Pellegrini: lesione del tendine del retto femorale della coscia destra. Due mesi di stop e stagione finita

L’infortunio subito ieri durante l’allenamento da Lorenzo Pellegrini sembra essere più grave del previsto. Visto l’interessamento anche del tendine, infatti, la previsione sullo stop potrebbe essere quantificata in due mesi, obbligando dunque il numero 7 romanista a chiudere in anticipo la stagione. A riportare la notizia è il sito dedicato al fantacalcio curato dall’esperto di mercato, Gianluca Di Marzio.

(pazzidifanta.com)

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Distaccamento del tendine del retto femorale: questa la diagnosi dell’infortunio anticipata dall’emittente radiofonica che conferma la serietà dell’infortunio subìta da Lorenzo Pellegrini.

(Manà Manà Sport Roma)


La conferma arriva anche dal giornalista Angelo Mangiante di Sky Sport: gli esami strumentali a cui si è sottoposto Lorenzo Pellegrini hanno evidenziato una lesione muscolare e il capitano dovrà restare ai box per due mesi.


Da Trigoria arriva la conferma ufficiale: Lorenzo Pellegrini si è sottoposto nella giornata di oggi ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione del tendine del retto femorale della coscia destra. I tempi di recupero sono da valutare.

Trigoria: Dan Friedkin è nel centro sportivo

Dan Friedkin è arrivato a Roma. Dopo voci e rumors sull’arrivo nella capitale, ieri l’aereo presidenziale era stato segnalato a Milano nel tardo pomeriggio. Poi, oggi, il presidente della Roma ha fatto rientro nel centro sportivo da cui mancava da diversi mesi.

12.40 – Come fa sapere l’edizione online del quotidiano sportivo, nella tarda mattinata di oggi Dan Friedkin è tornato al Fulvio Bernardini. Sono giorni caldi in casa giallorossa tra rincorsa al 4° posto, la scelta del futuro allenatore e la consegna del progetto definitivo per lo stadio a Pietralata.

(corrieredellosport.it)

‘Torneo Di Bartolomei’: giovedì via alla VII edizione. Quadrangolare con Alba Roma, Fortitudo e Pro Roma

Giovedì 15 maggio a Trigoria c’è la VII edizione del Torneo intitolato alla memoria di Agostino Di Bartolomei. Oltre all’Under 13 dell’AS Roma, al quadrangolare parteciperanno anche quest’anno le formazioni pari età di Alba Roma 1907, Fortitudo e Pro Roma, eredi delle società fondatrici del Club.

Il torneo – che si disputerà sul Campo Di Bartolomei – avrà inizio alle ore 16 (apertura cancelli ore 15:30) con la prima delle due semifinali, per proseguire alle 17 con la seconda sfida e concludersi con la finale, prevista per le 18. Alla manifestazione parteciperanno ex compagni e tecnici legati ad Ago nelle varie fasi della sua carriera in giallorosso, mentre il Club farà omaggio a tutti gli spettatori di un ricordo dedicato alla sua memoria. Per poter assistere, è necessario prenotare gratuitamente sul sito dell’AS Roma il proprio posto entro le 13.30 del 15 maggio.

Sabatini: “Ghisolfi ha capito molte cose di Roma. Ranieri? Sarebbe un errore cercare un suo clone”

T9 – Durante la trasmissione ‘Amore giallorosso’, sull’emittente locale, ha parlato Walter Sabatini, ex direttore sportivo tra le altre della Roma, parlando del momento giallorosso tra corsa al 4° posto e futuro, con la scelta dell’allenatore che catalizza molti dei pensieri.

Claudio Ranieri, al momento della lettura della formazione, ha ricevuto un’ovazione bellissima da parte di tutto lo stadio. Quello che sta facendo il mister è qualcosa di straordinario, di unico…
“L’ovazione è doverosa anche perché pensare fino a qualche mese fa ad una Roma così bella, sarebbe stata una boutade… invece Ranieri, ha fatto un lavoro che ha portato ad una serie di risultati pazzeschi e anche al miglioramento della qualità sia del gioco che di alcuni giocatori. Sono veramente molto contento”

C’è chi parla di miracolo-Ranieri, ma forse bisognerebbe parlare più di capolavoro, perché quello che sta facendo questa Roma è frutto di lavoro, sudore e sacrificio.
“Il capolavoro prima di tutto lo ha fatto da un punto di vista psichico. Claudio Ranieri ha ridato immediatamente autostima, forza e coesione al gruppo: è un lavoro che vale su due fronti, quello tecnico-tattico e quello psicologico. Aggiungo però, che quando un club ottiene tutti questi risultati in maniera così continuativa, non c’è solo il merito dell’allenatore che qui è indubbio, ed ha un nome e cognome Claudio Ranieri ma un merito, va anche al lavoro della società. Evidentemente, quando si vincono tutte queste partite, c’è sicuramente chi sta facendo bene il proprio lavoro e mi riferisco a Ghisolfi, un ragazzo che all’inizio è stato tenuto un po’ ai margini, è stato oscurato, mentre adesso vedo che si concede interviste in lingua italiana e direi che dimostra di aver capito molte cose di Roma”

