Dopo l’importante vittoria casalinga per 1-0 contro la Fiorentina, i giocatori della Roma hanno condiviso la loro soddisfazione sui propri profili social, celebrando i tre punti insieme ai tifosi.
Gianluca Mancini ha espresso tutta la sua felicità per il risultato e per il supporto dei tifosi: “Un’altra serata fantastica con la nostra gente, un’altra vittoria importante… e che bello rivedere Edo!”, aggiungendo un pensiero per Bove.
Anche il protagonista della serata, Mile Svilar, ha festeggiato la vittoria sul suo profilo social, dove ha scritto con grande entusiasmo: “Casa nostra. Forza Roma sempre!”.
LAROMA24.IT – La testa di Dovbyk, tutto il resto di Svilar. “Eight Mile” è la colonna sonora al terzo 1-0 consecutivo della Roma che, a tre giornate dalla fine, ha ancora gli occhi su un posto in paradiso che, di questi tempi, si chiama Champions League.
Se Dovbyk “basta e avanza”, Shomurodov fa molto con poco.
SVILAR 8 – Un altro show del portiere che si fa svuotare addosso, sulle mani, sui piedi, il caricatore della Fiorentina. Eight Mile.
CELIK 6 – Kean gli scuce la marcatura più volte all’inizio, col tempo si aggiusta. DAL 77′ RENSCH SV 6 – Si tiene al riparo.
MANCINI 6,5 – Gratta sulla sensibilità di Zaniolo, fino a riconsegnarlo alla panchina ospite di cattivo umore. Qualche scottatura in più quando deve vedersela con Kean.
NDICKA 6,5 – Disciplinato. Soldato scelto.
SOULÈ 6 – Giornata in seconda classe. Sopporta di buon grado.
CRISTANTE 6,5 – Gioca col barometro di squadra in mano. DAL 65′ GOURNA-DOUATH 6,5 – Un paio di volte si mette il pallone sotto al braccio come nel football americano conquistando la folla. Che poi torna nel dubbio per un paio di gestioni risolte in malo modo.
KONÈ 6,5 – Passa il tempo a tenere pulita la sua piazzola, tra le più calde del campo. Idropulitrice.
PELLEGRINI 6 – Nel traffico centrale del primo tempo, lascia un pallone improvviso per Soulé. DAL 46′ PISILLI 6 – Entra quando la partita col pallone della Roma è ridotta al minimo necessario. Spende l’ammonizione in modo intelligente.
ANGELINO 6,5 – Ricicla il pallone dall’angolo che poi sarà l’1-0. Poi è costretto a serrarsi in area.
DOVBYK 7 – Una manciata di palloni toccati con poca grazia, uno o poco più in area di rigore, un tiro, un gol. Basta e avanza. DAL 77′ EL SHAARAWY 6 – Tra le curve finali.
SHOMURODOV 6,5 – Fa molto, con poco. Costringe De Gea a sporcarsi e poi mette il fiocco sul pallone per Dovbyk. DAL 65′ BALDANZI 6,5 – Entra col casco di protezione per il finale. Trova modo e tempo per guadagnarsi un tiro, e soprattutto l’angolo successivo, in totale autonomia.
RANIERI 7 – 1-0 in purezza. Conferma formazione e sostituzioni di Milano, prenota un nuovo miglioramento in classifica. Può portare, intanto, la Roma sopra la soglia dei 63 punti. Per altri miracoli, pare decisamente si stia attrezzando.
Dopo il successo con l’Inter, la Roma vince ancora: allo Stadio Olimpico i giallorossi battono 1-0 la Fiorentina grazie alla rete di Dovbyk. Dopo la vittoria, Niccolò Pisilli ha parlato ai microfoni dei cronisti:
PISILLI A DAZN
Hai avuto modo di parlare con Bove? “Sì ci siamo salutati alla fine e ci siamo abbracciati. Penso che siano momenti in cui va lasciato più da solo, è stato un momento molto emozionante per tutti, per tutto lo stadio, tanto più per chi lo conosce come ragazzo. È un ragazzo splendido, è stato un bel momento e spero che lo abbia reso felice”.
