Nonostante le rassicurazioni di Gasperini ieri in conferenza stampa, resta in dubbio la presenza di Mario Hermoso per la sfida di stasera contro la Juventus, alle prese con un affaticamento muscolare. Come riportato dall’emittente radiofonica, se lo spagnolo non dovesse farcela è pronto Ziolkowski, con Wesley a sinistra e Celik a destra.
Non solo il reparto offensivo, la Roma si guarda intorno per quanto riguarda la difesa, vista soprattutto la partenza di Ndicka per la Coppa d’Africa. Tra i nomi c’è anche quello di Axel Disasi, classe ’98 acquistato dal Chelsea nel 2023 per 45 milioni di euro ma oggi fuori dai piani dei Bues. Come scrive il portale dedicato al mercato, oltre al Milan, nelle ultime ore si sta facendo avanti con insistenza anche la Roma. Il club giallorosso, infatti, sta cercando un centrale low cost.
Questa mattina alle ore 11, presso il Salone d’Onore del CONI al Foro Italico, si è tenuta la XX Edizione del premio “Sport&Cultura”- Gli Oscar dello Sport Italiano. Tra i premiati anche Claudio Ranieri, che ha ricevuto il premio “italiani nel mondo”. A celebrare la premiazione, sono attesi il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale Beniamino Quintieri, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis e, ovviamente, il Presidente di ASI Claudio Barbaro, oltre a diversi presidenti delle federazioni sportive e rappresentanti delle Istituzioni locali e nazionali.
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11:14 – L’ex tecnico giallorosso ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti: “I miei sogni si sono realizzati tutti e sono molto soddisfatto di quello che ho fatto. Poi i sogni ci sono sempre, perché smettere di sognare vuol dire aver chiuso. Io ho ancora tanti sogni da realizzare, ma bisogna lavorare duramente per raggiungerli”.
Cosa ha significato la cavalcata della Roma dello scorso anno.
“Ho avuto dei ragazzi d’oro, dietro a noi sempre 60mila persone all’Olimpico. L’avevo detto quando sono arrivato: da solo non ce la faccio, ho bisogno dell’aiuto di tutti. E i tifosi ci sono stati dietro, ci hanno spinto e sostenuto”
Su che premio darebbe alla Roma per questo 2025, l’ex tecnico oggi dirigente del club ha glissato:
“Oggi c’è una partita molto importante, ma lasciamo stare la Roma perchè siamo in un altro contesto”.
Infine sul significato del ‘Premio Italiani nel Mondo’ ricevuto oggi.
“Significa tanto, mi inorgoglisce tanto essere un italiano che si è fatto apprezzare nel mondo. Ma ci sono anche tanti altri campioni che hanno fatto la storia dell’Italia all’estero”
#Ranieri: "Lo scorso anno ho avuto la fortuna di avere ragazzi d'oro e 60mila persone che ci hanno sempre soffiato dietro"
11:00 – Arrivato Claudio Ranieri. Il senior advisor del club giallorosso si è intrattenuto con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e con l’ex campione olimpico Yuri Chechi.
🟡🔴L'arrivo di #Ranieri al Salone d’Onore del CONI per ricevere il Premio ASI “Sport & Cultura”, categoria "italiani nel mondo"
Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida contro la Juventus, ha parlato anche del suo calcio ideale e di ciò che non gli piace nel calcio attuale: “Quello che non mi piace è questa situazione del portiere, bisogna trovare il modo di velocizzare. La regola degli 8 secondi viene applicata pochissimo, quando la palla è a terra passano 30 secondi prima che il portiere inizi a giocare. Contro l’Inter, il portiere del Como ha avuto 51 volte la palla tra i piedi e questo non piace alla gente. Il calcio è giocare in avanti, capisco il possesso palla ma così che possesso palla è? Il pubblico vuole vedere contrasti, dribbling, gioco in avanti. Così rischia di diventare un calcio brutto, più simile al calcetto, che può essere bello da giocare ma a volte brutto da vedere.“
🗣️#Gasperini: "Possesso palla? La gente vuole vedere contrasti, dribbling, gioco in avanti. Così rischia di diventare un calcio brutto, più simile al calcetto"
Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Juventus-Roma, ha parlato anche della condizione della squadra e delle possibili scelte. Le sue parole: “Hermoso ha un affaticamento, quindi speriamo di riuscire a recuperarlo in tempo. Non è uno stiramento, non è un problema muscolare, nulla di tutto questo. Vorrei toccare il meno possibile la squadra, perché per portare Celik dietro devi poi spostare un esterno, Mancini, e muovere tante cose: rischi di coinvolgere tre giocatori per rimpiazzarne uno solo. Non è l’ideale. È chiaro però che l’assenza di Ndicka ci costringe sicuramente a fare delle prove. Le soluzioni sono quelle: Ziolkowski, Celik, Ghilardi. Se dovesse mancare anche Hermoso, come dicevo prima, e anche Rensch, questo ci metterebbe indubbiamente un po’ più in difficoltà”.
