Stadio Roma, Falcetta (pres. Fodaf): “C’è un bosco e il Comune lo sapeva. Si può costruire ma bisogna attivare le procedure”

RADIO ROMA SOUND – Corrado Falcetta, presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Lazio (FODAF Lazio), è stato intervistato sulla presenza di un’area boschiva nell’area interessata dal progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata.

Lo scorso 27 marzo lei ha redatto e sottoscritto una relazione sulla presenza di un’area boschiva a Pietralata, sui terreni dove la Roma e il Campidoglio stanno portando avanti il progetto per lo stadio della società giallorossa. Può spiegarci sinteticamente cosa dice questa relazione?
“Ho prima di tutto inquadrato il sito di studio sulla base delle normative vigenti a livello regionale e  nazionale. Ho delimitato un’area di circa un ettaro e mezzo che viene considerata bosco con valenza ambientale e paesaggistica. Sostanzialmente all’interno di una superficie di circa un ettaro e mezzo, abbiamo individuato anche una porzione di bosco che ha una valenza importante in base alla direttiva habitat vigente a livello territoriale, inquadrata come Habitat 5230 un martorral arborescente a Laurus nobilis, che è raro. Nella regione Lazio ci sono circa 4 o 5 aree ricoperte da questa tipologia di vegetazione e pertanto è un bosco da tutelare sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista paesaggistico. Questo è quello che abbiamo rilevato”.

Ci spiega meglio che significa tutelare sia dal punto di vista paesaggistico e dal punto di vista ambientale?
“A Pietralata nella fase preliminare del progetto avrebbero dovuto presentare un’indagine vegetazionale, che è prevista proprio dalla normativa regionale vigente, per individuare le superfici boschive a valenza ambientale e paesaggistica. Questo non è stato fatto. L’ultima indagine vegetazionale effettuata nell’area l’ha fatta l’emerito del professor Carlo Blasi, un naturalista di fama internazionale, dove è evidenziata la presenza a Pietralata di questo bosco con una superficie molto più ampia di quella che poi ho definito io. Questi studi sono stati recepiti sia dalla Comune di Roma che dalla Provincia di Roma e ci sono delle cartografie pubblicate dove nell’area si evidenza la presenza di questo bosco o di superficie assimilate al bosco”.

Rimanendo sull’ettaro e mezzo di bosco, ricordiamo che il progetto della Roma riguarda circa 64 ettari, la tutela di cui lei parla va applicata solo a questa porzione dell’area oppure può essere più ampia? 
“L’area configurata come bosco è un po’ più vasta, l’ettaro e mezzo anche una valenza base paesaggistica molto importante. Questo però consentirebbe, con l’utilizzo di una legge regionale che è stata disposta proprio per questi casi, di attuare un imboschimento compensativo in un’altra area, sempre in proprietà del Comune di Roma. Nella fase preliminare del progetto andava effettuata questa indagine vegetazionale per individuare il bosco e poi chiesto il declassamento di quest’area utilizzando un imboschimento compensativo oppure un importo compensativo di 6 euro al metro quadrato da versare al Comune di Roma per realizzare un bosco similare in un altro sito”.

E questo non è possibile farlo adesso?
“E’ possibile però la procedura è piuttosto lunga, i tempi sono dilatati, probabilmente loro avevano fretta di fare questa attività e non si sono resi conto che in effetti dentro c’era un bosco da tutelare sia dal punto di vista paesaggistico e che ambientale”.

E quindi mi aiuti a capire, si può continuare a portare avanti il progetto per lo stadio della Roma oppure no, vista la presenza di questo bosco?
“Esistono delle norme pianificatorie che definiscono quali sono le aree edificabili o meno. Io lavoro anche nell’ambito urbanistico, quindi facciamo varianti ai piani regolatori, studi preliminari per i piani regolatori. Secondo me la questione è risolvibile con questo imboschimento compensativo che, quando è necessario, viene fatto con la costituzione di un bosco di altrettanta valenza in un altro sito. I tempi sono lunghi perché si devono esprimere tantissimi uffici. Non penso che si ci possano essere problemi legati alle risorse economiche perché per sostituire un ettaro e mezzo di bosco serviranno meno di 100.000 euro di indennizzo al Comune, una cifra che rispetto a quella che è in gioco credo si possa spendere. Sì, secondo me si potrebbe andare avanti con il progetto dello stadio”.

