Grande e grosso ma opportunista: Dovbyk è il re dell’area piccola

Tutti a soffermarsi sui gol sbagliati e sull’apparente indolenza nei movimenti. Ma è solo forma e non la sostanza. Artem Dovbyk è molto altro. È il giocatore più decisivo della Roma e solo con i suoi gol ha portato ben 13 punti alla causa. È un opportunista e un rapinato d’area. […] Praticamente tutti i suoi gol romanisti sono nati nelle zolle nei pressi del portiere e anche l’anno scorso al Girona fu uguale. Dovbyk è infinitamente meno bello di Dybala, ma quest’anno è stato assai più efficace per i destini giallorossi. Grazie ai suoi gol, alle parate di Svilar e alla scienza di Ranieri, la Roma ha costruito una rimonta a cui manca solo il graffio finale. […] Sir Claudio ha già fatto tanto e non gli si può chiedere di essere perfetto. Tutti gli stanno perdonando le piccole bugie bianche che sta rifilando sul futuro allenatore, su cui il tecnico si diverte tenendo vivo il sogno Gasperini. Alcuni vorrebbero Pioli, altri ancora Italiano. Se viviamo l’incerta lotta Champions lo dobbiamo anche agli emiliani guidati dall’ex Fiorentina, che ha saputo mantenere la sua squadra ad alti livelli dopo i risultati dell’anno scorso. […]

(Il Messaggero)

La Roma vince e torna in vetta

La Baby Roma archivia il periodo negativo nonostante le tante assenze e, dopo due sconfitte consecutive torna a vincere. La banda di Falsini sbanca sul campo del Bologna per 2-4 e torna al primo posto in classifica del campionato Primavera. Nella prima frazione di gioco si mette in mostra Di Nunzio, classe 2007 che prima sblocca la partita e poi serve una palla d’oro per il raddoppio di Della Rocca. Nella ripresa il Bologna torna sotto, ma, a De Luca e Nordvall, rispondono Marazzotti e Graziani. […]

(corsport)

Ranieri, il corto muso ricorda Allegri. Ma avanza Pioli come suo successore

Altro giro, altra corsa e altro corto muso. Gli intenditori capiranno al volo il riferimento a Max Allegri che è un nome caldo per la panchina della Roma del prossimo anno e il terzo 1-0 di fila in Serie A fa sognare anche i tifosi. […] Tutte le strade portano a lui? Presto per dirlo, ma al tecnico livornese l’idea della Capitale stuzzica e non poco. Ha voglia di rimettersi in gioco e il Milan lo convince a metà. […] Nel listone ci sono anche Sarri e Pioli e soprattutto il secondo ha una clausola che gli permetterebbe di liberarsi dall’Al-Nassr. In lizza, poi, c’è anche Italiano. […]

(Il Messaggero)

Domani la ripresa: occhi su Celik e Rensch, Dovbyk non preoccupa. Pelle, rischio giallo

IL ROMANISTA (A. DI CARLO) – Una preziosa alleata della Roma di Ranieri nella corsa ad un posto in Champions League può diventare la normalità. Quella che i giallorossi possono e devono rimpiangere per l’assenza dell’Europa League in questo finale di stagione, ma che rischia di essere un fattore importante da sfruttare per un posto in Europa. […] Ranieri conosce perfettamente l’importanza di tutto questo e ha concesso due giorni di riposo alla squadra, che da domani inizierà a preparare la fondamentale sfida di domenica contro la Juventus. Con diverse situazioni da monitorare. A partire da Dovbyk. Crampi con il Cagliari, virus influenzale in nazionale e di nuovo crampi a Lecce. Difficilmente il tecnico della Roma rinuncerà al suo centravanti. Il rebus da sciogliere sarà quello relativo alla fascia destra. Saud è infortunato, Saelemaekers non ci sarà per squalifica (ora occhio a Pellegrini che con un ammonizione salterebbe il derby) e quindi tutte le attenzioni sono rivolte a Celik e Rensch. Il turco era atteso già a Lecce, ma nessuno se l’è sentita di affrettare i tempi, ma, ci sono ottime chance di rivederlo a disposizione con la Juventus. Discorso simile per Rensch, ma l’infortunio dell’olandese è più recente e verrà monitorato giorno dopo giorno. […]