🗣️#Gasperini: "#Hermoso ha un affaticamento, domani vorrei toccare il meno possibile"
Alla vigilia della sfida tra Juventus e Roma, Gian Piero Gasperini ha parlato anche della scelta fatta tra giallorossi e bianconeri in estate. Le sue parole: “Perché ho scelto la Roma al posto della Juve? Perché la Roma era più difficile. Sono contento di come è andata. Ora ci troviamo a giocare questa partita importante. “
🗣️"Perchè ho scelto la #AsRoma al posto della #Juventus? Perchè alla Roma è più difficile"
Vigilia di campionato per la Roma, che domani sera farà visita alla Juventus in un match fondamentale per la corsa al quarto posto. Come di consueto, parlerà in conferenza stampa Gian Piero Gasperini. Queste le sue parole:
Come sta la squadra?Dovbyk?
“Dovbyk non è recuperato, anche se si sta allenando da parecchi giorni. Per il resto ci siamo tutti a parte i due che sono partiti. Hermoso ha qualche problema ma speriamo di risolvere”
Perchè ha preferito la Roma alla Juventus?
“Perché la Roma era più difficile. Sono contento di come è andata. Ora ci troviamo a giocare questa partita importante. La Juve rimane una grande squadra, forte e che ha sempre la possibilità di rafforzarsi. Nel suo dna c’è sempre l’intenzione di giocare ai massimi livelli e vincere. Noi arriviamo da due belle prestazioni, vogliamo misurarci con questa squadra”
Come sta Dybala dal punto di vista psicologico? La Roma con un centravanti di peso ha sempre vinto.
“Importante è che sia un centravanti di qualità, l’importante è avere un centravanti. Non abbiamo mai giocato in 10. Dybala vediamo se è in grado di giocare dall’inizio o uno spezzone. Le motivazioni sono sempre molto alte, non credo abbia questi problemi. L’importante è che sta bene, che può giocare sui livelli che ci si aspetta da lui.”
Che peso le dà il +4 sulla Juventus?
“Credo che siamo stati bravi. 15 partite sono una buona striscia che può dare indicazioni. Non so se siamo tra le più forti, ce ne sono altre forti. I ragazzi sono stati bravi in questi mesi in quasi tutte le partite, anche in quelle che non abbiamo vinto. In poche partite siamo stati deludenti. Il gruppo ha motivazioni forti, è cresciuto a livello tecnico e come compattezza di squadra. La forza sono i pochi gol presi, ma la squadra ha sempre cercato anche di costruire opportunità e gol”
Che tipo di profili vuole sul mercato? Zirkzee e Raspadori?
“Niente di tutto questo. Domani c’è una partita molto importante. Per loro anche sarà importante per riagganciarci, noi dobbiamo tenerli distanti e cercare di aumentare il vantaggio. Bello giocare questa partita con questa classifica, per tutto il resto c’è tempo”
Quant’è cambiata la Juventus da inizio stagione? Il rapporto con Spalletti?
“Il rapporto con Luciano è amichevole. Quando era all’Inter è capitato di andare a cena insieme. Con la nazionale ci sentivamo spesso, è venuto tante volte anche a Zingonia. Ora ci sentiamo poco ma ci saluteremo cordialmente, c’è un clima sereno. Subentrare non è mai facile, credo stia cercando di portare le sue idee. Mi sembra che la JUventus sia cresciuta nelle ultime partite. Hanno sempre giocatori di livello. È sempre una partita di valore. Giocare con la Juve sarà un bel parametro per noi per misurarci e capire quanto possiamo essere forti.”
Dai giocatori ha avuto segnali particolari su questa partita? Per lei la Juventus è un’avversaria come le altre?
“Normalmente, in tutta Italia e forse anche in Europa, quando giochi contro la Juventus ci sono sempre grandi motivazioni e una rivalità molto sentita in tutte le piazze. Credo che questa sia una situazione che, per quanto mi riguarda, anche per l’esperienza fatta nel settore giovanile di quella società, finisce per temprare la squadra, perché si trova sempre di fronte avversari estremamente motivati. Questo, anziché diventare uno svantaggio, a volte può rappresentare uno stimolo: almeno in passato era così. Nella mia carriera la Juventus è sempre stata un riferimento. Batterla non è successo molte volte, anzi, più spesso ho perso, soprattutto negli anni dei nove scudetti consecutivi, quando era davvero difficilissimo affrontarla. Però, quando riuscivi a vincere contro la Juventus, significava che eri competitivo e a un livello molto alto, perché anche nelle stagioni meno brillanti resta sempre una squadra tra le migliori, di altissimo livello”.
