Non sognavo d’essere Agostino

Il 29 ottobre al Tempio di Adriano, Luca Di Bartolomei per presentare la Fondazione intitolata al papà che aiuta le famiglie meno agiate a far fare sport ai ragazzi […] disse una cosa che mi è rimasta impressa: “Ognuno di noi ha il suo Agostino. Ognuno di noi ha il suo Agostino a cui rivolgersi in un momento di difficoltà”. […] Io non sognavo di essere Agostino perché Agostino doveva stare là, fuori. Io ero il tifoso bambino pazzamente innamorato di una squadra e di uno stadio e lui era quello che ci guidava. […] Io non volevo essere Agostino perché lui mi rassicurava, era quel pizzico di tranquillità in più che avevo quando subivamo un calcio d’angolo e lui si metteva sul primo palo di Tancredi. […]

Era quello che mi rappresentava con l’arbitro, cioè con la legge, i genitori per me, quello che aveva una missione: la Roma Campione. […] Io non volevo essere Agostino perché un po’ già lo ero, perché in Agostino mi riconoscevo: ero serio, timido, capelli corti, sempre a posto. […] Forse avrei voluto essere Agostino, ma non per dare un calcio alle mie paure (è splendido questo verso, Marco), ma alle sue, se solo avessi mai immaginato ne avesse. […] Io non volevo essere Agostino perché lui era il mio Capitano, quello di una città e di una squadra che ha fatto veramente felici le persone. […] Io non sognavo di essere Agostino perché lui doveva stare ancora qua. Ognuno di noi ha il suo Agostino, il mio è quello che non ci sta.

(il Romanista – T. Cagnucci)

Roma, senza i colpi di Dybala la Champions è più lontana

[…] Il pur apprezzabile pareggio contro la rigenerata […] Juventus di Tudor, quindicesimo risultato utile consecutivo, numero che non si può dimenticare, rischia di non essere sufficiente per l’inseguimento a quel quarto posto che vorrebbe dire una sessantina di milioni. […] Quando diciamo che rischia di non essere sufficiente, non è certo per mancanza di fiducia in una Roma che il sor Claudio ha rigenerato. […] Lo diciamo per una serie di considerazioni oggettive che rendono ora più problematica la rincorsa al quarto posto. Partendo dal calendario delle ultime sette partite di campionato. Quello della Roma che prevede cinque scontri diretti (Inter e Atalanta in trasferta, il derby di domenica prossima, Milan e Fiorentina all’Olimpico) e quello della Juventus che è decisamente più in discesa. […]

Continuando con il vantaggio di un Bologna che fin qui è riuscito a fare meglio anche della stagione con Thiago Motta in panchina. Concludendo con una concorrenza da corsa (Lazio e Fiorentina) […] a cui ora bisogna aggiungere anche la declinante (a sorpresa) Atalanta di Gasperini. […] Per questo era necessario battere la Juve per avvicinarsi alla balena bianca con l’obiettivo di arpionarla. […] Questione, probabilmente, di qualità. Quella che è mancata nel momento in cui Dybala ha alzato bandiera bianca per un infortunio che ha costretto tutto il mondo romanista a dargli l’arrivederci per la prossima stagione. Potrà sembrare pure banale dire c’è una Roma con Dybala e una senza, ma è dannatamente la verità, soprattutto nella stagione in cui il capitano Pellegrini tutto è stato meno che un fattore. […]

(la Repubblica)

5 sfide punto a punto in questo millennio: uno 0-0 da “buffoni!” e il gol di Yanga-Mbiwa

Un derby che varrà l’Europa, quello di domenica. […] Ci sono 5 precedenti in questo millennio di sfide a distanza ravvicinata (in classifica) negli ultimi 2 mesi di campionato. Nel 2005 fu il derby della paura: erano entrambe appena sopra la zona retrocessione, finì 0-0, il pubblico urlò “buffoni!” a tutti i giocatori, la Lazio restò un punto sopra, 42 a 41, chiuse uno sotto, si salvarono entrambe. Nel 2013 era un lunedì, Hernanes segnò da 25 metri ma poi sbagliò un rigore, Totti pareggiò dal dischetto. […]

Nel 2015 era in palio la Champions, molto più di oggi che le rivali sono tante: Yanga-Mbiwa segnò di testa all’85’, l’unico suo gol in 38 partite stagionali, e certificò il 2° posto giallorosso. […] Nel 2018 Bruno Peres prese il palo, Dzeko (al 92′) la traversa, finì 0-0, restarono appaiate al 3° posto, poi la Roma andò in Champions (per l’ultima volta finora) mentre la Lazio si fece beffare dall’Inter. […] Nel 2022 la Roma stravinse 3-0 segnando (con Abraham) già al primo minuto e fece il sorpasso, 51 punti a 49, ma poi chiuse a -1. […]

