Derby tra noiose, dateci la scintilla

Tutto il calcio (o quasi) è noia, tranne lodevoli eccezioni. […] Il calcio delle romane, poi, non parliamone proprio. Una noia mai vista. Attaccanti in disarmo, ritmi blandi, titic e titoc lontano dall’area, non un centrocampista di genio, non un cambio di passo o un dribbling che faccia sussultare. Squadre tristi, rese tali da un’estate difficile, di insoddisfazioni sparse e latenti che sfociano in un inizio di stagione grigio, con problemi strutturali dalla cintola in su. Così in sei partite complessive, solo 6 gol segnati: 4 la Lazio, 2 la Roma. Apatiche, a dir poco. […]

Che spreco, che scialo, pensando alla passione divorante di un pubblico che gremisce l’Olimpico o fa esodi in trasferta, per raccogliere solo briciole e bruciori. È quasi un alto tradimento. Né si intravedono soluzioni, visto che gli attaccanti sono quello che sono, su entrambi i fronti, e le gambe pure. Ma arriva il derby e qualcosa bisogna inventarsi. Anche se il rischio è quello di assistere domenica a una stracittadina rattrappita più che mai, in linea con l’ultima di aprile: 1-1 senza feriti. Ma serve una scintilla. Una prestazione, prima ancora di un risultato, che faccia da elettrochoc, che dia un senso al tutto. Intanto la Roma perde Dybala, e il nostro pensieraccio è che Gasperini non se ne disperi così tanto.

Sarri […] puo recuperare Rovella e Taty, ma non ha alternative all’ala e dovrà insistere su Cancellieri, ahilui. Anche se quelli come Cancellieri possono diventare uomini-derby a sorpresa. Di là, lo choc può venire da un altro che non ti aspetti: Pellegrini che torna e si vendica come il Conte di Montecristo. Lo vedremo. Ma per una volta, lo chiediamo col cappello in mano, fateci divertire.

(Il Messaggero)

Derby ad alta tensione. Roma, mal di gol e Dybala non ci sarà: Gasp cerca rimedi

Non è un attacco da Gasp. Appena 2 reti nelle prime 3 partite, uno solo segnato da un attaccante. Un paradosso per un tecnico che fa del gioco offensivo la sua stella polare. E ora che anche Dybala si è infortunato […], la Roma si prepara da oggi al derby con la Lazio con dubbi e criticità in più che il tecnico […] spera di cancellare in fretta rimescolando le carte a disposizione. Emergono i problemi di un reparto d’attacco in cui il tecnico avrebbe voluto almeno due elementi in più per aumentare qualità e pericolosità. Ferguson si deve ancora sbloccare, Dovbyk è lontano dall’essere «dinamico» come vuole il tecnico, El Shaarawy non ha convinto contro Bologna e Pisa e El Aynaoui va rivisto. […] Soulé è l’unica certezza al momento: è colui che ha l’uno contro uno e che può aprire le difese avversarie creando superiorità numerica, ma è chiaro che le squadre lo abbiano studiato a fondo riservando per lui se non una “gabbia” una doppia marcatura sistematica.

Normale che Gasperini chieda a questo punto un aiuto alle fasce per aumentare il numero di palle gol. Ed è a sinistra che il tecnico sta cercando di trovare la quadra, proprio in quella zona dove avrebbe visto bene Sancho e dove non può utilizzare ancora l’infortunato Bailey. Angeliño ha mostrato difficoltà nelle ultime tre gare (sempre sostituito) e sulla trequarti Gasp ha finora alternato El Shaarawy e Dybala in attesa di una soluzione più certa.
Quasi certamente verrà riproposto ElSha, ma non è da escludere che l’allenatore possa lanciare una catena di sinistra col greco Tsimikas (convincente in allenamento) terzino e lo stesso Angeliño più avanzato in un nuovo modulo 4-4-2. Un’opzione che il tecnico potrebbe, perché no, provare in settimana.

Test e verifiche che Gasp dovrà svolgere sapendo già peraltro che non potrà disporre di Dybala per un paio di settimane. […] Si tratta, purtroppo, del 18° stop del trequartista da quando veste la maglia della Roma: Paulo è rimasto in campo solo per il 49,8% dei minuti totali a disposizione, quindi ha praticamente saltato una partita su due. Un guaio pure per Gasp che ora deve trovare, appunto, soluzioni alternative. E a proposito di gol da ritrovare, un altro dato non può che inquietare: finora la Roma non ha ancora segnato con una rete di un subentrato. Se si allarga lo sguardo al 2025 in Serie A, il punto risulta ancor più dolente, perché sono stati appena 3 i gol arrivati da giocatori entrati a gara in corso […]. Una panchina, quella della Roma, che potrebbe rivelarsi corta. E su cui è sono seduti ormai da troppo tempo Pellegrini (uomo derby dello scorso anno) e Dovbyk, che Gasp si aspetta torni «dinamico» già da oggi.

