Europa League, pericoli scozzesi

Due trasferte in Scozia, sei avversari inediti su otto e stadi bollenti. Il sorteggio di Europa League è insidioso per la Roma, non solo per lo spessore delle squadre quanto per il dispendio di energie che si sommerà al campionato. I giallorossi, partiti testa di serie, affronteranno fuori casa Rangers, Celtic, Nizza e Panathinaikos e all’Olimpico Lille, Viktoria Plzen, Midtylland e Stoccarda. Un sorteggio tosto come lo ha definito Gasperini: «Ci sarà da battagliare subito. Se riesco ad arrivare ottavo sono contento, ma non mi strappo i capelli per arrivarci. Le vere competizioni partono a marzo, quando le cose diventano decisive. Per me è un obiettivo stare dentro».

Complicate le sfide con Lille e Rangers: i primi giocheranno in un Olimpico sold out; gli scozzesi ospiteranno la Roma all’Ibrox Stadium, tipico impianto britannico da 50 mila posti, con gli spalti attaccati al terreno di gioco. I francesi hanno cominciato la Ligue 1 lo scorso 17 agosto, hanno ottenuto un pareggio e una vittoria. Un club ‘amico’ sul mercato: dalla società francese la Roma ha preso Celik, in passato anche Gervinho e Rudi Garcia. Non hanno fatto grandi acquisti: è arrivato l’ex milanista Giroud, di ritorno dal Los Angeles ma c’è da fare attenzione a Bouaddi e Zhegrova. Sarà complicata pure la partita contro i tedeschi dello Stoccarda che hanno appena perso Woltemade diretto al Newcastle per 80 milioni ma possono contare su Stiller, Demirovic e Undav. Non è stato felice l’esordio in Bundesliga contro l’Union Berlino e hanno perso la Super-coppa di Germania contro il Bayern Monaco.

Se la passa malino il Rangers, sbattuto fuori dai preliminari di Champions dal Bruges a suon di gol (ne ha incassati nove) e in campionato ha ottenuto solo tre pareggi. Va meglio al Celtic in Scottish Premier, ha vinto tre partite su tre ma ai preliminari di Champions ha perso contro i kazaki del Kairat Almaty. […] Insomma, due trasferte affascinanti e alla portata della Roma di Gasp come quelle di Nizza e Atene. I greci del Panathinaikos hanno già affrontato la Roma in Europa League nel 2010 ottenendo due vittorie su due, era un’altra Roma, in campo c’erano De Rossi, Pizarro e Juan. E Ranieri in panchina. Tifoserie gemellate da anni e un ambiente amichevole.

Più pericolosa la trasferta di Nizza, nel 2017 in occasione della sfida contro la Lazio, ci furono momenti di tensione tra tifosi e forze dell’ordine. Più semplici le partite contro il Viktoria Plzen e il Midtjylland […]. I cechi hanno giocato contro la Roma quattro volte, due in Champions e due in Europa League. L’unica sconfitta risale a dicembre 2018 con Di Francesco in panchina, era l’anno successivo alla semifinale con il Liverpool e l’ultima volta che i giallorossi hanno disputato la massima competizione europea. […]

(Il Messaggero)

Tsimikas, è fatta: ok dal Liverpool. Ma Gasp vuole di più

Tre è il numero perfetto in questo momento nella testa di Gian Piero Gasperini. Tre come i punti di cui andrà a caccia stasera a Pisa, ma anche come i giocatori che si aspetta ancora da qui alla fine del mercato per rinforzare la sua Roma. Uno dei tre è praticamente chiuso, si tratta di Kostas Tsimikas, terzino sinistro che andrà a fare la coppia con Angelino, con il serio rischio di rubargli presto la scena. E che sarà l’ottavo arrivo di questo mercato giallorosso, dopo che ieri mattina è sbarcato Jan Ziolkowski. Gli altri due sono invece un trequartista sinistro e un centravanti. Se poi arrivasse anche un centrocampista in più (difficile) sarebbe anche meglio.

