Calciomercato Roma: Pasalic verso il rinnovo con l’Atalanta

Con il probabile arrivo di Gasperini sulla panchina della Roma, si erano fatte insisenti le voci di un interessamento giallorosso per Mario Pasalic, pupillo del tecnico piemontese. Come scrive il sito dedicato al calciomercato, però, il centrocampista croato, in scadenza di contratto con l’Atalanta, è vicino al rinnovo con il club orobico per 2 anni con opzione sul terzo. Con ogni probabilità, dunque, Pasalic non seguirà Gasperini alla Roma.

(tmw.com)

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Calciomercato Roma: i giallorossi pensano a Bijol. Piace anche a Fiorentina e Napoli

Nuovo nome per la difesa della Roma. Come scrive il portale dedicato al mercato, infatti, anche i giallorossi avrebbero messo gli occhi su Jaka Bijol, difensore dell’Udinese che ha annunciato di voler lasciare il club bianconero. Su di lui ci sono la Fiorentina, che però deve attendere il futuro allenatore prima di compiere un investimento importante, e il Napoli. 20 milioni la valutazione che ne fa il club bianconero.

(tmw.com)

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FOTO – Instagram: Salah-Eddine e Huijsen si allenano insieme in Olanda

Nonostante la stagione con la Roma sia terminata, non si ferma Anass Salah-Eddine. L’ex terzino del Twente, infatti, sarà impegnato nei prossimi giorni con la nazionale olandese U21. Per preparasi il terzino, nella giornata di oggi, si è allenato in una nota palestra di Amsterdam in compagnia di Dan Huijsen, ex romanista prossimo a vestire la maglia del Real Madrid.

Crespo: “La Roma di Pruzzo mi faceva impazzire. Roberto fu il primo attaccante che mi impressionò davvero”

PRIME VIDEO – Hernan Crespo, ex attaccante di numerose società italiane tra cui Parma, Lazio, Inter e Milan, ha rilasciato un’intervista alla piattaforma streaming e tra i vari temi trattati ha parlato della Roma e del suo amore per Roberto Pruzzo. Ecco le sue dichiarazioni: “Io sono cresciuto con il Napoli di Maradona, ma la squadra che mi faceva impazzire e mi piaceva davvero tanto era la Roma di Pruzzo. Lui è stato il primo giocatore con la numero 9 che mi ha davvero impressionato. E poi, ovviamente, c’è Diego”.

Ranieri e Ghisolfi a Firenze: previsto un vertice con i Friedkin. Il ds ai tifosi: “Allenatore? Arriva presto…” (FOTO)

Giornata lontano dalla Capitale per Claudio Ranieri e Florent Ghisolfi. L’allenatore e il direttore sportivo della Roma sono stati avvistati a Termini e sono diretti verso Milano. Il dirigente giallorosso ha parlato anche con alcuni tifosi e l’argomento principali era ovviamente il nuovo allenatore: “Arriva presto…”, la risposta del ds francese.

(foto account X Claudio Mazzeri)


Arrivano aggiornamenti sul viaggio di Claudio Ranieri e Florent Ghisolfi. Come riportato dall’emittente radiofonica nella trasmissione Te la do io Tokyo, l’allenatore e dal direttore sportivo sarebbero scesi dal treno a Firenze e proprio nella città toscana avverrà l’incontro con i Friedkin per parlare probabilmente anche di Gian Piero Gasperini. Due giorni fa il jet privato del presidente della Roma è atterrato a Pisa.

(Tele Radio Stereo)

Instagram, Almaviva: “Stagione finita nel modo in cui non avremmo voluto. Questa è l’annata che mi ha fatto crescere maggiormente” (FOTO)

Mattia Almaviva, attaccante della Roma Primavera e protagonista dell’episodio avvenuto negli spogliatoi del Viola Park con Nicolò Zaniolo, ha espresso su Instagram tutta la sua amarezza per la sconfitta in semifinale contro la Fiorentina. Al termine della sfida il classe 2006 sarebbe stato colpito violentemente da Zaniolo nel parapiglia ed è stato ricoverato in ospedale con una prognosi di 10 giorni.