Le ultime due prestazioni di Rensch l’hanno convinta? Celik tornerà in difesa? Che problema ha Hermoso?
“Ha un affaticamento, quindi speriamo di riuscire a recuperarlo in tempo. Non è uno stiramento, non è un problema muscolare, nulla di tutto questo. Vorrei toccare il meno possibile la squadra, perché per portare Celik dietro devi poi spostare un esterno, Mancini, e muovere tante cose: rischi di coinvolgere tre giocatori per rimpiazzarne uno solo. Non è l’ideale. È chiaro però che l’assenza di Ndicka ci costringe sicuramente a fare delle prove. Le soluzioni sono quelle: Ziolkowski, Celik, Ghilardi. Se dovesse mancare anche Hermoso, come dicevo prima, e anche Rensch, questo ci metterebbe indubbiamente un po’ più in difficoltà”.
Rensch uno dei tre dietro?
“Sì”
Come si sta sviluppando il calcio italiano dal punto di vista didattico?
“Per fortuna il calcio è fatto di tante componenti, si può giocare in tanti modi per fortuna. Se fosse riduttivo non piacerebbe così tanto. C’è spazio per grandi e piccole novità. Quello che non mi piace è questa situazione del portiere, bisogna trovare il modo di velocizzare. La regola degli 8 secondi viene applicata pochissimo, quando la palla è a terra passano 30 secondi prima che il portiere inizi a giocare. L’altra cosa che mi piace poco è il tempo con cui gioca il portiere. Contro l’Inter, il portiere del Como ha avuto 51 volte la palla tra i piedi e questo non piace alla gente. Il calcio è giocare in avanti, capisco il possesso palla ma così che possesso palla è? Il pubblico vuole vedere contrasti, dribbling, gioco in avanti. Così rischia di diventare un calcio brutto, più simile al calcetto, che può essere bello da giocare ma a volte brutto da vedere. Occorrerà studiare qualcosa che porterà a giocare a calcio in avanti. Quando vedo il portiere che tiene la palla tra i piedi, 20 secondi non mi piace.”
Quanto è soddisfatto della crescita di Soulé?
“Sono soddisfatto di lui e di tutti. È una squadra che gioca con grande spirito e che ha il consenso dei propri tifosi anche quando non riesce a ottenere il risultato sperato, e questa è la cosa più importante. Su di lui, sicuramente, è tra quelli che si distinguono di più, perché ha caratteristiche particolari, quelle di cui parlavo prima, che piacciono maggiormente alla gente”.
Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, ha parlato del nuovo stadio della Roma a margine dell’evento per la posa della prima pietra della sede del Rome Technopole. Le sue parole: “Ci saranno novità prima di Natale. Stiamo lavorando affinché questo quadrante, oltre a Rome Technopole, allo studentato e alla facoltà di Ingegneria, abbia finalmente anche lo stadio. È vero che c’è chi non lo vuole fare, ma c’è una stragrande maggioranza di persone che invece lo vuole: le istituzioni lo vogliono fare, la Roma lo vuole fare e noí stiamo lavorando per questa Questo è un territorio fortemente infrastrutturato, ma privo di una vocazione. Gliela stiamo dando con la ricerca e lo sviluppo, con il Rome Technopole e le università, e gliela daremo anche con lo Stadio della Roma”.
Sta per sfumare uno degli obiettivi di mercato della Roma. Come scrivono dalla Germania, infatti, Jeremy Arevalo, attaccante del Racing Santander, è vicino allo Stoccarda. Il classe 2005 ha una clausola rescissoria di 7 milioni di sterline, a cui verrà aggiunto un bonus alla firma. Su di lui, oltre ai giallorossi, anche Francoforte, Udinese e squadre spagnole.
⚪️🔴 EXCL | VfB Stuttgart are exploring a deal to sign Jeremy #Arevalo in January. Talks have started.
The 20 y/o talented striker has a €7m release clause, and in addition a high signing fee is being demanded.
Tiene banco il futuro di Paulo Dybala. Come riporta Matteo Moretto sul canale youtube di Fabrizio Romano, le parti non vorrebbero separarsi a gennaio. L’idea è quella di separarsi a giugno, alla scadenza naturale del contratto, con il giocatore che sarebbe poi libero di firmare per un altro club.