Sapere che Ranieri va via, vi porta un po’ di dispiacere? “Certo, il mister ci ha aiutato tanto e noi dobbiamo dargli tutto in ogni partita. Ci ha risollevato in un momento dove eravamo veramente giù, è una sua scelta di smettere e va rispettata, vedremo chi arriverà il prossimo anno e dovremo essere bravi a ricominciare come stiamo finendo”.
Nominate mai la parola Champions nello spogliatoio? “Noi guardiamo partita dopo partita, questo è stato il segreto di questo filotto di partite. Dobbiamo essere bravi a continuare così in questo finale di stagione, se arriveremo o meno in Champions dipende da più fattori. Dobbiamo essere bravi a non avere nessun rimpianto a fine stagione, poi dove saremo si vedrà”.
PISILLI IN CONFERENZA STAMPA
Ranieri ha raccontato che vi ha fatto vedere il rettilineo finale, come ci arrivate? “Veniamo da un momento molto positivo, soprattutto queste ultime due vittorie sono molto importanti. Il mister ci ha sempre detto che i cavalli purosangue si vedono alla fine, quindi dobbiamo essere molto bravi a dare tutto e non avere rimpianti a fine stagione”.
Bove? “È stato un momento molto emozionante per tutti, sia per chi lo ha visto allo stadio sia per chi lo stava guardando in tv. Ma penso che sia stato ancora più emozionante per le persone che conoscono Edoardo come persona. Lui è un ragazzo d’oro, quello che gli è successo è stato veramente molto brutto. Gli auguriamo di poter tornare a giocare il prima possibile”.
Come è stato l’impatto all’ingresso in campo? L’ammonizione? “Sono entrato in campo e ho cercato di fare quello che mi ha chiesto il mister dando tutto ciò che avevo. L’ammonizione? Erano i minuti finali ed ero un po’ più bloccato sulle gambe. L’avversario mi aveva superato e penso che sia stato giusto fare fallo”.
Tornando a Milano il mister ti aveva rimproverato per il gol mangiato, che rapporto hai con Ranieri? “Mi aiuta molto, quando ha qualcosa da dirmi lo fa con tranquillità e lo ascolto al 100% quando mi parla perché posso solo imparare da una persona così, per tutta la sua esperienza. Quando mi dà un consiglio sto attento a tutto, ci confrontiamo”.
PISILLI AI CANALI UFFICIALE DELLA ROMA
“È una vittoria che vale tanto, vale più di tre punti. Era uno scontro diretto e sapevamo l’importanza della partita. È stato fondamentale vincere.”
Ritmi altissimi. Tu sei entrato con la testa giusta, sei soddisfatto?
“Sì, loro sono veramente una grande squadra. Penso che, anche se era una partita a sé. l’abbiamo visto all’andata. L’abbiamo pagato caro sulla nostra pelle. Oggi pure sono arrivati molto preparati alla gara. Giocavano molto bene. Noi siamo stati bravi a chiudere e ad attaccare quando dovevamo attaccare. Ed è andata bene così.”
Ci siamo commossi tutti per Edoardo Bove. Quali corde ha toccato quel momento?
“È stato un momento emozionante per tutti. Tanto più per le persone che conoscono realmente Edoardo. Perché è un ragazzo d’oro, quello che è successo è stato molto brutto e ha toccato tutti quanti. È stato un momento che veramente ha toccato tutti. In particolar modo penso quelli che conoscono veramente Edoardo.”
Dopo il successo con l’Inter, la Roma vince ancora: allo Stadio Olimpico i giallorossi battono 1-0 la Fiorentina grazie alla rete di Dovbyk. Dopo la vittoria, Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni dei cronisti:
PALLADINO A DAZN
Ranieri ti ha fatto tanti complimenti, c’è rammarico per il risultato ma questo ti può servire anche per preparare la sfida di giovedì. Hai costretto la Roma a soffrire. “Ringrazio Ranieri pubblicamente perché è un allenatore a cui ho voluto bene e che mi ha allenato, una persona speciale. Non so cosa ha detto ma lo ringrazio. Detto questo sono d’accordo con te, oggi abbiamo affrontato una squadra molto solida e organizzata, abbiamo fatto una grande prestazione, c’è rammarico per la sconfitta, non era quello che volevamo ma siamo venuti qui cercando di mettere in difficoltà la Roma. Abbiamo avuto tante occasioni, Svilar è un grande portiere, era difficilissimo fargli gol, se finisce migliore in campo vuol dire che la nostra prestazione è stata giusta. Ho cercato di mettere tutte le frecce che avevo a disposizione, abbiamo finito con tanti attaccanti per cercare di schiacciare la Roma ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Questa partita però ci deve dare tanta autostima, giovedì avremo una finale e ho detto ai ragazzi di archiviare questa e pensare subito a giovedì. Vogliamo arrivare in finale”.