“La stagione è finita e non nel modo in cui avremmo voluto – scrive Almaviva su Instagram -. Non ci sono coppe da alzare né festeggiamenti, ma c’è qualcosa di molto più profondo: la consapevolezza di aver vissuto l’annata che più di tutte mi ha fatto crescere. Ho affrontato difficoltà, imparato lezioni importanti e sono cresciuto sotto ogni aspetto. Voglio dire grazie, di cuore, a tutto lo staff: a chi mi ha allenato, seguito, sostenuto, corretto e spinto ogni giorno a dare di più. SEMPRE FORZA ROMA”.

 

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Capozucca: “Gasperini straordinario, avrà già studiato a memoria la rosa della Roma”

RETESPORT – Stefano Capozucca, ex direttore sportivo di numerosi club italiani tra cui Cagliari e Genoa, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati ha parlato del possibile approdo di Gian Piero Gasperini (con cui ha lavorato) alla Roma. Ecco le sue parole: “Gasperini alla Roma? Non so se è una cosa definitiva, in questo momento c’è un tourbillon di allenatori in Serie A. Gasp per me è un amico, un fratello, conosco bene le sue capacità. Quando lo prendemmo dal Crotone portò il Genoa al quarto posto facendo la storia del club. Le sue doti sono fondamentali, può allenare qualunque squadra”.

Il flop all’Inter?
“Si parla tanto di questa storia, ma lui lì c’è stato cinque partite, non si può parlare di flop. Era una situazione molto particolare, era dopo il triplete e c’erano tante situazioni non favorevoli. E infatti non fu un periodo felice per l’Inter anche dopo Gasperini”.

La differenza con gli altri allenatori?
“Sicuramente il discorso del lavoro. Chi non ha voglia di lavorare, poi non trova spazio in campo. I due allenatori che fanno lavorare di più la squadra sono Gasperini e Conte. Fa allenamenti che sono assolutamente importanti. Ci fu un difensore che se ne andò durante la preparazione perché non sopportava gli allenamenti. Lui non guarda alla carta d’identità, se gli piace un giovane lo fa giocare”.

La sua ingerenza nelle scelte di mercato?
“Uno deve innanzitutto sapere come vuole giocare Gasperini. Lui ti dice le caratteristiche che gli servono, poi fa il ds. Ad esempio lui mi chiese un centrocampista, io pensai a Boateng come mediano di spinta, e lui mi rispose: “No, quello non può fare il mediano”, e aveva ragione lui. Io frequentavo casa sua, si parlava sempre di calcio e dei giocatori che avevo visto. Per esempio andai a vedere Lewandowski quando era solo un ragazzo, e lui mi disse: “Fammelo vedere, va”. E poi mi ordinò: “Prendilo subito!”, ma poi andò a giocare in Germania…”.

La rosa della Roma può adattarsi al calcio di Gasperini?
“Mi permetto di non rispondere. Lui l’avrà già studiata a memoria e saprà cosa fare”.

La spigolosità del suo carattere?
“Gasperini in campo è una persona, fuori dal campo è tutta un’altra. È divertente e simpatico, ma in campo diventa un animale da guerra. Gian Piero è una persona straordinaria e gli voglio bene come un fratello”.

Dybala?
“Non vorrei entrare su certi discorsi. Però vorrei ricordare che l’Atalanta di qualche anno fa aveva un certo Ilicic che ha fatto cose straordinarie. Gasperini ama giocare a calcio e vincere. È un allenatore straordinario e mi auguro per la Roma che vada a Roma”.

Relax a New York per Dybala: la Joya gioca a scacchi a Central Park (FOTO e VIDEO)

Terminata una stagione lunga e faticosa ora i calciatori della Roma si stanno godendo alcuni momenti di relax e Paulo Dybala, assente dal 16 marzo a causa della grave lesione del tendine semitendinoso sinistro che lo ha costretto a operarsi, si sta divertendo a New York. Il numero 21 argentino sta coltivando una delle sue passioni principali, ovvero gli scacchi. La Joya infatti ha condiviso sul proprio profilo Instagram foto e video di una sua partita a Central Park: “Ho vinto la mia prima partita di scacchi a NY”, la didascalia che accompagna il post.

 

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Post Match – L’eredità di Ranieri

LR24 (MIRKO BUSSI) – Claudio Ranieri saluta mentre tutti intorno gli tributano gli onori accumulati in carriera. Quando lascia il campo ha ancora nel taschino della giacca il segreto della sua fortuna da allenatore, difficile da dimostrare con teoremi matematici. Perché appartiene all’impercettibile, a quel misto tra intuizione e capacità di analisi che gli fa raccontare come, dopo una settimana, fosse già convinto che avrebbe raddrizzato la situazione della Roma. È quella “semplicità” che appartiene solo a chi sa maneggiare con naturalezza argomenti complessi, “semplicemente” perché sa quali fili toccare.

