Roma, l’aereo privato dei Friedkin è atterrato a Pisa. Da definire i motivi del viaggio

Un nuovo movimento aereo della famiglia Friedkin accende le speculazioni dei tifosi della Roma, in trepidante attesa di conoscere il nome del prossimo allenatore. Il jet privato della proprietà giallorossa è atterrato nelle scorse ore a Pisa, proveniente da Londra.

Al momento non ci sono conferme ufficiali sullo scopo del viaggio. Tuttavia, in un periodo così delicato per la scelta della nuova guida tecnica, ogni spostamento dei Friedkin viene attentamente monitorato e interpretato come possibile indizio. Resta da vedere se questo viaggio avrà riflessi concreti sulle strategie del club o se si tratti di impegni di altra natura dei proprietari del club.

DI GIOVAMBATTISTA: “Gasperini sarà il nuovo allenatore della Roma” – DE SANTIS: “Ranieri ancora allenatore? Lo tengo all’1%. De Rossi? 1,5%”

La ricerca del nuovo allenatore della Roma si fa sempre più intricata e le opinioni sullo stato attuale delle cose divergono. Francesco Balzani è critico: “Il problema è che la Roma si è incartata sull’allenatore: la lista di Ranieri è da buttare, perché è finita, sono arrivati solamente ‘no’. […] Le cose semplici si potevano fare a gennaio”. Matteo De Santis offre una prospettiva sulle possibilità di soluzioni interne, pur considerandole minime: “Ad oggi io l’1% che Ranieri rimanga l’allenatore della Roma lo devo tenere in conto. De Rossi? 1,5%…“.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma è tornata forte su Gasperini, che non a caso non trova l’accordo con l’Atalanta. Sarebbe una scelta rischiosa sia per la Roma, sia per il tecnico (ANDREA DI CAROManà Manà Sport Roma, 90.9)

Con probabilità molto elevate diciamo che Gian Piero Gasperini sarà il nuovo allenatore della Roma. Ci sono tanti indizi, non abbiamo parlato con il mister, ma dovrebbe essere lui. Oggi avrebbe comunicato alla sua società che sarebbe meglio separarsi perché più di così non si può fare (ILARIO DI GIOVAMBATTISTARadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Da quello che so anche Dan Friedkin ha chiamato Fabregas. Sono convinto che due lunedì fa, quando lo spagnolo è stato a Roma, si sia incontrato con la Roma (PIERO TORRI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Pellegrini è un bel giocatore, forse ha una personalità diversa da altri e questo può averlo penalizzato. A Roma non riesce ad esprimersi con tranquillità ma starebbe bene in qualsiasi squadra per me (NANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport&News)

Un ritorno di De Rossi? Sarebbe davvero il piano Z, non credo sia possibile a meno che tra un mese non ti ritrovi ancora così. Sarebbe una figura barbina da parte della società… (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Il problema è che la Roma si è incartata sull’allenatore: la lista di Ranieri è da buttare, perché è finita, sono arrivati solamente ‘no’. In quella di Ghisolfi ci sono Terzic, Vieira e probabilmente Farioli. Le cose semplici si potevano fare a gennaio: chiamavi Allegri, gli facevi firmare il contratto ed era chiusa lì senza fare tutta questa pantomima. Ora un nome libero e semplice c’è, Sarri, ma non è stato mai chiamato, almeno questo giurano i procuratori (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)

La volontà di Svilar è quella di restare a Roma (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)

Sarri e Gasperini mi piacerebbe vederli alla Roma (FRANCESCO ODDI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Ad oggi io l’1% che Ranieri rimanga l’allenatore della Roma lo devo tenere in conto. De Rossi? 1,5%… (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Svilar è una giocatore che ha fatto delle dichiarazioni non di facciata, è stato molto sincero. Sono convinto che voglia ancora rimanere alla Roma e la Roma voglia tenerlo. Mi arriva che a breve arriverà una nuova proposta. Secondo me è una situazione di assoluta normalità: la società parte bassa e il suo agente che lo valuta per quello che vale, che è tanto. So che la Roma lo considera un pilastro indipendentemente dall’allenatore che verrà (ANGELO MANGIANTEManà Manà Sport Roma, 90.9)

La Roma sapeva di aver bisogno dell’allenatore da novembre, non puoi ridurti all’ultimo e aspettare (ANTONIO FELICITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

La Roma al momento non ha nessuno come allenatore, gli hanno detto tutti di no (UGO TRANITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Ferrero ospite a “Belve”: “Il mio sogno era comprarmi la Roma. Alla Sampdoria mi rimpiangono”

Massimo Ferrero è l’ospite dell’ultima puntata della quinta stagione di “Belve”, il programma di Rai2 condotto da Francesca Fagnani. L’ex presidente della Sampdoria si è lasciato andare a un’intervista-fiume, in cui ha ripercorso la sua vita.

