Dybala si affida al chirurgo della Premier

Si chiama Andy Williams. E’ ritenuto il migliore ortopedico d’Inghilterra, almeno nella traumatologia sportiva. Paulo Dybala ha scelto lui, e la sua clinica dì Londra, per sistemare fi tendine gravemente lesionato nel quarto d’ora giocato contro il Cagliari. E’ partito ieri mattina con un volo privato da Campino, accompagnato dal suo staff e da un medico della Roma, Emanuele Gregorace, che entrerà in sala operatoria per assistere all’intervento. (…) Dybala resterà qualche giorno nella Fortius Clinic, la struttura per vip situata nel cuore del quartiere dei miliardari: Mayfair. Poi tornerà a Roma e svolgerà tutta la riabilitazione a Trigoria. Naturalmente dovrà ottenere l’ok del chirurgo prima dì riprendere l’attività, secondo un protocollo che verrà stabilito dopo l’intervento. Williams comunque tradizionalmente sceglie un percorso di recupero molto lento. Quindi le ipotesi più ottimistiche, cioè un rientro di Dybala per la prima giornata del prossimo campionato, andranno forse riviste. Ma è presto per dirlo. (…)  Dybala è di buon umore. Nel weekend ha ricevuto la visita dì alcuni amici, tra i quali ìl fratello dell’attaccante argentino della Fiorentina Beltran. Si è sentito coccolato e confortato dall’appoggio totale della Roma e di Ranieri, che gli ha chiesto di stare vicino alla squadra nel finale di stagione.

(corsport)

Per Dybala intervento in Inghilterra nella clinica scelta da Friedkin

Ieri mattina Paulo Dybala è volato a Londra con un aereo privato. Con lui la moglie Oriana (arrivata domenica nella Capitale) e l’agente. Oggi l’operazione al tendine semitendinoso sinistro sinistro presso la Fortius Clinic del dottor Andy Williams che conosce molto bene Dan Friedkin. La stessa dove Smalling la passata stagione aveva effettuato un consulto per un problema al ginocchio. Si tratta di una clinica specializzata in medicina dello sport ed è il più grande gruppo ortopedico privato del Regno Unito. Un vero e proprio fiore all’occhiello dove lavorano oltre 200 esperti. Il ritorno nella Capitale al momento è fissato per domani sera (sempre a Ciampino), ma tutto dipenderà dalle condizioni della Joya. Svolgerà la riabilitazione a Trigoria e l’obiettivo è quello di tornare al 100% tra tre mesi. (…) Koné ha tenuto in ansia la Roma. Lunedì sera è uscito zoppicando nel secondo tempo supplementare della partita contro la Croazia (vinta ai rigori). Si è prima accasciato a terra e poi ha chiesto il cambio. Ma da Trigoria filtra ottimismo: si tratta solamente di crampi. (…) Nelle ultime partite il suo rendimento è sceso e Ranieri lo ha tenuto fuori nella doppia sfida contro l’Athletic. Nel mezzo anche qualche atteggiamento che non è piaciuto in allenamento con l’allnatore che lo ha dovuto ‘strigliare’. Forse la testa è al mercato? In Francia i tifosi del PSG hanno taggato il club sotto i video di Manu. Piace in Inghilterra e al Borussia Dortmund. Ma l’obiettivo ora è fare bene con la maglia giallorossa.

(Il Messaggero)

Gasperini apre: “Piazza straordinaria”. Via libera di Ranieri

“Roma è una piazza straordinaria, pubblico incredibile. È motivo d’orgoglio l’interesse dei giallorossi, ma noi allenatori navighiamo a vista. È difficile prevedere cosa accadrà in futuro. La Roma è come la Naziona-le, piace a tutti». Le parole di Gian Piero Gasperini, pronunciate a margine del premio Bearzot, suonano come una vera e propria apertura. (…)  Dopo nove anni in nerazzurro la voglia di (ri)proporsi in un grande club, con un nuovo progetto, lo stimola. La Roma è pronta a mettersi in fila. Perché la ricerca di un allenatore per la prossima stagione continua. E Gasperini è sicuramente nella lista dei preferiti del club giallorosso. I Friedkin sono rimasti impressionati dalla sua Atalanta durante la finale di Europa League dello scorso anno. (…) Claudio Ranieri, definito proprio ieri «un grande allenatore» lo ha sondato a dicembre scorso. Poi meno di una settimana fa è toccato a Florent Ghisolfi farsi una chiacchierata con l’allenatore dell’Atalanta. Un dialogo costante, portato avanti con discrezione, che non è mai arrivato a una vera stretta di mano. Nei vari confronti, oltre alla stima per lavoro fatto in questi anni, sono emerse anche discrepanze su diversi aspetti di una possibile futura gestione tecnica. Dalla rosa, poco adatta ai metodi gasperiniani, fino alla struttura societaria troppo nebulosa per dare le dovute certezze. (…)