(gasport)

Qui Trigoria: esauriti i biglietti per l’esordio europeo a Nizza

Sono andati esauriti in pochissime ore i 1762 biglietti a disposizione dei tifosi giallorossi per la gara con il Nizza, esordio in Europa League della formazione giallorossa, che si giocherà all’Allianz Riviera il 24 settembre. I biglietti sono validi per il settore ospiti: la Roma sul proprio sito ha raccomandato ai tifosi romanisti di non recarsi in Francia sprovvisti del voucher d’acquisto.

(corsera)

Oggi la ripresa: c’è pure Arena, rinnova Di Nunzio

Oggi pomeriggio i giallorossi riprenderanno la preparazione a Trigoria in vista del derby di domenica con la Lazio. Sarà la prima settimana completa di lavoro per TsimikasZiolkowski. Vista l’assenza dell’infortunato Dybala, il tecnico Gasperini aggregherà di sicuro in prima squadra Arena dalla Primavera. E, intanto, proprio in prospettiva futura, il club giallorosso ha rinnovato il contratto a Alessandro Di Nunzio (centrocampista classe 2007) fino al 2027, con un’opzione per un’ulteriore stagione.

(gasport)

Tegola Roma. Dybala, lesione alla coscia: per lui niente stracittadina

LEGGO (F. BALZANI) – Ci risiamo. Paulo Dybala salta il derby e trova il 18 infortunio della sua intensa storia romanista. Ieri, infatti, l’argentino si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di basso grado alla coscia sinistra. Quindi niente Lazio, ma pure niente Verona e Nizza. Poi si vedrà, ma visto il “paziente” i tempi potrebbero allungarsi. Uno stop di almeno 15 giorni che inguaia Gasperini già a corto di alterative su quella fascia sinistra non rinforzata del mercato e ora orfana sia di Dybala che di Bailey. L’infortunio – che complica anche i piani di rinnovo – è arrivato sul finire del primo tempo contro il Torino dove era tornato titolare dopo sei mesi.

Dybala salterà quindi il secondo derby di fila e per la prima volta è al centro delle critiche dei tifosi. Nei tre anni nella Capitale il numero 21 giallorosso ha raccolto soltanto il 51% dei minuti a disposizione. Contro la Lazio probabilmente toccherà ad El Shaarawy. Un’altra brutta notizia quindi dopo il ko col Torino che ha soffocato gli entusiasmi di inizio stagione e fatto scattare un allarme: la Roma segna poco, anzi pochissimo. Due gol in tre partite, solo uno arrivato da un attacco dove Ferguson è ancora a caccia di una rete. Dovbyk non viene preso in considerazione e Baldanzi non sembra all’altezza. A Gasperini non accadeva dai tempi del Genoa nel 2015. Inoltre è sempre più avaro l’apporto delle riserve: in tutto il 2025 sono solo 3 i gol arrivati dai subentrati.

Gasp tra i rimpianti e le soluzioni estreme. Non c’è solo El Sha per la fascia sinistra

Capitan El Shaarawy è pronto. C’è il derby, toccherà a lui, sì. Per mancanza di avversari, non ce ne voglia il Faraone. Gasp s’è infilato […] dentro un cul-de-sac: proprio lì, a sinistra, non c’è più (quasi) nessuno, o quantomeno la sua Roma ad oggi è ai minimi termini. Leon Bailey è fermo dal principio, quando ancora doveva cominciare la stagione; Paulo Dybala […] ci ha salutato e dato appuntamento tra un paio di settimane, come minimo. Tommaso Baldanzi ed El Sha sono quelli rimasti a disposizione: il primo era stato praticamente ceduto al Verona, il secondo viene considerato un’ottima alternativa. Non che Gasp, in estate, potesse prevedere certi infortuni, ma qualcosa aveva immaginato, specie sulle condizioni fisiche di Dybala e certe sue fragilità. Non a caso, aveva insistito su un altro attaccante, proprio per non restare scoperto e non forzare la mano con i fuori ruolo. Oggi sarebbe stato utile anche George, ma Gasp voleva un titolare (Sancho, Fabio Silva), non una riserva o un giovane di belle speranze. […] La situazione in vista del derby è problematica e di difficile soluzione. Vediamo come ne può uscire Gasp, tanto ormai l’attaccante in più che desiderava non c’è.

