IL PUNTO DEL LUNEDÌ – CARMELLINI: “Soulé si maschera da Dybala e porta i suoi oltre l’ostacolo” – TRANI: “Adesso i ricambi ci sono”

In attesa dell’impegno di Europa League contro il Porto, la Roma vince ancora in Serie A. I giallorossi battono per 0-1 il Parma di Pecchia e centrano la terza vittoria in trasferta di fila e il nono risultato utile consecutivo. Protagonista della sfida Matias Soulé, che grazie ad una magica punizione regala i tre punti ai suoi: “Soulé si maschera dal connazionale Dybala e porta i suoi oltre l’ostacolo. La punizione che decide tutto è di quelle da manuale del calcio: per calciarla così bisogna avere una qualità ben oltre la media”, scrive Tiziano Carmellini sulle colonne de Il Tempo. Ugo Trani de Il Corriere dello Sport, invece, si concentra sulla presenza di giocatori validi anche tra le seconde linee: “Adesso i ricambi ci sono. E il viaggio a Oporto ha confermato l’importanza delle alternative nel percorso da full immersion della Roma”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. DI CARO – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] Tra le squadre che lottano per un posto in Champions quella di Motta nelle ultime cinque gara ha realizzato più punti di tutte (12). […] Solo la Roma in tutta la Serie A ha fatto meglio della Juventus con 13 punti. […]


G. D’UBALDO – IL CORRIERE DELLO SPORT

Ha aspettato a lungo il suo turno, ma alla fine è riuscito a mettere in mostra le sue qualità. Matias Soulé ieri a Parma ha giocato titolare per l’assenza di Dybala. Dal limite dell’area ha mandato sotto il sette un pallone telecomandato. […] Ieri ha realizzato il gol che ha permesso alla Roma di vincere la terza partita consecutiva in trasferta. Su Soulé la Roma ha puntato forte. Acquistato dalla Juventus per circa 30 milioni. Il mancato addio di Dybala ha poi fatto finire spesso l’argentino in panchina. […] Ranieri ha saputo rilanciarlo al momento giusto. Ieri è stato imprendibile. Matias è un ragazzo che ha bisogno di sentire la fiducia per esprimersi al meglio. […]


U. TRANI – IL CORRIERE DELLO SPORT

La novità assoluta al Tardini è sulla fascia sinistra. Ranieri azzarda con Salah-Eddine, che si presenta con una buona prestazione. L’olandese ha meritato la titolarità. Personalità, velocità e tecnica. […] Promosso, insomma, il classe 2003. Riproposto Gourna-Douath: il francese sta cercando la sua posizione ideale. […] Adesso i ricambi ci sono. E il viaggio a Oporto ha confermato l’importanza delle alternative nel percorso da full immersion della Roma. Questa gestione tecnica, sta sfruttando gran parte della rosa. […] Al Tardini, dunque, certificata la strategia di Ranieri che da quindici giorni ha scelto di affidarsi alla rotazione degli interpreti. […] Il turnover va avanti e funziona.


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Buoni segnali per Ranieri che al Tardini centra il terzo successo consecutivo in trasferta e riporta nella Capitale una Roma in crescita. Anche se quella vista a Parma era la Roma2 per non dire la Roma3 visto il gran numero di titolari lasciati a riposo. Soulé si maschera dal connazionale Dybala e porta i suoi oltre l’ostacolo. La punizione che decide tutto è di quelle da manuale del calcio: per calciarla così bisogna avere una qualità ben oltre la media. La parabola imparabile resterà nella testa del giovane Suzuki. Ma ora c’è da pensare al futuro. Giovedì all’Olimpico arriva la partita che può cambiare tutto. Il ritorno del playoff di Europa League contro il Porto sarà un vero e proprio spartiacque per Ranieri & co. L’1-1 dell’andata lascia tutto aperto, ma ai giallorossi serve una vittoria per andare avanti nell’unica competizione dove possono ancora dire qualcosa. […] Olimpico delle grandi occasioni, ennesimo sold out: perché nessun tifoso col cuore giallorosso vuole perdersi una partita del genere ben sapendo che si potrebbe esultare…

La stangata DAZN: i tedeschi si incazzano, i francesi pure (da noi, invece, tutto bene)

