Kit Home 25/26, dalla maglia a pantaloncini e giacca: tutti gli articoli in vendita nello store di Via del Corso (FOTO e VIDEO)

DA MDR AS ROMA STORE VIA DEL CORSO – Dopo una lunga attesa il momento è finalmente arrivato: dalle questa mattina è in vendita negli AS Roma Store, nei negozi dell’official retail partner JD e sul sito ufficiale del club la maglia home che la squadra indosserà nelle partite casalinghe in vista della stagione 2025/26. Il colore principale è il rosso e il kit presenta anche le iconiche strisce dell’Adidas sulle spalle e alcuni dettagli arancioni su ascelle e fianchi. Rimandato il cambio di stemma, che resta uguale a quello attuale. Inoltre sulla maglia non compare, almeno per il momento, alcun main sponsor in attesa di un accordo con il marchio che sostituirà Riyadh Season. Presente, invece, il logo TIM sul kit della Femminile e della Primavera.

Oltre alla maglia home, nello store sono presenti ulteriori articoli: pantaloncini, calzettoni, polo, giacca e kit allenamento.

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Calciomercato Roma: a Gasp piace Hojlund. Ma può arrivare solo in prestito

Non solo Mikautadze, Krstovic e Ferguson. Un altro nome in cima alla lista dei desideri di Gian Piero Gasperini per l’attacco è quello di Rasmus Hojlund, esploso proprio con il Gasp ai tempi dell’Atalanta. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio al sito danese, il giocatore piace molto in Serie A. Anche alla Roma, che proverà a farsi avanti  per capire la fattibilità. Operazione comunque complicata, visto che lo Unites lo valuta 45 milioni di euro, una cifra troppo alta per le casse giallorosse. Un’operazione dunque per potrebbe concludersi solo in prestito.

(tipsbladet.dk)

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Al via il Guidi bis. Parte il raduno

IL ROMANISTA (D. FIDANZA) – Adesso ci siamo. Sciolto il mistero del prossimo allenatore della Roma Primavera, con l’annuncio di Federico Guidi della scorsa settimana, i baby giallorossi possono finalmente cominciare a preparare l’inizio del nuovo campionato. Già nella giornata di ieri infatti, l’Under 20 romanista, si è radunata a Trigoria tagliando ufficialmente il nastro di partenza della nuova stagione. Non sono servite chiaramente presentazioni di alcun tipo: Guidi è stato sulla panchina della Primavera fino alla fine della stagione 2023-2024, quando per un soffio i giallorossi non vinsero lo scudetto perdendo in finale contro il Sassuolo. (…) Guidi ritroverà Romano, da lui stesso lanciato in Primavera qualche stagione fa da sotto età. Il centrocampista è uno dei ragazzi che Guidi stesso dovrà “condividere” con il Gasp, il quale lavorerà con lui nel ritiro della prima squadra.
Valutazioni in corso Mannini e Reale sono altri due calciatori cresciuti sotto la gestione di Guidi che vero-similmente dovrà concedere a Gasperini, il primo più del secondo. Sui due ragazzi c’è un interessamento da parte della Juve Stabia, ma entrambi dovrebbero prima cominciare il ritiro con la prima squadra. (…)

Krstovic vota Roma, Shomurodov va in Turchia

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Roma, Krstovic e un matrimonio che s’ha da fare, nel rispetto però delle tempistiche di mercato e dei giochi delle parti dei vari attori, più o meno protagonisti, di questa trattativa. A volere il lieto fine sono soprattutto Gasperini e, appunto, Krstovic che, con un anno di ritardo potrebbero lavorare insieme. Partiamo però dall’esigenza della Roma, che poi è la cosa che ci preme maggiormente. Dopo aver ceduto Abraham al Besiktas, nelle prossime ore si dovrebbe arrivare a dama anche per l’uscita, sempre in Turchia ma all’Istanbul Basaksehir, di Shomurodov. L’accordo tra i club c’è da qualche giorno, sulla base di un prestito oneroso (da 3 milioni di euro) con obbligo di riscatto condizionato (altri 3 milioni di euro) e bonus (da circa 1,5 milioni totali). (…) In modo particolare, tornando a Krstovic, a quelle di Pantaleo Corvino, l’abile direttore sportivo del Lecce che per Nikola parte da una valutazione da 30 milioni di euro. La stessa richiesta che il ds del club salentino aveva fatto al Leeds, quando qualche giorno fa gli inglesi erano andati vicini a comprare il montenegrino. A fermare tutto, però, è stata la volontà di Krstovic, la stessa volontà che in questo caso, invece, potrebbe aiutare la trattativa. Già, perché Nikola vuole la Roma. Ha rifiutato il Leeds perché vuole restare in Italia, giocare le coppe e farlo in una piazza calda, passionale, come lui. E, magari, anche lavorare con Gasperini. (…)