Il lavoro di Ranieri è talmente straordinario che a questo punto, per sostituirlo bisognerebbe trovare un un clone. Ma penso sia impossibile…
“Ecco questo è quello che non va fatto. Andare a cercare un clone di Ranieri, sarebbe un errore strategico imperdonabile perché ognuno ha la sua vita e la sua storia; ognuno ha la propria psiche e i propri metodi. Non si clonano le persone, mi sento di dire che Ranieri è unico, sia nel controllare il gruppo che nel mantenere alta la tensione, nonostante non sia un allenatore che stressa i suoi giocatori. Io non credo che la Roma debba andare su qualcuno che gli somigli perché sarebbe sbagliato”

Questa è una squadra probabilmente sottostimata all’inizio anno, anche per alcune scelte che sono state fatte…
“Assolutamente si, perché le partite non si vincono se non hai i giocatori. Le partite le vinci solo se hai giocatori bravi”

Probabilmente in questa rosa non ci sono tanti fuoriclasse, forse l’unico è Dybala ma ci sono dei giocatori bravi ed affidabili. Lei crede che questa Roma, sia da affidare per una potenziale crescita, più ad un allenatore giovane intorno al quale si possa costruire un progetto magari di due o tre anni, oppure ad un allenatore di esperienza?
“Io credo che se il tecnico di esperienza si chiama Claudio Ranieri, siamo tutti d’accordo nell’affidargli questa squadra, o almeno io sono d’accordo… per qualsiasi altro tecnico di esperienza direi che è un esperimento da non fare”

Facciamo un gioco. Senza fare nomi di calciatori, se lei dovesse intervenire a fine stagione sulla rosa della Roma dove andrebbe a mettere mano per migliorare la squadra, in quale reparto?
“Io ho sempre pensato, avendoci ragione tra l’altro, che le grandi squadre passano per un centrocampo forte. Quindi un’integrazione la farei lì ma non tanto per bocciare qualcuno, quanto per incrementare qualitativamente il numero nella rosa del centrocampo. In difesa ci sono Mancini che mi piace molto, lo considero un giocatore decisamente affidabile e N’Dicka che credo sia il calciatore più utilizzato della Serie A e aggiungo che non ha sbagliato nemmeno una partita. In porta c’è Svilar del quale abbiamo già parlato, quindi credo che la Roma debba ripartire da loro e ci aggiungo anche Soulé. Insomma vedo per la Roma un grande futuro, poi molto dipenderà anche da come si sistemeranno le cose per quanto riguarda l’allenatore, chi arriverà, con quali motivazioni e quali saranno le caratteristiche della nuova squadra”

Padre Pagano: “Il Papa è tifoso della Roma. Ad ogni sfida col Milan ci prendevamo in giro”

RADIO ROMANISTA – Da ieri, Padre Giuseppe Pagano ha svelato la simpatia di Papa Leone XIV, Prevost, per la Roma. Intervistato dall’emittente radiofonica a tinte giallorosse, Padre Pagano ha raccontato diversi aneddoti riguardo il nuovo Papa e loro ‘schermaglie’ tra tifosi.

Padre, lei ieri ha raccontato questa grande amicizia col nuovo Papa.
“Ci siamo conosciuti nel 1983, studiavamo insieme. Lui Diritto Canonico e io Teologia”.

Avete vissuto la Roma più bella, quella campione d’Italia nel 1983. Lei anche è tifoso?
“Io sono milanista. Non è una grande squadra adesso, ma il cuore non dimentica. Tra l’altro quando la Roma ha giocato con la Fiorentina, ho scritto a Prevost che era l’ultimo miracolo dopo la morte di Papa Francesco. Volete che vi regaliamo la vittoria per la Champions? Tanto noi ormai…” 

Beh, sarebbe gradito. Come è nata questa passione di Leone XIV per la Roma?
“Quando sono arrivato a Roma lui era già lì ed era già tifoso, immagino che abbia dovuto scegliere tra Roma e Lazio e abbia scelto Roma. Voi tra l’altro mi confermate che nella Capitale si dice che i laziali siano i più burini, vero? Per anni siamo andati in missione e non ci si trovava più, poi ci siamo ritrovati quando è diventato Padre Generale dell’Ordine e lì abbiamo vissuto insieme e visto le partite insieme. Ad ogni Roma-Milan ci prendevamo in giro. Lui è una persona molto semplice e questo aiuta gli altri a relazionarsi con lui. Lui ha celebrato il matrimonio di mia sorella, è un grande amico della mia famiglia che era una famiglia molto semplice. E poi si sa rapportare anche con personalità di un certo spessore. Credo che sarà un Papa di dialogo, come serve oggi”. 

