De Rossi: “Allenatore incredibile”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Un nuovo capitolo. La Roma ha deciso di ripartire da Gasperini dopo una stagione turbolenta, rimessa in piedi da Ranieri. Un anno iniziato con De Rossi in panchina, salvo poi cancellare la programmazione dopo appena quattro giornate. L’ex allenatore giallorosso ha commentato ai microfoni di Sky la scelta del club di puntare sul tecnico di Grugliasco. “Mi sono ritrovato con un tifoso a discutere se fosse la scelta giusta” – ha affermato De Rossi“Se dobbiamo discutere del valore dell’allenatore che ha preso la Roma, non dobbiamo più parlare di calcio”. L’ex numero sedici del club capitolino ritiene Gasperini “un allenatore incredibile, che ha fatto cose incredibili”, ma ha sottolineato anche il tempo avuto a disposizione a Bergamo. “Lì ha avuto 8-9 anni di lavoro e serenità, si è sempre migliorato” – ha spiegato il nativo di Ostia“Mi auguro che abbia, non dico 8-9 anni, ma del tempo sì, per mettere a frutto le sue idee, perché porterà la Roma ad un livello successivo secondo me”.

Tempo che De Rossi avrebbe voluto all’inizio della stagione appena conclusa. “Avevamo impostato un progetto di lungo periodo” – ha dichiarato l’ex allenatore della Roma al Corriere della Sera – “So che nel calcio senza i risultati il tempo non te lo dà nessuno, ma tutto è stato accantonato davvero troppo presto”. E, poi, un messaggio ai Friedkin e non solo: “La decisione finale di esonerarmi l’hanno presa loro, ma credo sia stata tanto indirizzata, anche con versioni non rispondenti al vero, da chi oggi non c’è più. E non ha lavorato per il bene della Roma”. Un riferimento evidente a Souloukou. Con una promessa: “Non escludo il ritorno”.

Di Livio: “Gasperini il mio preferito, a Roma c’è bisogno di un profilo esperto”

CORSERA – L’ex centrocampista di Juventus, Fiorentina e Nazionale Angelo Di Livio ha parlato sull’edizione odierna del quotidiano, commentando l’ormai imminente arrivo di Gasperini sulla panchina della Roma. Queste le sue parole: “E’ il mio preferito, anche rispetto ad altri nomi che nel recente passato sono stati accostati alla Roma. La piazza si fida di Ranieri e lui deve stare al centro di questo progetto. A Roma non va bene un allenatore giovane, c’è bisogno di un profilo esperto che sappia anche confrontarsi con la piazza e l’ambiente, che è molto esigente, giustamente. Questa è una piazza che meriterebbe di tornare a livelli importanti. Gasperini può continuare il lavoro di Ranieri, partendo dal modulo con la difesa a tre. Mi incuriosisce molto: è l’allenatore più adatto per quello che chiede la proprietà, ovvero risultati e valorizzazione dei giovani”.

Gasperini: “Risultati straordinari, ma avevo bisogno di nuovi stimoli”

Dopo nove anni Gian Piero Gasperini saluta l’Atalanta per avviare la sua nuova avventura alla Roma. “La conclusione del mio rapporto con il club – ha detto Gasperini è stata unicamente decisa da me e non deve essere attribuita responsabilità alcuna alla società e ai suoi dirigenti”. […] “Per tutta la stagione da poco conclusa ho solo pensato a come lasciare la maglia nerazzurra nel punto più alto possibile. E la lascio al terzo posto in classifica e qualificata in Champions League, dove ancora una volta potrà giocare nei più prestigiosi stadi d’Europa”. […] Il tecnico parla di “meravigliosa storia” ma non usa la parola addio. […] E sulla nuova esperienza alla Roma: “Una sfida molto difficile ma esaltante, mi trasmette tanta adrenalina”.

(corsera)

La Roma di Gasp: “È la mia grande sfida”

“Sarà una grande sfida”. L’addio di Gasperini all’Atalanta si materializza in una lettera all’Eco di Bergamo nella quale il tecnico spiega le motivazioni che lo hanno indotto a lasciare dopo 9 anni la società nerazzurra. […] “Ho capito che era arrivato il momento di fare questo passo. Perché, vi chiederete, lascio l’Atalanta? Per bisogno di nuovi stimoli, per la fiducia e per il rinnovato entusiasmo che ne deriva. Sfida difficile? Molto. Però parliamo di una grande sfida”. […] Cosa bisogna aspettarsi da Gasperini? Probabilmente una rivoluzione. Ma non nella rosa. […] Nel modo di giocare, nella settimana di lavoro, nell’approccio e nella filosofia di gioco. […]

Costruzione della manovra che si sviluppa a seconda della pressione portata dagli avversari. La base è il 3-4-2-1 che evolve in un 2-3-4-1 con i laterali che si alzano e si allargano. Il punto di forza è nel gioco sulle fasce e in fase difensiva nel pressing uomo a uomo a tutto campo. […] Gasp è uno che si adatta al materiale che ha. E lo migliora. L’importante è seguirlo. De Ketelaere, ad esempio, è passato da una stagione da zero gol e 1 assist (al Milan) alle ultime due dove ha segnato 24 reti e dispensato 20 assist. […] A 67 anni sa di giocarsi probabilmente l’ultima chance in una grande piazza. Che magari non ha vinto molto ma resta tale.