Tsimikas sarà presto un giocatore della Roma. A Liverpool hanno dato l’okay per il prestito secco, autorizzando il greco a fare le visite mediche con la Roma. […] Ma oltre a lui Gasperini si aspetta subito anche il famoso trequartista sinistro. «Sono usciti tanti giocatori, circa dieci, quasi mezza squadra considerando solo i giocatori di movimento. Quello che puoi fare bisogna farlo subito. Non c’è più tempo da perdere». E Massara spera di accontentarlo già oggi. George è in attesa, ma sembra essere diventato il piano B. Mentre il C è Dominguez del Bologna, che con 15-17 milioni può essere portato a casa. Ma il ds ha in mano una carta a sorpresa, di cui ha parlato con Dan Friedkin. Già, perché il presidente ieri è sbarcato a Roma proprio per “autorizzare” degli extra-budget e capire come concludere il mercato.

Chi sogna però ancora l’arrivo di Sancho, rischia di restare deluso. Nonostante Gasperini ieri non abbia chiuso la trattativa, seppur mettendo i puntini sulle i. «Non so quali siano i margini di questi giorni. Lui è una possibilità di avere un valore aggiunto. Ma non bisogna pregare mai nessuno. Se lo capisce bene, altrimenti resterà dov’è». Per il centravanti, invece, resta in piedi l’idea Brobbey, ma anche l’ipotesi di uno scambio tra Dovbyk e Gimenez con il Milan.  In attesa di news da Massara, Gasperini oggi si concentrerà soprattutto sul Pisa. «Una sfida insidiosa, in una piazza che torna con entusiasmo in Serie A dopo
tanti anni. Il Pisa ha la sua identità, Gilardino farà una grande carriera, anche da allenatore».

E per vincere oggi Gasperini ha in corsa una carta in più, quel Dybala che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, ma può sicuramente aumentare i giri rispetto alla partita contro il
Bologna. «Esiste la Roma e Dybala e un valore aggiunto, soprattutto quando sta bene. È un grande giocatore, uno di quelli che crea un gap. E non sono in tanti. Anche lui deve partecipare 0 alla fase difensiva, anche se non gli chiederò mai una rincorsa di 70 metri. Ma nessun giocatore, per quanto importante, può essere spiazzante per la Roma». E il discorso vale per Dybala esattamente come per Pellegrini, che ieri Gasperini ha accompagnato elegantemente alla porta. «Lui e la società devono trovare la soluzione migliore per entrambi. Mi prendo il merito perché finalmente ora ne stanno parlando, dopo che mi sono già espresso so sulla vicenda. Lui ha voglia di giocare, di raggiungere nuovi obiettivi. Sapete qual è la situazione del suo contratto. Gli auguro il meglio, se andrà via. Il problema però è che alla fine del mercato mancano solo tre giorni». […]

(gasport)

Gasp alla Roma: “Sbrighiamoci”

A Pisa per una conferma dopo quanto visto con il Bologna, e che tre più tre faccia sei, e prima della sosta non sarebbe male. Si va all’Arena Garibaldi, che riapre alla serie A dopo 34 anni, con quelli che ci sono, con una rosa buona ma mancante e con un mercato ancora aperto, seppur per poco tempo. C’è fretta, e Gian Piero Gasperini lo sa. Non si getta in polemiche, ma è chiaro, come gli capita sempre. Su Sancho, ad esempio; sui progetti; su Dybala, Dovbyk e Pellegrini, che torna a far parte dei convocati, in attesa di giudizio.
Gasp sa bene cosa manchi alla Roma. Non più un difensore, e con l’arrivo di Ziolkowski, ammette, «Siamo completi», pur specificando che il polacco è stata «un’intuizione di Massara e io mi fido: i giovani permettono alla società di non guardare sempre calciatori top con costi elevati, ma la base devi averla, altrimenti fai fatica». […]

Un filo rancoroso su Sancho, che sarebbe servito non solo per completare il reparto offensivo ma per rinforzarlo. Ma le preghiere sono finite. «Non so quali siano i margini in questi giorni. Non bisogna mai pregare nessuno. Vale per Sancho e per tutti gli altri: è una grande opportunità per loro, se entrano in questo tipo di pensiero le cose si sposano, altrimenti non puoi mettere insieme due mentalità opposte. Non lo so, se lo capisce ha senso, altresì starà dove. Non è un problema». […]

