Liverpool, Salah: “Il mio agente mi disse che se avessi lasciato la Roma avrei vinto il Pallone d’Oro”

L’EQUIPE – Mohamed Salah, ex attaccante della Roma e attualmente in forza al Liverpool, ha rilasciato un’intervista al quotidiano francese e tra i vari temi trattati ha svelato un retroscena riguardante la sua avventura in giallorosso. Ecco le dichiarazioni dell’esterno egiziano: “Ricordo che una volta durante la mia miglior stagione alla Roma il mio agente mi disse: ‘Se vai altrove vincerai il Pallone d’Oro’. Dissi fra me e me: ‘Ma è pazzo?’. Quando sono tornato a casa dopo quella cena mi è scattato qualcosa dentro. Ero visto come un giocatore che poteva segnare al massimo una quindicina di gol, oggi se faccio una stagione da 25 reti la gente dice: ‘Davvero, solo 25?'”.

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X, la Roma ricorda la prima rete di De Rossi: “10/05/2003… Un gol bellissimo” (VIDEO)

Momento amarcord sull’account X della Roma. La società giallorossa ha infatti deciso di ricordare tramite un video la prima rete realizzata da Daniele De Rossi. Esattamente 22 anni fa DDR segnò uno splendido gol dalla distanza con un destro potentissimo in occasione della vittoria per 3-1 contro il Torino: “10/05/2003… Un gol bellissimo”, la didascalia che accompagna il video.

Stadio Roma: presentazione del progetto definitivo entro il 21 giugno

Dan Friedkin è arrivato a Trigoria e nella sua agenda c’è anche la questione legata al nuovo stadio a Pietralata. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, l’obiettivo della società giallorossa è presentare il progetto definitivo entro il 21 giugno e ad assicurarlo sono alcuni dirigenti del club. Intanto proseguono le riunioni interne e gli scavi archeologici riprenderanno lunedì mattina. Il presidente ha chiesto aggiornamenti sulla vicenda, concentrandosi soprattutto sui prossimi passi da eseguire.

(gasport)

Le Fée: “A Roma ho avuto tre allenatori. De Rossi mi vedeva come numero 8, dopo il suo esonero non ho avuto la fiducia del tecnico”

Protagonista con la maglia del Sunderland, Enzo Le Fée qualche giorno fa ha rilasciato un’intervista alla testata inglese. Ecco le parole del giocatore di proprietà della Roma:

Ho avuto tre allenatori a Roma. E sapete, quando si vuole cambiare il club, questa è la mia opinione, la cosa più importante è parlare con l’allenatore. Così, quando ho parlato con Daniele De Rossi, è stato incredibile, perché mi ha detto che gli piaceva come giocavo, che potevo essere un buon numero otto nel suo sistema. Quindi sì, la mia scelta è stata questa. Ma dopo il precampionato, abbiamo giocato quattro partite e abbiamo cambiato l’allenatore. Nello stesso periodo ho avuto un infortunio, quindi è stato un po’ difficile. Con il nuovo allenatore è stato un po’ più tattico, anche lo spazio un po’ più chiuso. Quando non giochi molto devi trovare fiducia in te stesso, ma devi avere anche la fiducia dell’allenatore. A Roma non è stato così. Quindi so che se vengo qui, posso avere la fiducia dell’allenatore e poi posso trovare la mia. Non è stata una scelta difficile per me“.

Sul calcio in Italia e sul suo stile di gioco:
Il mio giocatore preferito era Iniesta. Non Messi o Neymar, ma Iniesta. Un genio. Era come se avesse gli occhi dietro la testa. Per me il piacere più grande nel calcio è trovare il passaggio per il mio attaccante. Quando giochi in Italia a volte è diverso perché puoi giocare contro una squadra bloccata e quindi è difficile trovare quei passaggi. Ma nel calcio di transizione può essere più facile“.

