Dopo la vittoria importante per 3-1 contro il Milan, la Roma è pronta per tornare a prepararsi a Trigoria per chiudere al meglio la stagione in casa del Torino. Domani i giallorossi saranno regolarmente presenti a Trigoria per l’allenamento giornaliero, col programma che verrà chiarito una volta confermato l’orario della sfida contro i granata.
La Roma vince 3-1 nello scontro diretto contro il Milan grazie alle reti di Gianluca Mancini, Leandro Paredes e Bryan Cristante e resta a -1 dal quarto posto a una giornata dal termine del campionato. Al termine della partita proprio Leandro Paredes ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del centrocampista giallorosso.
PAREDES A DAZN
Cosa significa il gol?
“Un’emozione grandissima. Entrare in campo con i miei figli in questo stadio e con questa gente…”.
La Champions è ancora possibile?
“Ci proveremo, abbiamo un’opportunità importante domenica. Speriamo di arrivarci bene”.
Nell’ultima partita stagionale allo stadio Olimpico la Roma batte 3-1 il Milan, continua la sua lotta per la grande Europa e permette a Claudio Ranieri di chiudere al meglio la sua carriera davanti ai propri tifosi. A fine partita il centrocampista rossonero Ruben Loftus-Cheek ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.
LOFTUS-CHEEK A DAZN
Il Milan non giocherà in Europa il prossimo anno: Qual è la tua analisi? “E’ veramente difficile la situazione per noi, lo so, e la cosa ci rende tristi. Era un’opportunità finire la stagione con una vittoria e andare in Europa. Noi siamo certamente tristi per il risultato. E’ stata una stagione difficile per la squadra, sotto diversi punti di vista”.
Più problemi dentro o fuori dal campo? “A volte ci sono momenti difficili, e in generale ci sono per differenti ragioni. Individuali e non solo. Anche io ho avuto dei problemi. Ho avuto una brutta stagione a livello fisico e mentale”.
Parliamo della prossima stagione. Come la vorresti? “Onestamente, penso che questa squadra abbia grandi potenzialità. Ora si tratta di dimostrare di essere forti a livello mentale e di continuare a crederci Credo davvero che questo gruppo possa raggiungere grandi traguardi. È stata una stagione difficile, ma siamo comunque riusciti a vincere un trofeo e a sfiorarne un secondo, nonostante il momento complicato. La prossima sarà una stagione completamente nuova: ci lasciamo tutto questo alle spalle, lavoriamo duramente in ritiro, ci concentriamo per essere al meglio fisicamente e mentalmente, e tutto può cambiare. Di certo non ci porteremo dietro le delusioni di quest’anno nella prossima stagione”.
LAROMA24.IT – La Roma si tiene viva fino all’ultimo scavalcando quel che resta del Milan. Un altro, l’ultimo, insperato giro alla roulette Champions League, gentilmente offerta dalle maniere di Claudio Ranieri, insignito della miglior onorificenza dall’Olimpico.
Il faro di Svilar, il martello della sentenza di Cristante, la stella cometa di Paredes: è qui il meglio della serata.
SVILAR 7 – Il faro puntato in cielo che dona protezione a tutto l’Olimpico abbaglia Leao a due passi dal fattaccio. Segue acclamazione popolare per l’eroe discreto mentre si riavvolge nell’oscurità.
CELIK 6 – C’è una chiusura nella ripresa che fa da cerotto a un paio di situazioni urticanti che aveva contribuito a procurare.
MANCINI 6,5 – In 20 minuti indirizza la partita: prima con la sua testa, poi facendola perdere a Gimenez. Più faticoso del previsto il resto del tragitto.
NDICKA 6 – Turno di guardia.
SOULÈ 5,5 – Il peccato originale è vederlo alle prese con letture difensive anche in vantaggio e in superiorità numerica ma l’errore sull’1-1 è marchiano. Dall’altra parte agita il cappello senza riuscire a far saltare fuori il coniglio. DAL 77′ RENSCH 6 – Allunga la coperta.
CRISTANTE 7 – Batte il martello della sentenza sulla partita, dopo averla riempita di motivazioni convincenti.
PAREDES 7 – Disegna la stella cometa che rende validi ancora i desideri migliori per l’ultima giornata. Nonostante fin lì fosse stato di sottofondo alla partita. DAL 77′ DOUATH 6 – Chiude a chiave.
KONÈ 6,5 – Spolvera le mensole, sistema i divani e svuota le credenze del centrocampo.