«Si sta cercando di costruire. Sono usciti circa dieci giocatori, quasi mezza squadra che si riforma e si riprepara. Il rimpasto ha bisogno anche di tempo, però nel calcio non ce n’è. Il tempo è ristretto, non mi prendo alibi. Quello che puoi fare bisogna farlo subito. Non c’è più tempo da perdere». Chiarissimo. Su Dybala, poi: «Dybala è un valore aggiunto, soprattutto quando sta bene. E un grande giocatore, ha sicuramente un piede straordinario. Non sono tanti quelli che riescono a creare un gap, lui rientra in questa fascia. Ma nessun giocatore, per quanto importante, può essere spiazzante per la Roma. Che deve avere una sua identità a prescindere dall’individuo. Poi l’individuo può dare qualcosa di più. Vincoli tattici su di lui? Tutti devono fare la fase difensiva, Paulo va sfruttato per le sue caratteristiche, non gli posso chiedere di difendere su settanta metri di campo».

E veniamo a Dovbyk, destinato a sentirsi in uscita almeno per altri due/tre giorni. Gasp non lo blinda, ma lancia un messaggio: finché è qui deve essere uno da Roma. «Non ho alcuno appunto da fargli, né a lui né a gli altri, sempre pienamente disponibili in questi mesi. Quello che mi aspetto da Artem a Pisa, che giochi dall’inizio o dopo o niente, è che porti la sua energia per fare risultato». Su Pellegrini il discorso è diverso: società e calciatore stanno cercando, per lui sì, una via d’uscita.  Ma non è semplice visto il contratto che Lorenzo si porta dietro. L’allenatore, intanto, lo convoca per Pisa, poi a fine mercato spiegherà quanto realmente potrà entrare nelle rotazioni. «Devono trovare la soluzione migliore per entrambi, mi prendo un merito perché finalmente hanno raggiunto dei colloqui insieme. È un ragazzo maturo, attaccato alla Roma ed è disponibile per la sua carriera a fare altre scelte. È un bel ragazzo, non fatelo passare. Gli auguro il meglio se va via, il problema è che mancano tre giorni».

(Il Messaggero)

Gimenez in arrivo e c’è un mister x

L’ottavo acquisto è praticamente cosa fatta: dal Liverpool arriva in prestito secco il greco Kostas Tsimikas, esterno sinistro che in rosa prende il posto di Salah-Eddine, andato al Psv. Il settimo, il difensore Jan Ziolkowski, è invece sbarcato a Roma ieri mattina per le visite mediche e la firma. Ma è sull’attacco che si concentrano le attenzione di Gasperini e del direttore sportivo Massara. In lizza ci sono – in ordine di preferenza – l’inglese Tyrique George del Chelsea e Benjamin Dominguez del Bologna, del quale ha parlato pubblicamente anche l’ad rossoblù Fenucci.

Ma in realtà il club giallorosso sta lavorando nelle ultime ore su un altro profilo, che sarebbe balzato in pole position: alcuni indizi portano ad Abde Ezzalzouli del Betis e a Pepe del Porto. Ancora sul piatto – e con buone possibilità che l’affare vada in porto – lo scambio con il Milan tra Artem Dovbyk e Santi Gimenez. I due club sono favorevoli, i due allenatori anche, c’è il gradimento da parte dell’ucraino e nelle ultime ore si sono registrate aperture pure da parte del messicano: è un affare last minute, che nel caso si chiuderà tra domani e lunedì. […]

Capitolo centrocampista: Gasperini gradirebbe anche l’arrivo di un rinforzo in quel reparto, ma lo stesso tecnico ha frenato ieri pubblicamente, parlando di altre priorità (ovvero in attacco). Però, se partisse Pellegrini, non è da escludere un intervento pure in mezzo al campo. […]

(corsera)

Arriva Friedkin e si stringe per la punta. George c’è, tentativo per Dominguez

Dopo giorni di attesa è atterrato nella Capitale Dan Friedkin. Non si vedeva dalle parti di Trigoria dal 10 maggio, qualche settimana prima dell’incontro a Firenze con Gasperini. A Roma di recente si era visto solamente Ryan che aveva partecipato ad una riunione con Massara, Ranieri e il tecnico. Il ds dopo il blitz a Londra ha chiesto uno sforzo alla proprietà per riuscire a mettere a segno il tanto desiderato acquisto in attacco. E quando arriva Dan le novità sono in vista. La prima riguarda l’organigramma societario: addio alla
Protocol Manager Priscilla Bortoloni.

