I Friedkin danno l’ok per Massara. Balzaretti entrerà nel suo staff

Dopo il Ranieri ter, la Roma è pronta ad un altro tuffo nel passato. Per la terza volta tornerà a Trigoria Frederic Massara. Ieri il club ha ufficializzato l’addio di Ghisolfi e nella giornata di oggi è atteso nella Capitale per firmare il contratto. (…) Un contatto tra Friedkin e Massara c’era già stato un anno fa, ma alla fine arrivò Ghisolfi. Da oggi si volta pagina: spazio ad un uomo di campo che ha dimostrato negli anni di essere un ottimo scopritore di talenti. Nello staff anche Balzaretti che non sarà più loan manager. Frederic inizierà fin da subito a programmare il mercato con Gasperini e Ranieri. Serviranno idee e scelte sostenibili a causa dei paletti stringenti del FFP.

(Il Messaggero)

L’algoritmo chiamato normalità

Nella Roma ora ci sono tre uomini di calcio. Nei settori chiave: direzione sportiva , Frederic Massara, area tecnica (presidente in pectore, senior advisor, garante, ex misteri chiamiamolo come vogliamo), Claudio Ranieri e ovviamente, un allenatore “vero”, chiamato Gasperini. La normalità a volte diventa notizia: e il paradosso è proprio questo. Dopo anni di appelli, di vane speranze, di indigestioni di algorinni, a Trigoria hanno preso una strada diversa (e giusta): hanno capito che il calcio si sviluppa dalle idee di uomini di calcio. (…) Nel recente passato gli allenatorisono stati abbandonati al loro destino, soli tra i soli, vedi Mourinho, i cui appelli sono stati centrifugati nel vuoto. In questi anni abbiamo visto segetati inventarsi direttori sportivi, novelli dirigenti calarsi in un ambiente lontano dai loro parametri e arroganti naviganti invasi dal proprio egocentrismo. Serviva un dirigente italiano, che conoscesse il nostro calcio, nel caso di Ranieri, che conoscesse Roma e la Roma. Un allenatore strutturato, e vincente, non più la scommessa di turno, troppo spesso impallinata al primo errore. Serviva infine un ds esperto, stimato da tutto l’ambiente e il fatto che abbia già lavorato a Trigoria non può che aiutare. (…)

(Il Messaggero)

Juventus: il no a Massara che era pronto al sì. E così la Roma ne ha approfittato

Gian Piero Gasperini in panchina, Frederic Massara come direttore sportivo: la Roma ha deciso, la Juve ha scelto invece di lasciar andare. (…) In questo senso, il nome di Massara aveva messo tutti d’accordo, fino a giungere a un accordo praticamente chiuso, solo da ratificare a Torino e con un ultimo ok da parte del neo dg Comolli. Mai arrivato, però. Il direttore si è infatti fermato prima dell’ultima telefonata, quasi al fatidico momento in cui a mancare sono le firme ma non le convinzioni. (…) L’ex Milan era in pole soprattutto per la capacità di gestione dei rapporti con lo spogliatoio e per le evidenti intuizioni di mercato, dalle quali i rossoneri avevano trovato uno scudetto ben prima di mettere in discesa il progetto per il ritorno al vertice. Ecco, questo piaceva davvero di Massara: la capacità di essere un acceleratore. Nelle trattative. Sul campo. Nelle relazioni interpersonali. E questo ha convinto in fondo la Roma, separata dall’uomo dei numeri e cioè Ghisolfi, e tornata ad affidarsi a chi valuta ancor prima le persone per capire le affinità con un certo tipo di progetto. (…)

(tuttosport)

Carica Pisilli: «Qui per vincere. Mi ispiro a Pedri ma devo migliorare»