Quanto può durare questa procedura per verificare se si può realizzare il bosco da un’altra parte?
“Si deve attuare un procedimento unico e nel termine di 180 giorni tutti gli enti si devono esprimere. Il procedimento unico lo deve aprire in questo caso il Comune di Roma”.

Quindi una volta venuta a conoscenza di questa sua relazione, che non è l’unica fra l’altro, si deve fare parte diligente e attivare la procedura? E’ un dovere del Comune farlo?
“Sì, fanno un procedimento unico, tutti gli enti interessati si esprimono e si chiude tutto anche prima, anche in 30 giorni, 40 giorni, se tutto è a posto”.

Però è obbligatorio farlo prima dell’abbattimento del bosco? Questo è ovvio.  E’ necessario e indispensabile farlo prima per avere il parere di tutti gli enti preposti, che sono molti”.

A proposito del bosco, nella relazione cita l’indagine vegetazionale agropedica prodotta nello studio propedeutico al PRG approvato nel 2008 da Roma Capitale, dalla quale emerge che nell’area già all’epoca c’era un bosco e una vegetazione fitta assimilabile a bosco. 
“Il piano regolatore è stato approvato nel 2008, sicuramente l’indagine è stata fatta nel 2006-2007, io adesso non lo so precisamente, però l’ha fatta il professor Carlo Blasi che è un luminare a livello internazionale; quindi, non ho dubbi che già all’epoca fosse configurabile come tale. Oggi è diventato un bosco di rilevante importanza. Poi anche il comune di Roma e la provincia di Roma nelle loro cartografie riportano quell’area come ricoperta da superfici assimilabili a bosco”.

Quindi Roma Capitale già sapeva dell’esistenza di questo bosco?
“Sì, la provincia di Roma ha pubblicato una serie di vegetazioni nella carta della vegetazione della provincia di Roma, credo nel 2020 o nel 2021. Il dipartimento di programmazione e attivazione urbanistica del comune di Roma l’ha approvato ad agosto del 2021, quindi sono stralci cartografici che qualsiasi cittadino può consultare. ll bosco c’era nel 2006-2007 quando ha fatto il sopralluogo Blasi. Attualmente sono passati diversi anni, il bosco non è scomparso, è rimasto là.”

Roma Capitale lo sapeva?
“Questo dipende da Roma Capitale, come hanno interpretato la questione. Io non sono entrato in merito a questa situazione perché non era nel compito peritale che mi era stato assegnato”

Comunque nelle carte dell’approvazione del piano regolatore del 2008 c’era questa relazione, quindi faceva parte integrante della documentazione?
“E’ una relazione importante, si parla di uno dei massimi esperti in ambito naturalistico a livello internazionale. Si parla di uno dei massimi esperti in ambito naturalistico a livello internazionale, Carlo Blasi è stato nominato emerito dall’Università della Sapienza proprio per il lavoro che ha fatto: la cartografia fisionomica della vegetazione del Lazio, la carta fitoclimatica, che sono un punto di riferimento per qualsiasi studio che noi facciamo.  Quindi diciamo sostanzialmente, non è che l’ha scritto uno così e si è inventato qualcosa, è una persona molto qualificata”.

La presenza di questo bosco non impedirà lo svolgimento del procedimento della Roma, quindi lo stadio si potrà fare a patto di?
“A patto di attivare le procedure previste dalla normativa regionale vigente, che sono o sostituzione del bosco o indennizzi di compensazione”.

Roma-Fiorentina, Pradé: “Arbitro non all’altezza della gara”

Dopo la sfida dell’Olimpico, Daniele Pradé, ds della Fiorentina, non ha nascosto la delusione per il risultato: “Ci è mancato solo il gol. Svilar ha fatto delle parate incredibili. Siamo stati poco lucidi là davanti ed è un peccato perché abbiamo fatto la prestazione. Siamo diventati squadra. Questa sconfitta ci deve dare ancora più motivazione per giovedì e per le prossime tre. Mi dispiace perché la partita era di un livello altissimo mentre la direzione arbitrale non è stata all’altezza della gara. Non ci è piaciuta. Però andiamo a casa con un pugno di mosche”.