Il mercato è agli sgoccioli e dall’Inghilterra nella giornata di ieri sono rimbalzate diverse voci su un possibile nuovo affondo per Sancho. Da Trigoria per ora sono meno ottimisti, soprattutto dopo le parole di Gasperini in conferenza ma l’inglese è ancora senza squadra e il famoso ‘no’ ai giallorossi non è effettivamente mai arrivato. L’accordo con lo United c’è ma la svolta non c’è mai stata in queste lunghe settimane di agosto. Occhio a qualche sorpresa last minute come Chiesa che aprirebbe ad un ritorno in Serie A per giocarsi la possibilità di andare al Mondiale. George rimane un obiettivo. La stellina del Chelsea è valutata 23 milioni di euro più il 30% sulla rivendita. Troppo per la Roma, ma […] il club londinese non apre al prestito e Massara va a caccia di uno sconto. […] Sul taccuino da diversi giorni c’è Dominguez. Talento puro del Bologna […] che è seguito anche dal Lione. Claudio Fenucci ne ha parlato ieri: «Vedremo se la Roma presenterà un’offerta». In lista c’è ancora Ezzalzouli che ha anche il passaporto spagnolo e può essere tesserato.

Continua a tenere banco il futuro di Dovbyk. Il Milan continua a pensarci ma solo con l’inserimento di Gimenez […], che però non ha ancora aperto all’addio. Anche ieri ci sono stati contatti con l’entourage del centravanti che è sul mercato. La Roma proverà a cederlo in questi ultimi giorni. Nella giornata di ieri è arrivato a Roma Jan Ziolkowski, […] tra oggi e domani è atteso Kostas Tsimikas. Roma e Liverpool hanno limato gli ultimi dettagli che riguardavano l’ingaggio da circa 2 milioni che sarà pagato interamente dai giallorossi.
Operazione in prestito secco. In rosa prenderà il posto di Salah-Eddine che oggi firmerà il contratto con il PSV Eindhoven. Trasferimento in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Domani Roma e Verona avranno un nuovo incontro per definire la cessione di Baldanzi. Capitolo centrocampo: Florentino Luis va al Burnley, mentre non è ancora arrivata nessuna offerta per Pellegrini che è stato proposto al Milan. Resta viva l’idea Pessina.

(Il Messaggero)

Roma, insidie Lille e Rangers. Sorridono Bologna e Fiorentina

Dopo la Champions, l’urna di Montecarlo ha dato vita anche ai super gironi di Europa e
Conference League. Non sorride la Roma, che esordirà il 25 settembre all’Olimpico con il Lille. Poi la trasferta a Glasgow contro i Rangers, finalisti nel 2021, quindi Viktoria Plzen in casa, poi di nuovo in Scozia contro il Celtic, infine Midtjylland (a Roma), Nizza (fuori), Stoccarda (in casa) e il Panathinaikos ad Atene: «Un sorteggio bello tosto», il commento di Gasperini. Va meglio al Bologna, il cui ostacolo più durò sarà il viaggio sul campo dell’Aston Villa. […]

(corsera)

E ora palla a Gasp

[…] Pisa stasera vale una risposta sincera. Vale per capire se alla bellezza si può dare continuità. Per riuscirci, Gasperini va dritto con le scelte di una settimana fa, con El Shaarawy in vantaggio su El Aynaoui e Hermoso ancora avanti rispetto a Celik, tornato disponibile dopo la squalifica. Ma contano le scelte lì davanti. «Gli attaccanti per questa partita sono Ferguson, Dovbyk, Dybala, Soulé, El Shaarawy e Baldanzi. E poi porterò anche Arena, un ragazzo che mi sta incuriosendo». Come a dire: faccio con quelli che ho, almeno adesso. E Gasp fa soprattutto con Ferguson, che dopo l’ottima prova all’Olimpico sabato scorso adesso è chiamato a smentire chi pensa che non abbia troppa confidenza con il gol. […]

Dice Gasperini che «alle 20 di lunedì chiuderà il mercato e per ora sono parole al vento, pensiamo al Pisa e a Gilardino». […] Non sono (ancora) arrivati i rinforzi in attacco che cercava. E magari lo aiuterà lo sbarco a Roma del presidente Dan Friedkin, arrivato a Ciampino ieri pomeriggio. «Se avete il numero chiamate Sancho e chiedete a lui perché non viene. Io dico che per noi sarebbe un valore aggiunto. Ma è vero anche che la Roma sarebbe un’occasione enorme per lui. Se lo capisce, bene. Altrimenti non si può pregare nessuno di venire qui: sta dove sta e non è un problema». E infatti resterà, la farsa ormai è finita.

