Tutti per Malen, Malen per tutti. Nel calcio spirito di gruppo e motivazione sono paroline magiche che stavolta, più di altre volte, hanno un significato preciso se riferite al centravanti olandese e alla Roma di Gian Piero Gasperini: vuol dire che attorno a questo centravanti vero è pronta a stringersi la squadra e lo stesso attaccante, a sua volta, è pronto a premiare a suon di gol gli sforzi dei compagni. Succede con Donyell, detto “Don” a Trigoria, quasi con quella reverenza che si deve ai lupi d’area di rigore venuti da lontano. E lui, il numero nove giallorosso originario del Suriname, si è preso già la piazza giallorossa, spazzando via i nomi altisonanti del mercato di gennaio, da Raspadori a Zirkzee, da protagonista assoluto in un ruolo di finalizzatore che dalla scorsa estate non ha avuto padroni dopo i ripetuti test con Dovbyk Ferguson e i vari falsi nove che si sono alternati li davanti. Con 3 gol nelle prime 4 partite da titolare in Serie A ha già eguagliato un certo Gabriel Omar
Batistuta e ha fatto meglio di bomber di rango e storici come Romelu Lukaku, Edin Dzeko, Vincenzo Montella, Abel Balbo e Roberto Pruzzo. […] Ecco perché è un Donyell da Champions, grazie ai suoi movimenti in profondità (che hanno disorientato il Cagliari all’Olimpico), il tiro come ossessione e la freddezza sottoporta con doti di rapinatore d’area (come ha dimostrato il bis contro i sardi). E ora l’olandese, chiama a raccolta i compagni e in particolare gli altri due talenti giallorossi Dybala e Soulé, per vincere il primo big match stagionale domenica contro il Napoli. Paulo in settimana dovrebbe tornare in gruppo per formare il miglior tridente possibile all’esame Conte, proprio a trazione Malen. Rimplanti All’Aston Villa, manco a dirlo, già è tutto un ribollire di rabbia e rimpianti dopo la partenza di Malen. Se il centravanti sta entusiasmando nella Capitale, il giamaicano Bailey tornato dal prestito a Birmingham è criticatissimo dai tifosi che rivorrebbero invece indietro l’olandese. Ma Donyell sarà riscattato a fine stagione in un modo o nell’altro. È stato preso in prestito oneroso per due milioni di euro fino a giugno con diritto di riscatto fissato a 25, che diventerà di fatto obbligo al verificarsi di due condizioni: che la Roma si qualifichi in Champions o in Europa League e che lui, Malen, dispuți almeno la metà delle partite in questi mesi. Un fatto che può già definirsi scontato, visto com’è stato impattante il suo arrivo in giallorosso e considerato come il centravanti affronta sempre le sue sfide: in silenzio ma con tanta concretezza. Per lui, finora, hanno parlato i gol.
(gasport)