Cosa chiede ai tifosi per giovedì?
“Ai nostri tifosi chiediamo di fare ciò che hanno fatto oggi. Perché nonostante fossero la minoranza si sentivano solo loro. Giovedì ci aspettiamo quello che sanno fare, niente di più. Giovedì sarà una bolgia e loro ci daranno una mano”

IL PUNTO DEL LUNEDI’ – AGRESTI: “Juve favorita per il calendario, Roma per i risultati recenti” – ZAZZARONI: “Ranieri non ha portato esperienza ma competenza”

La Roma si piazza al quarto posto, insieme a Juventus e Lazio, a tre giornate dalla fine per una corsa a un posto in Champions League incandescente. “Qual è la favorita? Il calendario sembra dire Juve – scrive Stefano Agresti dalle pagine della ‘Gazzetta dello Sport’ – I risultati recenti dicono Roma. L’esuberanza dice Bologna”. Ivan Zazzaroni celebra così Ranieri: “Quella che gli ha consentito di ottenere il diciannovesimo risultato utile consecutivo e portare la Roma davanti alla porta del paradiso Champions non è l’esperienza, né il prozac: ma la competenza, sono le conoscenze, è il talento che non ha età. Se non l’hai a trent’anni, non l’hai a settanta”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


S. AGRESTI – GAZZETTA DELLO SPORT

L’Atalanta è quasi dentro, la Fiorentina è quasi fuori. Sono i due verdetti – nemmeno definitivi – che ci lascia questa domenica consacrata alla lotta per la Champions. […] Ora quella posizione è occupata addirittura da tre squadre a pari merito, Juventus, Roma e Lazio, e il Bologna è lì, staccato di un punto appena. Uno sprint che raramente abbiamo vissuto.

Qual è la favorita? Il calendario sembra dire Juve, anche se sabato deve affrontare la Lazio in trasferta (poi ha Udinese e Venezia), ma anche i biancocelesti hanno un percorso che potrebbe rivelarsi favorevole (sono i soli a dover giocare due partite in casa su tre, però l’unica trasferta è a Milano con l’Inter). I risultati recenti dicono Roma, perché in Serie A non perde da cinque mesi, dal 15 dicembre, e vince quasi sempre (14 delle ultime 19 gare). L’esuberanza dice Bologna, che delle quattro contendenti è la più bella ma ha un punto in meno – che a questo punto del campionato può pesare – e la finale di Coppa Italia come elemento di disturbo. Un bel guazzabuglio, insomma. […]


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] A quel gol mi sono detto che non siamo stati in grado di attribuire a Claudio, a questo signore, i meriti che ad altri sono stati – e vengono ancora – riconosciuti. Sento ripetere «la grande esperienza di Ranieri», «Claudio il rasserenatore…». Ma quella che gli ha consentito di ottenere il diciannovesimo risultato utile consecutivo e portare la Roma davanti alla porta del paradiso Champions non è l’esperienza, né il prozac: ma la competenza, sono le conoscenze, è il talento che non ha età. Se non l’hai a trent’anni, non l’hai a settanta.

La Roma ha vinto una partita che la Fiorentina avrebbe meritato di pareggiare: nel secondo tempo, dopo l’ingresso di Fagioli e l’uscita dall’altra parte di Pellegrini, la squadra di Palladino s’è presa il campo e non l’ha più lasciato. Ha però avuto la disgrazia di fermarsi sul corpo e sulle mani di Mile Svilar, il miglior portiere della Serie A per rendimento e prospettive. […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

Nella partita più importante di questo finale di stagione le scelte di Claudio Ranieri hanno fatto ancora la differenza. Dovbyk nelle ultime partite tira poco in porta e allora la presenza di Shomurodov, che gli gira intorno, gioca tra le linee e va a disturbare Mandragora quando imposta l’azione, diventa determinante. […]

Il diciannovesimo risultato utile positivo è la conferma che questa squadra è cresciuta, Ranieri riesce a far dare il massimo ai suoi giocatori. L’unico con il quale non ci è riuscito è Pellegrini. […] Con sir Claudio il capitano ha giocato una sola partita intera, quella contro l’Empoli e ha collezionato 8 panchine. Fatica a ritrovarsi.


P. CONDO’ – CORRIERE DELLA SERA

[…] Lazio-Juve di sabato prossimo è rimasto uno spareggio. Quello di ieri tra Roma e Fiorentina è stato vinto ancora una volta da Ranieri, che ha completato il suo giro d’Italia: imbattuto da 19 gare, ne ha portate a casa 14, 8 delle quali per 1-0. E il bello è che non significa calcio avaro, ma una Roma che dopo la perdita di Dybala ha valorizzato Soulé, e aggiungendo il dinamismo di Shomurodov consente a Dovbyk di recitare da terminale puro. […]


