Eddie Brock sta a Venom come Peter Parker a Spider-Man. Tradotto: uno è il nome “umano”, l’altro quello da supereroe. In questo caso cattivo perché Venom è gigantesco, ha identi da t-rex e una lingua lunga da far rabbrividire. E se vi capiterà di vederlo sul palco del Festival di Sanremo… tranquilli, non starete dando di matto. Il merito – o colpa, fate voi – è di Eddie Brock il cantante: «Il nome è una cagata pazzesca. Ma ormai me lo tengo, fa parte di me».
All’anagrafe sarebbe Edoardo laschi, ma ormai non si torna più indietro. Romano de Roma, 28 anni, nella vita scrive canzoni, gioca a pallone e tifa la Maggica da quando era un pischello. Fino all’altro ieri faceva anche l’operatore turistico, poi una sua canzone è andata virale su TikTok e boom: Festival di Sanremo. Per la serie: come cambiare vita, Eddie Brock edition. All’Ariston canterà Avvoltoi […].
A proposito di pallone, che giocatore sei?
«Faccio il trequartista tipo Cassano o Miccoli, gioco in Seconda Categoria».
La squadra di calcetto dei sogni?
«A destra Candela, a sinistra Holebas, davanti Totti e Cassano. Pur di far giocare loro lo mi metto in porta. Allena Mourinho».
La prima allo stadio?
«E chi se la ricorda, però ho intestala festa al Circo Massimo per lo scudetto. Facemmo anche il bagno nella fontana. So che ora non si può, ma ai tempi giuro che era diverso. Ho una foto con mio papà che mi tiene sulle spalle, io sventolavo una bandiera più grande di me».
All’Olimpico hanno anche messo il tuo successo Non è mica per te…
«Durante Roma-Milan, stupendo. Chiaramente pensi: “Magari prima o poi la canterò veramente in questo stadio ».
E su TikTok…
«Girano migliaia di video con la mia canzone, ne ho visti veramente una marea. Alcuni mi fanno ammazzare dal ridere, tipo gli edit su Stepinski ai tempi del Chievo o altri giocatori improbabili. I miei preferiti sono quelli su Mourinho alla Roma, lui mi gasava proprio».
Giochino. Una tua vittoria a Sanremo o la tua Roma che conquista la Coppa Italia?
«La Coppa Italia no, dai… Dico Sanremo».
E la Roma che vince lo scudetto?
«lo secondo a Sanremo e Roma campione d’italia: posso?».
E se fosse la Champions?
«Posso fare anche ultimo a Sanremo. Qui m’hai fregato perché una Champions a Roma blocca la città per sei mesi».
Vinci Sanremo ma la Roma va in B.
«No, no, no. Non potrei mai. Anche per mio papà e mio fratello, due cuori giallorossi».
(Sportweek)