ANGELINO 6 – Su uno degli ultimi giri della partita ha finalmente campo per sciogliersi e porta fino al 3-1. Nel resto della partita deve muoversi tra gli spigoli.
SAELEMAEKERS 6 – Stretto al fianco di Shomurodov pare mancargli l’aria per un tempo. La ritrova a sinistra, almeno, nella ripresa. DAL 84′ EL SHAARAWY SV – Ha una parte nel 3-1.
SHOMURODOV 5,5 – Da spalla ad attore protagonista, fatica a reggere la parte. DAL 84′ BALDANZI SV – Cameo finale.
RANIERI 7 – 66 punti, di cui 53 autonomi nelle sue 25 gare, con un tiro ancora a disposizione che addirittura può valergli il bersaglio grosso. Riceve la corona di mirto, si lascia accarezzare dall’emozione, poi corregge la squadra all’intervallo e facilita il successo. Ranierismo.
La Roma vince 3-1 nello scontro diretto contro il Milan grazie alle reti di Gianluca Mancini, Leandro Paredes e Bryan Cristante e resta a -1 dal quarto posto a una giornata dal termine del campionato. Al termine della partita proprio Bryan Cristante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del centrocampista giallorosso.
CRISTANTE A DAZN
Il gol è per il mister?
“Sì, se lo merita per tutto quello che ha fatto. Siamo contenti di avergli regalato una vittoria”.
Credete alla Champions?
“Finché siamo lì ci proviamo. Abbiamo fatto un lavoro incredibile da quando è arrivato il mister, all’inizio non ci credeva nessuno. Ci proveremo”
Roma-Milan non è stata solo la serata di Claudio Ranieri, ma anche quella del difensore Mats Hummels. Il centrale tedesco è stato infatti premiato prima del fischio d’inizio dal club giallorosso per le 645 presenze in carriera (e l’imminente addio al calcio), nonostante il mancato utilizzo nella sfida contro i rossoneri. E su Instagram sono arrivati dei complimenti speciali: quelli del compagno di squadra Paulo Dybala.
“Grazie Paulo”: non si è fatta attendere la risposta sui social di Mats Hummels che nell’ultima sfida di campionato contro il Torino darà ufficialmente l’addio al calcio.
Anche Mile Svilar si è complimentato con il centrale tedesco: “Che giocatore, ma soprattutto che ragazzo. Congratulazioni Mats”.
La Roma vince 3-1 nello scontro diretto contro il Milan grazie alle reti di Gianluca Mancini, Leandro Paredes e Bryan Cristante e resta a -1 dal quarto posto a una giornata dal termine del campionato. Claudio Ranieri, all’ultima partita allo Stadio Olimpico della sua carriera da allenatore giallorosso, saluta i propri tifosi con una vittoria. Al termine della gara il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
RANIERI A DAZN
Che sensazioni prova?
“Ancora sto sotto l’effetto dell’adrenalina, in seguito quando rivedrò le immagini mi emozionerò. Essere apprezzati dalla propria gente è meraviglioso. Abbiamo iniziato in modo difficile, ma la squadra non si è mai disunita e non ha mai mollato. Non era facile, sono contento per i ragazzi, per i tifosi e per il presidente”.
La coreografia?
“Guardavo l’arbitro e gli dicevo di iniziare, invece gli avevano detto di aspettare ancora un minuto. Il calcio mi dà emozioni in positivo e in negativo, chiaramente quelle in positivo fanno più piacere”.
Che stagione è stata questa?
“Questi ragazzi mi hanno seguito dal primo giorno. Alcuni mi conoscevano, ho detto loro di aiutarmi perché da solo non ce l’avrei fatta. Sono stati intelligenti e bravi. Quando sono arrivato il morale era a terra. All’inizio in Napoli-Roma la squadra ha giocato bene e a Londra abbiamo fatto una grande partita pareggiando all’ultimo. Queste sono le cose che mi piacciono, lottare fino all’ultimo in modo che si esce dal campo con la consapevolezza che se hai perso è perché gli avversari sono stati più bravi. Posso solo accettare il responso del campo. Piano piano ci siamo quadrati sempre di più, inanellando questi 19 risultati consecutivi”.
Crede alla Champions?
“Non ho mai creduto a niente, solo nel lavoro e nella pulizia mentale dopo una vittoria o una sconfitta. Non guardiamo quello che abbiamo fatto, alleniamoci bene perché c’è un’altra partita. Dobbiamo essere pronti, credo nei miei giocatori. Ora andiamo a Torino contro una squadra compatta e vivace. Vedremo alla fine cosa saremmo riusciti a fare”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Si porterà per sempre con lei le emozioni che le ha regalato questo stadio stasera?
