardo però ma ufficialmente non abbiamo ricevuto nessuna offerta per farlo partire”.

Trigoria, Roma in campo a due giorni dalla sfida contro l’Eintracht: focus su cross e tiri in porta (FOTO E VIDEO)

La Roma continua a lavorare a Trigoria per preparare la delicata sfida di Europa League contro l’Eintracht Francoforte, decisiva per il futuro europeo dei giallorossi. Ancora scarico per chi ha giocato dal 1′ ad Udine, mentre gli altri hanno svolto delle esercitazioni su cross e tiri in porta. “Quando avete crossato tornate di corsa” dice il tecnico ai suoi, invitandoli poi alla guida della palla per permettere ai giocatori di posizionarsi in area: “Portala così gli dai tempo”

Successivamente i giocatori sono stati divisi in due squadre sfidandosi in una serie di tiri in porta. Dopo l’ultimo tiro di Saelemaekers (che avrebbe decretato la vittoria dei suoi), Ranieri ha fatto proseguire la sfida dicendo: “Diamogli almeno un’altra opportunità”. Sulla conclusione successiva è andato in gol El Shaarawy, che ha portato il match ad oltranza. La squadra del Faraone è poi riuscita a vincere grazie al tiro di Shomurodov.

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