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Armi Champions

IL TEMPO (F. BIAFORA) – La regola della doppia “D” per rivedere la Roma in Champions League. Artem Dovbyk e la difesa di ferro sono tra i segreti dell’andamento della squadra di Ranieri in campionato, con una classifica che vede il quarto posto distante soltanto quattro punti. Qualcosa che a novembre non era ipotizzabile neanche nelle fantasie dei romanisti più ottimisti. Nel ruolino di marcia da sette vittorie consecutive non sono molteplici i fattori che hanno contribuito a tali risultati, ma di certo la stabilità difensiva è forse quello che balza più all’occhio dando una rapida occhiata ai numeri: Svilar ha mantenuto la porta inviolata in sei occasioni nelle ultime sette partite, con un solo gol al passivo contro il Como. […] Mancini e Ndicka sono i due pilastri del reparto, che ultimamente ha visto l’ottimo impatto di Celik nell’interpretare un ruolo ibrido tra terzo centrale e terzino destro. E ora Ranieri vuole recuperare in pieno anche Hummels, che contro Krstovic ha fatto capire di essere sulla giusta strada per mettere in archivio il disastro di Bilbao. Contro la Juventus toccherà probabilmente di nuovo a lui giostrare al centro del terzetto, visto che Celik si prospetta un ritorno all’antico a tutta fascia per via delle assenze sulla destra. […] A portare i tre punti contro il Lecce, oltre alla buona guardia difensiva, è stato invece l’acuto di Dovbyk, che ha raggiunto quota sedici ne totale dei gol stagionali. La stagione dell’ucraino non si può definire scintillante, ma c’è anche il suo contributo nella rimonta giallorossa. […] Ora servono altre reti pesanti e il suo apporto anche nei grandi appuntamenti. Juventus e Lazio sono i prossimi due match in calendario e la sua vena sarà fondamentale per continuare a cullare un sogno che darebbe un gran respiro in ottica Fair Play Finanziario.

Sabatini: “Il mancato acquisto di Rabiot il mio più grande rimpianto. Garcia? Mi prendevano tutti in giro…”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Tra un mese Walter Sabatini compirà 70 anni e sarà un altro momento da vivere intensamente con la sua profondità d’animo. L’ex direttore sportivo di Lazio, Roma, Bologna e Inter ha risposto ad alcune domande.

Il Bologna ce la fa a tornare in Champions?
“Sì, è forte e lo merita. Italiano è bravo, ha cancellato i vizi antichi, non ha più problemi di equilibrio. Poi ci sono i giocatori e la struttura. Hanno una difesa solida e un centrocampo che ti ammazza. Il vero colpo è stato recuperare Freuler, con lui giocano tutti meglio. Lo svizzero è da Juventus o Inter, non so perché l’Atalanta lo abbia lasciato andare”.

La gioia che l’ha fatto sentire più vivo?
“Il record delle dieci vittorie consecutive con la Roma mi ha esaltato. Mi sono sentito a mio agio, un regalo alla gente. C’era da poco Rudi, mi ‘prendevano per il culo’ tutti. Ricordo i messaggi: ‘Abbiamo preso il sergente Garcia’. Ma ero sicuro che avrebbe fatto bene e ho avuto ragione”. 

Quella era una Roma fortissima
“Totti stava bene e faceva la differenza, poi un centrocampo irripetibile: Strootman, De Rossi, Nainggolan, Pjanic e Keita. Che giocatore Seydou, un capo tribù, ti guardava con lo sguardo del capo e nessuno osava contraddirlo. E in campo era cattivo, non sbagliava mai una scelta”.

Quando Nainggolan arrivava al campo sopra le righe?
“Lo mandavo a prendere fuori dal recinto, poi doccia e caffè. Avevo un addetto solo per questo, dedicato a lui e Maicon. Quante bugie mi ha detto Radja, a me e a se stesso. Ma è un bravissimo ragazzo, anche se smidollato. Giocatore impareggiabile, i suoi tackle scivolati hanno fatto la scuola del calcio”.

C’erano Alisson e Salah: storia del Liverpool
“Alisson è ancora incazzato con me, non ha mai capito. All’inizio l’ho protetto, doveva migliorare nei posizionamenti e nella lettura delle partite. E poi i portieri brasiliani qui li abbiamo sempre bruciati tutti. Gli preferivo Szczesny per questo e lui non lo accettava. Su Salah vi voglio dire invece una cosa. A volte non ho preso un giocatore perché dopo averci cenato capivo che era un cretino. Con Salah è stato tutto l’opposto. Andai a Londra 3-4 volte, lo incontravo dopo le 19 per il Ramadan, quando poteva bere. E mi sono trovato davanti un uomo vero, pieno di valori, pronto al sacrificio”.

