Juventus, Corte d’Appello respinge ricorso per Kalulu. Il club chiede la grazia al presidente FIGC. Spalletti: “La richiesta è un atto dovuto”

Non è ancora finita la battaglia della Juventus per avere Pierre Kalulu in campo contro il Como. Il ricorso presentato dal club bianconero è stato respinto dagli organi competenti: la Federcalcio ha infatti reso noto che “la Corte Sportiva D’Appello Nazionale a Sezioni Unite ha respinto il reclamo della Juventus, confermando la squalifica per una giornata di gara inflitta a Pierre Kalulu. Il difensore bianconero era stato sanzionato dal giudice sportivo dopo essere stato espulso in occasione di Inter-Juventus, gara disputata lo scorso 14 febbraio e valevole per la 25ª giornata del campionato di Serie A”.

La società ha deciso però di non arrendersi e di percorrere un’ulteriore strada istituzionale. Secondo quanto riportato da Giovanni Guardalà di Sky Sport, la Juventus ha inoltrato ufficialmente una richiesta di grazia al presidente della FIGC. La motivazione fa leva sull’“acclarata ingiustizia”: il club chiede di sanare la squalifica basandosi sul riconoscimento dell’errore arbitrale commesso in Inter-Juventus. L’episodio che ha portato al rosso, infatti, è stato ammesso come un errore sia dal designatore Gianluca Rocchi che dal responsabile rapporti istituzionali CAN, Andrea De Marco.

La Juventus attende una risposta in queste ore, con la speranza di ottenere il via libera per il difensore francese in tempo utile per la gara in programma domani, sabato 21 febbraio, alle ore 15:00 all’Allianz Stadium.


Intanto l’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di domani contro il Como. Il tecnico bianconero è tornato anche sull’argomento Pierre Kalulu, espulso tra le polemiche nell’ultima partita di Serie A contro l’Inter. Il club piemontese ha da poco chiesto la grazia alla FIGC per il francese, in modo da poterlo avere a disposizione per la gara contro i Lariani. Ecco le sue parole.

“La richiesta di grazia per Kalulu è un atto dovuto della società. Si tratta di due ingiustizie evidenti, di cui tutti hanno dovuto prendere atto. Secondo me la società ha fatto bene a intervenire”.