(sunderlandecho.com)

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Friedkin a Trigoria: da Fabregas a Vieira è l’ora delle scelte

[…] La giornata di Dan Friedkin a Trigoria è stata intensa. Ha incontrato Claudio Ranieri e il direttore sportivo Florent Ghisolfi, ha salutato la squadra, ha osservato l’allenamento. […] Il dossier aperto è quello dell’allenatore. La lista è ancora lunga ma comincia a restringersi. Restano in corsa Patrick Vieira, Gian Piero Gasperini – nonostante le smentite di Ranieri – Francesco Farioli e Cesc Fabregas. La scelta spetta direttamente al presidente, come ripetuto più volte da sir Claudio. […]  L’altro punto all’ordine del giorno è la questione stadio. In Campidoglio attendono la consegna del progetto definitivo del nuovo impianto a Pietralata. L’idea a Trigoria è quella di presentare un faldone da completare in corsa, dossier dopo dossier, in attesa degli ultimi sondaggi archeologici […] La Roma nelle prossime settimane dovrebbe integrare il proprio organigramma con l’inserimento di diverse figure apicali all’interno del club. Dopo la nomina di Jason Morrow, come nuovo Cfo, si aspetta di capire da chi verranno coperte le caselle di amministratore delegato e capo del marketing. […] Ma a Trigoria sta montando la questione Svilar. Il calciatore entro la fine della stagione vuole chiarimenti sul futuro e capire se il club ha deciso di puntare su di lui, rinnovando il contratto, o ha bisogno di incassare denaro dalla sua cessione. Un’urgenza che potrebbe essere messa all’attenzione dello stesso presidente.

(la Repubblica)

Pellegrini sarà in panchina contro Milan e Torino

[…] Il capitano ha comunque accettato con fatalismo l’infortunio, spostando la mente sul bene collettivo. E ai compagni ha chiesto immediatamente un favore: conquistare il quarto posto anche senza di lui, con l’obiettivo di ritrovare la Roma in Champions League dopo sei anni di astinenza. Da parte sua sosterrà la squadra. Non partirà per Bergamo lunedì, essendo impegnato tra terapie e nuovi accertamenti, ma andrà in panchina nelle successive partite, all’Olimpico contro il Milan e a Torino, sperando di festeggiare insieme a tutti i tifosi […]

(Corsport)

Pellegrini vorrebbe un regalo

[…] La sentenza della risonanza magnetica alla quale è stato sottoposto dopo l’infortunio in allenamento è brutale: lesione a un tendine della coscia destra. Il suo campionato è fi nito quindi domenica scorsa nell’intervallo di Roma-Fiorentina. Non solo: i tempi di recupero si annunciano lunghi. […] Alla fine Pellegrini dovrebbe cavarsela con una terapia conservativa che comunque gli impedirà di allenarsi al massimo per un paio di mesi: arrivederci al ritiro estivo, insomma, con buone possibilità di rientro per l’inizio del prossimo campionato. […] Il capitano ha comunque accettato con fatalismo l’infortunio, spostando la mente sul bene collettivo. E ai compagni ha chiesto immediatamente un favore: conquistare il quarto posto anche senza di lui, con l’obiettivo di ritrovare la Roma in Champions League dopo sei anni di astinenza. Da parte sua sosterrà la squadra. Non partirà per Bergamo lunedì, essendo impegnato tra terapie e nuovi accertamenti, ma andrà in panchina nelle successive partite, all’Olimpico contro il Milan e a Torino, sperando di festeggiare insieme a tutti i tifosi. […] Pellegrini ha sempre dato la priorità alla Roma e non cambierà idea, nonostante il contratto in scadenza nel giugno 2026. La sua idea è prolungare l’esperienza da capitano nella squadra del cuore: anche a gennaio, quando è stato molto vicino al Napoli, ha bloccato ogni trattativa. […] Salvo situazioni imprevedibili, comincerà la stagione senza strappi e senza rinnovo, sapendo che Friedkin non sottoporranno proposte a scatola chiusa. Ma dentro di sé è convinto di poter riconquistare il presidente, che proprio in queste ore è a Trigoria: anche cinque anni fa firmò il contratto a pochi mesi dalla scadenza. In quel caso lo convinse a rimanere un signore che non capita tutti i giorni dalle parti di Trigoria: José Mourinho.

