Roma, con due punte l’Europa è più vicina: Dovbyk stende i Viola

Roma-Fiorentina ha certificato quello che Claudio Ranieri aveva intuito, la coppia Dovbyk-Shomurodov funziona. Contro i Viola sono arrivati altri 3 punti e in campionato siamo arrivati al nono 1-0, che allunga a 19 la striscia di risultati utili consecutivi. La vittoria è fondamentale per continuare a sperare nella Champions League. Ad essere decisiva è stata proprio la strana coppia: assist di testa dell’uzbeko e gol dell’ucraino. […]

I due attaccanti stanno diventando sempre più centrali nei piani offensivi della Roma, che con loro ha più profondità e c’è più pericolosità in area. I due, poi, si completano a vicenda. Dovbyk sa attaccare l’area, Shomurodov fa il movimento contrario, partecipa al gioco, crea spazi e regge i duelli. […] Se a firmare la vittoria sono stati i due attaccanti, a blindarla ci ha pensato Mile Svilar. Il portiere giallorosso anche contro la Fiorentina è stato perfetto, vincendo il duello con Moise Kean. E mentre la tifoseria chiede a gran voce il suo rinnovo, il ds Ghisolfi predica calma: “Non abbiamo fretta, il contratto scade nel 2027. Stiamo parlando e siamo ottimisti. Lui vuole restare alla Roma e noi vogliamo costruire il futuro con lui. Merita il rinnovo, ma, vogliamo costruire coerenza finanziaria”.

(La Repubblica)

Le lacrime di Bove fanno piangere l’Olimpico

Uno striscione in Curva Sud: “Forza Edo… continua a sognare”. Poi un altro in Tevere: “Un cuore più forte di un destino avverso… Forza Edoardo”. Il pensiero torna inevitabilmente a quel primo dicembre scorso, quando durante Fiorentina-Inter il cuore di Edoardo Bove si ferma. Con la vita non si scherza, ma, è giusto che chi è nato per giocare a calcio faccia di tutto per farlo. […] A Edoardo è stata data una seconda vita, che era tutta nelle sue lacrime versate sotto la Curva Sud. Un muro di tifosi a dargli forza, seguito da un coro a squarciagola. I vecchi compagni della Roma e i nuovi della Fiorentina ad applaudirlo, tutti uniti per lui. Ad aggiungersi a tutto ciò, anche le parole di Mile Svilar al fischio finale: “È emozionante vedere come l’Olimpico ha omaggiato Edoardo. È stato un momento bellissimo, che ti fa capire che questo stadio e questo club sono una casa. Edo è uno di noi, per sempre”. […]

(corsera)

La Roma imbattibile di Ranieri: anche la Fiorentina finisce ko

Vince la Roma e vince Edoardo Bove, che a fine gara si prende l’amore di tutto lo stadio Olimpico. Lui piange ed è l’immagine più bella arrivata alla fine di una partita intensa e che proietta per la prima volta i giallorossi in Champions League. Agganciato il quarto posto, ma, insieme a Juventus e Lazio. […] Claudio Ranieri sale a 19 risultati utili consecutivi in campionato e ottavo 1-0 della sua gestione. Vittoria sofferta e sigillata dalle parate di Mile Svilar su Moise Kean. […]

Decide un gol di Dovbyk nei minuti di recupero del primo tempo, ma, la giocata la confeziona Angelino che trova Shomurodov in area il quale poi fa la torre verso l’ucraino. […] Raffaele Palladino ha fatto un po’ di turnover poiché giovedì arriva il Betis al Franchi, ma, in campo c’erano comunque i migliori. […]

(corsera)

Zaniolo male, quanti fischi: lite con Mancini e il rosso finale

I fischi non sono mancati, ma, stavolta a Nicolò Zaniolo non è riuscito il colpo dell’ex come successo a dicembre quando vestiva la maglia dell’Atalanta ed esultò sotto il settore ospiti. L’accoglienza, anche ieri, è stata pessima. Primi fischi nel riscaldamento e sono aumentati al momento della lettura delle formazioni, così come ad ogni tocco di palla. Non sono poi mancate le scaramucce in campo, in particolar modo con Mancini. La sua prestazione è stata molto deludente e al momento della sostituzione è stato accompagnato da dei fischi assordanti. A completare la serata, l’espulsione a fine gara per le proteste verso la terna arbitrale.

