Di Canio: “Lo spirito di Ranieri è stato recepito dal gruppo. Ha convinto la squadra che si può vincere anche con un tiro”

LA STAMPA – Paolo Di Canio, ex calciatore della Lazio, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato del lavoro di Claudio Ranieri alla Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

Divertente resta, comunque, lo sprint Champions…
“Ci stiamo avvicinando a una giornata che potrà segnare il cammino delle pretendenti: Lazio-Juve e Atalanta-Roma, se non escono pareggi, indirizzeranno la corsa”.

Perché scommettere sulla Roma?
“Lo spirito Ranieri è stato recepito dal gruppo: il tecnico ci crede, ci ha sempre creduto e ha convinto lo spogliatoio che si può vincere anche così, un tiro, un gol”.

E il Bologna?
“La mia più seria candidata al quarto posto”.

Atalanta, Kossounou da valutare in vista della Roma: oggi gli esami. Posch tenta il recupero

Tegola per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, prossimo avversario della Roma in campionato. L’allenatore della Dea è in ansia per le condizioni di Odilon Kossounou, il quale è stato costretto a uscire all’intervallo della sfida contro il Monza per un fastidio muscolare. Il difensore centrale, osservato proprio dai giallorossi come possibile rinforzo in vista della prossima stagione, si sottoporrà agli esami strumentali nella giornata odierna per scongiurare eventuali lesioni. Emergenza totale per i bergamaschi nel reparto arretrato: Isak Hien è squalificato, Sead Kolasinac e Giorgio Scalvini sono infortunati e Stefan Posch tenterà il recupero in extremis.

Friedkin: il jet personale di Dan atterrato in Svizzera. Il presidente della Roma atteso nella Capitale nelle prossime settimane

Dan Friedkin potrebbe presto tornare nella Capitale. Il jet personale del presidente della Roma è partito nelle scorse ore dagli Stati Uniti e da questa mattina si trova in Svizzera. Il numero uno del club giallorosso è atteso a Roma nelle prossime settimane, dato che dovrebbe essere presente allo Stadio Olimpico per la sfida contro il Milan (ultima partita casalinga della stagione). L’arrivo di Dan potrebbe risolvere definitivamente alcune questioni come l’annuncio del nuovo allenatore e del progetto dello stadio a Pietralata.

Calciomercato Roma: Atalanta non intenzionata a riscattare Kossounou, giallorossi alla finestra. Nell’affare con il Bayer Leverkusen potrebbe rientrare Hermoso

Il direttore sportivo Florent Ghisolfi è al lavoro per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione e nelle ultime ore è spuntato un nuovo nome. Come rivelato dal giornalista Gabriele Conflitti durante la trasmissione dell’emittente radiofonica, la Roma sta monitorando Odilon Kossounou, difensore centrale del Bayer Leverkusen e attualmente in prestito all’Atalanta. La Dea non sembra intenzionata a riscattarlo per 19 milioni di euro, motivo per cui tornerebbe in Germania. Intanto la società giallorossa osserva la situazione e potrebbe abbassare la richiesta economica delle Aspirine (18/19 milioni) inserendo nell’affare Mario Hermoso, il quale ha disputato la seconda parte di stagione proprio al Bayer Leverkusen.

(Radio Manà Manà Sport)

 

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Calciomercato Roma, Virkus (ds Borussia Mönchengladbach): “Kleindienst? Nessun giocatore è in vendita”

TELE RADIO STEREO – Roland Virkus, direttore sportivo del Borussia Mönchengladbach, è stato contattato dalla redazione dell’emittente radiofonica sul tema legato al futuro di Tim Kleindienst. Il centravanti è seguito da numerosi club europei tra cui la Roma, ma il dirigente del club tedesco è stato chiarissimo: “Nessun giocatore è in vendita!”.

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Roma Femminile: Giugliano riceve la Menzione d’Oro dalla FIGC per la candidatura al Pallone d’Oro (FOTO)

Giornata speciale per Manuela Giugliano. Ieri la centrocampista della Roma è stata infatti premiata dalla FIGC e ha ricevuto la ‘Menzione d’Oro’ per la sua candidatura al Pallone d’Oro. La calciatrice è stata la prima italiana in lista per il premio individuale più importante del calcio e si è piazzata in 27esima posizione.

UEFA, Ceferin: “Gli stadi italiani sono una vergogna. È tempo di agire, il governo deve aiutare i club”

SPORT MEDIASET –  Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva e tra i vari temi trattati ha criticato duramente la condizione degli stadi italiani. Ecco le sue parole.