Io non so se il Codacons, l’Associazione per la tutela dei consumatori, avrà il tempo di buttare un occhio anche là dove eventuali denunce non strappano titoli sui giornali e inviti nei talk show in tv. Sarebbe il caso visto che in ballo ci sono i diritti di milioni di italiani appassionati di calcio che sono abbonati a DAZN. L’associazione si interessasse a quello che sta succedendo in Germania dove la Federazione delle Organizzazioni dei consumatori, ha intrapreso una class action invitando tutti i tedeschi a spalleggiarla contro DAZN, di cui contesta gli esagerati aumento dei costi degli abbonamenti. […] Il costo mensile è passato da 11,99 a 29,99: il triplo. Da noi il prezzo medio è ancora più alto e la politica della piattaforma è stata identica. Secondo Jutta Gurkmann, l’aumento del prezzo è stato operato senza il consenso degli utenti e sarebbe un fatto illecito. Il comportamento di DAZN, quindi, avrebbe leso i diritti dei suoi abbonati. […] Anche in Francia la situazione è arrivata al collasso. Entro dicembre 2025, la piattaforma aveva promesso di raggiungere il milione e mezzo di abbonati e, in caso di mancata riuscita, la Lega francese avrebbe avuto il diritto di far decadere e rendere nullo il contratto. Siamo a febbraio e gli abbonati francesi raggiungono a malapena il mezzo milione. E cosa sta facendo DAZN? Sta dando la colpa alla Lega, colpevole di non aver fatto abbastanza per combattere la pirateria. […]

Parma-Roma, la moviola dei quotidiani: Chiffi poca personalità, ma pochi danni

La Roma batte anche il Parma grazie alla magia di Matias Soulé su punizione e si rilancia in classifica. Arbitro della gara Daniele Chiffi (media voto 5,5) che conduce una gara senza troppi episodi significativi, ma che comunque dimostra poca personalità in campo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Soulé al 17′ del primo tempo si tuffa in area: Chiffi fa bene a non fischiare il rigore, poteva starci pure il giallo. Al 30′ il VAR corregge l’arbitro che aveva assegnato il penalty alla Roma. La spinta di Leoni è fuori area: inevitabili il rosso per fallo da ultimo uomo per il difensore e calcio di punizione per la Roma. Eccellente Suzuki su Salah-Eddine al 62′: il palline non entra del tutto e non è gol.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Non bene Chiffi: poco carattere, abbastanza apatico, è clamoroso come riesca a fischiare la fine della partita con la Roma 1vs1 in campo aperto con Shomurodov. Detto tutto.


IL ROMANISTA – VOTO 5,5

Non fa danni Chiffi in Parma-Roma, ma glieli fa fare l’assistente Rossi. Com’è possibile ammonire un calciatore, Soulé, perché esulta facendo il segno della M dell’alfabeto muto dei bambini. […] Accade al 33′, quando l’argentino trasforma una punizione come fosse un rigore. Si perché rigore aveva visto Chiffi per il fallo di Leoni sull’ex Frosinone. Ma interviene il VAR: penalty revocato ed espulsione per il diciottenne del Parma. Proteste dei crociati per un contatto con la mano, fuori area, di Salah-Eddine nell’avvio dell’azione che poi porta al gol, ma è un auto-giocata con rimpallo non punibile. […] Gestione degli altri cartellini discreta: giusti i cartellini per Pellegrini e per Gourna-Douath. Manca il giallo a Lovik su Angelino al 45′.

I VOTI DEGLI ALTRI – Soulé “Una traccia di pennello su una tela”, Paredes “Torna a vestire i panni di leader”

La Roma batte il Parma 0-1 e si rilancia in campionato. Terza vittoria di fila in trasferta e nono risultato utile consecutivo in Serie A per la squadra di Claudio Ranieri che torna a sognare il piazzamento in Champions. Decisivo nella gara del Tardini Matias Soulé (7.36) che si carica la squadra sulle spalle e mette a segno un gol incredibile: “Una traccia di un pennello su una tela, mettendo in mostra una qualità che in pochi all’interno della rosa possono vantare. Le sue giocate decidono la gara: causa l’espulsione avversaria e sigla il gol da tre punti. Soltanto per una bella parata di Suzuki non trova la doppietta” (Il Tempo).

