Serie A, Bologna-Napoli 1-1: rossoblù a +4 sulla Roma

La 31esima giornata di campionato si chiude con il pareggio tra Bologna e Napoli: al Dall’Ara termina 1-1. La squadra di Antonio Conte passa in vantaggio al 18′ con Anguissa, al 64′ Ndoye ristabilisce l’equilibrio e chiude il match. Con questo risultato il Napoli sale a 65 punti in classifica, restando al secondo posto a -3 dall’Inter, mentre il Bologna sale a 57 punti, a +4 sulla Roma settima.

Serie A, Milan-Fiorentina 2-2: Jovic evita il ko. Rossoneri a -4 dalla Roma

La sfida tra Milan e Fiorentina chiude il sabato di Serie A: a San Siro termina 2-2 nella 31esima giornata di campionato. Al 7′ i viola vanno in vantaggio grazie all’autogol di Thiaw, dopo tre minuti Kean raddoppia. Al 23′ l’ex giallorosso Abraham accorcia le distanze e al 64′ Jovic ristabilisce l’equilibrio evitando il ko ai rossoneri. Con questo risultato la Fiorentina sale a 52 punti, come Roma e Lazio impegnate domani rispettivamente con Juventus e Atalanta, mentre il Milan si porta a 48 punti, a -4 dalle concorrenti per un posto europeo.

Serie A, il Parma rimonta l’Inter: termina 2-2

Al Tardini il Parma ferma l’Inter: la sfida valida per la 31esima giornata di campionato termina 2-2. Al 15′ Darmian sblocca il match e nel finale di primo tempo Thuram raddoppia. Nella ripresa i gol di Bernabe e Ondrejka ristabilisco l’equilibrio. Con questo risultato la squadra di Simone Inzaghi si porta a 68, a +4 sul Napoli secondo che lunedì affronterà il Bologna. Il Parma sale a 27.

Atalanta, le domande vietate ai giornalisti. Gasperini ha superato limiti di stile e buona creanza

Un genio assoluto del calcio, ma bizzoso e fumantino. Gian Piero Gasperini è così. Tutto bene finché gli piovono osanna. Ma guai a muovergli critiche. Dopo aver letto un articolo che non ha gradito, non ammette più domande dal Corriere Bergamo, in spregio al più elementare diritto di cronaca. […] Impossibilitata a intervenire, oggi la nostra cronista Marina Belotti ha abbandonato la sala. Perché a tutto c’è un limite. E il mister ne ha superati parecchi. In positivo, come modello di allenatore che ha saputo riscrivere il calcio in Europa. In negativo, quanto a stile e buona creanza.

(bergamo.corriere.it)

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Addio ad Antonello Fassari: l’attore romanista anche di ‘Speravo de morì prima’. La Roma: “Artista capace di regalarci momenti indimenticabili”

È morto a 72 anni Antonello Fassari, tra gli attori italiani, con inclinazione comica, più popolari grazie alla partecipazione a programmi tv cult come “Avanzi” e a serie televisive amate come “I Cesaroni” in cui interpretava l’oste Cesare. L’attore romanista ha recitato anche nella serieSky su Francesco Totti, “Speravo de morì prima”.

Arriva il cordoglio della Roma: “Attore, romano, romanista. Si è spento oggi Antonello Fassari, artista capace di regalarci momenti indimenticabili con il suo talento e la sua ironia. Alla sua famiglia e ai suoi cari va l’abbraccio di tutto il Club”.

Cobolli vola in semifinale a Bucarest: “Forza Roma” (VIDEO)

Flavio Cobolli ha raggiunto la semifinale del torneo Atp di Bucarest, sede del Tiriac Open. Ha battuto in due set l’austriaco Filip Misolic, col punteggio di 7-6, 6-4. Il tennista, romano e romanista, ha mandato una dedica alla Roma nell’intervista post-partita: “È fantastico essere qui, grazie per supportarmi. Spero di venire domani per un’altra sfida. Forza Roma”.

 

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RANIERI: “Ho cercato di riportare autostima. La presenza di Dybala aiuta. Mi aspetto una Juve determinata e verticale” (VIDEO)

DAZN – In vista della sfida con la Juventus, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico, Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni della piattaforma sportiva. “È una partita importante, sia i tifosi della Roma sia quelli della Juventus sentono moltissimo questo tipo della partita – le dichiarazioni del tecnico giallorosso -. Credo che l’importante sia che i nostri tifosi siano orgogliosi della partita che andremo a fare. Lo dico, il risultato è importante ma fino a un certo punto: è importante uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto”.

Un ricordo di Roma-Juventus?
“È difficile, ho poca memoria. Posso ricordare le partite con Nicolè, Sivori con i calzettoni giù che dribblava o Manfredini, Losi, Cudicini, sono ricordi dei nomi più che della partita in sé”.