Gasperini aggiunge: «Mi vanno benissimo i giovani. Ma la base deve esserci altrimenti si fa fatica a crescere i ragazzi. Sono partiti 10 giocatori, ne sono arrivati 7. Non abbiamo più tempo da perdere». Chiusura su due singoli. Pellegrini: «È convocato, ma si sta cercando una soluzione, mi prendo il merito di aver riaperto il dialogo tra lui e la società». Infine, Dybala: «Una Roma con lui e una senza di lui? Esiste una Roma e basta. Paulo è un valore aggiunto se sta bene fisicamente Indubbiamente è un grande giocatore, ma nessuno per quanto forte può essere spiazzante per l’identità di squadra”.

(corsera)

Giroud, Boga e doppia Glasgow: ecco l’Europa

Girone bello tosto, da battagliare da subito“, ha avvertito Gian Piero Gasperini, sintetizzando in poche parole la sensazione che si respira in casa Roma. L’Europa League non ha regalato strade semplici, e il sorteggio ha messo di fronte ai giallorossi avversarie diverse per tradizione e stile, ma tutte capaci di creare problemi se sottovalutate. «In casa Lilla e Stoccarda sono tra le migliori dell’Europa League, il Midtjylland l’ho incontrato e ho fatto fatica. In trasferta sono tutte belle partite in ambienti difficili. Dobbiamo sudare da subito, partita per partita», ha aggiunto il tecnico. […] All’Olimpico arriveranno squadre in grado di mettere in difficolta i giallorossi.

Il Lille porta con sé una rosa giovane e intensa, guidata da Genesio e, al netto di operazioni di mercato last minute, con punte di talento come Zhegrova e Bouaddi, oltre al carisma di Giroud. Squadra in salute, competitiva in Ligue 1, capace di correre molto e far male in ripartenza. Lo Stoccarda ha perso Woltemade, ma resta squadra organizzata, con Stiller e Demirovic come riferimenti. Qualità e dinamismo, e soprattutto la capacità di reggere ritmi alti per 90′. Il Viktoria Plzen sembra la più abbordabile: squadra esperta, con meno gamba rispetto alle altre, ma che sa sfruttare bene l’organizzazione difensiva. La vera incognita, come ha ricordato Gasperini, è il Midtjylland: società danese che lavora molto sui giovani, capace di ribaltare partite con freschezza atletica e aggressività. Franculino, attaccante seguito anche dai giallorossi, e Billing danno sostanza e talento a una squadra che in casa si trasforma.

Le trasferte disegnano scenari suggestivi e complessi. A Glasgow la Roma troverà due stadi caldissimi e due tifoserie uniche, quelle di Rangers e Celtic. Atmosfera, passione e storia pesano più del rendimento, perché entrambe le squadre scozzesi stanno vivendo un periodo complicato e hanno deluso nei preliminari europei. A Nizza il pericolo è soprattutto tecnico: la squadra ha individualità di livello, tra cui Boga, vecchia conoscenza di Gasperini, e può contare su una spinta ambientale forte all’Allianz Riviera. Infine ad Atene il Panathinaikos  ha ritrovato competitività dopo anni difficili: rosa solida, tifoseria tra le più calde d’Europa e un gemellaggio storico con quella romanista che renderà la sfida ancora più intensa. […]

(corsera)

Roma, la stoccata di Gasp: “Sancho? Non va pregato”. Pellegrini tra i convocati

La clessidra di Gasp. Ogni volta che parla, Gian Piero Gasperini tiene sempre a mente il tempo. […] “Sono usciti tanti giocatori, circa dieci, con quasi mezza squadra che si riforma. Il rimpasto ha bisogno anche di tempo, però nel calcio il tempo non c’è. Questo non dev’essere un alibi. Quello che puoi fare, bisogna farlo subito. Non c’è più tempo da perdere“, avverte l’allenatore durante la conferenza stampa prima di Pisa-Roma, oggi alle 20.45. La priorità resta il completamento della rosa: serve un’ala sinistra titolare. L’obiettivo primario era Sancho: «Se avete il numero, chiamatelo», scherza Gasperini con i giornalisti. «Ma non bisogna pregare nessuno. Ci può dare un valore aggiunto, ma è soprattutto un’enorme occasione per lui. Se lo capisce ha senso, altrimenti resterà dov’è. Non è un problema». Dichiarazioni che lasciano aperte le porte a qualsiasi scenario.