Sale Tagliafico. Offerto Ferguson

È stata una giornata piena di novità sul futuro della Roma. Come ormai si è capito, Massara cerca quattro potenziali titolari da inserire nell’organico: un esterno destro, un difensore centrale, un centrocampista e un attaccante. Gli acquisti però potrebbero salire di numero, anche nel reparto avanzato, se partisse Shomurodov dopo Abraham. Così si spiegano i contatti per due centravanti, Mikautadze del Lione e Krstovic del Lecce, per i quali la Roma si è sentita chiedere cifre altissime: il georgiano costa 40 milioni, nonostante la retrocessione del Lione stabilita in primo grado dal tribunale finanziario francese; il montenegrino può finanziare in toto la campagna acquisti di Pantaleo Corvino e non si sposta per meno di 25-30. Decisamente più economica la pista che conduce al nazionale irlandese Evan Ferguson, classe 2004 del Brighton: si sposterebbe anche in prestito. (…) Ma il mercato offre tante possibilità. E molte se ne apriranno da qui alla fine dell’estate. Una riguarda ad esempio un difensore multi-ruolo, anche lui in forza al Lione fino allo scorso 30 giugno. Si tratta di Nicolas Tagliafico, nazionale argentino che può occupare indifferentemente la posizione di terzino sinistro o di centrale mancino. Il suo contratto è scaduto, quindi si può prendere a parametro zero. Il procuratore ha già sentito Massara, che sul tema è stato possibilista . Le perples-sità riguardano l’età – compirà 33 anni il 21 agosto – e il conseguente rischio di ripetere l’operazione non riuscita con Hummels e Hermoso nel 2024. (…)

Turone: “Quel mio gol alla Juve: ci ripenso e mi arrabbio. Ma che fortuna giocare con Rivera e Falcao”

GASPORT – Maurizio Turone, detto Ramon. Vive a Varazze, dalle parti di Savona, classe 1948, bella casa, nonno felice. Dice: «Ho il mare dentro». Ma non ha fatto il marinaio o il pescatore. «Mio padre era meccanico. Una volta sono andato ad aiutarlo in officina e mi sono schiacciato un dito con una martellata. Mi ha detto: “Va’ a casa, va’”. Non mi ha più chiamato, sono an-dato all’oratorio a giocare al calcio». 

(…)

Perché il nome Ramon?

«Ero un moretto piccolino, pelle scura, un incrocio tra un argentino e un messicano. Nel calcio, e non solo, mi conoscono tutti come Ramon».

Il morettino ne ha fatta di strada. Ha sempre colpito al cuore?

«Ho colpito anche di testa e fatto pure gol. Pochi, ma buoni. Come quella volta alla Juventus nel 1981» .

Il famoso “Er gol de Turane era bono”? Hanno fatto anche un docufilm.

«Ce l’ho, lo guardo e tutte le volte m’incazzo».

In questi ultimi quarant anni qualche domanda gliel’hanno fatta. Non si stanca di parlarne?

«No, mai. Ma senza fare tanti discorsi, moviole, Var, analisi. Era “bono”. E basta. Era gol, me l’hanno tolto, è stata una grande porcata».

(…)

Paolo Bergamo l’ha più incontrato?

«Una volta in pinna a Bologna, giocavo lì. Mi ha guardato, mi ha riconosciuto. Gli ho detto: “Ti ricordi di me?”. Lui ha detto una specie di sì. Ognuno è andato per la propria strada».

Le tappe gloriose della sua storia?

«Prima il Genoa. Ho avuto la fortuna di giocare con Angelillo. Io un ragazzo, lui un maestro. Era in fase discendente, ma quanta classe. Poi Milan e Roma. Non ho vinto scudetti, sono andato via l’anno prima, dal Milan e dalla Roma. Non ho rimpianti, sono stato bene, ho vissuto un calcio importante».

(…)

Con Paulo Falcao alla Roma.

«Mostruoso, giocava a tutto campo. Leale, serio e generoso. Ero al Bologna e, a tutti i ragazzi che avevano lasciato la Roma l’anno prima, ha dedicato lo scudetto. Ma ho giocato anche con Conti. Che valore di mercato avrebbe oggi Bruno? Un miliardo di euro. E Nela? Lo chiamavo Nelinho, un brasiliano. Ogni tanto ci penso, se giocassimo oggi…».

(…)

Nella festa di famiglia piange anche Bove

Gli esami sono vicini. Quello di Flavio Cobolli a Wimbledon, al suo primo quarto in uno slam. E quello di Gulielmo, il fratello, che segue Flavio per il mondo («è la persona più im-portante della mia vita») e l’anno prossimo affronterà la maturità scientifica con indirizzo sportivo. Lo chiamano Gully, guarda la partita vicino a Edoardo Bove, legatissimo a Flavio dalle giovanili della Roma. Quando Bove vede Guglielmo piangere, si commuove a sua volta. (…) Fa-miglia molto unita, Flavio vive ancora con i genitori in zona Porta di Roma, e tutti sono abbonati alla Roma allo stadio, anche il nonno. (…) E in futuro potrà contare, dopo il padre allenatore, sul fratello in versione manager: è il sogno di Gully che studia per quello.