La scelta di schierare Zaniolo? “Ho visto Nicolò in settimana carico e motivato, tante volte credo al gol dell’ex quindi mi aspettavo che facesse un’ottima partita. Ha fatto quello che doveva fare, si è battuto, ha lottato, ha tenuto botta contro una grande fisicità della Roma, poteva far gol ma purtroppo non c’è riuscito. Sono contento della sua prestazione, si è meritato l’occasione, come ho già detto credo in tutti i miei ragazzi”.
Abbiamo notato che è mancata un po’ di gamba sugli esterni. Pensi che sia mancata questa cosa nella ripresa? “Purtroppo sui quinti abbiamo un po’ di sfortuna in questo periodo, Dodo era fuori, Gosens stanotte ha vomitato e stretto i denti, lo ringrazio perché non era al 100% e al 30′ mi aveva chiesto già il cambio. Mi sono dovuto adattare ma Ndour nel secondo tempo ha fatto una buona partita, ho cercato di cambiare sistema di gioco per mettere il più possibile in difficoltà la Roma. Ci siamo riusciti tante volte ma purtroppo quando hai un portiere così davanti il calcio è fatto anche di episodi”.
Il Betis ha vinto 2-1 con il turnover. L’aggressione della Fiorentina nei venti minuti potrebbe togliere qualcosa agli spagnoli? “In questo momento possiamo andare a prendere le squadre forti in avanti, abbiamo un’identità molto chiara e possiamo abbassarci quando è il momento. La squadra ha raggiunto una maturità tale che riesce a percepire quando farlo, lo abbiamo dimostrato sia oggi che con il Betis. Studieremo poi la strategia giusta per giovedì”.
PALLADINO A SKY SPORT
Le proteste dopo il gol? Ha avuto modo di parlare con l’arbitro? “Ero arrabbiato perché il mio cronometro segnava 5/6 secondi oltre il gol. Mi aspettavo solo il fischio dopo che il pallone era uscito dall’area, ma non c’è polemica e accettiamo il verdetto. Oggi grande prestazione, sono orgoglioso dei miei ragazzi. Abbiamo avuto tante occasioni e abbiamo dato tutto. Abbiamo affrontato un grande portiere, Svilar ha parato di tutto. Ci abbiamo provato fino alla fine ma non ci siamo riusciti. Questa partita deve darci morale, autostima e slancio. Giovedì abbiamo una finale, serviranno energia e positività”.
Cosa vi hanno dato le partite con Betis e Roma? “Autostima, consapevolezza e maturità. Giocando in tre giorni in stadi come questi ti dà l’esperienza giusta per affrontare le partite che contano. Stiamo bene e oggi l’abbiamo dimostrato nonostante l’emergenza. Gosens non si è sentito bene stanotte, ha stretto i denti. Ringrazio i ragazzi per la prestazione, anche se c’è rammarico per il risultato. Dobbiamo essere bravi ad archiviare questa sconfitta e a pensare subito a giovedì”.
PALLADINO IN CONFERENZA STAMPA
Avete perso per il gol subito o per i tanti gol mancati? “Faccio i complimenti alla Roma perché stanno facendo qualcosa di straordinario. La partita è stata preparata molto bene e ci sono state tante occasioni. Abbiamo affrontato un portiere strepitoso. Se è stato MVP un motivo c’è. Noi dobbiamo essere orgogliosi e non dobbiamo buttarci giù. È aperta la porta all’Europa e noi dobbiamo pensare subito a giovedì. Giovedì è una finale. Oggi è stata fatta una grande prestazione ma dobbiamo pensare a giovedì”.