Persino gli spagnoli, che durante l’anno ogni settimana ammirano Pedri, Gavi e Bellingham, se lo sono mangiati con gli occhi. Niccolò Pisilli sembrava uno di loro. Tecnico, verticale, efficace: ha segnato lui il gol dell’1-1 contro la Rojita nell’ultima gara del gruppo prima dei quarti, la seconda rete romanista nel torneo dopo quella di Baldanzi all’esordio. Niccolò è il più giovane del gruppo: a settembre compirà 21 anni. Ma il curriculum è da giovane di valore inestimabile o quasi: 41 presenze complessive nella Roma, tra campionato e coppe, 3 gol, l’esordio con la Nazionale maggiore a ottobre contro il Belgio. «È stato un anno molto, molto positivo per me, ho giocato meno nella fase finale con la Roma tantissimo durante l’anno, era la mia prima vera stagione in prima squadra e sono molto contento di come è andata. Ma di certo non mi posso accontentare, devo puntare sempre a fare me-glio ogni anno». (…) Due anni fa, con l’Under 19 conquistò il titolo europeo a Malta: in sua compagnia, anche Ndour, Kayode e Koleosho. In semifinale, aveva segnato il secondo gol dell’Italia nel 3-2 rifilato, a chi? proprio alla Spagna. «E speriamo di vincerne un altro – sorride – a Malta è stato bellissimo, adesso proviamo con questo. Siamo un grande gruppo, stiamo bene tra di noi, ridiamo, scherziamo, ma sappiamo quando dobbiamo essere seri e quando ci possiamo permettere di essere un po’ più allegri». (…) «Un riferimento? Beh, Pedri, che penso sia il migliore al mondo in questo momento nel mio ruolo. Io so che devo ancora migliorare in tantissime cose: nella lucidità, nello sbagliare meno passaggi, nella gestione dei momenti. Sono giovane, per me è stato il primo anno tra i grandi, penso che di cose da imparare ne ho veramente tante». Alcune gliele insegnerà Gian Piero Gasperini (…) «Adesso sono concentrato sull’Europeo, ma sono molto curioso, non vedo l’ora di ricominciare conia Roma».

(gasport)

Gasp vuole una punta diversa. Piace Kalimuendo

Per ora partiamo con quello che c’è, se poi «ci saranno occasioni di mercato vedremo cosa succederà». Gian Piero Gasperini martedì scorso, nel corso della sua conferenza stampa di presentazione in quel di Trigoria, è stato sufficientemente esplicito parlando delle punte giallorosse. Senza mai citarle, né Tammy Abraham né Artem Dovbyk, ma facendo intendere qual è la sua considerazione dei due centravanti giallorossi. (…) Due che per motivi diversi non convincono fino in fondo Gasperini. Abraham un tempo gli piaceva, ma era il 2021, quando l’Atalanta provò a prenderlo prima che poi Tammy accettasse la Roma. Era però un Abraham diverso, che non aveva subito un infortunio serio come quello al legamento del ginocchio e che soprattutto non veniva da 4 anni di Serie A, dove il ritmo è assai inferiore a quello dell Premier. (…) Dovbyk, invece, non ha le caratteristiche che il Gasp cerca nel suo centravanti ideale. Se poi dovrà lavorarci sun lo farà, è chiaro. Ma se potesse scegliere, vorrebbe altro. Una punta più dinamica, maggiormente “cattiva” e più capace di partecipare al gioco, di “legarsi” con i trequartisti. (…) E allora si cercherà qualcosa di diverso e con l’arrivo di Ricky Massara è facile che il mirino torni fisso sul mercato francese, uno dei maggiormente attenzionati dal nuovo ds giallorosso, che la scorsa stagione è stato proprio a Rennes, in Ligue 1. E lì ha conosciuto dal vivo Arnaud Kalimuendo, 23 anni, lo scorso anno 18 reti in 34 partite complessive. Uno cresciuto nelle giovanili del Psg e che in tre anni in Bretagna ha segnato 40 reti in 111 partite e 61 in 177 in Ligue 1, considerando anche l’esperienza precedente al Lens. Insomma, numeri importanti, con un prezzo del cartellino accessibile, circa 25 milioni di euro. (…)

(gasport)

Berardi licenziato: “L’ad va risarcito con due milioni”

La Roma è stata condannata a risarcire Pietro Berardi per la revoca anticipata dal suo incarico di amministratore delegato. Secondo il lodo messo nero su bianco dalla Camera arbitrale dell’Ordine degli avvocati di Roma, il club giallorosso non è riuscito a dimostrare l’esistenza di una giusta causa. Dovrà quindi versare all’ex dirigente una cifra che – tra compensi non corrisposti, indennità contrattuale, rimborsi, interessi e spese legali – oscilla tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. (…) Nel lodo si legge che «non è stata raggiunta la prova che Berardi sia stato revocato per giusta causa». E ancora: «Va configurata come un recesso della società non sorretto da una giusta causa». Anche le motivazioni fornite all’epoca del licenziamento sono state giudicate troppo generiche: «Non è enunciata alcuna specifica causa di revoca». La Roma dovrà ora pagare a Berardi 2.023.000 euro tra compensi maturati, bonus annuali e l’indennità prevista dal contratto in caso di riso-luzione senza giusta causa. A questa somma si aggiungono circa 160mila dollari in rimborsi per spese sanitarie, viaggi e alloggio. Il totale, con 450mila euro di interessi e spese di lite, supera i due milioni e mezzo. (…)