U. TRANI – CORRIERE DELLO SPORT

Perché meravigliarsi se la Roma ormai vince sempre così: c’è chi, accontentandosi di un gol per prendersi i tre punti, ha conquistato scudetti. […] Lo chiamano corto muso, ma a vedere il rendimento giallorosso dopo il ko col Como del 15 dicembre sembra un controsenso. Perché avanzando spesso con un gol a partita, da quando la Roma ha questa nuova gestione tecnica, ecco la serie utile di 19 risultati consecutivi in campionato, unica in Italia nel 2025. Di corto non c’è niente, dunque, se non il punteggio di 8 partite. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

La capitale non ferma la sua rincorsa ai posti buoni per la Champions. Vincono Roma e Lazio che a tre turni dalla fine si trovano in piena bagarre assieme ad Atalanta, Juventus e Bologna (scavalcato ieri): cinque squadre per i soliti due posti buoni con uno messo quasi in banca da Gasperini & Co. Roma e Lazio al quarto posto in condominio con la Juve e come se non bastasse la prossima giornata prevede proprio Lazio-Juve (sabato) e Atalanta-Roma (lunedì): un turno che dirà molto se non tutto sul futuro della Capitale nelle prossime coppe europee. […]

A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

[…] Lazio e Roma sognano ancora la Champions. Il resto lo fanno di qua l’inconsistenza di un Empoli in caduta, di là le grandi mani di Svilar su Kean. […] Le romane lassù a 270′ dalla fine proprio non erano attese, così vanno elevate lodi altissime a Baroni e Ranieri. […]

La Roma ha 3 punti in più di un anno fa ed è in serie positiva da 19 turni. Lo sforzo meriterebbe un premio, ma, capiremo di più dopo Lazio-Juventus e Atalanta-Roma. […]


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE

[…] Ottime notizie invece da Ranieri che prosegue nel suo viaggio magnifico, supera anche la Fiorentina e porta la Roma là dove nessuno immaginava, ma, che la saggezza esclusiva del suo allenatore poteva prevedere, se si chiamasse Ranierinho sarebbe portato in processione, Claudio non è special ma normal. […]

Giorni importanti per la scelta dell’allenatore: in rialzo le quotazioni di Allegri. Rimangono vive le ipotesi Fabregas e Farioli

[…] I prossimi giorni potrebbero essere giorni importanti per la scelta del nuovo tecnico. Le quotazioni di Massimiliano Allegri vengono date in rialzo, la Roma sta provando a convincerlo del progetto. […] Sempre vive le candidature di Fabregas e Farioli, invece. Convincono le parole del ds Ghisolfi: “Ai tifosi voglio dire che faremo una scelta importante e abbiamo le idee chiare”.

(gasport)

I VOTI DEGLI ALTRI – Svilar “L’Olimpico è ai suoi piedi”, Koné “Onnipresente”, Dovbyk “Centravanti”

La Roma batte la Fiorentina 1-0 e continua il sogno Champions League. Diciannovesimo risultato utile consecutivo e altra partita di sofferenza totale. Il vero protagonista della gara è Mile Svilar (8.36), che salva più e più volte i giallorossi: “Interventi strepitosi, perfetto nelle uscite. Tre volte magnifico su Kean, riflessi incredibili con i piedi anche sul tiro a botta sicura di Mandragora nella ripresa. E L’Olimpico è ai suoi piedi” (Corriere dello Sport).

Altra partita incredibile è quella fatta da Manu Koné (7.07), che dopo la prestazione di San Siro si ripete anche contro la Fiorentina: “A tutto campo senza rifiatare un secondo, sradicando numerosi palloni e dando anche una mano quando c’è da tenere palla negli ultimi minuti. Onnipresente” (Il Tempo). Decisivo, ma, autore di una prestazione in ombra è Artem Dovbyk. L’ucraino sembra assente per quasi tutto il match, poi, però si fa trovare al posto giusto al momento giusto (6.64): “La prestazione nel complesso è negativa, poi però si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e di testa fa 17 gol in stagione, 1-0 e altri tre punti a noi. Centravanti” (Il Romanista).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 8.36
Celik 6.29
Mancini 6.64
Ndicka 6.36
Soulé 6.36
Cristante 6.36
Koné 7.07
Pellegrini 5.86
Angelino 6.71
Shomurodov 6.64
Dovbyk 6.64

Pisilli 6.43
Gourna-Douath 6.36
Baldanzi 6.43
Rensch 6.00
El Shaarawy 6.00

Ranieri 7.29


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 8
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 6
Soulé 6
Cristante 5,5
Koné 6,5
Pellegrini 4,5
Angelino 6
Shomurodov 6,5
Dovbyk 6