E quando andò a Sarajevo a prendere Dzeko?
“È stata dura soprattutto per Martina, che è un suo amico di famiglia. Ci siamo visti a Trieste, in 7-8 ore di macchina l’ho intossicato con le sigarette. Fuma anche Silvano, ma un conto è una sigaretta e un altro morire in una nube tossica. Dzeko è il falso nove per eccellenza: un po’ dieci e un po’ nove”.

Nico Lopez invece lo teneva nascosto in albergo
“Era un ratto al Nacional. Grande giocatore, esordì con un gol su pallonetto al Catania. Ma la personalità in campo si scontrava con l’uomo. Nico aveva un problema, non si spogliava con gli altri. Mai saputo perché, nonostante gli agguati che gli facevo per capire. Psiche indecifrabile, come Radonjic. Un fenomeno vero, ma sconclusionato. A 16 anni già devastato nella testa: beveva, faceva tardi, aveva la camera a Trigoria ma a volte lo hanno trovato a dormire fuori, sulla panchina”.

Il giocatore che avrebbe voluto avere con sè?
“L’unico vero grande rammarico è Rabiot, tutta colpa di sua madre, Veronique. L’anno prima il Psg mi aveva dato dato più di 30 milioni per Marquinhos, non potevo portarlo via a zero. Quando lei lo ha saputo è impazzita. Odiava il Psg, ma forse voleva pure i soldi dell’indennizzo, oltre ai 3 milioni di commissione. Ricordo Massara che traduceva, ma si vergognava di riversarle tutti gli insulti che le dicevo”.

E oggi attesa per Gatti verso Roma

Dopo la giornata di pausa, oggi è fissata la ripresa degli allenamenti per la Juventus di Tudor che è a lavoro per preparare la delicata trasferta di Roma contro i giallorossi di Ranieri. C’è però attesa per capire quali sono le sensazioni di Gatti dopo la botta ricevuta al polpaccio nel primo tempo della sfida contro il Genoa: il centrale dovrebbe riuscire a recuperare per domenica, ma, oggi si scoprirà di più. […]

(Tuttosport)

È già Roma-Juventus: non si trova più un biglietto

Nessun tifoso si sarebbe sognato di giocarsi uno scontro diretto valevole per la qualificazione in Champions League a otto giornate dalla fine. Invece, domenica prossima all’Olimpico arriva la Juventus e se Ranieri dovesse batterla li aggancerà in classifica. […] L’attesa cresce e i tifosi si sono già mobilitati per garantire il pienone sugli spalti. Da giorni non ci sono più biglietti, nemmeno sulle due tribune. Tutto esaurito, compreso il settore ospiti. […]

Oltre 65mila spettatori allo stadio, con possibile record stagionale di incasso. È possibile che in tribuna ci siano anche i Friedkin. Aver riportato il pubblico a soffiare per la squadra, è il merito di Claudio Ranieri. A novembre, quando la Roma perse contro l’Atalanta, il tecnico fu applaudito ma la squadra no. Comunque finirà il campionato, Sir Claudio ha fatto un lavoro eccellente e non solo in campo.

(corsport)

Dovbyk finora ha portato da solo 15 punti

Quindici punti. Sono quelli che ha portato Artem Dovbyk da solo, cioè quasi un terzo dei punti guadagnati in campionato dalla Roma. La rete decisiva segnata a Lecce, infatti, arriva dopo i gol vittoria contro Udinese, Como e Cagliari. A queste vanno aggiunte le gare pareggiate contro Bologna, Monza e Genoa. E Ranieri a Lecce è stato chiaro: “Per me il vero Dovbyk ancora non lo abbiamo mai visto”.

(gasport)

Buco a destra: il tecnico spera di riavere Celik

La Roma tornerà a lavorare a Trigoria domani, con Ranieri che ha dato due giorni di riposo alla squadra. Alla ripresa, il tecnico spera di poter recuperare Zeki Celik, perché a destra contro la Juventus ci sarà un problema. Saelemaekers infatti è squalificato, mentre, Saud e Rensch sono ancora infortunati. Se il turco non dovesse recuperare, le soluzioni sono due: El Shaarawy o Soulé. […]

(gasport)