La caccia al tesoro

Sei squadre in sei punti e un solo posto nell’Europa che conta: dai 53 del Bologna sino ai 47 del Milan nessuno ha rinunciato al passaporto per la Champions League. Prestigio e milioni. L’anno scorso, grazie al ranking stagionale, di squadre ammesse alla Coppa con le grandi orecchie ne avevamo cinque. Adesso la battaglia è quasi persa. La Spagna, seconda alle spalle delFlnghilterra, è imprendibile. (…) Il Bologna è la squadra più in forma ma quella con il calendario sulla carta più difficile, Lazio e Fiorentina hanno potenzialmente cinque partite in più ciascuna, sperando di arrivare alle finali di Europa League e Conference, il Milan dovrà fare i conti con due derby di Coppa Italia che porteranno via moltissime energie nervose. Si comincia domani e non ci si ferma più. Due mesi di partite con il cuore in gola. Servono volontà e sangue freddo. Decisivi saranno gli scontri diretti tra le sei in questione, nove partite che potrebbero stravolgere lo scenario. La Roma, in rimonta disperata, ne ha più di tutti. I giallorossi, riaggiustati da Ranieri. in campionato sono una sentenza: 6 vittorie di fila, io nelle ultime 13 giornate. E nessuna sconfitta nel 2025. L’ultimo passo falso, a Como, oltre cento giorni fa. Inoltre, potrà giocare le gare cruciali all’Olimpico, spinta dal calore della sua gente: con la Juve, nel derby con la Lazio (anche se formalmente in casa sono i biancocelesti), ma anche con Fiorentina e Milan. Contro le provinciali non ha sbagliato un colpo. Ora deve alzare il livello e farlo senza l’infortunato Dybala. (…)

(corsera)

Corvino: “Ranieri un fuoriclasse. Friedkin? Mettere solo soldi non basta”

IL MESSAGGERO – Pantaleo Corvino ha rilasciato un’intervista al quotidiano romano. Il dirigente del Lecce, avversario domani sera (20:45) della Roma, ha parlato della sfida contro la squadra di Ranieri. Ecco le sue parole:

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Il Lecce ha circa 17 milioni lordi di monte ingaggi, la Roma cento. Se pensa che i Friedkin hanno iniettato quasi un miliardo nel club per risultati assai lontani dagli obiettivi, dov’è l’errore?

“Parlo in generale: il calcio dovrebbe essere trattato come un’azienda e quindi tutto parte dalla scelta di un ottimo management. Invece non avviene. Eppure mettere solo soldi non basta”.

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L’ha cercata anche la Roma?

“Andiamo avanti”.

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Che rapporto ha con Ranieri?

“Bellissimo. Di tanto in tanto ci scriviamo. Pensi che abbiamo cominciato insieme la nostra avventura in Serie C. Si capiva già che era un fuoriclasse”.

Più facile che il Lecce si salvi o la Roma vada in Champions?

“Siamo tutti in piena bagarre. Vorrei che Ranieri raggiungesse i traguardi che merita”.

(…)

Castellanos sarà pronto per il derby

Buone notizie per Castellanos. Ieri il Taty si è sottoposto a un esame di controllo del polpaccio destro, che ha dato un esito incoraggiante: l’edema si sta riassorbendo più velocemente del temuto, il giocatore dovrebbe quindi restare lontano dai campi di gioco al massimo per un’altra decina d giorni. Salterà sicuramente il match di lunedì con il Torino e quello di Bergamo con l’Atalanta della domenica successiva. Potrebbe invece farcela per la sfida di andata con il Bodo Glimt del 10 aprile o, al più tardi, per il derby in programma il 13 aprile. (…)

(gasport)