Prestazione positiva anche per Leandro Paredes (6.5), che torna in regia e aiuta la Roma in costruzione: “Prova inizialmente un po’ imprecisa soprattutto nelle prime fasi della gara, ma poi, complice la superiorità numerica e l’esperienza, torna a vestire i panni di leader della linea mediana e detta i ritmi giusti anche in interdizione” (Il Romanista).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.0
Celik 6.36
Mancini 6.36
Ndicka 6.43
Saelemaekers 5.71
Gourna-Douath 6.07
Koné 6.29
Paredes 6.5
Salah-Eddine 5.86
Soulé 7.36
Shomurodov 6.43

Nelsson 6.21
Pellegrini 5.93
Baldanzi 6.36
Pisilli 6.0
Angelino 6.13

Ranieri 6.71


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 6
Gourna-Douath 6
Koné 6,5
Paredes 6,5
Salah-Eddine 5,5
Soulé 7
Shomurodov 6

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6,5
Pisilli SV
Angelino 6

Ranieri 6,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6
Ndicka 6,5
Saelemaekers 6
Gourna-Douath 6,5
Koné 6,5
Paredes 6,5
Salah-Eddine 6,5
Soulé 7,5
Shomurodov 6,5

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6
Pisilli SV
Angelino SV

Ranieri 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5,5
Gourna-Douath 6
Koné 6
Paredes 6,5
Salah-Eddine 5,5
Soulé 7,5
Shomurodov 6,5

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6
Pisilli SV
Angelino 6

Ranieri 7


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 7
Saelemaekers 5,5
Gourna-Douath 6
Koné 6,5
Paredes 6,5
Salah-Eddine 6
Soulé 7,5
Shomurodov 7

Nelsson 6,5
Pellegrini 5,5
Baldanzi 6,5
Pisilli SV
Angelino 6,5

Ranieri 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6
Ndicka 5,5
Saelemaekers 5,5
Gourna-Douath 6,5
Koné 6,5
Paredes 6,5
Salah-Eddine 5,5
Soulé 7,5
Shomurodov 6,5

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6
Pisilli SV
Angelino SV

Ranieri 6,5


IL TEMPO

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5,5
Gourna-Douath 5,5
Koné 6
Paredes 6,5
Salah-Eddine 6
Soulé 7,5
Shomurodov 6

Nelsson 6,5
Pellegrini 6
Baldanzi 6,5
Pisilli SV
Angelino SV

Ranieri 7


IL ROMANISTA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 6
Gourna-Douath 6
Koné 6
Paredes 6,5
Salah-Eddine 6
Soulé 7
Shomurodov 6,5

Nelsson 6
Pellegrini 6
Baldanzi 6,5
Pisilli 6
Angelino 6

Ranieri 6,5

 

Alberto De Rossi: “Seconde squadre per far crescere i nostri talenti”

IL MESSAGGERO – Negli ultimi anni il calcio italiano si è trovato di fronte a una sfida sempre più complessa: colmare il divario con i settori giovanili dei principali club europei. La formazione dei giovani calciatori, il ruolo delle seconde squadre sono temi a cuore di Alberto De Rossi, nominato responsabile del settore giovanile della Roma dopo 19 da allenatore della Primavera.

Perché i giovani italiani faticano a diventare campioni?
“C’è sempre meno rapporto palla-ragazzo. Quando si andava per strada si giocava a calcio tante ore, adesso non è più così. Noi addetti ai lavori dovremo riproporlo. Poi, probabilmente, vedremo i risultati tra 10 anni”.

Ha la meglio la cultura del tutto e subito?
“L’aspetto ludico è sempre un passo indietro rispetto al risultato. Questa è un mentalità che ci crea qualche problema. La mentalità italiana è di vincere la partita”.

Come si cambia la mentalità?
“Mettendo al vertice gente che ha fatto calcio per passione. Non burocrati”.

Perché tanti ragazzi hanno risultati nelle giovanili e poi in Serie A falliscono?
“Perché il divario tra la Primavera e e la Prima squadra è enorme”.

Come si può ridurre?
“Nei paesi stranieri i giovani giocano. In Italia no, perché i club pensano al risultato. Bisognerebbe parlare seriamente delle seconde squadre”.

Prego.
“Possono risolvere il problema perché darebbero la possibilità al calciatore di crescere. Non solo velocemente, ma anche bene. Se giochi Primavera contro Primavera, come evolvono? Un ragazzo a 20 anni e sei mesi viene consegnato al calcio e ha pochissima esperienza”.