(La Repubblica)

Mi ritorni in mente: Gasp e la Joya già insieme a Palermo, con anche Juric

La dovuta premessa è che, ad oggi, non c’è ancora alcuna certezza sul fatto che Gian Piero Gasperini possa essere il pros-simo allenatore della Roma. Le sue parole di ieri mattina al Coni (dove ha ricevuto il Premio Bearzot), però, non hanno di certo attenuato le voci che lo vedono come sostituto di Claudio Ranieri in estate. (…) Tra i giocatori che meno sembrano sposarsi con il calcio proposto dal tecnico piemontese c’è Dybala. Ma Gasp e la Joya, in realtà, hanno già lavorato insieme, durante il primo anno di Paulo in Italia. Nell’estate del 2012, per una cifra (12 milioni di euro) all’epoca record per il club rosanero, il Palermo acquista dall’Instituto il cartellino del diciottenne Paulo Dybala. (…) Tra i vari tecnici che si sono sussegui-ti sulla panchina dei siciliani in quell’anno, c’era anche il nome di Gian Piero Gasperini (chiamato, esonerato, poi richiamato e nuovamente esonerato dal proprietario), con Ivan Juric suo allenatore in seconda. (… )Nel 2021, prima di un Atalanta-Juventus Gasperini ha parlato proprio del talento di Laguna Larga: «Ho avuto la fortuna di allenarlo a Palermo, si vedeva già all’epoca che Paulo era un predestinato». Fanno dei giri im-mensi..

(Il Romanista)

Svolta Monti Tiburtini: “risorge” il parcheggio (anche grazie alla Roma)

«Se riuscissimo ad avere il progetto esecutivo di questo parcheggio di scambio a Monti Tiburtini Ovest lo potremmo revisionare: magari è solo necessrio aggiornare i prezzi e riappaltarlo. Insomma, potrebbe essere una cosa di facile attuazione». A parlare, verso la fine dell’incontro di mercoledì scorso fra i tecnici di As Roma e quelli di vari dipartimenti comunali, della Regione, del Ministero dei Trasporti, di Atac e di Ferrovie dello Stato, è Enrica De Paulis, la responsabile unica del procedimento (Rup) sul progetto della Roma di realizzare lo stadio a Pietralata. Si sta parlando del nodo dei parcheggi dello stadio. C’è il problema di comprendere cosa Sistemi Urbani, la società di sviluppo immobiliare del gruppo Ferrovie dello Stato, voglia fare di un’area a ridosso della tangenziale e della ferrovia e che la Roma ha individuato come punto dove realizzare oltre 1.550 posti moto (il 27% del totale di quelli previsti). (…) Il progetto, ultima versione di quello esecutivo quindi, teoricamente, ricalcolati gli importi già pronto da essere messo in appalto e cantierato, prevede di realizzare un parcheggio di scambio per un totale di 272 posti auto divisi in due parti: una prima da 210 posti inclusi 2 per portatori di handicap e un se-condo da 52 stalli che compren-dono anche 6 posti per disabili. Posti auto a parte, l’intervento prevede anche il rifacimento degli esterni della stazione con la creazione di una zona “kiss & ride”, di un nuovo allestimento per il piazzale esterno, la realizzazione di aree verdi e la piantumazione ai un totale di 60 nuove essenze arboree (…) L’intervento, come detto, è stato definanziato, come spesso avviene alle opere di Roma, nonostante fosse stato approvato più volte e fosse giunto a livello “esecutivo” di progettazione, quindi, allo stadio finale di lavorazione. Ora, considerata la necessità per la Roma di reperire posti utli nel quadrante, questo progetto potrebbe tornare prepotentemente nelle agende pubbliche. E non è difficile ipotizzare che almeno una parte del costo di questo progetto potrebbe essere sostenuto dalla Roma.