Pisilli 6,5
Gourna-Douath 6,5
Baldanzi 6,5
Rensch SV
El Shaarawy SV

Ranieri 7


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 8,5
Celik 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 7
Soulé 6,5
Cristante 6,5
Koné 7,5
Pellegrini 6
Angelino 7
Shomurodov 6,5
Dovbyk 6,5

Pisilli 6,5
Gourna-Douath 6
Baldanzi 6
Rensch SV
El Shaarawy SV

Ranieri 7


IL MESSAGGERO

Svilar 8
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 6
Soulé 6,5
Cristante 6
Koné 6,5
Pellegrini 5,5
Angelino 6
Shomurodov 6,5
Dovbyk 6,5

Pisilli 6
Gourna-Douath 6
Baldanzi 6
Rensch 6
El Shaarawy 6

Ranieri 7


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 9
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 5,5
Soulé 6,5
Cristante 6,5
Koné 7
Pellegrini 5,5
Angelino 7
Shomurodov 7
Dovbyk 7

Pisilli 6
Gourna-Douath 6
Baldanzi 6,5
Rensch 6
El Shaarawy 6

Ranieri 7,5


LA REPUBBLICA

Svilar 7,5
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Soulé 6
Cristante 6,5
Koné 6,5
Pellegrini 6
Angelino 6,5
Shomurodov 6,5
Dovbyk 7

Pisilli 6
Gourna-Douath 6
Baldanzi 6
Rensch SV
El Shaarawy SV

Ranieri 6,5


IL TEMPO

Svilar 8,5
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 6
Soulé 6
Cristante 6,5
Koné 7
Pellegrini 6
Angelino 6,5
Shomurodov 6,5
Dovbyk 6,5

Pisilli 6,5
Gourna-Douath 6,5
Baldanzi 6,5
Rensch SV
El Shaarawy SV

Ranieri 7


IL ROMANISTA

Svilar 8,5
Celik 7
Mancini 7
Ndicka 7,5
Soulé 6,5
Cristante 7
Koné 8
Pellegrini 6,5
Angelino 7,5
Shomurodov 7
Dovbyk 7

Pisilli 6,5
Gourna-Douath 7
Baldanzi 7
Rensch SV
El Shaarawy SV

Ranieri 8

 

Roma-Fiorentina: la moviola dei quotidiani. Il cronometro non mente, corner battuto a 48’57”. Manca un rosso su Kean

La Roma batte 1-0 la Fiorentina e continua a sperare nel sogno Champions League. L’arbitro della sfida, Daniele Chiffi (media voto 5.5), non raggiunge la sufficienza. Molto confusionario nel fischiare falli e soprattutto nella gestione dei cartellini. Rischia, e tanto, Moise Kean, che già ammonito interviene in modo irregolare su Mancini tirandogli un calcio. Da regolamento è definito intervento sanzionabile con un altro cartellino giallo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Tutto buono il vantaggio della Roma: è Pablo Marì a tenere in gioco sia Shomurodov, sia Dovbyk. La Fiorentina comunque protesta perché il corner da cui nasce la rete sarebbe stato battuto oltre lo scadere dei 4′ di recupero; no: il cronometro segnava 48’57”.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Brutta partita per Chiffi. Scambia la soglia dei falli alti con il non fischiare proprio dei falli concreti. Manca qualcosa anche dal punto di vista disciplinare. Kean appena ammonito si trova davanti ancora Mancini, abbattuto con una sbracciata con il destro. Sicuramente è fallo e anche giallo, che sarebbe stato il secondo. Proteste della Fiorentina sul gol: l’angolo dal quale nasce l’azione è stato provocato a 48’30” ed è stato battuto a 48’58”.


IL ROMANISTA – VOTO 5

Partiamo dal cronometro di Palladino: una perdita di tempo. La sua a protestare. Chiffi fa battere il calcio d’angolo, Pellegrini calcia in mezzo a 48’57” e la palla entra nello sviluppo dell’azione a 49’03”. Bravo qua il direttore di gara, rivedibile tutto il resto. Decide sin dall’inizio di lasciar correre ma forse è un po troppo. Soprassiede sul doppio giallo a Moise Kean che doveva essere espulso.