È soddisfatto della prestazione dei suoi? “Soddisfatto dei giocatori. Credo in tutti i ragazzi che ho in rosa. Dal 7 luglio mi stanno dando tanto. Sono ragazzi esemplari. Sono competitivi. Oggi Richardson ha fatto tanto, così come Zaniolo. Ovviamente avendo tante partite io do la possibilità a tutti di giocare”.
Su Zaniolo… “Io dico che noi italiani abbiamo dei campioni in casa e non li sappiamo coltivare e proteggere. Nicolò è stato un grande calciatore. Ora si sta riprendendo e sta trovando una motivazione. È un bravo ragazzo, si impegna. Noi dovremmo proteggere questi talenti”.
Su Kean… “È stato anche picchiato. Ha fatto una grande prestazione. Lui ha avuto tante occasioni, ma grande Svilar. C’è rammarico per la sconfitta ma non possiamo buttarci giù. Giovedì abbiamo una finale e su giovedì ci crediamo. E avere tanta energia positiva”.
Lei si è arrabbiato per i 3 secondi in più concessi dall’arbitro? “Ne ho visti sei e mi aspettavo che l’arbitro fischiasse. Oggi è stato così. Noi ci abbiamo provato fino alla fine e ho messo dentro tutte le frecce dell’arco che avevo a disposizione ma non siamo riusciti ad arrivare al pareggio”.
Giovedì vi giocate tutto? “Il calcio è fatto di giudizi e quindi ci stimo giocando tutto ed è vero. Ci stiamo giocando un posto in Europa e uno in finale. Noi vogliamo arrivare in fondo a tutto poi se non ce la faremo saremo disposti ad accogliere il giudizio”.
Che Betis si aspetta? “Ci aspettiamo un Betis che voglia passare il turno. Cercheremo in tutti i modi di passare contro di loro. Sappiamo che hanno grandi individualità. Vogliamo un grande tifo. E anche oggi li ringrazio. Sappiamo che il Franchi sarà il nostro uomo in più”.
Anche Mats Hummels si unisce ai complimenti per Mile Svilar dopo la grande prestazione contro la Fiorentina. Commentando il post della Roma della consegna del premio di MVP al portiere giallorosso, il difensore tedesco ha voluto esprimere tutta la sua stima per il compagno di squadra. Sul suo profilo social, Hummels ha scritto: “Un post di assoluto apprezzamento per come sta giocando questo ragazzo in questa stagione”.
Absolute apreccation post for what this guy is playing this season 🤝 https://t.co/hYxZsnwDxH
Poi il tedesco ha ribadito il pensiero anche su Instagram, condividendo il video e accompagnandolo con il commento: “Portiere assolutamente incredibile”.
Ai complimenti al proprio compagno di squadra tra i pali, si è unito anche Pisilli allo stesso modo del tedesco, condividendo una foto con Svilar e commentando semplicemente: “Mamma mia, Mile”.
Dopo il successo con l’Inter, la Roma vince ancora: allo Stadio Olimpico i giallorossi battono 1-0 la Fiorentina grazie alla rete di Dovbyk. Dopo la vittoria, Cher Ndour ha parlato ai microfoni dei cronisti:
NDOUR A DAZN
Che sensazioni vi da questa sconfitta? “Abbiamo fatto una grandissima partita, sotto tutti i punti di vista, gioco e intensità. Purtroppo abbiamo preso un gol forse a tempo scaduto, ci siamo distratti pochi secondi e purtroppo il calcio è così. Non sempre chi gioca meglio e ha più occasioni vince, ma è la vita, bisogna andare avanti e giovedì avremo una finale, ci prepareremo per quella”.
Dopo il successo con l’Inter, la Roma vince ancora: allo Stadio Olimpico i giallorossi battono 1-0 la Fiorentina grazie alla rete di Dovbyk. Dopo la vittoria, Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:
RANIERI A SKY SPORT
Vedrà Bologna-Juventus? “Vado a cena. No la vedo, magari la registro. Tanto io non devo giocare né con la Juventus né con il Bologna, quindi non serve”.