(Il Messaggero)

Prohaska: “Avrei voluto restare a Roma per sempre”

GASPORT – Lunga intervista di Herbert Prohaska al quotidiano sportivo. L’ex calciatore austriaco ha ripercorso la sua carriera, tornando anche sul suo periodo in giallorosso. Queste le sue parole:

(…)

Dopo il Mondiale 82, ecco la Roma. Il Guerin Sportivo titolava “Herr Più” con la sua foto…

«Primo anno con due stranieri, io e Falcao. Era una Roma un po’ brasiliana, perfetta per me. Giocavamo a zona, uno due tocchi, sfruttavamo il fuorigioco. Il segreto, però, era Liedholm, un genio diverso da Bersellini: parlava poco, gli bastava uno sguardo, ci lasciava giorni liberi che oggi sarebbero impensabili. In quel gruppo sono in contatto con Bruno Conti, fratello per la vita: gli ho appena fatto gli auguri per i 70 anni. La festa per lo scudetto è stata talmente incredibile che, a vedere le immagini a distanza di anni, i miei nipoti sono diventati romanisti. Resto austriaco, ma ammetto che al centro-sud si festeggia in modo diverso».

Perché è stata breve la sua vita romana?

«Avrei voluto durasse per sempre, in quale altro posto avrei trovato 15° in inverno? Dopo lo scudetto sembrava che Falcao dovesse andare via e avevano preso Cerezo al suo posto. Poi decise di restare e c’era uno straniero di troppo: il presidente Viola, addolorato, mi disse che avrebbero dovuto vendermi e così tomai all’Austria Vienna. Quel giorno è stato il più brutto della mia carriera: se fossi rimasto, magari oggi la mia famiglia parlerebbe romano e non tedesco».

A proposito di tedesco, che si intende davvero con il suo soprannome “Schneckerl”?

«È un gergo austriaco, in Italia per anni l’avete tradotto letteralmente come “lumachina”: l’associavate alla lentezza, ma io correvo parecchio. Il termine si riferiva, invece, alla pettinatura che portavo da giovane: capelli lunghi e mossi, appunto “schneckerl” in dialetto viennese».

(…)

Dybala si opera a Londra, poi 3 mesi di riabilitazione

Dybala sarà operato oggi a Londra, presso la Fortius Clinic, dal dottor Andy Williams. (…) L’attaccante argentino è partito ieri mattina dall’aeroporto di Ciampino, in compagnia di altre 4 persone, tra cui la moglie Oriana Sabatini, il suo agente Novel e il medico della Roma: il numero 21 resterà nella capitale inglese qualche giorno, per poi tornare a Trigoria dove svolgerà la riabilitazione che dovrebbe durare circa 3 mesi. L’obiettivo è averlo pronto all’inizio del ritiro, in estate, per preparare al meglio la prossima stagione: in queste settimane, però, Dybala rimarrà comunque vicino alla squadra, come ha già fatto vedere alcuni giorni fa, assistendo alla seduta di allenamento al fianco di Claudio Ranieri. Paulo sarà anche all’Olimpico il prossimo 6 aprile, giorno della sfida Champions alla Juventus, sua ex squadra.  (…) Niente di gra-ve, invece, per Koné: il centro-campista era uscito zoppicando vistosamente al minuto m del match tra Francia e Croa-zia, ma erano solo crampi do-vuti alla stanchezza. Le sue condizioni saranno valutate al rientro in Italia, però non c’è preoccupazione. Dovrebbe trattarsi solo di un affaticamento ai flessori. Ha smaltito l’influenza Dovbyk, che non ha avuto problemi nel match giocato dall’Ucraina contro il Belgio.

(corsera)