“Sicuramente, sono state emozioni fortissime. Ho fatto questo mestiere proprio per le emozioni che il calcio riesce a regalare sia in positivo sia in negativo. Questa serata sarà da incorniciare per le emozioni e l’affetto che i tifosi mi hanno dimostrato. Sono contento che la squadra si sia fatta amare, nelle difficoltà non ha mai mollato. I ragazzi hanno saputo comprendere il mio linguaggio, pochissime volte ho dovuto alzare la voce e questo la dice lunga sull’intelligenza di questo spogliatoio”.
A 90 minuti dalla fine questa squadra si gioca la Champions. È un fatto eccezionale?
“È un fatto bello, finché non è finita non è finita. Dobbiamo lottare come oggi, consapevoli di aver fatto tutto. Parlando della partita avevamo iniziato molto bene, pressando e giocando in velocità. Dopo l’espulsione ci siamo rilassati pensando fosse facile. Il Milan ha una qualità indescrivibile, forse sono i più forti, magari non sono riusciti a fare squadra, ma quando trovano la quadra non ce n’è per nessuno. Siamo stati bravi nel secondo tempo a sfruttare l’uomo in più, cosa che nel primo tempo non abbiamo fatto”.
Ha rispolverato Paredes e Saelemaekers…
“Avevo bisogno di un filtro davanti alla difesa e di due mezzali che facessero da incursori. Ho chiesto a Cristante e Koné di andare vicino agli attaccanti tra le linee. Con Paredes avevamo bisogno di gestire la palla, sapevamo che il Milan non ci veniva a prendere alto, quindi potevamo far girare palla e imbucare le punte o le mezzali. Saelemaekers lo avevo visto bene già a Bergamo, contro la sua ex qualcosa era giusto dargli qualcosa, infatti ha fatto una bellissima partita”.
La serata più bella della sua carriera?
“Sicuramente quello che ho vissuto qua a Roma, con la Sud e tutto lo Stadio. Come ho detto prima forse ancora ho l’adrenalina dentro, me la godrò nei prossimi giorni quando rivedrò le immagini. Voglio rivedere come è stata la mia carriera, datemi ancora 7 giorni o 4, non so quando giocheremo”.
La prossima partita sarà la sua 501,e sul codice fiscale dei romani c’è scritto H501.
«Non me ne frega niente (ride, ndr)».
Qual è il segreto della sua gestione?
«Io cerco sempre di entrare in sintonia con la squadra, di creare un feeling. Credo molto, pur parlando poco, nel dialogo, nella lealtà e nel rispetto reciproco. Quando qualcuno mi fa notare questo, non so cosa rispondere. Io sono semplicemente me stesso. Parlo chiaramente in faccia, non ho paura di dire le cose quando sento che è il momento giusto per farlo. Non ho mai rimproverato un mio giocatore pubblicamente, non gli ho mai dato la colpa per far notare un errore. Si lavora sull’errore per migliorare, punto. È questo un segreto? Non lo so. Io cerco soltanto di tirare fuori il meglio da tutti. Cerco che i miei giocatori vengano ad allenarsi con il sorriso sulle labbra. Poi, certo, si lavora seriamente e duramente. Ma con voglia. Ci si diverte, tra virgolette. Non si deve venire al campo con noia o malumore. Questo sono io, sono stato così fin dall’inizio della mia carriera da allenatore. Non sono stato un grande calciatore, ero un giocatore normale. Ho militato per otto anni in una squadra che ha lottato, che è salita e scesa. Non ero al livello dei miei giocatori, quindi mi sono sempre immedesimato in loro. Non mi sono mai dimenticato com’ero io e com’erano i miei compagni. E questo mi ha aiutato a rapportarmi con i giocatori in una certa maniera».
Le mancheranno tutte queste emozioni?
«Mi mancheranno, ma credo che sia giusto dire basta, anche per il bene della Roma. Potrei restare, sì, ma no, c’è bisogno di un altro allenatore che prenda in mano questa squadra, altrimenti si rischierebbe di perdere un anno. E io questo non lo voglio, per la mia Roma, da tifoso».
RANIERI A CANALE YOUTUBE ROMA
“Una vittoria importantissima, volevamo vincere, era l’ultima in casa. Avevamo iniziato molto bene, poi con l’espulsione ci siamo adagiati e loro sono pervenuti al pareggio. Meno male che nel secondo tempo le cose sono migliorate notevolmente”.