All’estero ci sono più opportunità?
“A 20 anni alcuni sono già dei campioni, come Yamal. Lui e tanti altri hanno avuto la possibilità di giocare, i nostri non ce l’hanno. Politano, ad esempio, è partito dalla Serie C, poi la B, la A bassa e la A alta. Il nostro processo inizia tardi. Chi può sapere come cambierebbe la percezione del calciatore se, invece di farlo restare in Primavera fino ai 20 anni, gli dessi subito l’opportunità di confrontarsi con il calcio dei grandi a 18 anni?”.

Perché allora aumentare di un anno la permanenza in Primavera?
“Chi lo ha deciso non crede nelle seconde squadre. Perché aumentando l’anno di età, hanno provato a fare una sorta di seconda squadra. Mentre tutto il mondo vuole accelerare l’inserimento dei ragazzi, l’Italia va in contro-tendenza”.

Però la prima squadra potrebbe prelevarlo prima dei 20 anni.
“Ma potrebbe non essere pronto. Ci sono dei momenti in cui i calciatori non sono idonei. Non sono tutti Bove, Pellegrini, Florenzi, De Rossi o Zalewski. Altri hanno bisogno di fare un giro più lungo”.

Quando dovrebbe terminare la Primavera?
“A 17 anni e mezzo. Poi la seconda squadra. L’Under 18 fatta dalla Uefa e non serve. Infatti, i club che hanno la seconda squadra non hanno l’Under 18 perché per loro è opzionale”.

Come è vissuto il risultato nella Roma?
“Qui se vinci giocando male, io sto col broncio, se accade una seconda volta comincio a preocсuparmi. A noi interessa la qualità e formare il giocatore”.

Cosa è cambiato negli ultimi 20 anni nella formazione?
“Adesso ci vuole gente veloce, forte, robusta. Ci vogliono calciatori strutturati come forza e potenza. Facciamo lavori mirati a seconda dell’età per farci trovare pronti. Ma tutto converge nella tecnica individuale”.

Come la allenate?
“Alziamo la velocità e aumentiamo il monte ore. Quello italiano è più basso rispetto a quello europeo. Per aumentarlo noi ci prendiamo una mezz’ora prima dell’allenamento per fare un lavoro tecnico mirato tra campo e palestra. Così facendo l’anno scorso abbiamo fatto 70 ore in più di tecnica individuale e una media di 30 ore di forza in palestra”.

I risultati?
“A livello tecnico è stata una cosa paurosa”.

Quale sarà l’evoluzione del settore giovanile della Roma?
“Vogliamo portare i giocatori in prima squadra. Lavoriamo solo per questo. Ci credo ciecamente che è possibile. Giochiamo con sei 2007 in Primavera, hanno due anni in meno rispetto alle media. Tutti gli altri in Italia hanno 20 anni, eccetto il Milan perché hanno la seconda squadra”.

Ha mai visto un giovane e pensato che sarebbe diventato un futuro campione?
“Sì, Alessio Riccardi. Sono tanto dispiaciuto, perché era facile farlo diventare un campione. Ha giocato tre anni sotto età. Con la struttura e l’organizzazione attuale che abbiamo qui a Trigoria non lo avremo perso. Ora gioca al Latina, ha 23 anni e lo vado
sempre a guardare”.

Suo figlio Daniele che ha acquistato l’Ostiamare, vuole riproporre questo modello?
“Sì, trasmette le sue emozioni ed esperienze. Vuole fare un campo d’asfalto, uno di sabbia e uno di erba, perché lui ha giocato per strada, al mare e sui grandi campi”.

Anche lì la vittoria sarà portare un giovane in Serie A?
“Esatto e poi lo ha fatto per Ostia, è un posto caro allo nostra famiglia. E io se posso dargli una ma-no gliela darò”.

Il dolore di Bove: un campione di normalità

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Uno come noi. Un ragazzo normale che ama il pallone e non ha paura di mostrare il proprio dolore davanti a milione di italiani. La presenza di Edoardo Bove sul palco della serata della finale del Festival di Sanremo, ha dimostrato che anche i calciatori possono essere persone al nostro stesso livello, senza dover per forza indossare quella maschera patinata che li fa credere anni luce distanti da tutto ciò che li circonda. […] Ed è la prova che non c’è alcun bisogno di fare gli spacconi per forza o di sembrare degli invincibili con conti in banca milionari da ostentare su Instagram. […] Quel malore dello scorso dicembre contro l’Inter ha stravolto la vita del 22enne, che ha conquistato tutti col suo discorso all’Ariston, dove ha normalizzato anche il tema di ricevere aiuto esterno per superare settimane difficili. […] Bisogna dire grazie a Bove e al suo gesto, tutt’altro che scontato visto il suo consueto basso profilo da quando ha esordito con la Roma. Oltre ad Olly anche lui è il vincitore di Sanremo 2025.