Ecco la primavera di Dovbyk: Ranieri da lui vuole lo scatto

La primavera di Artem per continuare a sognare un posto in Champions League. La Roma, orfana di Dybala, chiede a Dovbyk i gol pesanti per inseguire il quarto posto e avere più certezze anche per l’attacco del futuro. (…) Un periodo non facile per Dovbyk nonostante il gol vittoria nell’ultima gara contro il Cagliari. Ma ora arriva lo sprint finale e quell’aprile dolce segnare che ha portato il Girona a ottenere una storica qualificazione in Champions.
L’anno scorso, infatti, nelle ultime 9 giornate di Liga, Dovbyk ha segnato la bellezza di 10 gol (più tre assist), quasi la metà dei 24 totali che gli hanno permesso di laurearsi capocannoniere della Liga. (…) Il tecnico sta valutando di schierare tre trequartisti alle spalle di Artem per aumentare i rifornimenti in attacco ora che la Joya non c’è. La Roma fin qui ha visto andare a segno 15 volte l’ucraino (terzo giallorosso dal 2000 in doppia cifra alla sua stagione d’esordio) e nonostante le critiche non ha intenzione di vendere Dovbyk a giugno visto l’investimento di 35 milioni fatto l’estate scorsa. Semmai l’intenzione è quella di prendere un vice che possa metterlo in discussione. Oltre a Lorenzo Lucca e Sebastiano Esposito occhi anche sull’olandese Emegha dello Strasburgo.

(gasport)

Dybala, è l’ora dell’intervento. La Roma lo riavrà a fine agosto

Si dice che la prima volta non si scorda mai. A maggior ragione a 31 anni, all’apice della carriera, quando pensavi di aver avuto sì tanti guai fisici, ma anche di non esser mai finito sotto i ferri. E invece questa mattina succederà anche a Paulo Dybala, che ieri è volato a Londra per l’operazione al tendine semitendinoso sinistro. (…) la scelta è quindi caduta sul dottor Andy Williams e la Fortius Clinic, nel quartiere Marylebone, a un soffio dal ricchissimo Mayfair, dove di solito i Friedkin convogliano gran parte delle loro attività professionali. L’intervento sarà condotto da uno specialista del ginocchio, visto che il professor Williams (61 anni) in passato ha operato numerosi giocatori. (…) Dybala è partito ieri mattina presto per Londra da Ciampino, accompagnato dalla moglie Oriana, dal suo manager Jorge Antun e da uno dei medici della Roma. Una volta tornato a casa, Dybala dovrà restare per un determinato periodo a riposo assoluto, diciamo almeno una decina di giorni, poi potrà iniziare con tutta una serie di esercizi specifici volti a “riattivare” il tendine, ma anche la muscolatura circostante. Insomma, l’obiettivo iniziale è quello di non far scendere troppo il tono muscolare, anche se per aumentare i carichi di lavoro bisognerà aspettare almeno un paio di mesi dalla data dell’operazione, forse anche tre. A questo punto sarà fondamentale anche il percorso fisioterapico, i primi approcci con la corsa, gli esercizi volti a ridare alla gamba forza e resistenza. Un percorso che dovrebbe riportare Dybala in campo per fine agosto, in tempo per il via ufficiale del nuovo. (…)

(gasport)

Oggi Dybala si opera. Koné è ok

IL TEMPO (M. CIRULLI) – Si entra nel vivo della ripresa degli allenamenti in vista della gara contro il Lecce di sabato prossimo. La Roma si ritrovera questa mattina a Trigoria per il primo allenamento settimanale, ma dovrà fare a meno di Dybala, partito ieri per Londra con destinazione Fortius Clinic. L’argentino si sottoporrà oggi all’intervento chirurgico, che sarà eseguito dal dottor Andy Williams, specialista nelle lesioni muscolo-tendinee. Nel frattempo, a Trigoria verranno valutate le condizioni di diversi giocatori rientrati acciaccati dagli impegni con le rispettive nazionali. L’ultimo in ordine di tempo è Salah-Eddine, costretto a lasciare il ritiro dell’Under 21 dei Paesi Bassi per un dolore al piede. Da monitorare anche Saud, che si sottoporrà agli esami medici in Italia dopo il problema alla coscia accusato con l’Arabia Saudita. Meno preoccupanti le condizioni di N’Dicka, rientrato a Roma dopo alcuni problemi intestinali, Nessun problema invece per Konè, che ha accusato dei crampi con la Croazia. Alla ripresa degli allenamenti saranno presenti anche Pisilli e Baldanzi, reduci dalla gara disputata ieri con l’Italia Under 21 contro la Danimarca (primi 45 minuti per il prodotto del vivaio, poco più di mezz’ora per l’ex Empoli). Shomurodov e Paredes, invece, sono ancora impegnati con le rispettive nazionali: l’uzbeko scenderà in campo oggi alle 17 contro l’Iran, mentre l’argentino – come di consueto l’ultimo a rientrare – affronterà il Brasile nella notte, con fischio d’inizio fissato per l’una ora italiana.