Ranieri boccia Gasperini e aspetta i Friedkin

Gasperini non sarà l’allenatore della Roma». Diffìcile essere più chiari di così. Claudio Ranieri è tornato a parlare dopo la sosta per le nazionali e prima della trasferta di Lecce di domani sera, commentando il futuro della panchina giallorossa (…) «Lo sceglieremo io e Ghisolfi – prosegue Ranieri – daremo una lista di papabili al presidente e poi lui sceglierà l’allenatore». Un profilo che deve conoscere la piazza romanista: «È un fattore importante, però sappiamo che la piazza ama chi fa bene alla Roma, per cui può darsi che all’inizio non venga apprezzato il nome, ma credo di sì, e poi dopo sono i fatti quelli che contano. Chi viene sa che deve fare bene, sa che la Roma vuole arrivare in alto, saprà che per i primi due mercati non possiamo fare spese pazze. Per cui chi viene deve accettare queste cose, le deve sapere». Una descrizione puntuale che la¬scia pensare come la short list di Ranieri sia già pronta. E non includa sicuramente i nomi di Gasperini e Farioli («non sarà lui»). Per tutti gli al¬tri non resta che aspettare la comunicazione di Dan Friedkin (…)

(La Repubblica)

Quel Mister X che non convince tutti deve accettare un mercato al ribasso

Mister mistero si cela dietro il sorriso sornione di Claudio. Tanti indizi, nessun indizio verrebbe da dire. Ma in fondo non è così. Tre le frasi chiavi in un giro di parole volutamente ambiguo, volto a prendere tempo con la platea che lo ascolta a Trigoria ma soprattutto con la piazza. La prima: “Il nome giusto non è ancora uscito”. La seconda: “Deciderà il presidente quando lo vorrà annunciare“. La terza, quella più enigmatica: “Può darsi che all’inizio non venga apprezzato il nome, ma credo di sì, e poi contano i fatti”. Tre pennellate che lasciano intendere come la scelta sia stata già presa. In questo caso la logica vuole che l’identikit sia da ricercare in un nome che ad oggi è libero di firmare: Sarri, Mancini o Allegri sono i primi che vengono in mente. Perché però l’allenatore dovrebbe essere inviso? Per il suo passato laziale, magari. In questo caso il cerchio si restringerebbe a Sarri, Mancini o Pioli, che gode di una clausola per liberarsi dall’Al Nassr. Oppure perché magari non è un tecnico al quale associare un progetto vincente a breve termine. Un giovane per intenderci, alla Italiano, Palladino o Montella che proprio giovane non è avendo varcato la soglia dei 50 ma che avrebbe probabilmente quell’appeal necessario, grazie al suo passato giallorosso, per alleviare la possibile titubanza iniziale della tifoseria. (…)

(Il Messaggero)

Celik non rientra: pronto Hummels. Cristante dal 1’

Zeki Celik ieri è tornato ad allenarsi in gruppo, ma solo per una parte di seduta. Il turco, quindi, difficilmente partirà titolare domani sera a Lecce, mentre i due terzini Rensch e Saud resteranno ai box ancora per una decina di giorni. (…) A Lecce partirà titolare Cristante. Al suo fianco uno tra Pisilli e Koné. In attacco, Dovbyk è favorito su Shomurodov, mentre al posto di Dybala dovrebbe giocare Soulé insieme a Pellegrini.

(gasport)

Tra nomi bruciati e indizi. L’identikit diventa un mistero

IL TEMPO (L. PES) – Tra esclusi e possibili carte a sorpresa il nome dell’allenatore della Roma 2025-26 diventa un vero e proprio mistero. «Non sarà nessuno di quelli che avete nominato» ha tuonato Ranieri in conferenza stampa. Anche se escludere a priori tutti sarebbe un errore a questo punto della stagione. Quel che è certo è che due nomi su tutti sono stati smentiti proprio da Sir Claudio: Gasperini e Farioli. Il tecnico dell’Atalanta dopo giorni di grande attenzione mediatica è stato seccamente escluso così come Farioli, sia a gennaio che ieri evidentemente non tra i preferiti dell’attuale allenatore giallorosso. A questi va aggiunto anche il nome di De Rossi che qualche settimana fa Ranieri aveva allontanato dalla Capitale: «Deve fare il suo percorso e prima o poi tornerà alla Roma», lasciando intendere come dopo l’esonero di settembre DDR deve crescere altrove per poi tornare a Trigoria per incidere. Diversi i profili che rispecchiano l’asciutta identikit di  Ranieri. Vincenzo Italiano, che ha il contratto in scadenza l’anno prossimo col Bologna, sembrerebbe tra i più vicini alla descrizione del tecnico scelto. Anche Stefano Pioli, attualmente in Arabia, avrebbe le carte in regola e già a settembre era stato cercato dalla dirigenza romanista. Tra i tecnici liberi occhio anche a Sarri e Mancini mentre non vanno scartate le piste estere come quella di Valverde che a giugno vedrà scadere il suo accordo con il Bilbao.