(La Repubblica)

La terza volta di Massara: subito il dossier cessioni poi il contratto di Svilar

Per la terza volta, Ricky Massara sarà il direttore sportivo della Roma. Oggi è atteso il comunicato ufficiale del club, che ieri ha formalizzato la separa-zione con Florent Ghisolfi. Più che un ritorno, quella di Massara è una scelta di continuità tecnica e garanzia operativa: il ds ha già lavorato a Trigoria accanto a Sabatini, ha ricoperto due volte lo stesso ruolo, conosce l’ambiente e sa come muoversi. È il profilo che Ranieri ha suggerito per dare solidità a un nuovo corso che parte con Gasperini in panchina e un obiettivo preciso: ricostruire, senza sbagliare. (…) Servono cessioni. Le Fée al Sun-derland (24 milioni), Dahl al Benfica (11) e Zalewski all’Inter (6,5 milioni) non sono sufficienti. A Trigoria contavano su Angelino, promesso all’AL-Hilal per 23 milio-ni di euro: trattativa rallentata e
forse saltata (almeno per ora) che è costata il posto proprio a Ghisolfi. La cessione di un big risolverebbe tutto. Ma se su Svilar continuano i segnali positivi, l’altro nome che potrebbe essere sacrificato è quello di N’Dicka, eletto nei giorni scorsi miglior calciatore ivoriano dell’anno. Un’opzione a cui nessuno vuole (ancora) pensare, in attesa di concludere operazioni secondarie prima del 30 giugno. Intanto Massara si è messo subito al lavoro. Nel pomeriggio di ieri è partita la prima telefonata: all’agente di Mile Svilar, per dare continuità al lavoro di Ranieri delle scorse settimane sul rinnovo di contratto e chiudere la telenovela prima del raduno. (…) Oggi tocca di nuovo a lui. Per sistemare i conti, risolvere i rinnovi, progettare il futuro. Un direttore sportivo esperto, rispettato, già di casa. (…)

(La Repubblica)

Riecco Massara

IL TEMPO (L. PES) – Riecco Massara. Sette anni dopo l’ultima volta il cinquantaseienne dirigente torna a Trigoria e completa la rivoluzione dell’area sportiva giallorossa che un anno dopo l’inizio del progetto De Rossi si trova guidata da tre protagonisti differenti. Col tecnico di Ostia c’erano Ghisolfi (nel ruolo di ds) e Lina Souloukou come Ceo plenipotenziaria. Ma Trigoria c’è un prima e un dopo il ritorno di Ranieri, e il tris di Massara all’interno del club per i prossimi tre anni è l’ultimo tassello. Ma andiamo con ordine. Il profilo dell’ex ds del Milan, una volta compreso che le strade del club e di Ghisolfi si sarebbero divise, è stato l’unico vero candidato contattato dai giallorossi che tra la serata di martedì e la mattinata di ieri hanno chiuso l’accordo con l’allievo di Sabatini. Nelle prossime ore arriverà l’annuncio ufficiale e per il nuovo-vecchio direttore sportivo della Roma, affiancato da Balzaretti e (per il momento) da Ricchio, saranno giorni di grande lavoro. C’è un intero mercato da programmare e studiare insieme a Gasperini, che in ogni caso dovrà inserirsi nel contesto giallorosso, e soprattutto da sistemare i conti entro la fine del mese con un’uscita. Ma Massara parte certamente con un vantaggio importante: la conoscenza dell’ambiente. Arrivato nel 2011 Roma al fianco di Sabatini (col quale aveva iniziato a lavorare nel 2008 a Palermo), diventa direttore sportivo nell’ottobre del 2016 quando proprio il suo maestro lascia Roma e guida la successione con Monchi che arriverà nell’aprile del 2017, conducendo quindi il mercato di gennaio. Alla fine di qulla stagione segue Sabati-ni anche all’Inter di Suning come coordinatore dell’area tecnica delle squadre del gruppo. Torna nella Capitale nel giugno 2018 ricoprendo il ruolo di segretario generale fino al marzo 2019, quando torna ds con l’addio di Monchi e accoglie Ranieri al posto di Eusebio Di Francesco. Alla fine di quella stagione avvierà insieme a Maldini il progetto vincente del Milan, che culminerà nel 2022 con la vittoria dello Scudetto. Meno fortunata l’esperienza al Rennes della scorsa stagione. Proprio Ranieri, che conobbe nel 2019, lo ha individuato come uomo ideale per accompagnare il triennio di Gasperini con esperienza e competenza, soprattutto sul territorio italiano. Caratteristiche che certamente sono mancate a Ghisolfi, che ieri il club ha salutato con un comunicato dal quale emerge la serenità nel salutarsi da parte di entrambe. «LAS Roma e il Direttore Tecnico Florent Ghisolfi hanno deciso di comune accordo di interrompere il loro rapporto. Nel corso dell’ultimo anno, Florent ha dimostrato professionalità e dedizione in una fase cruciale per il Club. Lo ringraziamo per il contributo dato e gli auguriamo il me-glio per la sua prossima sfida professionale. Grazie, Flo». Una vera e propria rivoluzio-ne, quindi, quella che ha portato i Friedkin a creare una struttura, perlomeno dal lato sportivo, in completa controtendenza con le ultime stagioni dove si sono alternati nomi di dirigenti scelti attraverso metodi diversi da quelli prediletti da Ranieri. Ma il lavoro è tanto e il tempo e poco. Massara va già di corsa.