La partita? “La Fiorentina è una grande squadra e con giocatori molto tecnici, ci ha fatto girare a vuoto. Importante aver segnato a fine primo tempo, così abbiamo potuto gestire le risorse umane dei giocatori”.
La gestione del risultato? “Non era semplice gestire il risultato, la Fiorentina è una signora squadra. Noi siamo stati belli, decisi e determinati. Queste sono le partite che più mi piacciono”.
Come sei riuscito a entrare nella testa di Soulé e a fargli fare il quinto? “Soulé è disponibilissimo, ha sofferto quando non giocava. Lui è l’uomo in più che non ti aspetti. Contro il Napoli raddoppiava sempre ed era difficile saltarlo, ecco perché ora lo metto lì. Il ragazzo sta facendo un grande sacrifico, è molto bravo”.
Ora la Roma gioca senza i tre monumenti… “L’allenatore da solo non può fare nulla, ci voglio i buoni giocatori. Io ho avuto la fortuna di prendere questa squadra che aveva bisogno di una scialuppa di salvataggio, i ragazzi sono stati bravi nel seguirmi e nel non mollare mai. Anche chi non gioca starà spingendo al massimo e questo mi fa piacere”.
Le vittorie per 1-0? “Il calcio è bello perché ci sono più idee e ogni allenatore la pensa in modo diverso. Bisogna sapere leggere le partite e gestire la squadra. Abbiamo concesso alcune chance a Kean, ma abbiamo difeso molto bene”.
Ci racconta un aneddoto di un tennista che vide al Foro Italico? “Una volta vidi un ragazzino biondo e mi accorsi che fosse davvero forte. Era Borg e alla fine vinse il primo torno…”.
Li riconosci sempre quelli bravi… “Quelli bravi si vedono…”.
RANIERI A DAZN
Punterebbe ora quell’euro sulla Champions? “No, continuo a tenermelo in tasca. Era un giornalista che aveva detto che se lo sarebbe giocato, io giocavo solo a calcio”.
Quel “mi aspetto di più” da Dovbyk lo ha sentito forte oggi. “Il ragazzo sta facendo bene, se andiamo ad analizzare i punti fatti con i suoi gol sono tantissimi. Da sempre il massimo, i compagni devono capire le sue potenzialità, sono convinto che non sono ancora espresse. È un ragazzo timido, dialoga poco, ancora non sa bene l’italiano, è una decina di giorni però che lo vedo sorridere ed è importante. Non avevo visto neanche quanto ha esultato, vi ricordate che non esultava mai?”.
La squadra è diventata pratica e solida. Dove può arrivare in questo momento? “Non so dove possiamo arrivare, ai ragazzi chiedo sempre il massimo, dovremo andare al mare senza recriminazioni, contenti di quello che saremo riusciti a fare. Oggi abbiamo giocato contro una squadra fortissima, brava tecnicamente, volevamo prenderli alti ma non ci riuscivamo perché giravano palla molto bene. Abbiamo fatto una partita buonissima e sofferta e questo mi rende orgoglioso, perché quando chiedo la prestazione la squadra la da sempre”.
Ha incrociato negli spogliatoi Edoardo Bove? “No, ancora lo devo incrociare. Ho detto di lasciargli fare la camminata sotto la Sud perché se lo merita, magari dopo lo incontrerò. Gli auguro tutto il meglio, è brutta un cosa del genere ma la vita è avanti tutta”.
È già iniziata l’operazione nostalgia di tutto questo? “Non ci penso per niente, ora penso all’Atalanta che è un’altra partita molto difficile, poi c’è il Milan e il Torino, io penso a queste cose. Certamente l’ultima all’Olimpico mi riempirà di emozione ma era così anche l’anno scorso quando sono venuto, pensavo sarebbe stata l’ultima volta e invece il destino e il karma mi ci ha riportato. Andiamo avanti così, facciamo bene e pensiamo a fare punti, il resto è sequenziale”.
