Vergara-Pisilli, stelline d’Italia

Niccolò, come amiamo dire da queste parti, è un pischello: viso bambino, sorridente, il classico bravo ragazzo che De Rossi, dopo aver già eletto Bove nel ruolo, avrebbe volentieri fatto sposare alla figlia. Totò invece è il classico scugnizzo, sguardo scaltro, occhi furbi e vivaci. Pisilli vorrebbe fare il giornalista, Vergara si credeva troppo basso per giocare a calcio. Il ragazzo di Casal Palocco ha 21 anni, quello di Frattaminore due in più ma sono loro i volti nuovi di Napoli-Roma. A sorpresa, non c’è dubbio. Perché basterebbe tornare indietro di un mese e il romanista sembrava destinato al Genoa in prestito mentre Vergara, non trovando spazio dietro Neres, Politano, Elmas e la new entry Giovane, si stava guardando intorno con Cremonese, Sassuolo, Lecce e Torino in prima fila per prenderlo. Poi, all’improvviso, arriva l’occasione, (…) una chance per Niccolò contro lo Stoccarda. L’Under 21 non se lo fa ripetere: segna una doppietta e il tecnico a fine partita lo toglie dal mercato. L’infortunio di Koné (sommato alla già nota partenza di El Aynaoui) fa il resto. L’azzurro vive una parabola simile. (…) Ma è in 4 giorni che cambia tutto: gol al Chelsea, ancora gol (e assist) con la Fiorentina. E per non farsi mancare nulla, va in rete anche contro il Como in Coppa Italia non più tardi di tre giorni fa. Campionato, Champions e Coppa Italia, apriti cielo: si inizia a parlare di rinnovo, di posto fisso in squadra e addirittura di convocazione in extremis in Nazionale, tanto che oggi il ct Gattuso nella cena con i calciatori del Napoli prevista, lo conoscerà. C’è poco da fare, Niccolò e Totò sono uno spaccato della nostra società, quella che ama i giovani ma che fatica poi a trovargli spazio. I due, però, sono due teste dure e alla fine, complice un pizzico di fortuna, se lo sono conquistato da soli. (…) Per carità, davanti c’erano e ci sono calciatori del calibro di Koné, Cristante e El Aynaoui da un lato e i già citati Neres, Politano, Elmas e Giovane dall’altro ma forse qualche spiraglio i due lo avrebbero meritato già prima. Fatto sta che ora Napoli-Roma ha il loro volto. (…) Pisilli ha dovuto cambiare un po’ il suo modo di giocare: sembrava la classica mezzala d’inserimento in un centrocampo a tre. Gasp prima lo ha provato alto, poi lo ha abbassato. Niccolò ci ha creduto, si è allenato, ha ascoltato i consigli d’oro dell’allenatore e con il Cagliari è sembrato il prototipo del centrocampista gasperiniano: aggressivo, capace d’inserirsi e «correre per quattro» (cit.).
Vergara nasce invece centrocampista offensivo ma può fare il trequartista, la mezzala o l’esterno nel 4-3-3.
Ora domenica si ritrovano uno avversario dell’altro. Perché compagni, pensate un po’, non lo sono stati nemmeno in Under 21. Vergara, infatti è rimasto fermo all’Under 20, ma solo in panchina visto che non è mai sceso in campo. Follie del nostro amato calcio.

(Il Messaggero)