(Corsport)

Le scelte di Dan

[…] A Trigoria ci sono molte questioni da valutare, e questo blitz, che può durare due giorni o anche qualcosa in più (l’aereo è dato in partenza domani, ma non vi sono certezze), serve proprio a questo. Ieri è stata una giornata trigoriana, Friedkin ha potuto respirare un’atmosfera diversa rispetto a quando sono arrivati nella Capitale l’ultima volta. […] Dan ha avuto di prendere un’altra, doppia, decisione drastica: ha rimosso dai loro incarichi due dipendenti, di cui uno legato al club da oltre 17 anni, è stato direttore di produzione del canale del club, l’altra una figura centrale delle risorse umane. L’idea è di affidarsi a un dirigente, che magari è stato in passato a Trigoria con un incarico di alto livello. […] Friedkin ha potuto ringraziare personalmente l’uomo che gli ha salvato la stagione e che potrebbe regalargli qualcosa di inaspettato, la qualificazione in Champions. […] Dan ha parlato con i calciatori, pure loro protagonisti, con Ranieri, di questi cinque mesi a ritmo scudetto. La posizione di Claudio è un tema prioritario per i due proprietari della Roma: resta, come resta, con che ruolo. Due anni da dirigente, da senior advisor, sono definiti da un contratto firmato a novembre. Dan vuole che Claudio sia vicino alla Roma, come consigliere personale. […] Il nome caldo fino a ieri era quello di Massimiliano Allegri, un tecnico specializzato ad affrontare grandi sfide europee. Da Trigoria, però, trapela che il toscano non sarebbe nella lista di Friedkin, o che comunque non lo è più. Forse per i costi alti, oppure, perché è pronto ad accettare l’offerta del Milan, o di De Laurentiis qualora il Napoli dovesse perdere Antonio Conte. […] Resta tra i candidati Francesco Farioli […] Resta un candidato Cesc Fabregas – spinto da Ranieri – che ha convinto dopo la sua prima stagione al Como. […] Non è sfumata l’ipotesi Gasperini che lunedì potrebbe decidere il futuro europei dei giallorossi. […] Sullo sfondo Patrick Vieira, oggi al timone del Genoa, e che viene gestito dallo stesso manager di Farioli, Meissa N’diaye, legato al ds della Roma. […]

(Il Messaggero)

Sabatini: “Luis Enrique non accettò le nostre richieste di contratto lungo. Non era stato rispettato da alcuni tifosi”

TUTTOSPORT – Walter Sabatini, ex dirigente della Roma, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del quotidiano sportivo. Ecco le sue parole su temi riguardanti la Roma:

Perché definisce Luis Enrique un suo amico?
Io l’ho portato alla Roma dopo averlo seguito e fatto seguire da allenatore del Barcellona B. Parliamo di un uomo dal profilo morale ed etico inimmaginabile nel nostro mondo. La sua cultura calcistica è quella che poi ha preso piega in tutta Europa. È un allenatore evoluto, ha 10 anni di vantaggio sugli altri“.

A oggi Inzaghi e Luis Enrique sono tra i migliori al mondo?
Simone era già molto bravo ai tempi della Lazio. Dove giocata un calcio importante. Poi all’Inter è diventato mostruoso. Si è abituato a ragionare in modo diverso, in nerazzurro la vittoria è una necessità, non un’opzione. La pressione è totale, c’è una tradizione da rispettare. Luis Enrique alla Roma non accettò le nostre richieste, quasi disperate, di un contratto lungo. Non era stato rispettato da alcune frange della tifoseria, non solo andò via, ma restò fermo un anno. Poi andò al Celta Vigo quindi, da figlio del Barcellona ecco il Triplete, lanciando pure calciatori giovanissimi, cosa che ha fatto pure in nazionale, tracciando la strada per i successi della Spagna“.

Luis Enrique allora era una sorta di Ufo per l’Italia?
Sì, poi oggi la Roma sarebbe prontissima a riaccoglierlo. Allora forse era presto. Resto orgoglioso di averlo scelto“.

Nel PSG c’è un’altra sua scoperta, Marquinhos. 
Da 10 anni è il capitano, lo portai alla Roma quando ne aveva 18. Fu subito titolare“.

 

Svilar, la Roma aspetterà l’estate per valutare offerte importanti

[…] E poi c’è la questione legata a Mile Svilar, con Dybala il giocatore più forte della Roma attuale. Ghisolfi anche di recente ha sottolineato come non ci sia fretta, anche se in realtà il tempo iniziare ad essere poco per risolvere la questione. Perché entrare nel penultimo anno di contratto sarebbe un autogol, soprattutto se parli di un fenomeno che guadagna appena 900mila euro. Impressioni? La Roma aspetterà l’estate per vedere se dovessero arrivare offerte importanti da poter eventualmente valutare. Da capire, però, come la prenderà nel frattempo Svilar. […]

(Gasport)