I giocatori continuano a dire che ha portato tranquillità, in cosa si traduce il concetto?
“Rimettere le cose un po’ in ordine dando la giusta importanza alle cose importanti, cercare di essere squadra e non è facile. Quando ci sono buonissimi giocatori si potrebbe uscire fuori tema. Il calcio è uno sport di squadra, sembra stupido dirlo e ricordarlo ma è la verità: uno da solo non riesce a fare nulla, con l’aiuto dei compagni si possono fare buone cose. Ho cercato di riportare autostima nei ragazzi, quando cerchi di vincere e cominci a perdere o pareggiare perdi la sicurezza. Ho cercato di riportare sicurezza, voglia di fare e di lottare, sono tante piccole cose che tutte insieme portano ai risultati che la Roma sta facendo”.

Questa narrazione non rischia di mettere in secondo piano il lavoro sul campo?
“Lei mi ha chiesto cosa ho portato e io le ho detto questo aspetto psicologico. Il campo lo vedono tutti. Ho parlato di una cosa che non si può vedere ma che i ragazzi sentono, tutti vedete e analizzate quello che facciamo sul campo”.

Quanto è importante nel calcio sorridere?
“Credo che ognuno debba essere se stesso, non puoi sorridere se dentro sei arrabbiato. Mi si legge in faccia quello che sono, non so fingere per cui se mi arrabbio lo vedono subito tutti e così se sono sereno e sorridente. Ognuno deve essere se stesso, quando sei davanti a 25 giocatori non puoi fingere perché i giocatori se ne accorgono subito. È meglio essere chiari, leali e coerenti, è difficile perché chi gioca pensa sempre che ‘non mi vede, sto meglio’. Ogni giocatore si sente sempre partecipe ma ogni allenatore sa se un giocatore è in piena forma o no, se in quella partita va bene lui o se è meglio un altro. Ogni giocatore ha una caratteristica ed è importante che tutte queste caratteristiche diventino una squadra”.

In questi giorni a Trigoria c’è Dybala, quanto e come la sua presenza può aiutare i suoi compagni nel finale di stagione?
“Aiuta, è sorridente perché sa che è successo l’infortunio ma sta già pensando al recupero. È importante perché vedi che è attaccato a noi e ai compagni, cerca di trasmettere la sua positività”.

Quanto cambia la Roma senza Saelemaekers domenica?
“Ogni giocatore apporta il suo però ho diversi buonissimi giocatori che possono portare le loro qualità”.

Che Juventus ha visto col Genoa e che Juventus si aspetta all’Olimpico?
“Mi aspetto una squadra di Tudor, un allenatore che vuole subito andare dalla parte opposta come me. Amiamo andare in verticale e non tanto il palleggio, ci piace dare emozioni al pubblico. Mi aspetto una Juventus determinata e verticale”.

Milan-Fiorentina, Atalanta-Lazio, Bologna-Napoli e Roma-Juventus: è il weekend dopo il quale si inizia a vedere la classifica?
“Non lo so, credo e spero che fino all’ultimo sia un campionato avvincente. Lo è stato fino ad ora, nessuno si sta portando lo scudetto da casa o la Champions o l’Europa League o la Conference. Anche dietro c’è una bella lotta per la salvezza. Credo sia un bel campionato”.

Serviva un campionato così come spot?
“Credo che lo spot per il campionato italiano sia dentro di noi, siamo tifosi e abbiamo bisogno del calcio. Per andare come spot internazionale abbiamo bisogno di più squadre in Europa e che facciano bene come facevano una volta”.

Calciomercato Roma, addio Misitano: ha firmato con l’Atalanta U23

Giulio Misitano saluta la Roma. Secondo le informazioni del portale dell’esperto di calciomercato, l’attaccante classe 2005 della Roma Primavera si trasferisce all’Atalanta U23: il centravanti, ora alle prese con il recupero da un infortunio, ha già firmato il contratto che lo legherà al club nerazzurro e giocherà in Serie C nel girone A.

(lacasadic.com)

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Everton, il Friedkin Group sul nuovo stadio: “Sarà un punto di svolta” (VIDEO)

Su Instagram il Friedkin Group condivide un video del nuovo stadio dell’Everton, club di Premier League acquistato dai proprietari della Roma, ed esalta il progetto: “Noi di Friedkin Group siamo guidati dalla passione per creare un impatto globale duraturo. Nel 2024, abbiamo acquisito con orgoglio l’Everton, segnando l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo. Il nuovo stadio di Bramley-Moore Dock non riguarda solo il calcio, ma anche il futuro di Liverpool. Questa sede di livello mondiale sarà un punto di svolta, portando oltre 15.000 posti di lavoro in città e accogliendo circa 1,4 milioni di tifosi ogni anno”.

 

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