La candidatura di San Siro per ospitare la finale di Champions League è stata recentemente respinta. C’è un dibattito aperto sul nuovo stadio a Milano. Cosa ne pensa?
“Penso che le infrastrutture calcistiche italiane siano una vergogna. Siete uno dei Paesi calcistici più grandi, avete vinto molti Mondiali, Europei, Champions League. E allo stesso tempo, tra i grandi Paesi, avete di gran lunga le peggiori infrastrutture. A essere onesto, sono un po’ stanco di queste discussioni italiane sulle infrastrutture, perché tutto ciò che vediamo sono solo parole. Spero che l’Italia faccia qualcosa. I club hanno bisogno di aiuto da parte del governo, dei comuni, e anche da investitori privati. È tempo di agire, perché la situazione è pessima”.

Anche perché l’Italia e la Turchia hanno perso l’Europeo 2032. Pensa che l’Italia potrà recuperare sul fronte delle infrastrutture o è preoccupato?
“Non sono ancora preoccupato. Penso che ora anche il governo abbia capito che deve fare qualcosa. Ho molta fiducia in Gabriele Gravina, che è il mio primo vicepresidente. Farà tutto il possibile per colmare il gap. Sono sicuro che l’Italia ospiterà l’Europeo del 2032”.

Molti allenatori e giocatori si lamentano di un calendario troppo fitto. Cosa ne pensa?
“Il calendario è pieno. Talmente pieno che non possiamo aggiungere più partite. Sono d’accordo. Ma la situazione è paradossale. Da un lato, i club vogliono essere sostenibili e hanno bisogno di più partite per avere ricavi. Dall’altro, i giocatori giocano troppo e si infortunano. Ma se i club fossero abbastanza forti finanziariamente per pagare tutto, non avrebbero bisogno di così tante partite. È un circolo vizioso”.

Molti tifosi lamentano la mancanza di chiarezza sull’uso del VAR. È prevista una comunicazione più trasparente come in altri sport?
“Anch’io mi lamento spesso delle decisioni del VAR. Ho detto tante volte che il VAR è utile. Ma sul fallo di mano, nessuno sa davvero cosa sia e cosa non sia. Sul fuorigioco è giusto annullare un gol per tre centimetri di fuorigioco – come successo all’Inter. Le regole sono quelle e dobbiamo rispettarle. Ma penso che si possa lavorare di più sul VAR. Per quanto riguarda una comunicazione pubblica, per ora non se ne parla”.

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DYBALA: “Futuro? Non chiudo la porta ad un ritorno in Argentina, Paredes mi fa pressione per andare al Boca” (VIDEO)

Torna a parlare Paulo Dybala. Lo ha fatto attraverso un’intervista al giornalista argentino Gaston Edul. Queste le sue parole:

Come va dopo l’infortunio?

“Ora sono un po’ più tranquillo All’inizio quando ho saputo quanto sarei stato fuori è stata dura perché ho saltato la nazionale e avevamo delle partite importanti qui a Roma. Era tutto molto bello, mi sentivo bene fisicamente e stavo vivendo uno dei migliori periodi dell’anno. L’infortunio è stato una doccia fredda ma ora l’ho assimilato e sto lavorando per tornare il più presto possibile. Sapere che sarei tornato in nazionale era bellissimo. Essere lì mi aiuta e doverci rinunciare mi uccide. Mi preparo tutto l’anno per giocare quelle poche partite che abbiamo”

Il mondiale con l’Argentina…

Sono arrivato ai Mondiali in Qatar per un pelo, a causa di un infortunio. Sono riuscito ad arrivarci. Sapevo il ruolo che avrei svolto e, se l’allenatore ti chiama, essere pronto al 100%. Tutti vogliono giocare una Coppa del Mondo. È la competizione più bella. Non è facile perché la Nazionale ha tanti giocatori. Ecco perché devi sempre farti trovare pronto. Farò tutto il possibile per essere in nazionale. Poi sarà l’allenatore a decidere. Sentirlo così vicino è una motivazione per fare bene nella prossima pre-season”

Sugli allenatori…

“Scaloni parla molto con i giocatori e questo dà fiducia, il giocatore si sente a suo agio. Ho parlato molto con Darío Franco quando ho iniziato. Poi ci sono altri che parlano meno. Ranieri ad esempio è più uno psicologo che un allenatore”.

I tifosi della Roma ti hanno accolto benissimo…

“Non è facile lasciare la Juventus e trovare della gente che ti ami fin dal primo giorno in un’altra squadra. Sono due club rivali ma sono rimasto sorpreso. Sono a Roma da tre anni e i tifosi sono incredibili. La passione per il calcio è simile a quella che c’è in Argentina. La gente è molto affezionata a me e cerco di ricambiare questo amore. Anche Oriana vede l’affetto dei tifosi nei miei confronti e può dire che è come in Argentina”.