1) Come detto, El Sha è l’idea più scontata. Lui sì, esterno d’attacco di piede destro che ama giocare a sinistra. Il Faraone è partito titolare nelle prime due partite, non con il Toro. Ha sempre risposto dignitosamente e i derby li conosce.
2) El Aynaoui. È la soluzione più conservativa, che abbiamo visto […] proprio domenica scorsa. Il marocchino ha doti offensive, ma non è un attaccante come lo intende Gasp e in questo momento non ha ancora mostrato il meglio di sé. Pellegrini? Sarebbe l’alter ego di El Aynaoui, ma domenica Gasp non lo ha preso in considerazione nemmeno quando ha fatto uscire lo stesso Neil. Ad oggi è più facile pensare a un impiego di Baldanzi che non di Pellegrini, ma non si sa mai. Lorenzo poi, è uomo derby e magari questo conta per Gasp, che potrà lavorarci per una settimana intera[…].
3) Angeliño. Qui siamo alle ipotesi più estreme. Lo spagnolo può essere spostato qualche metro avanti, con alle spalle Kostas Tsimikas, che però è appena arrivato e ha zero minuti di serie A nelle gambe. Soluzione estrema, appunto. Ma ha un suo perché:
lo spagnolo è bravo anche a giocare dentro il campo, sa palleggiare con i compagni ed è in grado di proporsi per assist e tiri in porta.
4) Ferguson. E anche qui siamo alla soluzione estrema. L’irlandese, rispetto a Dovbyk, è in grado di giocare su tutto il fronte offensivo. Sa fare […] la seconda punta, più di movimento. Sa usare entrambi i piedi e partendo dalla mattonella di sinistra può creare problemi alla difesa della Lazio, cercando anche il dialogo con il centravanti. Il “problema” per Gasp e che questa soluzione prevede l’impiego di Dovbyk dal primo minuto e lui è ancora indietro nella conoscenza dei meccanismi offensivi e dei movimenti che una punta centrale deve fare in una squadra di Gasperini. Artem sta lavorando sugli smarcamenti, sulla velocità e sulla postura. Deve velocizzarsi, guardare la porta più che dargli le spalle. Ci riuscirà in pochi giorni ad assimilare il tutto?

(Il Messaggero)

Dybala ne salta tre. Il gol è sconosciuto: Gasp studia le mosse

Gasperini non fa gol. Ma ha sulle spalle una missione grande così: insegnare ai suoi a fare amicizia con la porta avversaria. Giusto per dare un riferimento: il tridente che ha chiuso la partita con il Torino ha nelle gambe […] un totale di 21 reti. Totale innalzato decisamente da Soulé con il Frosinone, 11 gol e una doppia cifra che Baldanzi e Ferguson hanno visto col binocolo in carriera. Ma da qualche parte bisogna pure iniziare. Da oggi la Roma comincia a preparare un derby che sa già di piccolo grande bivio. E non si parla di classifica. Ma di sensazioni, di vibrazioni, di ragionamenti: il colore di questo primo mese di campionato cambia eccome, a seconda del risultato di domenica.

Quel che non cambia è l’umore di Paulo Dybala, nero, dopo che gli esami hanno evidenziato una lesione muscolare alla coscia sinistra, non troppo grave (circa 15 giorni di stop) ma abbastanza per tenerlo fuori dalla partita con la Lazio. E continua a essere out anche Bailey, che non è ancora tornato in gruppo e che probabilmente entrerà tra in convocati con il Verona. E allora, che cosa si inventa
Gasp per il derby? I punti fermi sono due: Soulé e Ferguson, che tornerà titolare. La terza è una maglia ballerina, tra El Shaarawy e El Aynaoui.
Improbabile che venga preso in considerazione Baldanzi. La sorpresa potrebbe essere un Angelino portato più avanti, se Tsimikas desse segnali giusti in settimana.

Ma siamo nel campo delle ipotesi. […] C’è poi la possibilità che la Roma giochi solo con due punte, dunque recuperando una terza maglia per un centrocampista. In quel caso, in corsa ci sarebbero Pisilli e anche Pellegrini, ammesso che la condizione fisica gli consenta di avere un minutaggio sufficiente. Attenzione anche agli altri ruoli, la settimana è lunga, Gasp ha tempo per valutare bene. Ad esempio in difesa prima o dopo una maglia da titolare la riavrà Celik, chissà che non sia già domenica l’occasione giusta.