(Il Messaggero)

Nuovo Stadio, ora gioca solo la Roma

Decisive le prossime settimane per la conclusione della progettazione del nuovo stadio della Roma. Questo perché la società giallorossa finalmente potrà avere a disposizione l’intera area su cui svolgere le indagini archeologiche, prescritte dalla delibera di pubblica utilità votata dall’Assemblea Capitolina, e che finora sono state una vera e propria spina nel fianco dei tecnici che vi lavorano. Gli scavi sono stati a lungo impediti a causa dei vari ricorsi presentati dai residenti dell’area, che hanno costretto il Comune a procedere con atti perentori, rinunciando alla via bonaria inizialmente intrapresa. […] Il 13 maggio scorso il Comune aveva infatti intimato la restituzione dell’area entro e non oltre la fine del mese. Nuovo ricorso al TAR, ma questa volta da subito si è capito come i margini di vittoria per l’autoricambi fossero ridottissimi. Già nella prima istanza di sospensiva infatti il Presidente della Sezione del Tribunale Morabito, nel respingerla, aveva evidenziato come l’atto del Comune fosse legittimo. […] La Roma quindi potrà finalmente completare le indagini archeologiche, per poi ultimare il progetto definitivo e presentarlo in Campidoglio. Forse non entro la scadenza che si era data, ma comunque in tempo utile per avere la nuova casa nella stagione del centenario.

(ilromanista.eu)

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Calciomercato Roma, dall’Inghilterra: piace Neil del Sunderland

La Roma pensa a Dan Neil. Il centrocampista offensivo classe 2001 è cresciuto con la maglia del Sunderland e quest’anno è stato protagonista in quella che è diventata la nuova squadra di Enzo Le Fée. Secondo quanto riferito dalla testata giornalistica inglese, il costo del cartellino si aggirerebbe attorno ai 15 milioni di sterline e il giocatore sarebbe al corrente dell’interesse della Roma.

(thesun.co.uk)

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Gasp abbraccia la Roma

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Una partenza a razzo per convincere subito tutti, anche i più scettici. Gasperini, venerdì pomeriggio, ha dato il suo sì definitivo alla Roma dopo il serrato corteggiamento di Ranieri e Ghisolfi e il faccia a faccia – considerato fondamentale per la fumata bianca con Dan e Ryan Friedkin a Firenze. Ed ora è pronto a cominciare la sua nuova avventura, con l’entusiasmo di chi, a 67 anni, ha tutta la determinazione di dimostrare che è merito suo il miracolo Atalanta. E che quella all’Inter è stata solo una parentesi sfortunata, dovuta a condizioni particolari. Il tecnico di Grugliasco non è stato ancora ufficializzato dalla Roma, visto che in queste ore stanno ancora andando avanti i contatti con la società di Percassi e Pagliuca per la risoluzione del contratto, la cui scadenza è fissata nel giugno 2026. Soltanto dopo aver definito nei dettagli l’uscita con il club di Bergamo verrà concluso lo scambio di documenti con la Roma, che gli farà firmare.