(La Repubblica)

Flavio, da Trigoria a Church Road e quelle lacrime del papà-allenatore

Dall’erba di Trigoria a quella di Church Road. Flavio Cobolli e il sogno di una vita che diventa realtà. Il ragazzo, nato nel 2002 a Firenze, ma romano nell’anima, si era trovato a fare una scelta a 14 anni: giocare a calcio, con la maglia della Roma (squadra del cuore), oppure vestire i panni del tennista nella pratica più individuale e complicata che ci sia nel panorama sportivo? Ha scelto la racchetta con la pallina, nonostante con la sfera più grande tra i piedi ci sapesse fare, essendo un terzino di belle speranze, seguito con interesse da Bruno Conti. (…) Non è un caso che con Riccardo Calafiori e Edoardo Bove siano nati dei rapporti speciali e soprattutto con quest’ultimo un’amicizia forte, rappresentata dalla presenza ieri nel suo box a seguire l’ottavo di finale a Wimbledon di Flavio, con tutta la famiglia Cobolli e con papà Stefano (ex tenni-sta di buon livello), nel complicato ruolo di coach e genitore. (…) Già, in quella vittoria di ieri contro Marin Cilic per 6-4 6-4 6-7 7-6 c’è tanto lavoro dietro, in un’annata che l’ha visto trionfare a Bucarest e ad Amburgo e raggiungere sull’erba i quarti dello Slam più importante: «È un giorno che sognavo da quando ero bambino, da quando ho iniziato a giocare a tennis». (…) E domani la sfida nei quarti contro l’idolo Novak Djokovic: «Voglio solo godermi il momento, il campo, l’atmosfera, il pubblico e pensare a giocare come ho fatto finora. Punto dopo punto, con il sorriso, pensando solo a me stesso».

(Il Giornale)

Rivoluzione in mezzo. A centrocampo Gasp punta Rios e El Aynaoui

La rivoluzione comincia dal centrocampo. La Roma del nuovo direttore sportivo Frederic Massara, su indicazione di Gian Piero Gasperini, ha messo al centro del progetto tecnico il rinnovamento della mediana. I nomi sono stati tracciati con chiarezza, i profili studiati a fondo: Richard Rios e Neil El Aynaoui guidano la lista dei desideri. Il primo è il cuore del Palmeiras. Colombiano, classe 2000, Rios ha un passato da calcettista e un presente da centrocampista completo: corsa, tecnica, personalità. (…) El Aynaoui è un profilo d-verso ma altrettanto interessante: nato in Francia da famiglia marocchina, è esploso con la maglia del Lens, dove nell’ultima stagione ha messo insieme numeri importanti. Centrocampista moderno, capace di muoversi su tutto il fronte, con qualità difensive e buona confidenza con il gol. La Roma non ha presentato offerte ufficiali, ma lo segue con attenzione e ne apprezza la crescita. I margini per un’operazione ci sono, anche se il Lens parte da una base
superiore ai 25 milioni. (…) Oltre a Rios e El Aynaoui, altri profili vengono monitorati, come quello di Matt O’Riley del Brighton. Si cerca un equilibrio tra qualità e sostenibilità economica. Il progetto è ambizioso, ma resta lucido. (…)

(corsera)

C’è Rios al centro della Roma di Gasp

C’è un centrocampo da ricostruire e va fatto al più presto. Il tempo stringe: la preparazione comincia tra cinque giorni e Gasperini, per ora, deve fare i conti con una rosa che si assottiglia. Paredes è promesso al Boca, manca l’accordo ma è questione di ore, e Cristante non è certo di restare. (…) Il nome caldo è quello di Richard Rios del Palmeiras valutato dai brasiliani 30 milioni. Il colombiano, 25 anni compiuti a giugno, piace anche all’Inter e recentemente ha fatto sapere di non essere stato contattato da nessun club. Resta il fatto che vorrebbe trasferirsi in Europa perché possiede le qualità per imporsi nel calcio internazionale. Sarebbe il salto di qualità che aspetta sin da quando ha cominciato a giocare. Il club brasiliano ha già rifiutato le proposte di Porto e West Ham che avevano messo sul piatto 22 milioni. Se la trattativa non dovesse andare concludersi, il piano B della Roma è virare da Neil El Aynaoui del Lens. (…) Rios è il centrocampista moderno, versatile e capace di fare più o meno tutto in mezzo al campo: gioca davanti alla difesa, come mezzala ed è già stato impiegato come mediano. (…) È un calciatore richiesto direttamente da Gasperini perché ha le qualità adatte per il suo calcio verticale, il tecnico di Bogliasco è rimasto impressionato anche da quanto visto durante il Mondiale per Club. (…)

(Il Messaggero)