(corsera)

Ten Hag a Roma: impressionato da Trigoria

Dopo aver assistito a Roma-Juventus dalla tribuna dell’Olimpico, Erik ten Hag ha passato qualche ora a Trigoria nella giornata di ieri. […] Il suo passaggio a Roma ha destato qualche sospetto, ma in realtà si tratta solo di una visita di cortesia. La squadra di Ranieri è tra le migliori d’Europa nel breve periodo e ha attirato le attenzioni di mezzo mondo calcistico. Il tecnico olandese, dunque, non è collegato in nessun modo con la Roma del futuro. […]

Non c’è nessun interessamento della Roma per l’olandese e viceversa. In passato altri allenatori avevano fatto tappa a Trigoria, vedi per esempio la visita di Montella ai tempi dell’era Mourinho. Ten Hag, comunque, è rimasto sorpreso dall’efficienza del centro sportivo giallorosso e si è fermato a parlare con Rensch. I due, del resto, hanno lavorato insieme ai tempi dell’Ajax, ottenendo grandi traguardi. Non poteva mancare uno scatto con il terzino destro. […]

(corsport)

Saele e Rensch: la Lazio nel mirino

[…] La Roma di Claudio Ranieri non ha perso tempo, tornando subito al lavoro a Trigoria in vista della partita più sentita dell’anno, che sa di spareggio per la corsa alla Champions. A destra finalmente si respira: Saelemaekers e Rensch, infatti, sono tornati a disposizione e non salteranno la stracittadina. […] Saelemaekers ha scontato la giornata di squalifica rimediata per il giallo ingenuo (per proteste) ricevuto nella trasferta di Lecce. Il belga, salvo sorprese e mosse inaspettate, sarà il titolare sulla corsia destra contro la Lazio. […]

Ci sarà anche l’opzione Rensch, che nella giornata di ieri ha fatto il suo rientro in gruppo dopo la lesione all’adduttore che l’ha tenuto ai box per tre settimane intere. […] Il suo ritorno spegne completamente l’emergenza sulla corsia. […] Dal derby al derby? Pellegrini sogna un’altra notte magica. Spera di ripetere il grande acuto di una stagione tormentata. […] La buona notizia è che l’ultimo infortunio non è così grave. Pellegrini dovrebbe aggregarsi nuovamente al gruppo domani. […] Con questi rientri, la Roma si avvicina al derby con più opzioni sia dall’inizio che in corsa. […] Non sarà solo una questione di prestigio, di supremazia dentro i confini della città, ma un crocevia fondamentale per il futuro della Roma.

(corsport)

La Roma non si arrende mai

Potrebbero fare un film sulla stagione della Roma. Del resto avrebbe le caratteristiche perfette per adattarsi a uno schema fiabesco-cinematografico: situazione iniziale, complicazione, sviluppo della vicenda e il gran finale, che naturalmente la Roma spera possa essere strappalacrime. […] La Lazio è avvisata, Ranieri e i suoi non vogliono arrendersi fino a quando l’obiettivo quarto posto non sarà più matematicamente raggiungibile. […] Perché i giallorossi fin qui sono riusciti con Ranieri […] a incassare e rialzarsi, pronti per una nuova ripresa, pronti per continuare a sognare l’obiettivo Champions.

Da metà novembre sono ben dieci le volte in cui sono andati sotto nel risultato per poi riuscire ad acciuffare il pareggio oppure la vittoria. […] La reazione del gruppo è uno dei grandi pregi della squadra di Ranieri e naturalmente anche una delle formule per aver raggiunto la zona Europa con quindici risultati utili consecutivi. […] Le ultime sette partite saranno fondamentali per continuare a cavalcare il sogno Champions, un risultato che sarebbe festeggiato come un trofeo visto dove era la Roma fino a poco tempo fa e in quale stato mentale. […]

(corsport)

Calciomercato Roma: Pellegrini possibile contropartita nell’affare Saelemaekers. Sul belga due club stranieri interessati

Protagonisti dell’ultimo derby della Capitale vinto 2-0 con un gol a testa, il futuro di Lorenzo Pellegrini e Alexis Saelemaekers potrebbe essere legato da un’importante trattativa di mercato. Come scrive il quotidiano sportivo sull’edizione odierna infatti anche il capitano della Roma (insieme ad Abraham) potrebbe essere inserito nell’affare che porterebbe il belga a restare con la maglia giallorossa anche il prossimo anno. Se ciò non dovesse avvenire e l’accordo dovesse mancare, su Saelemaekers ci sarebbe già l’interesse di almeno un paio di club stranieri.