Di sicuro la Roma dovrà completare il reparto, in attesa delle uscite e del reset delle gerarchie, con il centravanti Dovbyk sempre indietro rispetto a Ferguson. Sull’ucraino Gasperini spiega che «non ci sono appunti da fare. Mi aspetto che porti tutta la sua energia per fare risultato». Mentre resta il dubbio sulla titolarità di Paulo Dybala. È anche su questo fronte che si respira la discontinuità tra Gasperini e due suoi predecessori (Mourinho e De Rossi), che avevano sempre parlato di una «Roma con e senza Dybala». Per il tecnico di Grugliasco «esiste una Roma dove Paulo è un valore aggiunto, soprattutto quando sta bene e non ha problemi di natura prettamente fisica. Le qualità non si discutono, ma nessuno, per quanto importante, può essere spiazzante per la squadra, che deve avere una sua identità a prescindere dal singolo».

[…] Pellegrini «è convocato. La società e il giocatore devono trovare la soluzione migliore per entrambi. È un ragazzo maturo, attaccato alla Roma e disponibile a fare altre scelte. Se andasse via, gli auguro il meglio», spiega il mister, che intanto abbraccia Ziolkowski, una novità per la sua difesa. «Lo ha voluto Massara – specifica Gasperini – e io mi fido delle sue intuizioni di mercato». Vista l’età (20 anni), parte dietro Mancini nelle gerarchie. Un acquisto in prospettiva, che rientra nella strategia della sostenibilità economica del club. «Per questo tipo di obiettivo – spiega Gasp – vanno bene i giovani. È una filosofia che consente di essere sostenibili. Ma la base devi averla, altrimenti fai fatica a crescere i giovani, senza dargli subito la responsabilità». […]. Infine un commento sulle otto avversarie […] pescate nel sorteggio di Europa League: «Sarà un percorso bello tosto. Dobbiamo sudare da subito», conclude Gasperini.

(la Repubblica Roma)

Gattuso chiama Mancini e Zaccagni per l’Estonia

IL TEMPO (S. PIERETTI) – Vecchi volti e facce nuove. La lista dei convocati del nuovo ct della Nazionale Rino Gattuso regala poche sorprese e qualche novità. L’elenco dei 28 azzurri chiamati per le prossime due partite di qualificazione ai Mondiali contro l’Estonia (venerdì 5 settembre a Bergamo) e Israele (lunedì 8 settembre a Debrecen) è garantista; fiducia per Gigi Donnarumma e Mateo Retegui: il primo ha perso il posto da titolare al Psg, il secondo ha scelto di trasferirsi all’Al-Qadisiya passando all’incasso. L’allenatore della Nazionale ha voluto mandar loro un segnale importante nella speranza che possano rispondere alle aspettative nel migliore dei modi. Nella lista dei portieri resta Meret, torna dopo l’infortunio Vicario e avanza Carnesecchi.

La novità per quanto riguarda i difensori è quella di Giovanni Leoni, appena acquistato dal Liverpool. Con lui arrivano le conferme per Bastoni, Bellanova, Calafiori, Cambiaso, Di Lorenzo, Dimarco e Gatti, torna tra i convocati il romanista Gianluca Mancini, esiliato da Spalletti dopo i disastrosi Europei del 2024. Il ct azzurro ha voluto portare una novità assoluta anche a centrocampo dove arriva il bolognese Giovanni Fabbian che sarà per la prima volta a Coverciano; con lui sono stati chiamati Barella, Frattesi, Locatelli e Tonali, resta nel gruppo azzurro anche il laziale Nicolò Rovella. La suggestione più accattivante dell’attacco riguarda il giovane Francesco Pio Esposto, Kean e Retegui rappresentano delle conferme importanti. Tra le punte centrali c’è il ritorno di Scamacca, mentre per quanto riguarda gli esterni offensivi c’è da segnalare il ritorno del capitano della Lazio Zaccagni: insieme al biancoceleste ci sono Maldini, Orsolini, Politano e Raspadori. Domenica sera i convocati saranno a Coverciano per iniziare la preparazione in vista dei prossimi due impegni.