Celik verso la panchina: ballottaggio tra Hummels e Nelsson

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Diversi nodi da sciogliere in vista di Lecce. Domani sera, alle 20:45, la Roma tornerà in campo al Via del Mare dopo le due settimane di sosta per le Nazionali. Ranieri non ha dato indicazioni in conferenza stampa sul possibile undici che affronterà la squadra allenata da Giampaolo. Difficilmente sarà impiegato Celik, che ieri è tornato ad allenarsi dopo tre settimane, svolgendo solo la prima parte di lavoro con il resto del gruppo. Ballottaggio aperto, dunque, tra Hummels e Nelsson per completare il terzetto difensivo con Mancini e N’Dicka. Da valutare anche la situazione di Koné, reduce dai 111 minuti disputati domenica scorsa con la Francia. «Se in questi giorni avrà recupera-to giocherà – ha spiegato l’allenatore giallorosso – altrimenti verrà con noi in panchina». Il tecnico testaccino sembra essersi sbilanciato maggiormente su Saelemaekers, definendolo come «uno dei probabili giocatori che inizieranno la partita». Sir Claudio ha mantenuto vivo il mistero riguardante il sostituto di Dybala: «Aspettate sabato e lo scoprirete, ho varie soluzioni». L’indiziato principale sembra essere Soulé, che nelle ultime due trasferte ha regalato sei punti alla squadra giallorossa grazie al gioiello su punizione a Parma e al gol lampo ad Empoli. Dalle ore 10 di martedì prossimo, poi, comincerà la vendita dei biglietti (49 euro) per il Derby, Lazio-Roma, in programma domenica 13 aprile alle 20:45, con la prima fase dedicata agli abbonati Serie A 2024-2025 valida fino alle 18 di giovedì 3 aprile. L’eventuale vendita libera, invece, si svolgerà a partire dalle ore 12 di venerdì 4 aprile e sarà possibile acquistare fino a quattro biglietti per singola transazione.