Ferrero ha confessato di nuovo: “Il mio sogno era comprarmi la Roma”. Riguardo ai suoi sette anni alla guida della Sampdoria, Fagnani lo ha incalzato definendolo “uno dei presidenti più odiati dal popolo blucerchiato”. Ferrero ha replicato: “Non hanno mai accettato la mia romanità. So’ andato via e gli ho detto ‘me rimpiangerete’ e mo’ me rimpiangono pe’ davero. I tifosi non sono i padroni delle squadre”. Quando la conduttrice gli ha ricordato di aver definito “brutto” l’inno della Sampdoria, Ferrero ha rincarato la dose: “Beh, due p… Devi partire alla riscossa in campo, co’ quella noia ma come fai, vuoi mette quello della Roma?”. Ammettendo però: “Potevo essere più diplomatico”.

Sulla vicenda giudiziaria che lo ha visto arrestato nel 2021 e poi prosciolto, Ferrero ha dichiarato: “Hanno voluto fermarmi. Ero circondato de ladroni. Non ci credevo, mi è crollato il mondo. Ai miei figli ho detto che era tutto un film”.

In un altro momento, Fagnani ha ricordato a Ferrero l’episodio in cui disse a Moratti “caccia via quel filippino” riferendosi a Thohir, allora proprietario dell’Inter (che però è indonesiano), con Ferrero che ha giustificato la sua presunta vicinanza al popolo filippino con la battuta: “Perché ce l’avevo dentro casa un filippino”. Ferrero ha commentato anche la definizione che gli diede l’ex allenatore della Sampdoria Marco Giampaolo (“un rancoroso dio del Vecchio Testamento”): “Magari, se ero Dio non stavo qua. Questa frase l’ha letta da qualche parte perché quello mica ce l’ha tutta sta intelligenza!”.

L’intervista andrà in onda questa sera alle ore 21.20 su Rai2.

(agenziagiornalisticaopinione.it)

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YouTube, il tributo della Roma a Ranieri: “Questa nostra storia insieme è immensità” (VIDEO)

La Roma ha pubblicato un emozionante video omaggio sui social per celebrare Claudio Ranieri. Il filmato è un viaggio che ripercorre la sua ultima stagione sulla panchina giallorossa, culminata con la qualificazione all’Europa League, ma anche i momenti significativi della sua lunga e prestigiosa carriera, con un focus particolare sul suo legame con i colori della Roma.

Il video alterna immagini recenti del tecnico con la squadra, i suoi gesti, le sue indicazioni, e i festeggiamenti per le vittorie, a scatti e clip che ne ricordano le tappe fondamentali nel mondo del calcio. Il tutto è accompagnato dalle note del brano “Immensità” di Andrea Laszlo De Simone.

Una voce fuori campo accompagna le immagini, descrivendo “l’ultimo ballo” di Ranieri, la sua capacità di “immaginare la speranza quando sembrava esaurita” e il suo contributo all’Europa come “un domani nel quale sentirsi ancora importanti”. Viene sottolineato lo stile del tecnico “con rispetto per gli altri e amore per i tuoi”, e si conclude con il messaggio: “che il punto di partenza e di eterno ritorno di questo incredibile viaggio sia stata la Roma, Mister, è stato un privilegio. […] Questa nostra storia insieme è immensità”.

Social, Paredes in “Campioni del Made in Italy”: “Roma è speciale per me. La maglia n° 16 è un onore” (VIDEO)

Leandro Paredes è il protagonista del nuovo video della serie “Campioni del Made in Italy”, un progetto nato dalla collaborazione tra Lega Serie A, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e l’Agenzia ICE per promuovere le eccellenze produttive italiane e le bellezze del territorio attraverso gli occhi dei calciatori stranieri del nostro campionato. In questa puntata, intitolata “L’ingegno eterno di Roma”, il centrocampista argentino racconta il suo profondo legame con la Capitale.