Guarderà Bologna-Juventus? “No, me l’hanno già chiesto, me ne vado a cena perché non giocheremo con nessuna delle due squadre. Andrò a cena con la famiglia e starò sereno”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
La grande sofferenza del secondo tempo da cosa è dipeso? “Dalla forza della Fiorentina, che è una grandissima squadra con ottimi giocatori. Palladino è stato bravo a cambiare uomini e a mettere dentro uomini freschi che volevano farsi vedere, tutti giocatori di grandissima qualità. Se non siamo riusciti a pressarli alti è perché loro tenevano palla molto bene e ci facevano correre a vuoto, per questo ho detto di non andare più alti e di aspettarli. Sapevamo che nel secondo tempo avrebbero spinto ancora di più ed è cambiata la partita, siamo stati bravi a soffrire, ad alleggerire la pressione nei momenti giusti e nel cercare di andare in contropiede e di fare la nostra partita. Svilar è stato decisivo perché davanti c’era Kean che è un portento”.
Baldanzi potrà avere un futuro in un ruolo più arretrato? Che giocatore diventerà? “Ha grandi margini di miglioramento, è giovane e volenteroso. In alcune partite l’ho fatto giocare da mezzala a sinistra, lui può fare tutto perché è un giocatore intenso. Vi ricordate quando parlavo della convinzione di Soulé all’inizio? Baldanzi è pratico e quando prende la palla mette in seria difficoltà l’avversario”.
Che si può fare per rassicurare i tifosi sul fatto che Svilar resterà alla Roma anche il prossimo anno? “Svilar resta il prossimo anno perché ha il contratto fino al 2027. È giusto che la gente spinga, ma allo stesso tempo lasciateli lavorare. Noi lo vogliamo e lui vuole restare…”.
Le piace la metafora del curvone e del rettilineo finale: chi avrà più benzina? “Gliel’ho fatto rivedere ai ragazzi. Glielo avevo scritto sulla lavagna e l’ho tirata fuori, sono gli ultimi 100 metri. Benzina? Noi ce la dobbiamo avere perché l’entusiasmo ti fa fare cose che altrimenti non potresti fare. Ora c’è l’Atalanta, una squadra impetuosa e che ti mangia, quindi servirà una grande partita. L’abbiamo fatta all’andata e abbiamo tenuto bene per 70 minuti, poi negli ultimi 20 minuti sono stati meglio loro e hanno vinto meritatamente. Studieremo quella partita, sappiamo come giocano e che hanno tanti buoni giocatori. Ma cercheremo di fare bene anche noi”.
Gourna-Douath? “Questo ragazzo aveva iniziato bene, poi si era fatto male ed era sceso di condizione e di consapevolezza della sua forza. Già la scorsa partita ed oggi avete visto che forza della natura che è quando prende palla e strappa come Koné. È un buon giocatore, molto giovane, può fare tanto per la Roma del futuro. Io sono contento perché tutti i ragazzi che abbiamo e che hanno scelto già prima di me stanno dimostrando che sono da Roma. La cosa importante è l’aiuto che si danno l’uno con l’altro, mentre sto facendo le interviste c’è chi non ha giocato – che sarà scocciato, arrabbiato e deluso, guai che non sia così – che si sta allenando come un pazzo per cercare di entrare negli 11. So di avere 5 giocatori che posso cambiare e che so che mi danno il 100% e così è stato questa sera. Ho dei ragazzi meravigliosi”.
Il cambio di Pellegrini è stata una scelta tecnica o ha avuto un problema? “Scelta tecnica, perché sapevo che la partita andava su binari diversi da quello che avevamo impostato. Avevamo fatto gol quindi avevo bisogno di chi lavorasse in una certa maniera e Pisilli lo ha fatto molto bene”.
Nell’assetto finale quando la Roma ha rinunciato a battere il calcio d’angolo Mancini si è arrabbiato…Era una scelta sua? L’idea nel finale quando la Roma non riusciva ad uscire? “No, era arrabbiato perché non stavano a 9.15 gli avversari.. Era una scelta dei ragazzi per spezzare il ritmo e hanno fatto bene. L’idea era cercare di arginarli, perché ormai è così. Vedete che le squadre fanno tutte 1-0, 1-0, tranne qualcuna. Proprio perché all’ultimo, perso per perso, si buttano tutti davanti. Allora o gli fai il gol in contropiede, o devi soffrire fino in fondo. A me questa partita è piaciuta proprio per l’aiuto reciproco che si sono dati l’uno con l’altro. Nel saper soffrire, nell’aspettare, nel temporeggiare, nell’andare a pressare e poi strappare per portare la palla in avanti. È stata una partita perfetta”.
