Eccolo, Malen, che all’Olimpico firma la sua prima doppietta in giallorosso: una notte magica, per lui e per la Roma, che torna al successo dopo il pari con il Milan e la caduta inattesa di Udine. La vittoria è servita sul cucchiaio d’oro, Totti in tribuna studia l’olandese, ammira le sue giocate e si lascia andare a un tuffo nel passato. Il gol di Malen arriva dopo appena venticinque minuti, servendosi dello stile e della posata del Capitano: scatto bruciante tocco sotto e palla in buca, con Caprile spettatore umiliato. È la serata dell’olandese sì, che nella ripresa fa pure il bis, stavolta da centravanti vero, infilando sotto porta il povero portiere del Cagliari, su palla perfetta di Celik a tagliare l’area di rigore. La Roma è bella, piace, si diverte con le giocate dei nuovi e dei vecchi, Pisilli su tutti, corre, lotta e produce una prestazione da giocatore vero. Gasperini esulta, la sua Roma è di nuovo ancorata al
quarto posto, fianco a fianco della Juventus. Il mercato pian piano sta dando una mano a Gasp, che ora non deve vivere di solo Malen. Zaragoza poi, è quell’esterno che cercava, abile nell’uno contro uno. Poco fisico, molta tecnica. E da quel che si ve-de, pure una buona personalità, oltre al coraggio di affrontare una giocata. La Roma torna a viaggiare spedita, quel posto in Champions non ha alcuna intenzione di mollarlo e questo successo con la squadra di Pisacane, netto ed inequivocabile, riapre le porte al futuro, che ha un solo nome: Champions League. Le prossime sfide con Napoli e Juve, e in mezzo la Cremonese, ci diranno dove questa squadra sorprendente potrà arrivare. […] Fine dei giochi, il resto è solo accademia.
(Il Messaggero)