Gasp fuorigioco. Rebus allenatore

IL TEMPO (L. PES) – Il sorriso sornione di chi gioca col futuro. Claudio Ranieri si diverte in conferenza stampa e getta un enorme alone di mistero sul nome del futuro allenatore della Roma. «Non sarà Gasperini né nessuno di quelli che avete nominato» la frase pronunciata ieri davanti ai cronisti a Trigoria. Un sipario sull’attuale tecnico dell’Atalanta, che nelle ultime ore aveva trovato diverse sponde a livello mediatico e lo scor-so lunedì sembrava aver aper-to ai giallorossi con le sue dichiarazioni, che aumenta il mistero su una scelta che, come si evince dalle parole di Ranieri, è stata già fatta. «Quando il presidente vorrà ve lo dirà. La scelta sarà fatta in base a una lista fatta da me e Ghisolfi. La piazza è importante. Ma sappiamo che la piazza ama chi fa bene alla Roma. Magari all’inizio non potrebbe essere apprezzato il nome, ma credo di sì, però poi sono i fatti quelli che contano. Chi viene sa che deve far bene, sa che la Roma vuole arrivare in alto. Saprà che per i primi due mercati non potremo fare spese pazze. Chi viene deve accettare queste cose. Le deve sapere. Io le ridirò quando il presidente dirà chi prendere e farò presente quello che ci aspettiamo, quello che dobbiamo sostenere e aiutare il nuovo allenatore». Un’indicazione tutt’altro che banale. Qualcuno che all’inizio potrebbe far storcere il naso ai tifosi e che saprà bene il contesto nel quale dovrà operare tra difficoltà finanziarie e paletti da rispettare. Un profilo che sembrerebbe quindi escludere nomi top ma che solo dentro Trigoria sanno. Una scelta che evide-temente è stata fatta e ultimata nelle ultime settimane con un tecnico o libero o ancora sotto contratto ma in uscita. Nelle ore successive alla conferenza il totonome ha perso derive inimmaginabili ma ormai manca sempre meno all’annuncio. Chiarimento importante, invece, quello del tecnico testacci-no sul proprio futuro, volta a sgombrare ogni dubbio. «Credo che la cosa importante -molte volte mi chiedete se resto o no – penso che se io restassi, perderemmo un anno, perché perderlo? Io non sono il futuro della Roma. Chi viene dovrà essere il futuro d ma. Per cui, prima arriva e meglio è». Un punto finale sulle tante voci che lo vorrebbero ancora in panchina anche per la prossima stagione. Chi ci sa-rà ancora certamente invece è Paredes, che dopo le dichiarazioni d’amore per il Boca onorerà l’accordo per un’altra stagione. Il tecnico ha commentato così le sue ultime uscite. «Io ho inciso dicendogli che lo voglio per il prossimo anno. Poi, che lui abbia detto di voler tornare in Argentina prima o poi, è come quando io dico di voler tornare a Roma. Come l’ho presa? Con naturalezza. E se ha detto “ho fatto di tutto” che ha fatto? Sta qua, Leandro. Contano i fatti». Non solo per l’allenatore, ma anche per i rapporti con i tifosi. Ranieri chiarisce l’importanza della presenza dei Friedkin così: «Per me il presidente era importante quando aveva un progetto, a fine mese ci pagava, poi che venga a parlare o meno a noi non è mai importato».

La lista di Claudio

Il dirigente Ranieri ha voluto (e dovuto) fare chiarezza sul futuro tecnico della Roma riuscendo ad aumentare la confusione. (…) Sul prossimo allenatore-1. Claudio’s words: «Potete escludere tutti quelli che avete detto». Ma proprio tutti tutti? Ecco la lista completa dei papabili indicati nelle ultime settimane dai media. L’ordine è alfabetico: Allegri, Conte, De Rossi, De Zerbi, Di Francesco, Fabregas, Farioli, Gasperini, Mancini, Montella, Pioli, Potter, Sarri, Terzic e Valverde, quest’ultimo soltanto dopo la consegna del bigliettino da visita. Restano perciò in corsa Andreazzoli, Baraja, Barros Schelotto, Benitez (citofonare A. G.), Paulo Bento, Capuano, Cioffi, Corini, De Biasi, Dyche, Favre, Gilardino, Gotti, Javi Garcia, Lopetegui, Martino, Mazzarri, Motta, O’Neill, Pecchia, Pirlo, Priske, Sage, Sahin, Sampaoli, Sanchez Flores, Southgate, Tedesco, Ten Hag, Van Bommel e Xavi. Oltre a Rambo, Topo Gigio, Walker Texas Ranger, Lucio Corsi e il Puffo Mister. (…) Gasp rientrava nella lista. Ma, prima di accettare un incarico lui, come altri tecnici di successo, ha bisogno di capire quali siano risorse, visione e obiettivi del club. Un club che sta ancora cercando di darsi un Ceo. Apprezzo il senso pratico di Ranieri e comprendo il fatto che con 9 partite importanti da giocare (senza Dybala) e l’obiettivo Europa da centrare abbia voluto limitare la diffusione di voci sulla panchina riportando il focus sulla Roma. Ha preferito la risposta decisa alle mezze frasi. Sperem.

(corsport – I. Zazzaroni)