Nel video, Paredes racconta che il suo ritorno in giallorosso è stato “qualcosa di incredibile, perché dal primo giorno mi hanno trattato nel miglior modo possibile. Il giorno in cui sono dovuto andare via, non solo io, ma anche la mia famiglia ha sofferto tantissimo”. Il legame con la città è fortissimo: “Roma è molto speciale per me. È stato il mio primo club in Europa. È quello che mi ha aperto le porte per poter giocare in questo paese, in questa città. Qui sono nati due dei miei figli. È una delle città in cui ci piacerebbe vivere quando finirò la mia carriera”.

Paredes sottolinea anche l’importanza di sentirsi parte di un ambiente: “La cosa più importante per un calciatore è conoscere l’ambiente in cui si trova, le persone con cui si circonda, quelle che ti stanno vicino, quelle che ti fanno capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, per poter crescere, per essere un professionista a tutto tondo”. L’argentino esprime poi il suo orgoglio per aver indossato la maglia numero 16: “Prima di tutto, indossare quella maglia per me è un onore. È un privilegio. È una grandissima responsabilità che non mi sarei mai permesso di prendere quel numero senza l’autorizzazione di Daniele [De Rossi], perché è un numero molto importante non solo per lui ma per tutta la Roma”. Infine, una riflessione sul suo futuro: “Il giorno in cui dovrò terminare la mia carriera, il ricordo che voglio lasciare in ogni club è che, più dei titoli, più di quello che si è vinto, la cosa più importante per me è sempre stata essere una brava persona, un professionista”.

Instagram, Totti e Candela nel toto-panchine Serie A: “Klopp” alla Roma per l’ex capitano, Candela dice Sarri (VIDEO)

Francesco Totti e Vincent Candela, leggende della Roma, si sono cimentati in un gioco di pronostici sulle panchine della prossima Serie A. Durante la tappa romana del World Legends Padel Tour, intervistati da Sofia Oranges, i due ex campioni hanno svelato le loro ipotesi, con alcune sorprese.
Particolarmente interessanti, ovviamente, le loro “scelte” per la panchina della Roma: Totti ha indicato Jürgen Klopp, mentre Candela ha puntato su Maurizio Sarri.

Curioso il siparietto sulla Fiorentina: Totti ha indicato la conferma di Raffaele Palladino, commentando “Perché ha rinnovato, no?”, per poi aggiungere, con una riflessione più generale: “Va be’ che tanto ormai… cambia tutto.. è successo alla Roma con De Rossi”, alludendo alla rapidità con cui le situazioni possono evolvere nel calcio moderno.

Per le altre big, le idee sono state a tratti convergenti: entrambi hanno visto Antonio Conte alla Juventus e Massimiliano Allegri al Napoli. Concordi anche nel prevedere la permanenza di Gian Piero Gasperini all’Atalanta. Per la Lazio, invece, Totti ha ipotizzato la permanenza Marco Baroni.

 

Calciomercato Roma, rinnovo Svilar: nuova offerta del club in arrivo. Trigoria smentisce la richiesta di cessione

Nonostante le voci circolate questa mattina riguardo una presunta richiesta di cessione da parte di Mile Svilar, arrivano rassicurazioni sul futuro del portiere alla Roma. Angelo Mangiante, intervenuto a Manà Manà Sport Roma, ha fornito un quadro della situazione che dipinge uno scenario diverso.

Secondo il giornalista, Svilar ha espresso con sincerità la sua volontà di rimanere alla Roma, così come il club intende trattenerlo. Il giornalista ha anticipato che a breve dovrebbe arrivare una nuova proposta contrattuale da parte della società. L’attuale fase, secondo Mangiante, rientra in una normale dinamica di trattativa, con il club che parte da una certa base e l’agente del giocatore che giustamente ne valuta il valore, considerato elevato. Ha inoltre sottolineato come la Roma consideri Svilar un elemento fondamentale per il futuro, indipendentemente da chi sarà il prossimo allenatore. Queste parole si aggiungono alla smentita già arrivata dalla Roma riguardo le indiscrezioni sulla volontà di Svilar di lasciare il club. La situazione, dunque, sembrerebbe rientrare in una normale dinamica negoziale per il rinnovo del contratto, con la volontà comune di proseguire insieme.