(gasport)

Roma in volo: lampo di Dovbyk. Ecco 3 punti d’oro, stop Fiorentina

Se la Roma vince anche così, con un gol casuale e con un catenaccio durato tutto il secondo tempo e avendo il portiere come migliore in campo, significa che è una squadra forte. Quando una squadra è in grado di trasformare una giornata storta nel sogno Champions, ha uno spirito speciale. […] La Fiorentina ha creato di più ed è tornata a casa senza punti, anche perché un super Mile Svilar ha vinto il duello a distanza con Moise Kean. […]

Il gol della Roma è arrivato all’improvviso e mentre scadevano i 4 di recupero del primo tempo. Un cross di Angelino pesca in area Shomurodov che sponda verso Artem Dovbyk che segna la rete decisiva. Dopo il vantaggio, i giallorossi si sono concentrati a difendere il vantaggio, uno dei pregi di questa squadra. Nono successo per 1-0 in stagione ed ora Ranieri può sognare la Champions League. […]

(gasport)

La lotta Champions mai vista: Ranieri, il fenomeno degli 1-0

L’Atalanta è quasi dentro, la Fiorentina quasi fuori. Questi i primi verdetti che ci ha lasciato la 35esima giornata di Serie A in ottica Champions League. Se la Dea occupa il terzo posto, per il quarto è lotta a 4 tra Roma, Juventus, Lazio e Bologna, tutte divise da un singolo punto. […]

La Roma piano piano è riuscita a risalire e a farsi trovare lassù. Tra le 4 della lotta Champions è la squadra con il calendario più tosto, ma, ciò che Claudio Ranieri sta facendo negli ultimi mesi è qualcosa di incredibile. I giallorossi non perdono da 19 partite, attualmente la striscia di risultati utili più lunga d’Europa. Il tutto segnando quasi sempre solo una rete. Nelle ultime 8 gare, infatti, sono 6 le vittorie arrivate per 1-0. […] Guai a definire Ranieri un difensivista, però, ha la capacità di costruire squadre ben organizzate in difesa. […]

(gasport)

TOTTI: “Speravo restasse Ranieri. Boskov, Mazzone e Zeman i miei migliori allenatori”

CANALE NOVE – Nella trasmissione ‘Che tempo che fa’, condotta da Fabio Fazio, tra gli ospiti c’è stato anche Francesco Totti che ha raccontato come la sua vita, per alcuni aspetti, non sia cambiata dopo aver chiuso la carriera da calciatore: “Io che cammino tranquillo a Roma? E’ impossibile ancora, speravo che una volta smesso… invece niente. Se è finita con la carriera? Sì assolutamente, ora giro il mondo. Aiutare a casa la mia compagna? Sì, io faccio la spesa e metto a posto la roba quando torno a casa. Comunque o giro il mondo o faccio la spesa, eh. Io sono una persona normale come tutte le altre”.

Ha continuato: “Quando vado in Cina è peggio. Quel paese è stressante perché sono tanti e sono ovunque, anche quando apri la porta del bagno. In qualsiasi momento del giorno ti sono addosso. Però sono piacevoli, sono i numeri uno”.

Quindi i momenti alla Roma: “I gol? Li ho rivisti tante volte. Ho coronato il mio sogno, la cosa più bella, di stare alla Roma per sempre. Mi manca tanto giocare, oggi gioco a calciotto, ho accorciato il campo. La passione non si spegnerà mai”. Così Totti racconta il suo esordio da raccattapalle: “Mi sono fatto i soldi al Flaminio perché quando un giocatore avversario andava a calciare un angolo gli tiravano i gettoni. Io li raccoglievo e una ventina di mila lire me le facevo tranquillamente a ogni partita. Io poi cominciai alla Lodigiani, un giorno il presidente chiamò i miei genitori e gli disse che avevo due opzioni: Roma o Lazio. Mio fratello diede i calci sotto il tavolo a mia madre che ovviamente scelse Roma”.