Le prime esperienze in Argentina e l’arrivo a Palermo…

“All’Instituto avevo 17 anni quando ho debuttato, era tutto nuovo per me, l’affetto dei tifosi era incredibile. Sono in Italia da 13 anni, l’affetto di Palermo è sempre stato uno spettacolo. Questo riconoscimento è una delle cose più belle che un atleta possa avere”

Sull’offerta dall’Arabia…

“L’ingaggio era noto, ma quando lo vedi scritto sul foglio e, se firmi, è tuo, ti commuove. Lo analizzi, ma poi quando ti siedi e ne parli con tua moglie, cambia molto…”

Sul futuro….

“Tengo una porta aperta per il ritorno in Argentina, ma ancora non lo so. Paredes mi fa pressione per andare al Boca. Forse andrò a vedere le prime partite del Mondiale per Club, ma non ho ancora deciso cosa fare durante le vacanze. La verità è che ancora non so cosa farò in futuro. Dipende anche dal lavoro e della famiglia. Con Oriana vogliamo avere dei figli e spero che possano crescere in Argentina. Mio padre era un tifoso del Boca. Ebbe tre figli. I due più grandi erano del River e dell’Independiente. Ero il più giovane e lui mi portò a vedere il Boca. All’età di 10 anni sono andato all’Instituto. La Liga spagnola? È un campionato che si lega con le mie caratteristiche”.

Su Soulé….

“Sta facendo bene. Non è facile adattarsi a un club come questo, ma ha tanta qualità. Il derby di Roma è stato incredibile. Nel riscaldamento gli avevo detto di aprire un po’ il piede quando calciava. Il merito del gol è il suo ma io gli avevo dato questo consiglio. Stava per farne anche un altro ma l’ha sbagliato”.

Mister 1-0 a caccia di altre imprese. E con la Roma è già al top d’Europa

Qualcuno magari tra poco lo chiamerà mister 1-0, il che non gli dispiace neanche. Del resto, «queste sono le vittorie che mi danno più gusto», come ha detto lui stesso domenica, subito dopo l’ennesimo successo con il minimo scarto (18° della sua gestione, nessuno in Europa ha fatto altrettanto), stavolta contro la Fiorentina. Una vittoria che ha portato la Roma per la prima volta al 4° posto, seppur in coabitazione con Lazio e Juventus. E che ha messo Claudio Ranieri nella condizione di pensare davvero alla Champions, anche se lui continua a voler guardare partita dopo partita. (…) Gli era stato chiesto di raddrizzare la baracca e di provare a portare la squadra il più in alto possibile. E lui lo ha fatto, talmente bene che ora, a tre turni dalla fine, la Roma è appunto quarta. Basti pensare che in questo 2025 i giallorossi sono quelli che hanno fatto più punti di tutti in Europa, ben 43 in 17 partite. (…) Ed allora, nel caso dovesse davvero succedere, sarebbe la sua seconda favola del cuore, di quelle che niente e nessuno potrà mai scalfire. Perché se già adesso si è scavato con merito un posto tra gli “immortali” della storia giallorossa, andare in Champions vorrebbe dire consacrare un percorso fantascientifico. E lasciare molla Roma una dote di almeno 50-60 milioni. Un al-tro regalo a una presidenza – i Friedkin – che dovrebbe fargli una statua. Ranieri sa di aver fatto già tanto, ma da uomo esperto qual è sa pure che se la Roma non dovesse andare in Champions ci sarebbe qualcuno in grado comunque di storcere la bocca. Ecco perché continua a tenere un profilo basso, non alza mai l’asticella. (…)

(gasport)

Marcia show: sarebbe primo a +5 sul Napoli

Nelle ultime 19 giornate, un girone appunto, la Roma ha conquistato 47 punti. Se fossimo a metà campionato, sarebbe campione d’inverno con un significativo +5 sul Napoli secondo e +7 sull’Inter terza. Rispetto all’Atalanta, che affronterà lunedì prossimo a Bergamo in uno scontro diretto da Champions, Ranieri ha conquistato nel periodo addirittura 16 punti in più. (…) In tanti oggi si domandano dove sarebbe la Roma se Ranieri fosse stato chiamato qualche settimana prima. In realtà una risposta non c’è. Di sicuro la media del terzo allenatore della stagione è stata di alto livello anche se consideriamo le prime quattro partite (50 punti in 23 giornate, 2,17 a partita). Con De Rossi, esonerato inspiegabilmente dopo quattro giornate, la Roma andava a 0,75. Con Juric, che ha fallito nelle sue otto partite, a 1,25.

(corsport)