Lei sa che anche il presidente della Roma è americano?
“Certo, l’ho visto e lo sfrutteremo per andare a vedere Roma-Milan (ride, ndr)”. 

C’erano dei giocatori che ammiravate insieme nel passato, come Totti o De Rossi?
“Non ho un ricordo. Posso dire che erano giocatori che sia io che lui stimavamo, davano spessore alla squadra ed erano quindi molto graditi a lui perché romanista”. 

Tra l’altro, in molti hanno notato una somiglianza tra Papa Leone XIV e Claudio Ranieri.
“Sì, è vero! Ranieri non l’ho mai incontrato ma c’è amicizia spirituale, lui e devoto a Santa Rita e lo vedevo quando portava la sua squadra a Cascia. Poi ho visto la foto di lui diventato Papa, suggerirò a Prevost di incontrarlo”.

Leo (ex ds Roma): “Mourinho il top fuori dal campo. Tiago Pinto? Bravo a limare i conflitti con lo Special One”

TMW.COM – Mauro Leo è stato, negli ultimi anni, nominalmente il direttore sportivo della Roma. L’ex dirigente giallorosso ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato della sua esperienza, partendo dal suo racconto di Tiago Pinto: “Un giovane direttore generale, molto abile nel limare i conflitti dovuti alla personalità di José Mourinho. Non è facile starci accanto e creare i presupposti per far funzionare il club. La personalità di un allenatore così speciale può anche destabilizzare tramite le dichiarazioni. Tiago mi ha lasciato molto spazio perché gestivo l’area sportiva della Roma, ma lì ho lavorato con grandi professionisti in ogni dipartimento”.

Su Mourinho
“È il top fuori dal campo. Sa come gestire la stampa, i tifosi, i direttori, la proprietà. Numero uno, ho avuto la fortuna di apprendere qualcosa nel mio percorso grazie alla sua personalità”

Su Huijsen
“Era un nome venuto fuori da Mourinho che, dal punto di vista strategico, non condividevo. Potevamo prenderlo solo in prestito, quindi stavamo lavorando per la Juventus e sarebbe tornato lì a fine stagione. Ha grande talento, si vedevano le qualità, il profilo è di assoluto valore. Ma forse dovrebbe fare un’altra stagione in un club di medio livello, se arrivi a 20 anni al Madrid poi devi vincere e hai enormi pressioni. Potrebbe non completare la sua formazione”

HUMMELS: “A Roma un’avventura meravigliosa. Voglio chiudere raggiungendo l’Europa”

IDEALISTA.IT – Mats Hummels è stato il protagonista della nuova puntata della rubrica ‘A casa dei campioni’, realizzata dal sito dedicato al mondo dell’immobiliare. Queste le parole del difensore tedesco che ha già annunciato la fine della sua carriera al termine della stagione:

[…]

Qual è il momento a cui sei più legato da quando sei arrivato a Roma?   
“È stata un’avventura meravigliosa. Sono legato a tutto quello che ho vissuto in questa stagione. Come ho ribadito più volte, voglio che sia una storia a lieto fine e voglio chiudere la stagione con la Roma in Europa.”

Se dovessi decidere di comprare casa nella Capitale, in quale zona di Roma ti piacerebbe vivere?   
“Mi piace vivere in un posto tranquillo e non lontano dai punti più belli della città. Mi piace vivere la città dove mi trovo ed essere collegato bene alla zona centrale. Sicuramente non amo il traffico, quindi tutto ruota anche in base a questo aspetto. Cerco un posto comodo e non mi piace trascorrere ore nel traffico, ma non saprei scegliere una zona in particolare. Un conto è una casa dove vivere, un altro conto è una casa da utilizzare come investimento, per cui sceglierei sicuramente una zona centrale.”

Quali sono le caratteristiche irrinunciabili della tua casa ideale? Preferisci un attico con vista o una villa con giardino?
“Mi piace una casa spaziosa. A seconda della città, potrei vivere sia in appartamento che in villa. Ad esempio, in una città come Roma, dove il clima è bello, sceglierei una casa con piscina dove trascorrere del tempo con familiari ed amici. Sicuramente mi piace adattarmi ai posti dove vivo in base al clima e allo stile di vita.”

[…]

Dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere, hai ancora dei sogni e degli obiettivi nel calcio?   
“Il calcio è il mio mondo e mi ha dato delle soddisfazioni incredibili. Adesso che smetterò di giocare, farò delle riflessioni e poi capirò la strada migliore da seguire. Il calcio è sicuramente una possibilità.”

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Instagram, Dybala ricorda l’osservatore Santos Turza: “Ci mancherai molto” (FOTO)

È scomparso Santos Turza, storico osservatore argentino di Cordoba che, tra gli altri, ha scovato anche Paulo Dybala. E la stella giallorossa gli ha dedicato una storia Instagram scriendo: “Grazie per tutto quello che hai fatto. Tutti noi ti siamo grati per ciò che hai fatto per il club che amavi così tanto. Riposa in pace, Santos. Ci mancherai molto”.