(…) A Genova, appunto. Contro De Rossi, ma soprattutto contro se stessa, i ricordi, la testa, il gol di Gatti, i rimpianti e gli infortuni. “Ma se arrivi con tutti questi pensieri corri il rischio di perdere — ha spiegato Gian Piero Gasperini —. Dobbiamo approcciare alla partita in modo forte“. Anche perché la classifica non aspetta e racconta di un aggancio del Como e di una Juventus che si è messa in scia. (…) E allora Gasp s’è trasformato in psicologo negli ultimi giorni. L’ha raccontato lui stesso: “Siamo usciti molto dispiaciuti, lo eravamo anche martedì a Trigoria alla ripresa, anche perché quando prendi gol nel finale pesa molto di più. Ma qui ci sono due possibili strade: o si sceglie di parlare delle rimonte, oppure di come sei arrivato a stare sul 3-1, delle prestazioni fatte… Ecco, dipende tutto da ciò che si vuole vedere“. È la sfida più grande, andare oltre le difficoltà. Anche in termini di organico, l’ultimo ko di Dybala è una mazzata.
“Adesso tutte le partite sono determinanti. Lo è l’Europa
League perché in una settimana ci giochiamo la chance di andare avanti e capita in mezzo a un campionato che sta entrando nella fase decisiva. Dovremo essere bravi a restare dentro agli obiettivi, poi a maggio si deciderà tutto“. Non resta che appoggiarsi a Malen, allora. Guai però a parlare di gestione dell’olandese a Gasperini: “I calcoli fatti in anticipo non servono a nulla. E bisogna utilizzare tutta la rosa: Vaz è l’alternativa di Malen, ci sarà bisogno di lui e anche di Arena“. E poi si può scegliere di discutere di Totti, certo: “La cena di lunedì? Non l’ha pagata nessuno di noi due… Non ho tirato fuori io l’argomento. Abbiamo parlato di calcio, lui mi piace, é molto diretto e ha misure e angolazioni alte sui giocatori e sulla squadra“. Si può anche disquisire di infortuni: “Dovbyk tornerà tra fine aprile e inizio maggio, Ferguson si opererà e ha chiuso la stagione. Dybala? Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Quest’anno abbiamo avuto molti casi limite. Dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori è pesante“. (…) In avanti Venturino con Malen e uno tra Cristante (favorito) e Pellegrini. Obiettivo vincere. E tornare a Roma con altre facce. Animo, come ama dire Gasp.
(corsera)