(…) A Roma, tra la Magliana e il raccordo, può capitare di chiamare Uber, salire su un’auto e trovare alla guida Max Tonetto. Niente sceneggiatura hollywoodiana, però. E soprattutto niente storie di ex campioni finiti in rovina costretti a reinventarsi per tirare avanti. (…) Tonetto, instancabile terzino sinistro nella Roma di Luciano Spalletti e prima ancora con la Sampdoria, con il Lecce, il Bologna e il Milan, ha deciso di buttarsi in una nuova avventura: aprire una società di Ncc (noleggio con conducente). Per ottenere tutti i permessi, tra i requisiti richiesti c’è anche quello di accumulare un certo numero di ore di guida. E allora Tonetto ha deciso di fare come in campo: partire dal lavoro sporco. (…) Il suo profilo Uber, che conta già 191 corse, è subito diventato un caso su
X. E ora chi prenota una macchina per le strade della capitale potrebbe trovarsi a parlare di derby, di spogliatoi e di partite all’Olimpico con un autista, che fino a qualche anno fa giocava in Champions League.
(…) Solo traffico, semafori e chilometri da mettere insieme. E un ricordo che segna i primi giorni da romanista. Maggio 2006: Tonetto arriva nella capitale per sostenere le visite mediche. Sale su un taxi e trova l’immancabile radio che parla di Roma. Il tema è caldo: mercato partito in sordina, morale basso. “È arrivato Tonetto“, dice lo speaker. Il tassista, in un impeto di sensibilità, abbassa il volume. A raccontarlo è stato l’ex calciatore, che a Genova, invece, si era fatto ritirare la patente. Vent’anni dopo, Tonetto riparte proprio da un taxi. Non per necessità, ma per costruire un nuovo percorso.
(La Repubblica)