RANIERI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
È una vittoria importantissima, sudata e veramente meritata.
“Voluta con tutte le nostre forze contro una grande Fiorentina. È veramente una squadra di grossa caratura tecnica, volevamo pressare alti, non ci riuscivamo perché loro avevano un ottimo palleggio, uno o due tocchi, e quando tu pressi una squadra che ti gioca così perdi energie e non combini niente. Per questo dopo un po’ ho detto ‘stiamo compatti’, dove è la nostra forza, e poi ripartiamo. È importantissimo fare gol alla fine del primo tempo e poi gestire al meglio la ripresa.”
Dopo il successo con l’Inter, la Roma vince ancora: allo Stadio Olimpico i giallorossi battono 1-0 la Fiorentina grazie alla rete di Dovbyk. Dopo la vittoria, Mile Svilar ha parlato ai microfoni dei cronisti:
SVILAR A SKY SPORT
Quale parata è stata la più difficile? “L’ultima contro Kean. Cerco sempre di aiutare la squadra, ora dobbiamo provare a vincere le ultime tre e poi vediamo”.
Le lacrime di Bove? “Momento molto emozionante, lui è una bravissima persona e ha un cuore incredibile. Gli auguro il meglio, spero che possa tornare a fare ciò che ama perché lo merita”.
SVILAR A DAZN
Stavi iniziando l’intervista e poi sei andato ad abbracciare Bove, cosa è significato quel momento lì? “Non mi piacciono molto le interviste (ride ndr). È una cosa emozionante, come lo stadio lo ha omaggiato, è una cosa bellissima e questo ti fa vedere che questo stadio e questo club è una casa, lui è uno di noi per sempre e gli auguro di fare quello che ama di più molto presto. È un bravissimo ragazzo, un calciatore incredibile con un cuore buono, gli do forza”.
Dopo questa partita la Champions diventerà un pensiero fisso? “Zero promesse, promettiamo di lavorare fino alla fine e vincere queste tre partite, poi vediamo quello che succede. Sono 19 partite che non perdiamo, ne rimangono tre da vincere”.
Che calcio è quello della Roma? “Abbiamo vinto 1-0, è questa la cosa più importante”.
Ancora un riconoscimento per Mile Svilar. Il portiere giallorosso è stato premiato dalla Lega Serie A come Player of the Matchdella sfida vinta 1-0 contro la Fiorentina. Decisive le sue parate, almeno tre fondamentali sui tentativi di Moise Kean, che hanno permesso alla Roma di mantenere la porta inviolata e conquistare tre punti preziosi nella corsa alle posizioni europee.
Il club ha celebrato il suo numero uno sui social con un messaggio che sottolinea le ripetute prestazioni di alto livello: “Ancora, ancora e ancora“.
Dopo il successo con l’Inter, la Roma vince ancora: allo Stadio Olimpico i giallorossi battono 1-0 la Fiorentina grazie alla rete di Dovbyk. Dopo la vittoria, il centravanti ucraino ha parlato ai microfoni dei cronisti:
DOVBYK A SKY SPORT
“Importante segnare e aiutare la squadra, mi dà grande fiducia. Oggi era importante conquistare i tre punti”.
DOVBYK A DAZN
Cosa sta significando per te quest’annata, questi tifosi che ti applaudono? “Un momento molto importante per me, sto supportando la squadra, la sto aiutando a vincere e questo stadio e questi tifosi sono fantastici, mi aiutano a farlo”.
L’allenatore si aspetta di più da te. Cosa pensi di dare alla Roma in queste ultime tre partite? “Cerco di proporre il mio gioco, ho bisogno della squadra che mi possa aiutare ma allo stesso tempo devo aiutarli io. A volte va bene a volte va male ma questo è il calcio”.