Lascia dopo un girone di ritorno da 46 punti, come nessun’altra in Serie A, dando alla Roma una rinnovata consapevolezza, oltre al miglior punteggio degli ultimi 5 campionati che è valso almeno l’illusione di una corsa a un posto in Champions League. Nel pacchetto anche una serie di giocatori, da Celik a Shomurodov come casi più eclatanti, oltremodo rivalutati.

Lascia una squadra che si è slegata da un modello definito di gioco, quello a cui si rifacevano, su canoni praticamente opposti, i suoi due predecessori. Con Ranieri, la Roma ha accettato e poi vissuto tutti i momenti del gioco, anche a breve distanza uno dall’altro. Come domenica scorsa, quando ha dominato il possesso per il primo quarto d’ora, con una percentuale del 76%, per poi giocare i successivi 15 minuti, dal 15′ al 30′ del primo tempo, con appena il 34%.

Pur con un dato in ribasso col passare delle partite (chiuderà 9ª in Serie A per possesso, 53% di media), la Roma, in particolare se a muoverne i fili era Paredes come domenica, pareva sedersi dal lato più comodo della partita quando poteva banchettare nella metà campo avversaria. Soltanto Inter e Juventus, infatti, conteranno più “sequenze lunghe”, quelle con oltre 10 passaggi, della Roma: 523 azioni con oltre 10 passaggi che confermano la tendenza ragionata degli sviluppi romanisti.

L’arrivo di Ranieri ha semplificato molte delle costruzioni romaniste, facendole tendere direttamente verso i vertici offensivi. Situazioni come questa nella fotosequenza sotto, da Svilar a Shomurodov per Soulé domenica sera, in realtà, raramente si sono tradotte in vantaggi, anche per le caratteristiche degli attaccanti romanisti, poco inclini a ricevere giocate lunghe. Soltanto un gol, infatti, è arrivato da attacchi diretti, il dato più basso della Serie A dopo Genoa e Venezia che hanno chiuso a zero. A comandare la graduatoria ci sono la Juventus e…l’Atalanta di Gasperini.

Senza il pallone, invece, la Roma si è mostrata cangiante. Tra toni più aggressivi, come quelli con pressioni orientate sull’uomo che sono rimaste nel computer di bordo romanista anche con l’arrivo di Ranieri, e momenti di partita trascorsi con pazienza in un blocco più basso, magari anche riciclando sulla linea dei difensori uno dei quinti più offensivi, come Soulé col Milan o come aveva già fatto Saelemaekers in passato.

La Roma, infatti, se da un lato è risultata 3ª in Serie A per “azioni di pressing”, dietro a due navi guida come Bologna e Atalanta, dall’altra però ha racimolato solo un “gol veloce”, quelli che avvengono nei secondi immediatamente successivi alla riconquista. Un dato tra i più bassi del campionato italiano, pari al Venezia, con solo Napoli e Genoa ferme a zero.

I momenti sempre più frequenti, in particolare in situazioni di vantaggio, trascorsi con un baricentro più basso e una difesa più posizionale hanno fatto inevitabilmente impennare il dato PPDA della Roma, quello che conteggia i passaggi avversari prima che una squadra intervenga. Un dato, dunque, da leggere al contrario, con le squadre più aggressive che avranno un numero più basso. E sul tema soltanto la Fiorentina, tra le prime 10 squadre in classifica, ha valori più alti della Roma che, in media, concedeva oltre 13 passaggi agli avversari prima di inscenare un’azione difensiva.

VIDEO – Ecco la nuova maglia home 2025/26: confermata la presenza dei dettagli arancioni

Continuano a spuntare indiscrezioni legate alla maglia home della Roma in vista della stagione 2025/26 e l’ultima arriva dall’account Tik Tok “Feimingshirt”, che ha postato un video in cui scarta la nuova divisa. Il colore principale è ovviamente il rosso scuro ed è confermata la presenza dei dettagli arancioni su colletto, ascelle e fianchi. La novità riguarda le tre strisce dell’Adidas sulle spalle. Inoltre anche il logo dell’azienda tedesca è arancione.