(gasport)

Mancini: “Per la Roma il derby è come una finale, serve solo vincere. Il prossimo allenatore? Serve un curriculum importante”

GASPORT – L’ex attaccante della Roma Amantino Mancini, in giallorosso dal 2003 al 2008, ha parlato sull’edizione odierna del quotidiano del derby di domenica sera e più in generale del futuro della sua ex squadra. Queste le sue parole.

Amantino, il gol più bello in un derby resta ancora il suo tacco nel 2003?
“Non lo so, ma per me lo è stato di sicuro e peraltro era il primo in Serie A. Mi emoziona ancora a ripensarci, lo faccio rivedere sempre a mio figlio su YouTube e anche lui rimane a bocca aperta. Mi dice: “Papà, ma che cavolo di gol hai fatto?”. Poi lo abbiamo anche vinto quel derby…”.

Domenica vale tanto per la Champions? Su chi punta?
“Serve solo vincere, anche se questo vale sempre in un derby. La Roma non può pareggiare, non c’è più tempo. L’esperienza di Ranieri sarà importante, conosce bene questa partita e ha vinto tutti i derby. Bisognerà lottare su ogni pallone, non ci sono più calcoli da fare. Il pari con la Juve ha frenato un po’ la corsa in Champions. La Roma dovrà giocare con la Lazio come se fosse una finale. L’assenza di Dybala pesa, ma a me piace la coppia Shomurodov-Dovbyk. Senza Paulo credo possa essere un diversivo interessante in questo finale di stagione”.

Sarà anche l’ultimo derby di Ranieri. Lei chi vedrebbe bene sulla panchina del prossimo anno?
“Dire Ancelotti è facile, ma non penso possa venire visto che è ancora legato al Real. Serve uno che conosca bene la piazza e che abbia una carriera alle spalle. Per lavorare in quell’ambiente, in quella città serve un curriculum importante come ce l’ha Ranieri”.

 

Ranieri l’ultimo regalo. Ha vinto 5 derby su 5, ora vuole riportare la Roma in Champions

Il test crash è passato indenne, con la Juventus l’importante era soprattutto non perdere. […] Certo, ora c’è un imperativo che poi è quello di non sbagliare il derby, domenica prossima. […] Ma da questo punto di vista la Roma ha un asso in più e si chiama Claudio Ranieri, che in carriera non ha mai sbagliato un derby: 5 vittorie su 5, percorso netto. […] Ranieri lo ha detto un po’ in tutte le salse che a fine anno smetterà (stavolta per davvero) e lo ha ribadito anche domenica sera, dopo il pareggio con la Juventus: “Sono più di 35 anni che giro il mondo e non lo conosco. Prima di morire voglio vedere cosa c’è oltre il calcio”. […]

“Il futuro? Non credo che sarò un dirigente, bensì un consigliere del presidente”. […] Tanti tifosi hanno visto in quelle parole dei dubbi per il futuro, la voglia di un ruolo meno importante di quanto previsto prima. In realtà Ranieri […] resterà nella sfera decisionale del club, farà da consulente proprio perché vuole fare anche altro dal prossimo anno in poi. […] E allora l’ultimo grande regalo – Champions a parte – può essere proprio il derby di domenica prossima. […] “Questo derby è importantissimo, ho detto ai ragazzi che ora inizia il rettilineo finale – ha detto sempre domenica sera, nella pancia dell’Olimpico -. Sarà una partita molto bella. Speriamo che tutti i tifosi si possano divertire e che ci sia tanta tecnica in campo”. […]

(gasport)

Il Questore Massucci: “Che la partita sia una festa”

“All’ultimo derby ho visto uno stadio meraviglioso pieno di persone che assistevano a uno spettacolo di grande emozione: per quella gente bisogna scendere in campo affinché il derby sia solo una festa”. Questo l’auspicio espresso ieri dal Questore di Roma Roberto Massucci, a “La Politica nel Pallone”, la trasmissione radiofonica della Rai condotta da Emilio Mancuso.

Nella stessa trasmissione il senatore Maurizio Gasparri ha invece elogiato il comportamento della curva sud romanista che, in occasione del match con la Juventus “è stata l’unica a ricordare Suor Paola, una donna incredibile”.

(gasport)