Roma al massimo

IL TEMPO (L. PES) – Zero calcoli. La Roma non ha tempo da perdere e Gasperini non vuole sentire parlare di priorità in un mo-mento cruciale della stagione. Stasera (fischio d’inizio ore 18.45, diretta Sky) i giallorossi a Bologna per l’andata degli ottavi di finale di Europa League in un derby italiano che poco fa sorride al ranking nazionale. A tre giorni dalla delicata trasferta a Como, che vale una fetta enorme delle possibilità giallorosse di prendersi un posto Champions, il tecnico piemontese vuole rialzare la testa dopo il brutto ko di Genova. Ma guai a parlare di priorità. «Ogni partita è importantissima. E importante con il Bologna per l’Europa League, domenica per il campionato. Non credo si possano fare calcoli, anzi, non faremo calcoli e penseremo a dare il massimo. Non abbiamo mai pensato di lasciare niente e di giocare al massimo per tutti, per tutti gli obiettivi). L’allenatore di Grugliasco ha parlato anche della capacità di reazione della squadra. Incide la capacità di reazione dei giocatori; ho trovato un gruppo con grandi motivazioni, con voglia di ripartire, guardare avanti. Questo calcio in cui si gioca con continuità: devi avere questa capacità; le partite dipendono da piccofi episodi contrari». Spazio anche per i singoli, da Pellegrini a Malen, unica certezza del reparto offensivo giallorosso almeno per qualche settimana ancora. Noi in attacco siamo in emergenza da tempo. Ho detto prima che i numeri sono cambiati: rispetto all’andata abbiamo perso cinque giocatori. Non è facile per nessuno fare quello che fa Malen. Se mi ricorda Muriel? Si, soprattutto per certe accelerazioni, per la prontezza di calciare rapidamente, anche lui aveva questa capacità di tirare in una frazione di secondo. Ci sono somiglianze. Un po’ anche Milito. Non solo nei numeri dei gol. Milito si muoveva di piu, ma era immediato nelle giocate». Poi un passaggio su Pellegrini e sul suo futuro. <IL rinnovo non è un argomento che dobbiamo affrontare in questo momento, assolutamente. Siamo in un momento molto importante del campionato e dell’Europa League. L’attenzione di tutti, mia e sua, è solo rivolta alle prestazioni e alle partite». Idee chiare e voglia di ripartire in una competizione che negli ultimi anni è diventata giardino di casa della Roma e che proprio Gasp, due anni fa, ha riportato in Italia quasi trent’anni dopo l’ultima volta. Di fronte c’è una squadra che, soprattutto grazie alla guida del suo allenatore, nelle gare a eliminazione diretta sa esaltarsi anche se in questa stagione ha perso alcune certezze importanti. Difesa tutt’altro che solida, ma un attacco con tanti colpi nel repertorio. E soprattutto la consapevolezza di avere ormai solo l’obiettivo europeo in questa fase finale della stagione. Situazione moto diversa da quella della Roma che domenica a casa di Fabregas, in riva al lago, si gioca un vero e proprio spareggio per il quarto posto. Ma niente deve essere lasciato al caso, Gasp è stato chiaro con la squadra: ora tocca al campo.