Roma, addio agli algoritmi. A Trigoria torna Massara

LEGGO (F. BALZANI) – Spenti i tablet e i database, la Roma ha riacceso i fari sul campo da calcio. Dopo Ranieri e Gasperini, infatti, i Friedkin hanno deciso di puntare su Frederic Massara come nuovo direttore sportivo per completare un organigramma di esperienza e carattere. Una scelta “normale” che porterà in queste ore la firma di un dirigente che ha già lavorato a Trigoria e viene dalla scuola Sabatini. Quella di chi i giocatori li respira e osserva dal vivo. I contatti con Massara, che ha lavorato a Trigoria tra il 2011 e il 2019, sono iniziati lunedì e hanno portato ieri mattina alla fumata bianca. L’ex ds di Milan e Rennes sbarcherà a Trigoria in queste ore per progettare il prossimo mercato della Roma. Al suo fianco anche Balzaretti che sarà quindi responsabilizzato maggiormente dal club. Una scelta italiana dopo i flop con Pinto e Ghisolfi. Mentre i Friedkin limavano i dettagli con Massara arrivava il comunicato di divorzio consensuale con Ghisolfi. A breve potrebbe essere nominato anche un dirigente dell’area amministrativa dopo l’addio a Vitali. Prima parte di rivoluzione conclusa quindi. Ora si passa a quella tecnica, e quindi al mercato per adattare il più possibile la rosa alle richieste di Gasperini. Il tecnico è stato chiaro sull’identikit dei giocatori da scegliere. A partire dalle fasce. Se a sinistra resta in pole il nome di De Cuyper, a destra ecco salire la candidatura di Wesley del Flamengo. Il 21enne brasiliano piace a Gasp dai tempi di Bergamo e si sta mettendo in luce anche al Mondiale per club. Ma i cambiamenti più importanti sono previsti in attacco dove si cerca una prima e una seconda punta. Per la prima casella occhio al ritorno di fiamma per Kalimuendo che Massara ha avuto al Rennes. Il francese ha voglia di spiccare il volo e viene valutato 25 milioni. Come Lucca che tornerebbe in corsa nel caso in cui il Napoli virasse su Nunez.

Calciomercato Roma, dopo Bijol il Leeds punta anche Krstovic: prima offerta al Lecce

Il Leeds cerca ancora in Serie A. Dopo aver già chiuso il colpo Jaka Bijol dall’Udinese, i Whites ora avrebbero messo gli occhi su Nikola Krstovic del Lecce. Secondo quanto riportato dal giornalista di Sky Sport, il club inglese avrebbe già presentato un’offerta importante ai giallorossi per il montenegrino. Ora si aspetta di scoprire la decisone del calciatore, sul quale ci sono anche altri club di Serie A come la Roma. In caso di partenza dell’attaccante classe 2000, Pantaleo Corvino sarebbe sulle tracce di Kevin Carlos del Basilea.

(gianlucadimarzio.com)

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