In attesa della nota della società, è stato lo stesso Gasp a confermare che è tutto fatto: “Perché, vi chiederete, lascio l’Atalanta? Per bisogno di nuovi stimoli, per la fiducia trasmessami e per il rinnovato entusiasmo che ne deriva. Sfida difficile? Molto. Però parliamo di una grande sfida, esaltante, che mi trasmette tanta adrenalina“. Parole che non hanno bisogno di spiegazioni, contenute in una lettera a L’Eco di Bergamo, con cui ha voluto salutare i suoi ormai ex tifosi, che hanno fatto il possibile per convincerlo a restare: “il mio primo pensiero in queste ore è per i tifosi. La conclusione del mio rapporto con il club è stata unicamente decisa da me. Semplicemente ho capito che era arrivato il momento di fare questo passo. Avrei voluto fare di più, non ci sono riuscito, ma abbiamo comunque gioito tanto assieme e sono sicuro che lo farete ancora“. Chiuso il capitolo Atalanta, si apre ora quello con la Roma (mercoledì sarà nella Capitale per il matrimonio di Scamacca). L’allenatore ha già studiato nel periodo dei primi contatti invernali la rosa giallorossa e ha in mente quali rinforzi sarebbero necessari per competere immediatamente per il vertice. Con la volontà però di fare attente valutazioni nel ritiro che si svolgerà nella prima parte a Trigoria e poi al St. George’s Park, il centro della Federcalcio inglese. Uno dei punti fondamentali del dialogo con i Friedkin è stato quello legato alle limitazioni del Fair Play Finanziario imposte dal Settlement Agreement firmato con l’Uefa. I texani gli hanno dato importanti rassicurazioni sul mercato e sul suo coinvolgimento: Gasperini ha chiarito la necessità di andare subito forte, sin dai primi mesi del nuovo rapporto, consapevole che quella capitolina sia una piazza esigente e che non c’è spinta migliore dei risultati. Il piemontese, che dovrebbe confermare alcuni elementi dello staff di Ranieri, vuole riportare in alto la Roma, dando una netta svolta dopo anni in cui la squadra ha faticato in campionato. L’eccitazione per la nuova avventura è a livelli stellari: vincere con i giallorossi sarebbe la consacrazione per la sua carriera.

Missione Champions. Gasperini a Trigoria per studiare la rosa

D’amore (per la Roma) e d’accordo (sugli obiettivi). Gian Piero Gasperini non ha dubitato sul futuro neanche quando la proprietà giallorossa ha provato a contattare Fabregas e Terzic, alla ricerca di alternative valide in caso di fumata nera. Per la Roma il tecnico di Grugliasco ha salutato l’Atalanta e rifiutato la Juventus […] A convincerlo, oltre alla piazza, è stata la stima mostrata da Claudio Ranieri, che avrebbe rinunciato a lui soltanto per Antonio Conte. Decisiva pure la spinta dei Friedkin, innamorati del suo calcio spettacolare, convinti dai risultati centrati a Bergamo: su tutti la costanza in campionato. Per la proprietà giallorossa Gasperini è l’uomo giusto per tornare in Champions League dopo sette anni. È questo l’obiettivo irrinunciabile della prossima stagione. Per il prestigio e per il bilancio. […] Tradotto: i Friedkin non possono mettere mano al portafogli come vorrebbero. Ma lo faranno presto, quando le regole lo permetteranno. Del resto, la parola chiave del contratto triennale offerto a Gasperini è “progetto”. Quella della Roma è una prospettiva vincente: ora l’accesso in Champions, domani chissà. Perché l’ex allenatore dell’Atalanta vuole chiudere la carriera vincendo almeno uno scudetto. E per farlo ha scelto Trigoria, dove la prossima settimana (mercoledì sarà nella Capitale per il matrimonio di Gianluca Scamacca) inizierà lo studio della rosa con Ranieri e il ds Ghisolfi. Con loro c’è molta sintonia, oltre alla consapevolezza di non poter imbastire da subito un mercato da sceicchi.

(La Repubblica)

La Roma e il caso Svilar: l’accordo che non c’è preoccupa Gasperini

Il rinnovo non è ancora arrivato, ma a Trigoria nessuno (al momento) suona l’allarme. La Roma prosegue i contatti con l’entourage di Svilar, reduce da una stagione straordinaria culminata con il riconoscimento come miglior portiere della Serie A. I colloqui avanzano senza strappi, pur con un ritmo che riflette la complessità del nodo economico: l’agente del serbo ha messo sul tavolo una richiesta di 3,6 milioni netti a stagione per 5 anni più una serie di bonus. […] Il contratto attuale scade nel 2027 e la sua volontà, più volte ribadita,, è quella di restare in giallorosso. Nonostante uno stipendio ancora sotto al milione annuo (guadagna circa 800 mila euro) Svilar ha già ottenuto alcuni riconoscimenti economici per le prestazioni dell’ultima stagione ma ora la Roma è pronta a fare l’offerta definitiva. […] Il neo allenatore non ha lasciato spazio a interpretazioni: Svilar è un punto fermo della rosa, uno di quei giocatori su cui costruire l’identità della nuova Roma. […] Il legame con il club è solido, in due anni Svilar è passato da riserva a titolare indiscusso, e sa bene quanto la Roma abbia scommesso su di lui. Se in estate dovessero arrivare proposte irrinunciabili da grandi club europei – il Bayern Monaco, ma non solo, osserva con interesse – le parti si confronteranno. Svilar non ha alcuna intenzione di forzare la mano. Sarà la Roma, eventualmente, a valutare ma la linea è chiara: per meno di 50 milioni non se ne parla.

(Corsera)