Le emozioni sull’omaggio finale della gente.
“E’ bellissimo essere omaggiati così, è qualcosa di grande e magnifico e li ringrazio tutti. Come ho detto in mezzo al campo, 60 anni fa ero io in Curva Sud, anche più piccolo, bello e ti fa venire la pelle d’oca. Bello ed emozionante”.
La Roma trova una vittoria importante nell’ultima partita di campionato allo stadio Olimpico, battendo 3-1 il Milan e conquistando matematicamente un posto in Europa. A fine partita il tecnico rossonero Sergio Conceicao ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.
CONCEICAO A DAZN
Vi siete trascinati il nervosismo dopo la Coppa? “L’ambiente non è facile dopo aver perso una finale in cui ci sono stati tanti episodi, come in tutto l’anno. Gli episodi sono sempre stati negativi per noi, il Var oggi era lo stesso di Bologna. Non dico non c’è il rosso per Gimenez, ma a Bologna è stata la stessa cosa su Gabbia e il Var non ha chiamato l’arbitro. Dovevamo fare di più, giocare a Roma con un’espulsione non è facile. Abbiamo cercato di dare il massimo, siamo riusciti a pareggiare e nel primo tempo la Roma non ha toccato palla, potevamo vincere. Abbiamo preso il terzo gol per mancanza di benzina, dopo aver corso tutta la partita in 10”
Sei pronto a confrontarti con la società? “Si, ognuno deve ragionare e fare una valutazione sul proprio lavoro. Sono molto esigente con me stesso, valuterà tutto. Prima della partita guardavo i numeri, da quando sono arrivato saremmo in zona Champions, questo non vuol dire che sono stati 5 mesi perfetti. Abbiamo vinto un titolo e giocato una finale. Nelle partite decisive sono mancati i dettagli, come a Zagabria o con il Feyenoord. È un anno che non va bene per il Milan, ognuno deve valutare il suo lavoro”.
Le dispiace non salutare San Siro la prossima? “Ho sempre vissuto questa professione con passione. In questo momento è difficile, sono vicino ai ragazzi. Dispiace che per una parola non posso esserci, ho solo chiesto di rispettare i giocatori. Il fallo su Koné non c’era e c’era fallo su Sottil. So che il terreno di gioco in Italia non è sempre perfetto, ma con tutti questi episodi non è facile. Dispiace non essere vicino ai giocatori domenica, dobbiamo essere ancora uniti per 5-6 giorni, siamo qua per assumerci le nostre responsabilità”.
La Roma vince 3-1 contro il Milan e mister Claudio Ranieri saluta lo Stadio Olimpico con un tris. Al termine della partita l’allenatore è stato celebrato da tutto lo Stadio Olimpico, che già nel corso della sfida aveva dedicato al tecnico una splendida coreografia e numerosi striscioni di ringraziamento.
Tutti i componenti della rosa e dello staff hanno concesso a Sir Claudio un pasillo de honor, con il mister che è stato accompagnato dai nipoti. Lorenzo Pellegrini ha poi consegnato all’allenatore il simbolo della città, ovvero una statuetta della lupa capitolina.
Successivamente Ranieri prende la parola: “Più di 60 anni fa stavo lì in mezzo a voi. Vi ringrazio, vi avevo chiesto aiuto perché insieme potevamo fare qualcosa di buono. Ora manca l’ultimo passo, domenica o giovedì. Sono orgoglioso di questi ragazzi perché mi hanno seguito dal primo giorno, ma la cosa più importante è che voi avete capito che avevamo bisogno del vostro supporto e amore. Infinitamente grazie!”. E poi il tecnico si emoziona e chiude con la voce tremante.
Penultima giornata ricca di emozioni. Con la Roma vittoriosa sul Milan, tutti gli occhi sulla Juventus, che in casa non stecca contro l’Udinese e vince 2-0 con le reti di Gonzalez e Vlahovic: la squadra di Tudor resta quarta a +1 sui giallorossi. Due punti sotto c’è la Lazio, che a San Siro pareggia 2-2 contro l’Inter e fa un favore al Napoli, che a Parma non va oltre lo 0-0 ma resta in vetta. Tiene vive le speranze europee la Fiorentina, che batte 3-2 il Bologna.
Vittoria salvezza per il Cagliari, che batte 3-0 il Venezia che ora sarà obbligata a vincere all’ultima contro la Juventus. Vittorie anche per Lecce (1-0 vs Torino) ed Empoli (3-1 vs Monza). Finisce 1-1 tra Verona e Como.