Poi, il 17 giugno 2001: “E’ una data che non posso dimenticare, quella dello scudetto. Andai in giro per Roma con il casco integrale per godermi la festa. Una sudata… Ma a Roma si festeggiò per tanti giorni quella vittoria, anzi a dire la verità ancora si festeggia”.

Sul momento attuale della Roma: “Fino alla fine non parlo per scaramanzia. Ranieri va via? Penso di sì anche se speravo che rimanesse. Avrà le sue ragioni ma ha fatto quello che doveva fare. Io allenatore? Mai, non ce la faccio. Caratterialmente sono troppo istintivo e rosicone, pure permaloso. L’allenatore non deve essere rosicone anche perché sei uno contro trenta e dopo una settimana o mandano via loro o vado via io. E conosco la materia, fidati. Se con me era facile fare l’allenatore? Mica tanto…Con Spalletti mi sono trovato bene, gli ultimi anni sono stati burrascosi. Mi è dispiaciuto solo il modo. Ma alla fine abbiamo fatto pace e sono stato molto contento. I migliori? Boskov, Mazzone e Zeman”.

Il ricordo dei suoi memorabili cucchiai: “Il gesto era bello. Se ci pensavo? No, è istinto. Il genio non pensa, al massimo riguarda”. Quindi un’opinione sulla Nazionale italiana: “La Nazionale attuale vive di alti e bassi, speriamo che con Luciano possa risollevarsi. Buffon? Gigi è il numero uno. La finale mondiale contro la Francia? La notte prima giocai a carte con Gattuso, sembravamo due matti. Chi vinse? Diciamo che avevamo pareggiato. I francesi avevano dormito? Beh, visto che è andata hanno fatto bene, no? La vittoria a Berlino è stata un’emozione forte. Purtroppo tutti questi anni sono volati. Come sto adesso? Sono molto felice”.

Infine, Totti ha raccontato la pericolosa esperienza alle Maldive con gli squali: “Ci hanno portato a fare snorkeling in questo posto e poi quando sono arrivati gli squali ci hanno detto: “Tranquilli, non mozzicano”. Io poi li ho insultati. Poi mi dicevano: “Tieni su le mani sennò ti mangiano le dita”. Ti rendi conto che vacanza? Avevo pure pagato per fare questa escursione…”.

Chiusura sull’ultimo viaggio in Russia che ha scaturito alcune polemiche: “Sono andato lì perché mi hanno invitato. Era un evento di sport e ci sono andato, cosa c’è di male? Perché non dovevo? Sono andato anche da altre parti, mica solo lì”.

Chi vince il campionato? Risposta: “Lo so ma non lo dico perché loro sono molto scaramantici. Certo però che ormai bisogna essere realisti…”.

Serie A, Bologna-Juventus 1-1: la Roma aggancia il 4° posto. Giallorossi in vantaggio nella classifica avulsa

Alla 35a giornata, dopo la vittoria per 1-0 sulla Fiorentina, la Roma si trova al 4° posto insieme alla Juventus, con 63 punti. È l’effetto dell’1-1 tra il Bologna e la squadra di Tudor nel posticipo: vantaggio dei bianconeri con Thuram al 9′, pareggiato nella ripresa dal gol di Freuler.

Al momento, oltre a Roma e Juventus, anche la Lazio è a quota 63 punti completando il trittico di squadre al 4° posto. In caso di arrivo a pari punti tra queste squadre andrebbe considerata la classifica avulsa che, ad oggi, vede la Roma davanti alle altre con 6 punti guadagnati negli scontri diretti. Segue la Juventus a 5 e la Lazio ferma a 1. Decisiva, anche in questo senso, sarà la sfida della prossima settimana allo Stadio Olimpico tra le squadre di Baroni e Tudor.

Calciomercato Roma: escluso il nome di Pioli per la panchina giallorossa. Restano in lista Fabregas e Farioli

Nonostante le recenti indiscrezioni, il futuro di Stefano Pioli potrebbe non essere sulla panchina della Roma. Come scrive il giornalista sul proprio sito ufficiale infatti il nome dell’ex Milan non sarebbe nelle idee della proprietà che si sta quindi concentrando su altri profili. Nella short list sarebbero confermati i nomi di Fabregas e Farioli, con la decisione definitiva che verrà comunicata a breve dal club giallorosso.

(gianlucadimarzio.com)

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