Ma Gasperini ha necessità di guardare anche oltre. La qualità che l’allenatore riconosce a Pellegrini non sarà ignorata a lungo, anche solo per dirigere il centrocampo in coppia con uno tra Cristante e Koné: non ha cambio di passo, ma certamente una visione di gioco superiore ai due. E Gasp ha bisogno anche di recuperare Dovbyk, con il quale è stato molto duro in conferenza. La speranza è quella di stimolare una reazione dell’ucraino: alla Roma gli attaccanti servono tutti. Col Torino Gasp ha chiuso con 1,03 di expected gol. La sua Atalanta terminò lo scorso campionato al primo posto nella speciale classifica con 79,87 xG a partita, una media di 2,1 ogni 90′. C’è da fare.

(corsera)

Senza gol e senza Joya

Non è tanto il ko inatteso contro il Torino a lasciare perplessi. In un processo di crescita, con un allenatore nuovo, dopo due vittorie consecutive e soprattutto in avvio di stagione, si può anche scivolare. Il problema è che sono bastati 90′ e un avversario che ha difeso a cinque […] per mettere a nudo quello che Gasperini ha provato a evidenziare in estate. Ognuno scelga il termine che preferisce ma forse qualità è quello che riassume meglio quello che aveva in testa il tecnico di Grugliasco. Che premesso e a scanso di equivoci: domenica è rimasto ancora una volta sorpreso da Baroni e non ha convinto né nelle scelte iniziali tantomeno in quelle a partita in corso.

Detto ciò, se un allenatore trascorre tre mesi rimarcando che è disposto a rinunciare ad un centrocampista per avere un attaccante in più; che «quello che vogliamo fare dipenderà da quanto riusciremo a essere re forti davanti. Tutte le squadre spendono grandi cifre per gli attaccanti. Quando hai giocatori forti in attacco, sei anche più competitivo»; che lascia intendere che quello che in teoria è il centravanti titolare (Dovbyk) c’entra poco con la sua idea di gioco, qualche giustificazione ce l’ha. Perché quando si parla di Gasp si commette sempre l’errore di pensare che sia un tecnico che pensa soltanto a gente di quantità, a corridori, corazzieri e recuperatori di palloni. Ossia che sia uno che privilegia la fisicità alla qualità. Non è così: queste, se possibile, devono andare a braccetto, ma la qualità nelle sue squadre è indispensabile.

E invece nella costruzione della Roma, il dubbio è che proprio nel reparto che il tecnico considera fondamentale, ce ne sia veramente poca. A destra ci si aggrappa a Soulé e ad un Dybala che è l’unico campione in rosa ma già si è fermato […] e non regala certezze sul suo impiego futuro; a sinistra si aspetta Bailey come la pioggia nel deserto e chi dovrebbe sostituirlo (El Shaarawy e Baldanzi) o ha dovuto adattarsi (Dybala), non regala garanzie tecniche o fisiche. Senza contare il discorso centravanti: di Dovbyk […] ha detto soprattutto Gasperini, stroncandolo nel post-gara di domenica. Resta Ferguson: un talento, uno bravo a calciare di destro, di sinistro, forte di testa, sportivamente cattivo, ma che rimane – ad oggi –
un ragazzo di 20 anni che in carriera nei club ha segnato 17 gol, quanti il vituperato Artem ha collezionato lo scorso anno da queste parti, cambiando la bellezza di tre allenatori.

[…] Che la Roma dopo tre giornate abbia segnato solo due reti (minimo storico di Gasperini) sorprende fino ad un certo punto. Mancano i gol, ma ridurre tutto alle difficoltà che i calciatori possono avere nel capire i nuovi metodi sarebbe limitativo. […] Il problema è più profondo. E questo è confermato dal fatto che anche la Roma di Ranieri […] segnava con il contagocce. Sommando ai primi 270′ stagionali, le ultime 12 partite di Claudio, solo in tre casi i giallorossi hanno segnato più di due gol […]. Le difficoltà vanno dunque ricercate a livello strutturale, nel numero esiguo di calciatori che saltano l’uomo e creano superiorità numerica, nella qualità degli interpreti […]. Non è un caso che Ranieri […] disse che in estate sarebbero serviti calciatori con gol nelle gambe. In tal senso, tolto Bailey e aspettando che Ferguson sbocci e conosca meglio il nostro campionato […] non è arrivato nessuno.
Questo non vuol dire che la Roma si fermerà a domenica. Ripartirà, vincerà le sue partite, sgomiterà per entrare in zona Champions. Ma pensare che Gasp, solo perché è Gasp, possa fare i miracoli è sbagliato. Va assecondato. A partire da gennaio. Paletti o non paletti del FPF.

