Nella settimana più importante degli ultimi anni, a cavallo tra un derby vinto e il match point Champions League di domenica sera contro il Verona, prosegue il lavoro per costruire la dirigenza del futuro dietro a Gasperini. La prossima settimana dovrebbe essere ufficializzata la separazione consensuale tra la Roma e l’attuale direttore sportivo Frederic Massara. (…) Archiviata la pratica Giovanni Manna, blindato dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, la Roma ora cerca di stringere il cerchio. Il nome più caldo, ad oggi, è quello di Matteo Tognozzi. Classe 1987, attuale direttore sportivo del Rio Ave, è stato messo in pole dalla Roma, anche se la partita è tutt’altro che chiusa. Il dirigente in questi giorni è in Italia e sta parlando con diversi club. Ma per prima cosa vuole capire cosa accadrà alla Juventus, dove ha lavorato per anni. (…) Per Tognozzi la Juve resta per lui un riferimento professionale forte: a Torino è cresciuto, si è affermato come uomo scouting e ha contribuito alla costruzione di quel serbatoio di giovani che negli ultimi anni ha prodotto calciatori diventati patrimonio tecnico ed economico del club. (…) Manna e Tognozzi sono due prodotti dello stesso laboratorio juventino: il primo più legato alla gestione della Next Gen, il secondo allo scouting internazionale. (…) Il nuovo direttore sportivo dovrà parlare la sua lingua e reggere il suo ritmo. Lo ha spiegato lo stesso allenatore qualche settimana fa: “Sono due ruoli molto legati e vicini, sia come idee di calcio, sia come possibilità di potersi aiutare e sostenere. Allenatore e ds devono raccontarsi poche storie e parlarsi con sincerità“. Tognozzi risponde a molte di queste esigenze. Non porta in dote il profilo del dirigente mediatico, ma quello del talent scout cresciuto dentro un club abituato a lavorare sui dati, sui giovani e sulle indicazioni dei superiori. Insomma un dirigente da lavoro quotidiano.
Resta in corsa anche Tony D’Amico, in uscita dall’Atalanta. Più come nome dell’ultim’ora nel caso in cui non si formalizzasse il suo passaggio al Milan. Più defilata, ma comunque concreta, la pista Sean Sogliano. Il dirigente è appena retrocesso con il Verona ed è stato contattato dalla Roma nei giorni scorsi. Sullo sfondo resta anche il profilo straniero di Ramon Planes, vecchio pallino della proprietà, già seguito in passato e mai uscito del tutto dai radar. La Roma vuole chiudere in tempi rapidi, perché il nuovo ciclo non può aspettare la fine dell’estate.
(La Repubblica)