La corsa europea della Roma: decide l’incornata di Dovbyk. Per la panchina torna in auge Allegri

LEGGO (F. BALZANI) – La testa di Dovbyk e le mani di Svilar prima delle lacrime d’emozione pura di Edoardo Bove. La Roma centra il diciannovesimo risultato utile consecutivo, ma, soprattutto una vittoria che può pesare tanto in ottica Champions. Nella bolgia dell’Olimpico Ranieri ottiene l’ennesima impresa contro una Fiorentina mai doma e che alla resa dei conti avrebbe potuto meritare il pareggio. […] E il futuro? Il nome di Allegri è tornato a circolare con forza e nei prossimi giorni potrebbero esserci novità importanti. L’immagine più bella arriva dopo la partita. Quando Edoardo Bove, si incammina verso la Curva Sud. L’Olimpico si alza in piedi, intona cori e tributa applausi. Edo si commuove, piange a dirotto. A giugno tornerà nella sua Roma, non importa in quale veste.

Roma, Dovbyk gol d’oro: il sogno è ancora vivo

Alzi la mano chi, tra i tifosi della Roma, si è divertito. Magari no, ma, poi ha gioito. C’è un portiere che para e un attaccante che fa gol, il calcio è semplice. Alla fine è bastata quella testata di Artem Dovbyk all’ultimo fiato del primo tempo. La Roma di Claudio Ranieri non insegna calcio, ma piace così, perché ha più cuore che talento. A tre giornate dalla fine, mantiene vivo il sogno Champions. […] Contro la Fiorentina arriva l’ennesima vittoria di questo sorprendente Ranieri ter. […] Una vittoria sporca e derivata anche dalle parate di Mile Svilar. […] È l’ottavo 1-0, nono in stagione, con il Sir in panchina e il diciannovesimo risultato utile consecutivo. La Roma, non perde dal 15 dicembre contro il Como, punti che ad oggi pesano. Contro la Fiorentina è una partita diversa da quella di domenica scorsa contro l’Inter. I giallorossi ora hanno il fiato corto, ma, portano a casa 3 punti soffertissimi ma decisivi. […]

(Il Messaggero)

L’Olimpico abbraccia Bove, lacrime sotto la Curva Sud

IL TEMPO (G. TUR.) – “Forza Edo… continua a sognare” recitava lo striscione esposto ieri in Curva Sud al termine della sfida tra la Roma e la Fiorentina vinta dai giallorossi. Dopo il triplice fischio lo stadio Olimpico ha omaggiato “un figlio di Roma” in prestito alla Viola, con cori e applausi scroscianti. Bove si è recato sotto la Curva Sud, con il volto pieno di lacrime e si è preso l’abbraccio della sua gente. Un momento commovente ed emozionante che ha coinvolto i giocatori di entrambe le squadre. I primi ex compagni ad avvicinarsi al giovane sono stati Mancini ed El Shaarawy che, dopo averlo abbracciato, sono rimasti in campo insieme agli altri giallorossi con gli occhi puntati verso la Curva Sud. Anche i calciatori della Fiorentina non si sono voluti perdere neanche un secondo di una scena così toccante per il loro compagno di squadra. Un ragazzo che avrebbe sognato di giocare nel suo stadio contro la sua squadra del cuore e che, invece, è stato costretto ad osservare la partita dalla panchina a seguito del malore accusato contro l’Inter il primo dicembre scorso e che ancora non sa se potrà tornare a giocare in Italia o all’estero. A fine anno tornerà nella Capitale e, in attesa di ulteriori controlli medici, deciderà il proprio futuro insieme al club che lo ha lanciato nel grande calcio. […]

La Roma resta in corsa

IL TEMPO (L. PES) – Ancora Roma. Il gol di Dovbyk manda i giallorossi al quarto posto e tiene la corsa Champions più viva che mai. Diciannovesimo risultato utile consecutivo per i giallorossi che all’Olimpico piegano una Fiorentina tutt’altro che stancata dalla semifinale europea. È la serata dell’ucraino che timbra il suo dodicesimo gol stagionale, il sesto da tre punti. Tante volte le sue reti hanno portato punti alla Roma, pur non offrendo prestazioni di alto livello. Ma soprattutto è stata la serata di Svilar, che negli ultimi minuti si è meritato anche il coro della Sud. Sei interventi decisivi su Kean. Per l’ennesima volta è il migliore in campo e in questa stagione si è dimostrato fattore in più della Roma. Una squadra che dall’arrivo di Ranieri ha una marcia da scudetto. […] L’intera squadra funziona come un ingranaggio perfetto. Attacca e difende nei tempi e nei modi giusti. […] Il nono 1-0 stagionale vale il sogno. Ora la delicata trasferta di Bergamo guardando agli incroci. Si può sperare, fino alla fine.