Calciomercato, Gasperini-Atalanta: manca ancora l’accordo per il futuro, possibile la separazione. Roma alla finestra

Si sta definendo il futuro di Gian Piero Gasperini, uno dei nomi accostati alla panchina della Roma per la prossima stagione. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, si è da poco concluso un incontro tra l’allenatore e la dirigenza dell’Atalanta.

Dall’incontro, però, non sarebbero emersi accordi totali, in particolare per quanto riguarda le garanzie sul rafforzamento della squadra richieste dal tecnico. Questa situazione di stallo tiene vive le speranze dei club che avevano sondato Gasperini, che restano quindi alla finestra in attesa di sviluppi.


A fornire ulteriori dettagli è Matteo Moretto, il quale conferma l’incontro mattutino tra Gasperini, Antonio e Luca Percassi e il direttore sportivo Tony D’Amico. Durante il colloquio sarebbero stati ripercorsi i nove anni trascorsi insieme. Nonostante la “grande armonia tra le parti”, il futuro dell’allenatore resta incerto e una separazione a fine stagione rimane una possibilità concreta.


Ulteriori aggiornamenti arrivano da Gianluca Di Marzio, secondo cui la lunga storia tra Gian Piero Gasperini e l’Atalanta potrebbe effettivamente concludersi al termine di questa stagione. Per la prima volta, infatti, ci sarebbe la possibilità concreta di non proseguire insieme, principalmente per una questione di motivazioni da parte del tecnico. Non si sarebbe discusso di questioni relative alla squadra o economiche, ma proprio delle motivazioni che potrebbero spingere Gasperini a lasciare dopo nove stagioni. Su Gasperini, conferma Di Marzio, c’è l’interesse della Roma, e resta da capire se anche il Milan prenderà in considerazione questa pista.

 

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Instagram, Zaniolo: “Chiedo scusa per quanto accaduto ieri. Nessuna aggressione fisica, ho perso la calma dopo una provocazione” (FOTO)

“Voglio chiedere scusa con il cuore per quanto accaduto ieri. So di aver reagito male e me ne assumo le responsabilità”, inizia così il messaggio di Nicolò Zaniolo, in una storia su Instagram, all’indomani dell’episodio accaduto negli spogliatoi del Viola Park al termine di Fiorentina-Roma Primavera.

Prosegue Zaniolo: “Sono andato lì con l’unico intento di dare un segnale positivo, di stare vicino ai ragazzi in un momento difficile dopo la partita. Purtroppo, sono stato provocato verbalmente da un ragazzo e, sbagliando, ho perso la calma. È un errore che mi pesa, soprattutto perché so di dover essere un esempio per i più giovani”.

Poi Zaniolo precisa la sua versione dei fatti: “Ci tengo però a precisare che i fatti sono ben lontani da quanto ricostruito e che da parte mia, oltre ad una discussione verbale, non c’è stato alcun comportamento fisicamente aggressivo. So di aver deluso qualcuno con questo episodio, ma spero che possiate capire che non era mia intenzione mancare di rispetto a nessuno”. Chiude così l’ex calciatore della Roma: “Detto questo, rinnovo le mie scuse. Da uomo, da sportivo e da persona che ama questo ambiente, voglio solo ricostruire e guardare avanti con umiltà”.

Totti: “Con Luis Enrique c’erano problemi all’inizio per colpa di qualche dirigente”

In occasione dell’EA7 World Legends Padel Tour, Francesco Totti ha parlato della prossima finale di Champions League tra l’Inter e il Psg allenato da Luis Enrique. Proprio sul rapporto con l’allenatore spagnolo, passato per Roma, Totti ha detto: “Gli faccio un grande in bocca al lupo. Non avevamo un grande rapporto all’inizio perché alcuni dirigenti si erano intromessi, purtroppo. Poi ci siamo conosciuti meglio e siamo andati alla grande. La sua avventura a Roma non è stata positiva ma ora sta andando bene”.

Sulla finale, ecco il pensiero di Totti: “È una partita 50 e 50. Si affrontano due grandi squadre. Da italiano spero che possa vincere l’Inter perché potrebbe riportare un trofeo in Italia così importante. Ci sono tanti campioni in queste squadre. Donnarumma è il portiere più forte al mondo. Dimostra sul campo quello che è attualmente. È l’arma in più del Psg. La qualità migliore di Inzaghi? Compatta il gruppo e li fa divertire”.