(Il Messaggero)

Dybala fuori due settimane: nel derby un nuovo tridente

Attacco sinistro. Nel reparto preferito da Gasperini si parla una sola lingua. Dei sette riferimenti offensivi della Roma, cinque sono mancini: da Baldanzi a Dybala, da Bailey a Dovbyk e ancora Soulé. Il piede simbolo del genio calcistico a Trigoria diventa fattor comune, qualità ordinaria e prevedibile. Non solo per gli avversari, ma per lo stesso Gasperini, costretto a ingegnarsi per mascherare le falle del mercato. L’attacco rammendato contro il Torino ha fatto luce sulla polvere nascosta sotto le prime due giornate, dove la Roma ha comunque faticato a concretizzare […].

Ecco allora che le richieste del tecnico […] erano fondate. L’esterno alto di piede destro avrebbe dato una grande mano. Gasperini l’aveva capito subito e su questo ha spinto nel corso delle trattative, incassando dalla società una risposta dolceamara: per comprare i giocatori forti bisogna vendere i pezzi migliori. E quindi Koné, per qualche istante, si era visto fuori da Trigoria, direzione Milano nerazzurra. Una soluzione certo sgradita, che Gasperini ha immediatamente bloccato sul nascere. Ma il ragionamento non cambia.
Per i prossimi mercati, visto il bilancio da ripianare, la filosofia che ispira le trattative resta quella degli ultimi anni: sostenibile.

Quindi le soluzioni vanno cercate altrove. Sul campo e in panchina. Gasperini dovrà inventarsi qualcosa di nuovo, imprevedibile per davvero. Non il tridente leggero visto contro il Torino, anche perché – almeno per due settimane – Paulo Dybala sarà fermo per via della lesione muscolare di basso grado alla coscia sinistra rimediata nel primo tempo. L’argentino salterà il derby, la prima sfida di Europa League e quella col Verona. In attesa del rientro di Bailey, previsto a fine mese, l’ipotesi più suggestiva è quella del bis di centravanti: Dovbyk e Ferguson insieme. «Ci può stare, vediamo», ha detto. Difficile vederli così nel derby. […] Così, nel reparto dove Gasp chiedeva le certezze, regna il massimo della precarietà.

(la Repubblica Roma)

Gasperini e il problema del gol

Il gol. Questo è il problema. E lo è ancora di più per una squadra che in panchina ha Gian Piero Gasperini, tecnico che ha costruito la sua carriera di successo giocando con la filosofia di segnare un gol più dell’avversario piuttosto che prenderne uno in meno. È questa la sintesi della doccia gelata arrivata in casa giallorossa con la sconfitta subita contro il Torino all’Olimpico. Appena due le reti, seppur decisive per altrettante vittorie, segnate nei primi 270′ di campionato, la sensazione forte e chiara di una evidente difficoltà della Roma a creare situazioni da gol nonostante i 22 tiri contro il Torino, il sospetto assai preoccupante che tutto il reparto degli attaccanti faccia una dannata fatica a essere quello che vorrebbe Gasperini.

Lui ci ha messo del suo contro i granata, mandando in campo una formazione senza un centravanti di ruolo, Ferguson e Dovbyk in panchina, con l’intenzione di non dare punti di riferimento agli avversari quando poi in realtà i punti di riferimento ha fatto fatica la stessa Roma a trovarli giocando una partita sbagliata sotto tutti i punti di vista. Forse c’è da dire che dopo le due vittorie iniziali in campionato, ci si è un po’ tutti lasciati andare a un ottimismo perlomeno prematuro, dimenticandoci dei limiti strutturali che comunque ci sono in una Roma che sul mercato non ha potuto fare tutto quello che auspicava il tecnico […].

Il risultato è che il reparto offensivo è un gruppo di giocatori che sono un quiz.
Ferguson è un ragazzone irlandese che è reduce da stagioni complicate tra un grave infortunio e una difficile risalita. Dovbyk sta confermando di essere un centravanti poco adatto al calcio italiano. Bailey non ha fatto in tempo ad arrivare che si è infortunato. Dybala continua confrontarsi più con i medici che con lo staff tecnico. Soulé è un giovane di grande prospettiva ma ha bisogno di crescere. El Shaarawy sembra agli ultimi fuochi della sua carriera. Baldanzi è un’ipotesi di calciatore di alto livello che continua a scontrarsi con una realtà che non pare essere la sua. La somma non fa altro che confermare ilimiti offensivi di una Roma incapace o quasi di garantire quella produzione offensiva che è vitale per una squadra che al timone ha un allenatore come il Gasp.

(la Repubblica Roma)