Mancini non preoccupa, ok Dybala

IL TEMPO (M. CIRULLI) – La vittoria contro il Parma ha dato ulteriore energia alla Roma, che tra pochi giorni si giocherà in casa l’accesso agli ottavi di Europa League contro il Porto. I giallorossi potranno contare nuovamente su Dybala, rimasto a riposo ieri dopo il colpo subito da Varela nella gara d’andata. Da valutare le condizione di Mancini, che ha accusato una botta al malleolo nel primo tempo di ieri al Tardini. […] Il tecnico non ha inoltre escluso una maglia da titolare per Hummels, mentre per squalifica saranno sicuramente assenti Saelemaekers e Cristante. Oggi giorni libero, domani la ripresa.

Pennellata da 3 punti

IL TEMPO (L. PES) – Una pennellata che vale 3 punti. La splendida punizione di Soulé regala alla Roma la terza vittoria consecutiva in trasferta sul campo del Parma. […] I giallorossi non perdono in campionato dal 15 dicembre a Como e conservano la nona posizione in classifica, accorciando sulla zona Europa. La Champions resta distante nove punti. […] Pomeriggio senza grandi emozioni quello del Tardini, deciso da un’opera d’arte dell’argentino Soulé, rilanciato titolare da sir Claudio Ranieri e gestito spendendo poche energie. Diversi cambi nell’undici iniziale e con l’esordio di Anass Salah-Eddine. […] Massimo sforzo, minimo risultato. Ma la marcia in campionato non si ferma, con la testa che va solo al Porto. Giovedì novanta minuti che valgono una stagione.

Il gioiello di Soulé travolge il Parma. Ranieri lo esalta: “Il futuro sarà suo”

Una punizione magica, cercata e voluta, soprattutto con Ranieri, da parte di Matias Soulé: “Ho insistito tanto con il mister, volevo tirarla io” e così è stato. Stavolta l’esultanza è per una rete decisiva, con tanto di dedica alla fidanzata Milagros. Grazie all’argentino, la Roma batte il Parma e prosegue la propria striscia positiva in campionato. […] Nonostante l’ampio turnover, al Tardini si è vista una delle migliori versioni della Roma. I giallorossi si presentano senza Dybala, Dovbyk, Hummels e Angelino, ma, vengono trascinati da Soulé e dai nuovi acquisti. […] La punizione dell’argentino è solo le specchio di una prestazione incisiva e decisiva, proprio come voleva il mister: “Credo molto in lui. Non è facile essere giocatori della Roma, ma si sta applicando tantissimo. Matias deve stare tranquillo perché il futuro della Roma sarà suo”. […] Ora testa all’Europa League di giovedì.

(La Repubblica)

Roma, 9° risultato utile di fila. Ranieri: “Va bene così, adesso pensiamo al Porto”

Terza vittoria di fila in trasferta e nono risultato utile consecutivo in Serie A. La Roma batte anche il Parma, rilancia le sue ambizioni europee e arriva nel migliore dei modi al playoff di ritorno contro il Porto giovedì sera all’Olimpico e che vale gli ottavi di Europa League. Claudio Ranieri a fine partita è soddisfatto: “Era difficile perché il Parma ha buoni giocatori che vanno in contropiede. Abbiamo sempre controllato la partita e in vantaggio di un uomo abbiamo gestito”. […] Finalmente il grande protagonista è stato Matias Soulé: “È stato bellissimo. Lo scorso anno col Frosinone ne aveva segnato uno simile contro il mio Cagliari. Io credo molto in lui, la Roma del futuro sarà sua”. […]

Un ottimo segnale è arrivato dalle seconde linee: “Ci daranno una mano, ne sono convinto. Speriamo di andare avanti in Europa, non sarà facile ma ci proviamo. Devo fare delle rotazioni e stanno rispondendo bene. Ora la testa è al Porto”. Arrivano poi conferme su Dybala e Mancini: “Paulo sta bene e giocherà. Gianluca ha preso una botta, gli si stava gonfiando la caviglia e non ho voluto rischiare”. […]

(corsera)